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Museo Chiossone di Genova Al Museo Chiossone di Genova ...
Dal 18 febbraio al 7 luglio 2007 un ricco programma di conferenze, concerti, cerimonia del Tè, feste giapponesi, giochi per bambini, mostre, origami, teatro Nō, visite guidate ...

RASSEGNA MUSICALE
18 Febbraio - 13 Maggio 2007
Giovani Talenti in Concerto

Organizzata congiuntamente  dall’Associazione Amici del Conservatorio “Nicolò Paganini” e dalla direzione del Museo Chiossone, la rassegna è ormai giunta al suo quarto anno. Presenta giovani musicisti all’inizio dell’attività concertistica, in un ambiente molto confacente e favorevole all’espressione musicale: acustica eccellente, quiete e qualità estetica degli spazi, pubblico attento e appassionato.
L’ingresso ai concerti è gratuito. I programmi di sala saranno distribuiti prima di ciascun concerto.

Domenica 18  Febbraio 2007
ore 11.00  
Renato Procopio, chitarra
Musiche di Tarrega, Barrios, Albeniz, Procopio, Castelnuovo-Tedesco.

Domenica 18  Marzo 2007
ore 11.00  
Valentina Giacosa, violino
Raffaele Ottonello, violoncello
Musiche di Bach, Franchomme, Vivaldi, Mozart, Boccherini.
 
Domenica 15  Aprile 2007
ore 11.00  
Antonella Bini, flauto
Luca Moretti, marimba
Musiche di Varese, Debussy, Bach, Takemitsu, Tanaka, Fukushima.

Domenica 13  Maggio 2007
ore 11.00  
Orchestra di violoncelli e voce soprano
Direttore Nevio Zanardi
Musiche di Villa Lobos.


FESTE GIAPPONESI
Marzo, Maggio e Luglio 2007


Tre festività tradizionali del calendario giapponese, celebrate in Marzo, Maggio e Luglio e dedicate,  rispettivamente, alle bambine, ai maschietti e agli innamorati, offrono un concentrato dei significati  culturali, etici e sociali del mondo nipponico. I contenuti di ciascuna ricorrenza sono  spiegati in tre opuscoli riccamente illustrati a colori.  
L’ingresso alle feste giapponesi è gratuito limitatamente alle date e alle iniziative descritte in questo programma.

3 Marzo-3 Aprile 2007
Hina Matsuri
Festa delle Bambine, delle Bambole
e dei Fiori di Pesco
Hina Ningyō, mostra del corredo di bambole e arredi in miniatura inviato dall’Istituto Giapponese di Cultura di Roma, allestita nel salone principale del Museo Chiossone. Sarà esposta anche la preziosa scatola cinese in lacca rossa e pietre dure raffigurante la magica pesca del Paradiso d’Occidente.

Sabato 3, 10, 17 e 24 Marzo 2007
ore 15.30-17.00
Impariamo a fare le bambole piegando la carta, mini-corso gratuito di origami dedicato in particolare alle bambine, con visita guidata alla mostra di bambole e arredi in miniatura.  

Giovedì 8 Marzo 2007
ore 17.00
Donatella Failla
Donne e femminilità nell’arte giapponese.
Conferenza con proiezione di diapositive, presso il Museo Chiossone, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria.  

5-19 Maggio 2007
Kodomonohi
Festa dei Maschietti, delle Carpe Volanti
e dei Fiori d’Iris
Kabuto, l’elmo giapponese, mostra della collezione di elmi antichi appartenenti al Museo Chiossone (aperta fino al 31 Dicembre 2007).

Sabato 5, 12 e 19 Maggio 2007
ore 15.30-17.00
Impariamo a fare un elmo piegando la carta, mini-corso gratuito di origami dedicato in particolare ai maschietti, seguito da percorso didattico della mostra degli elmi e della Galleria Armature e dal Gioco delle Carpe Volanti e dell’Acchiappadiavoli.

7 Luglio 2007  
ore 21.00
Tanabata Matsuri
Festa delle Stelle e dei Desideri
Aoi no Ue
a cura di Monique ARNAUD, Shihan, Scuola Kongō e Direttrice, International Noh Institute, Milano
Danza Nō notturna alla luce delle torce, sulla terrazza panoramica del Museo Chiossone.
Il dramma è ispirato a un episodio del “Romanzo del Principe Splendente” (Genji Monogatari). La Dama della Sesta Strada, colta e algida amante del Principe Genji, si sente ormai trascurata e sprofonda nella malinconia. A sua insaputa, durante il sonno la sua ‘anima gelosa’ si stacca da lei e va a tormentare le rivali. La sua preda è la giovane Aoi no Ue, in attesa di un figlio da Genji. Aoi no Ue sembra posseduta da uno spirito violento ma invisibile. Una sciamana, (Miko), riesce con il suo arco di catalpa ad entrare in contatto con questo spirito vivo (mononoke) e a visualizzarlo, ma si rivela impotente a scacciarlo. Solo il potere di un asceta Yamabushi sarà in grado di misurarsi con il demone e di esorcizzarlo, mettendo fine alle sofferenze della partoriente. Il demone, grazie alla recitazione dei testi sacri (sūtra), verrà non solo salvato ma otterrà, istantaneamente, la buddhità.


CONFERENZE
28 Febbraio - 11 Aprile 2007
Conversazioni d’Autore sul Giappone
Animismo Modernizzazione Poesia Robotica


Mercoledì 28 Febbraio 2007
ore 17.30
Donatella Failla
Oggetti con l’anima nella cerimonia del tè
Gli utensili impiegati nel chanoyu dai maestri Urasenke sovente sono oggetti progettati e creati per catturare e fissare il significato culminante di un evento o di una visione. Per questa ragione, ricevono nomi propri che, nel corso dei secoli, rendono non solo unica e inconfondibile la loro identità artistica, ma anche del tutto specifica,  precisa e singolare, al pari di una soggettività, la loro raison d’être.

Giovedì 15 Marzo 2007
ore 17.30
Donatella Failla
La modernizzazione in Giappone e in Asia Orientale
In collaborazione con Soroptimist International, Club di Genova. Il fenomeno della modernizzazione è un insieme di elementi dinamici e catalizzatori culturali, politici e sociali, la cui maturazione complessiva richiede non meno di alcuni secoli. In seno all’immenso continente Eurasiatico, le grandi nazioni dell’Asia Orientale - Giappone, Corea, India e Cina – hanno affrontato e sviluppato la modernizzazione seguendo modalità   peculiari, diverse tra loro, coerenti con le specifiche circostanze storiche di contesto.
Donatella Failla. Dirige il Museo Chiossone, nel quale lavora dal 1982. Autrice di oltre 150 tra articoli, cataloghi e libri, dedica principalmente le sue ricerche alle collezioni del Museo Chiossone, alla storia delle arti giapponesi dei secoli XVI-XIX, alla biografia e al contributo di Edoardo Chiossone al kindaika, la modernizzazione del Giappone.

Mercoledì 21 Marzo 2007
ore 17.30
Gianmarco Veruggio
La robotica in Giappone: mimesi e creatività
In collaborazione con CNR-Robotlab di Genova. La moderna robotica giapponese costituisce la sintesi dell’antica tradizione degli automi (karakuri), ancor oggi popolari, e del talento degli artisti classici nel rappresentare  l’opera della natura. La straordinaria verve naturalistica degli ingegneri giapponesi si esprime al meglio nel recente fiorire di ricerche robotiche in numerosi laboratori pubblici e privati, dove giovani ricercatori si dedicano con grande impegno alla creazione di robot che imitano e riproducono le forme naturali.
Gianmarco Veruggio. Ingegnere elettronico sistemista, è ricercatore robotico sperimentale presso il CNR-Robotlab di Genova, da lui fondato nel 1989. Specializzato in sistemi robotici intelligenti per ambiente estremo, ha svolto ricerche anche in numerosi settori dell’informatica e dell’automatica. Ha sperimentato i suoi prototipi in numerose missioni per l’esplorazione degli oceani Artici e  Antartici. È presidente del Comitato Tecnico sulla Roboetica della IEEE-Robotics and Automation Society,  nonché dell'Associazione Culturale Scuola di Robotica, che promuove questa nuova scienza tra i giovani.

Mercoledì  4 Aprile 2007
ore 17.30
Ikuko Sagiyama
Fiori e oggetti viventi nella poesia giapponese
In collaborazione con l’Università di Firenze. La letteratura giapponese, fin dall’antichità, attesta la  fusione tra il mondo umano e la natura. In particolare, i più antichi  repertori poetici mostrano una vera e propria simbiosi tra i fenomeni naturali e il soggetto che li percepisce, segnalando come il mondo naturale sia sentito non già come corpus alieno e separata, bensì come dimensione  vivente, partecipe dell’esistenza umana. L’intreccio e l’interazione poetica tra uomo e natura diviene addirittura un metodo  consapevole, configurandosi  al pari di un indispensabile requisito della  grande poesia e  costituendo la koiné della sensibilità estetica giapponese.
Ikuko Sagiyama. Docente di Lingua e Letteratura Giapponese presso l'Università di  Firenze. Nel suo specifico campo di studi, la poesia giapponese classica e moderna, ha pubblicato numerosi articoli e  traduzioni originali in Italiano, tra cui la versione integrale del Kokin  waka shū (“Raccolta di poesia giapponese antica e moderna”, datata 905), la prima  delle ventuno antologie imperiali di poesia classica.

Mercoledì 11 Aprile 2007
ore 17.30
Adriana Boscaro
Spettri, mostri, presenze 'altre' nella cultura giapponese classica
Una breve carrellata nella letteratura giapponese classica, per rintracciare spettri e mostri, presenti ancor oggi nei cartoons popolari - manga e anime - ma radicati nel fertile humus dell'immaginario collettivo di tutti i tempi. Durante i secoli XVII-XIX, queste “presenze altre” diventano un fenomeno letterario e artistico: la loro frequente comparsa  nelle stampe, nei racconti e nel teatro Kabuki del periodo Edo rispecchia le profonde angosce e il gusto per la mostruosità di una società in via di trasformazione.
Adriana Boscaro. Già docente di Letteratura Giapponese  all'Università Ca' Foscari di Venezia, ha al suo attivo numerose pubblicazioni sulla storia culturale del Giappone dei secoli XVI-XIX, la presenza occidentale nel paese e la letteratura moderna e contemporanea, con particolare riguardo alla figura e all'opera di Tanizaki Jun'ichirō. Dirige una collana di traduzioni per Marsilio Editori che ad oggi conta trenta volumi.
Le conferenze si tengono presso il Museo Chiossone. L’ingresso è libero e  gratuito.


MINI-CORSO: CERIMONIA DEL TE'
30 Marzo – 1 Aprile 2007

Il Chanoyu
Pratica e Disciplina Interiore
Docente dott.ssa Michiko NOJIRI
Direttrice, Centro Urasenke, Roma.
La popolarità del tè è universale, ma in nessun altro luogo al mondo essa ha fornito un apporto così sostanziale alla cultura come in Giappone, dove l’atto di preparare e bere il tè ha acquisito un alto significato estetico, raggiungendo un’evidente connotazione artistica. Sen’no Rikyū (1521-1591),  maestro fondatore della Scuola Urasenke, ha raccolto i principi fondamentali del Chadō, la Via del Tè, in quattro semplici parole: Wa, Armonia tra le persone e con la natura, armonia degli utensili da tè e armonia  nel loro impiego; Kei, Rispetto verso tutte le cose e sincera gratitudine per la loro esistenza; Sei, Purezza interiore, ma anche nitore e pulizia delle cose che ci circondano; Jaku, Tranquillità e pace della mente, conseguente alla realizzazione dei primi tre principi. Una tazza di tè, preparata seguendo lo spirito del Chadō, è un rituale sviluppato per soddisfare l’umano bisogno di serenità.

Programma:

Venerdì 30 Marzo 2007
ore 17.00-19.30
1a lezione.

Sabato 31 Marzo 2007
ore 17.00-19.30
2a lezione.

Domenica 1 Aprile 2007
ore 17.00-19.30
Grande chanoyu aperto a tutto il pubblico.
La partecipazione al corso è gratuita, ma a numero chiuso:  20 corsisti effettivi e 80 uditori.


MINI-CORSO: TEATRO CLASSICO Nō
25 – 27 Maggio 2007
Primi Passi sui Sentieri del Teatro Nō

Docente dott.ssa Monique ARNAUD
Shihan, Scuola Kongō e Direttrice, International Noh Institute, Milano.

Perfezionatosi come genere teatrale circa 600 anni fa, il Nō affonda le radici nel mito. Nello spazio-tempo della festa sacra, canto e danza hanno il potere di risvegliare le energie sopite, richiamando apparizioni di dèi, memorie di defunti irrequieti, spiriti vegetali e  dèmoni – presenze che la dimensione quotidiana nasconde ai nostri occhi. È la maschera  indossata dallo shite, l’attore principale, a segnalare tali presenze. Arte performativa totale, basata sulla combinazione di danza, canto, musica, poesia, il Nō pone come valori dell’attore la qualità della presenza scenica e la recettività. Ma proprio perché richiede di  “muovere l’interiorità di dieci decimi e il corpo di solo sette” (Zeami Motokiyo, 1363-1443), il Nō è vera e propria disciplina di vita, ad un tempo fisica ed etica, che consente di ‘levigare’ e intensificare la propria presenza  in questo mondo – un compito che chiunque può darsi liberamente.

Programma:

Venerdì 25 Maggio 2007
ore 17.00-19.30
1a lezione: Dō to sei no meisōu, la meditazione semovente: movimento, staticità,  meditazione.

Sabato 26 Maggio 2007
ore 17.00-19.30
2a lezione: Seimei no Kokyū, il respiro dell’energia vitale.

Domenica 27 Maggio 2007
ore 17.00-19.30
3a lezione: Asobi: dèi e uomini s’incontrano nella danza.
La partecipazione al corso è gratuita, ma a numero chiuso:  15 corsisti effettivi / 85 uditori.

Domande d’iscrizione ai mini-corsi
Le domande, da presentare esclusivamente via e-mail a prenotazionimusei@comune.genova.it, devono pervenire, rispettivamente:
- entro il 9 Marzo 2007 per il corso di chanoyu;
- entro il 9 Maggio 2007 per il corso di teatro Nō.
Dovranno indicare nome e cognome del richiedente, recapito e-mail, titolo del corso (Chanoyu / Teatro Nō), categoria di partecipazione prescelta (corsista / uditore), oltre alla dichiarazione di consenso all’uso dei dati personali. Lo schema della domanda di iscrizione è reperibile sul sito http://www.museochiossonegenova.it

Questo programma è stato organizzato da Donatella Failla, Direttore,  Museo Chiossone
Settore Musei, Comune di Genova

Dal giorno 18 Febbraio Al giorno 07 Luglio
Museo Chiossone di Genova
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