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Mirò a Taormina In mostra, dal 7 luglio all’8 ottobre alla Chiesa del Carmine, una attenta selezione di ben 63 rarissime incisioni (litografie e acqueforti) dell’artista catalano Joan Mirò |
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Dopo “Futurismo in Sicilia”, che lo scorso
anno ha ottenuto un eccellente successo di critica e di pubblico, Taormina Arte
annuncia “MIRO’ A TAORMINA”.
Il rapporto tra la
Fondazione Maeght e Joan Mirò fu assolutamente unico. Com’è noto, il
gallerista Aimé Maeght, oltre che amico intimo di Mirò, fu anche il suo mercante
con l’esclusiva per tutta l’Europa sin dal 1947. Di questo rapporto
inossidabile le opere di Mirò e in particolar modo le sue incisioni, realizzate
appositamente per la Fondazione, rimangono una testimonianza unica e
straordinaria. L’artista catalano infatti è il più rappresentato, sia
all’interno che nei giardini del Museo, con di un numero veramente rilevante di
opere, in particolare sculture, dipinti, arazzi e grafica. L’inaugurazione della
Fondazione, nel 1964, per altro coincise anche con il vernisage della sua
esposizione dal titolo Labyrinthe nel giardino del Museo, decorato con grandi
sculture e ceramiche ancor oggi presenti. Anche una sala interna del Museo fu,
in quella storica occasione, interamente dedicata alla sua pittura. La
mostra di Taormina racconta la storia incredibile di questo sodalizio e
l'evoluzione delle tematiche di Mirò attraverso una seguenza di opere che
scandiscono questo ininterrotto percorso di anno in anno, sino al
1980.
Nato a Barcellona nel 1893, Joan Miró
inizia la sua attività attratto dalla pittura dei fauve. Nel 1919 è a Parigi
ed il rapporto con Picasso lo spinge verso il Cubismo che però presto abbandona
per una più forte inclinazione al mondo visionario e surreale teorizzato da
André Masson. Proprio in questa direzione si
sviluppa il suo lavoro, caratterizzato da una sempre maggiore astrazione
onirica. Attraverso i suoi straordinari e
accesissimi segni grafici, le sue figure fantastiche e fortemente evocative,
Miró offre un’interpretazione unica del Surrealismo, perché nei suoi lavori
viene proposta una visione quasi fabulistica della realtà. Si tratta di una
rappresentazione ricca di memorie e di voluti richiami all’inconscio, ma
assolutamente leggera, fantastica e gioiosa. Mirò peraltro ha un rapporto
speciale con le opere su carta ed infatti dichiara che la sua libertà può
maggiormente espletarsi attraverso le litografie e le incisioni in generale.
Le sue prime opere grafiche sono del 1929 per “l’Arbre des Vojageurs” di
Tristan Tzara. Poi negli anni a venire è Georges Braque a spingere Mirò ad
adoperare queste tecniche. Nel 1947 realizza la sua prima litografia a colori
per il manifesto della mostra sul Surrealismo proprio alla Galleria Maeght. E’
da quel momento che comincia il rapporto con il gallerista poi fondatore del
museo, un rapporto che lo accompagnerà sino agli ultimi istanti della sua vita a
Palma di Maiorca nel 1983 Diplomato come disegnatore
litografico, Aimé Maeght nel 1930 apre a Cannes una stamperia e, nel 1936, la
prima galleria Amico di Bonnard e Matisse, nel
1945, sposta la galleria a Parigi che diventerà negli anni a venire una delle
gallerie d’arte più importanti nel mondo. Nel 1964 per esporre una parte
della sua collezione inaugura la Fondazione Maeght. La Fondazione possiede
oggi una delle più prestigiose collezione di arte moderna in Europa con un
numero incredibile di dipinti, sculture, disegni e opere grafiche. Ogni anno
registra quasi trecentomila visitatori nel suo Museo a Saint Paul de
Vence. Oltre cento sono le mostre monografiche o tematiche realizzate dalla
Fondazione dalla sua apertura sino ai nostri giorni, sia all’interno del Museo,
sia nel resto della Francia o all’estero. Tra gli artisti di cui si contano
il maggior numero di opere, proprio Mirò, Giacometti, Bonnard, Braque, Chagall,
Léger, Kandinsky, Calder. La biblioteca del Museo, oltre a circa
ventimila volumi di arte moderna, possiede la più importante collezione francese
di libri d’artista. Riconosciuta dal Governo come
istituzione di pubblica utilità, la Fondazione Maeght è un esempio unico di
fondazione privata. Non dipende dall’amministrazione dei musei nazionali e non
beneficia di alcuna sovvenzione pubblica.Catalogo edito da Silvana
Editoriale.
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| Dal giorno 07 Luglio Al giorno 08 Ottobre |
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