ALBERTO BRAGAGLIA E IL FUTURISMO
Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata
Matera, Palazzo Lanfranchi
4 dicembre 2007 - 29 gennaio 2008
Il Museo della Villa San Carlo Borromeo organizza nella città di Matera, a Palazzo Lanfranchi, sede del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, la mostra Alberto Bragaglia e il Futurismo, con il patrocinio della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico della Basilicata, della Regione Basilicata, della Provincia e del Comune di Matera.
Nella suggestiva Sala Carlo Levi, dal 4 dicembre 2007 al 29 gennaio 2008, saranno esposte circa sessanta opere dell’artista, dipinte nell’arco di venticinque anni, dal 1915 al 1940.
La storia di Alberto Bragaglia incominicia con la sua nascita, a Frosinone, il 26 gennaio 1896. Alberto eredita la tradizione, i miti, le arti e i mestieri della sua famiglia, sia da parte della madre, la nobildonna Maria Tassi Visconti, sia da parte del padre, l’ingegnere Francesco Bragaglia. I fratelli Anton Giulio, Carlo Ludovico e Arturo sono protagonisti dell’arte, del teatro, del cinema e della fotografia italiana a partire dagli anni Venti. Fondatori e promotori del Teatro degli Indipendenti e della Casa d’arte Bragaglia a Roma, hanno contribuito alla cultura italiana del Novecento.
Laureato in filosofia e in giurisprudenza, frequentatore degli atelier di via Margutta e di villa Strohl Fern, amico di Umberto Boccioni e Giacomo Balla, Alberto incominciò a esporre nel 1927 a Parigi, a Roma, a Salonicco. Lavorò e insegnò per tutta la vita, fino al 1985. Il fratello Anton Giulio definiva Alberto Bragaglia pictor-philosophus. Egli risulta, infatti, il teorico più acuto del futurismo. Autore della Panplastica e della Policromia Spaziale Astratta, elaborò con la pittura queste teorie scandendo, del moto di forme e colori, un ritmo differente dall’“eterna velocità onnipresente” e dalla “violenza travolgente e incendiaria” del Futurismo di Marinetti. Il clamore e il chiasso tacciono dinanzi alla grazia lirica della danza e della musica che l’arte di Alberto Bragaglia restituisce.
Scrittore di arte, di filosofia, di scienza, ha avanzato una proposta rivoluzionaria di città moderna. Il suo futurismo gli consente d’interrogare settori vari e differenti dell’esperienza, in uno straordinario processo di valorizzazione dell’Italia in direzione di un rinascimento e di un’industria intellettuale sempre da inventare, sempre da conquistare. Dopo le esposizioni avvenute in Italia e all’estero, questa è la prima mostra che viene proposta a Matera, nell’attuale della memoria, che vale l’avvenire.
Per informazioni visitare la scheda tecnica della mostra. |