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Cornuti d'Italia, unitevi! 11 novembre 2005 - Tradizionale appuntamento a Ruviano, paesino dell'Abruzzo, con i festeggiamenti di San Martino, considerato nella tradizione il protettore dei mariti traditi. |
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| Curioso e tradizonale appuntamento con i festeggiamenti di San Martino. La manifestazione ha origini antiche: si racconta che l'usanza nacque da un gruppo di uomini che tra un bicchiere di vino ed un piatto di pasta si divertiva a prendere in giro alcuni passanti con battute ironiche sul tradimento. Negli anni settanta invece, la tradizone cambiò e si creò una vera e propria processione, animata da alcuni personaggi mascherati come il "cornuto" per eccellenza che pronunciava la frase: "tu puoi esse' 'u cchu' curnuto du' munno ma nun sarrai mai curunto comm'a mme!" (tradotto dal dialetto: "tu potrai essere il più cornuto del mondo, ma non potrai mai essere più cornuto di me!"), il suonatore e il finto monaco benedicente delle case del paese.
Oggi infine, dopo la fondazione del ACR (ovvero l'Associazione Cornuti Ruvianesi), la tradizione prevede una divertente processione con un gigantesco fantoccio dalle lunghe corna che al termine dei festeggiamenti viene incendiato. In realtà simili iniziative si svolgono anche in molte altre località italiane, tanto che la festa di San Martino è definita da alcuni l'"Halloween italiano", un'occasione dove storia, tradizioni, goliardia e desiderio di esorcizzare la negatività di un fatto si fondono e si mescolano. Ma perchè San Martino è diventato protettore dei traditi? Si narra che in questo periodo dell'anno nelle civiltà contadine, terminati i lavori per la vinificazione, si svolgessero importanti fiere di animali con le corna (mucche, tori, capre, montoni) così che, creato il nesso fra le corna, simbolo dell'infedeltà e la data della ricorrenza di San Martino, egli, in contrasto con la sua vita ascetica, divenne protettore dei mariti traditi. |
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| Dal giorno 11 Novembre Al giorno 12 Novembre |
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