| Un’esilarante versione dell’Orlando con atmosfere “brancaleoniane”. Sconvenienti passioni serpeggiano tra le truppe schierate a difesa della cristianità: la donna guerriero Bradamante arde d’amore per il musulmano Ruggero, mentre il paladino Orlando smarrisce la propria virilità alla semplice vista di un’altra infedele, Angelica, la bellissima figlia del re del Catai, giunta in Europa al seguito dei Saraceni. Il perduto vigore militare e amoroso saranno restituiti al paladino dalla fattucchiera Morgana, col suo flauto incantatore: ma prima di potersi finalmente congiungere con i rispettivi amanti, Orlando e Bradamante dovranno fare i conti con i bassi istinti del vecchio imperatore Carlo Magno e i tranelli tesi dal consigliere Gano di Maganza, perfido consigliere che manovra nell’ombra le decisioni del sovrano.
La vicenda si svolge dunque in una dimensione giocosa e favolistica, che rende lo spettacolo accattivante e gradevole per ogni tipo di pubblico e lascia filtrare significativi riferimenti alla realtà contemporanea: le figure caricaturali dei regnanti Carlo Magno e Gano di Maganza offrono il pretesto per castigare, ridendo, le inclinazioni di tutti quei governanti e faccendieri che alimentano le conflittualità per il proprio tornaconto personale. All’estremo opposto, i personaggi dei sudditi Orlando e Bradamante - paladini, contro il proprio sentire, di una cultura monolitica e pregiudizialmente ostile a ogni diversità - rispecchiano le contraddizioni tra identità individuale e ruolo sociale, sentire personale e radici culturali. L’esito finale della vicenda realizza la sintesi tra tradizioni orientali e occidentali, che la musica e il contesto figurativo suggeriscono fin dall’inizio, ribaltando il clichet dell’inevitabile confronto armato tra paladini e saraceni in un incontro amoroso altrettanto fatale.
Le canzoni, in parte composte appositamente per lo spettacolo e in parte selezionate tra i migliori brani dei Bizantina, sono interpretate dal vivo dai sette attori-cantanti ed eseguite dai Bizantina stessi, presenti in scena nella formazione completa.
La regia è di Fabrizio Checcacci, cantante, attore e autore tra i più attivi dell’area toscana. |