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Il
programma di questa XVII edizione, organizzata in collaborazione con
le associazioni e le comunità di stranieri, con il Comitato
Capodanno dei Popoli e con lo Sportello dei diritti, sarà
articolato in vari momenti che coinvolgeranno, oltre al capoluogo,
anche numerosi comuni della provincia nei giorni immediatamente
precedenti e successivi al 1 gennaio, che verrà festeggiato,
come di consueto, nell’atrio del Palazzo dei Celestini, sede della
Provincia di Lecce e simbolo da anni di integrazione. Le tappe
toccheranno Corsano, Taviano, Trepuzzi, San Donato, Diso, Martano,
Leverano, Galatina, Cursi, Ruffano, Specchia, Maglie e Lizzanello
in un viaggio tra sapori, suoni, cultura da tutto il mondo.
Il
Capodanno dei Popoli è, inoltre, un’ulteriore occasione di
avvicinamento al World Social Forum che, per la prima volta, si
svolgerà in una città africana, Nairobi, dal 20 al 25
gennaio 2007 e che ha visto la Provincia di Lecce in prima fila nella
costituzione di un comitato provinciale formato da Comuni,
Associazioni, Sindacati, oltre che all’Acquedotto Pugliese e
dell’Autorità di Gestione dell’Ambito Territoriale
Ottimale delle risorse idriche. La Provincia di Lecce inoltre ha
dedicato l’edizione 2006 di Salento Negroamaro, rassegna delle
culture migranti, proprio all’Africa ospitando, oltre a musicisti,
cineasti, artisti, scrittori africani, anche il sindaco di Nairobi
Dick Wathika.
“Questa
nuova edizione del Capodanno dei Popoli si inserisce”, sottolinea
Luigi Calò, assessore alla Promozione dell’integrazione
e della Cultura della pace della Provincia di Lecce “in un percorso
di inclusione sociale e valorizzazione delle culture che la Provincia
di Lecce con decisione sta portando avanti, cercando nel confronto
con le comunità di immigrati che vivono nel nostro territorio
la condizione di base per costruire un Salento di pace”.
PROGRAMMA:
giovedì
21 dicembre - Lecce
Il
programma prenderà il via giovedì 21 dicembre
alle 21.30 presso il Teatro Db D’essai di Lecce con il concerto di
Gianmaria Testa, organizzato dalla Cooperativa Coolclub e
dall’Associazione Culturale Saletta della Cultura di Novoli
nell’ambito della rassegna di musica d’autore Tele e Ragnatele.
Gianmaria
Testa (voce e chitarre), affiancato da Piero Ponzo (clarinetto, sax,
fiati e harmonium indiano), Claudio Dadone (chitarra acustica) e
Nicola Negrini (contrabbasso), presenterà i brani del suo
ultimo lavoro “Da questa parte del mare” uscito il 13 ottobre a
tre anni circa di distanza dal fortunato “Altre Latitudini”. "Da
questa parte del mare" è un "concept album". È
interamente dedicato ad un unico argomento, come se tutto l’album
fosse un romanzo e le canzoni tanti capitoli che insieme raccontano
una storia. Il tema, il filo rosso che cuce e tiene insieme tutte le
canzoni, è quello delle migrazioni moderne. Una riflessione
poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli
che attraversano questi nostri anni. Sulle ragioni, dure, del
partire, sulla decisione, sofferta, di attraversare deserti e mari,
sul significato di parole come “terra” o “patria” e sul senso
di sradicamento e di smarrimento che lo spostarsi porta sempre con
sé. A qualsiasi latitudine. Biglietti 15 euro (galleria) e 20
euro (platea). Info 0832303707. Prevendite presso Pick up a Lecce.
venerdì
22 dicembre - Maglie
Venerdì
22 dicembre alle 10.00 presso il Liceo Capece di Maglie si terrà
l’incontro dal titolo Le poetiche e le politiche
sull’immigrazione al quale parteciperanno l’assessore
provinciale alla Promozione dell'integrazione e della Cultura della
pace Luigi Calò, una rappresentante delle associazioni
salentine di immigrati Hakima Lakairi, il cantautore Gianmaria
Testa, il musicista palestinese e leader dei Radiodervish Nabil
e il musicista Antonio Castrignanò, autore della
colonna sonora del film Nuovomondo di Emanuele Crialese, candidato
all’Oscar in rappresentanza dell’Italia. Modererà gli
interventi Paola Alem.
sabato
23 dicembre – Corsano
La
terza tappa del lungo viaggio del Capodanno dei Popoli è
fissata per sabato 23 dicembre in piazza San Giuseppe a Corsano,
all’interno del programma della manifestazione “Diversamente
Natale” promosso dall’Amministrazione Comunale che proseguirà
sino al 5 gennaio. Alle 19.30 sul palco si esibirà l’Orchestra
dei Popoli della Provincia di Lecce, diretta dal fisarmonicista
albanese Admir
Shkurtaj. A
seguire si terrà la cerimonia di inaugurazione della mostra
dei presepi.
martedì
26 Dicembre – Taviano
A
Taviano la manifestazione Natale d’Arte e Solidarietà
incontra Il Capodanno dei popoli. L’iniziativa, organizzata
dall’associazione Officine Culturali ONLUS, con il patrocinio dal
Comune di Taviano e dalla Provincia di Lecce, si svolge nella
splendida cornice del santuario dell’Addolorata e del suo antico
chiostro, dove sarà allestita la seconda edizione del
Mercatino della Solidarietà al quale parteciperanno Emergency,
Unicef, Commercio Equo Solidale, le comunità straniere
residenti in Salento ed associazioni locali. Una serata di
manifestazioni artistiche legate al tema della pace e del dialogo
interculturale. Alle 18.00, dopo la rituale conferenza d’apertura,
sarà dato il via all’evento con l’inaugurazione del
mercatino, dove oltre agli stand delle associazioni partecipanti sarà
possibile degustare le diverse specialità eno-gastronomiche
preparate dalle comunità straniere e salentine. Alle 20.00 la
piazzetta accoglierà il concerto dell’Orchestra dei Popoli
della Provincia di Lecce, costituita da artisti provenienti da varie
etnie. Diversi colori, diversi suoni, diverse percezioni del tempo e
diversi strumenti diretti dal maestro albanese Admir Shkurtaj, per
intessere, musicalmente, un dialogo interculturale. Sarà
inoltre allestita una mostra Etnografica sui balcani e si terranno un
recital di poesie e leggende dai Balcani e una sfilata di costumi
albanesi. Questa edizione sarà dedicata alla memoria delle
giovani sorelle Paola e Daniela Bastianutti.
mercoledì
27 Dicembre – Trepuzzi
Il
Capodanno dei Popoli offre, nel suo articolato programma, anche
momenti di approfondimento e riflessione. Mercoledì 27
dicembre presso il Comune di Trepuzzi dalle ore 18.30 si terrà
infatti una conferenza su “Agenzia Sociale Inclusione Abitativa.
Uno Strumento per un Salento Interculturale”. Partecipano
l’assessore alla solidarietà della Regione Puglia Elena
Gentile, il Prefetto di Lecce Gianfranco Casilli,
l’assessore alle Politiche Giovanili e alla Cultura della Pace
della Provincia di Lecce Luigi Calò, il sociologo
dell’Università degli studi di Lecce Gigi Perrone,
presidente dell’Osservatorio provinciale sull'immigrazione di
Lecce, dell’avvocato dell’Istituto Autonomo Case Popolari Sandra
Zappatore e dell’architetto Bleader Torozi, in
rappresentanza delle associazioni di immigranti della Provincia di
Lecce e i sindaci dei Comuni capofila dei Piani sociali di Zona della
Provincia di Lecce.
Venerdì
29 Dicembre – San Donato
I
Campi sportivi del Comune di San Donato ospiteranno anche quest’anno
il Torneo di Calcetto dei Popoli al quale parteciperanno le comunità
di stranieri residenti nel Salento, amministratori locali,
associazioni varie.
sabato
30 Dicembre – Diso
Alle
15,30 nella Sala Multimediale del Comune di Diso in Piazza Municipio
si terrà un incontro sul tema della Pace. Dopo il dibattito In
Piazza Carlo Alberto apertura dell’area degli stand di gastronomia
e cucina tipica salentina e nord africana, e dell’artigianato
locale. Uno stand sarà dedicato all’iniziativa Cuore Amico.
Dalle
19.00 partirà uno spettacolo di danza del ventre e una mostra
di abiti tipici del Marocco, cui seguiranno i concerti di numerosi
ospiti, tutti artisti della tradizione salentina. A seguire spazio
alla musica balcanica con un quartetto composto da Admir
Shkurtaj (fisarmonica),
Redi Hasa
(violoncello), Meli
Hajderaj
(voce) e Giorgio Distante (fiati). In chiusura la musica
popolare degli Ariacorte. Il gruppo nasce nel 1996 proprio a
Diso con l’intento di mantenere viva la tradizione orale e la
cultura popolare salentina. In pochi anni il gruppo ha ricevuto
lusinghieri apprezzamenti in molteplici incontri culturali e musicali
di numerose città italiane ed estere. Attraverso un continuo
lavoro di ricerca gli Ariacorte hanno raggiunto un ottimo livello di
assieme musicale. Dopo i concerti spettacolo pirotecnico.
domenica
31 dicembre – San Donato
Dance
Hall e Afro Reggae Night con Fat House Crew. L’appuntamento
è in piazza dalle 22.30
lunedì
1 gennaio – Lecce
Il
consueto appuntamento con il Capodanno dei Popoli torna nell’atrio
di Palazzo dei Celestini a Lecce. La serata prenderà il via
alle 18.00 con un programma ricco di eventi. La cucina del mondo sarà
protagonista degli stand gastronomici allestiti sotto il porticato
con la presenza di molte delle etnie presenti a Lecce e nel Salento.
Parteciperanno infatti rappresentanti delle comunità di
Marocco, Albania e Paesi dei Balcani, Senegal, Filipine, Brasile,
Ecuador, Tamil, Sri Lanka, Somalia, Eritrea, Cuba, Montenegro, India,
Tailandia, Kenia che proporranno enogastronomia tipica dei paesi di
origine. Si potrà dunque assaggiare – andando in ordine
sparo – Feijolada (riso, fagioli neri, carne di maiale, farina di
mandjoca, verdure), Marisco au coco (frutti di mare con latte di
cocco), Pudim con ameixa (budino con prugne), Keeri Bith (riso al
cocco), Katta Sambl (rotolini di pollo arrichiti di polvere
piccante), riso Pulav, Kopta (frittelle), Sabjee (contorno di ortaggi
e legumi), Puri (pane indiano), Bardà (frittelle di farina e
legumi), Comlek (pasticcio di coniglio con cipolle e aceto), Mish
qingjji me barbunja (Vitello e fagioli giganti di Lima), Pule me arra
(Pollo con le noci), Qofte te ferguara (polpette fritte), Gaeng keow
Wan Gai (pollo al curry verde), Pa Naseng Nua (vitello al curry), Pad
Thai Ghoong Sod (nodini di riso freddo con gamberi), tiebu yapp (riso
con la carne), cous cous e altre decine di piatti da tutto il mondo.
Nel
corso della serata si alterneranno sul palco danzatori e musicisti.
In programma danza dall’India, dal Senegal e dal Brasile. Il gruppo
Oficina da Capoeira di Lecce del professor Malicia presenta
infatti uno spettacolo che si articola in quattro momenti differenti,
in un crescendo di energia ed entusiasmo che non possono non
coinvolgere il pubblico. Capoeira e Maculêlê sono due
forme d’arte nate in Brasile a seguito della deportazione degli
schiavi africani durante la colonizzazione portoghese. Il primo
momento dello spettacolo ripropone il Maculêlê,
antica danza detta “dei machete”, durante la quale gli schiavi
nelle piantagioni “danzavano” a coppie battendo pezzi di canna da
zucchero, a ritmo di canti e musica. Era un modo di camuffare una
lotta che in realtà usava un’arma più pericolosa, i
machete, ovvero lo strumento di lavoro, quello con cui gli schiavi
tagliavano la canna. Poi si passa al Samba, senza dubbio una
delle danze più conosciute del Brasile. Al ritmo velocissimo
delle percussioni, le ballerine e i ballerini effettuano frenetici
movimenti del corpo, in una armonia di braccia e gambe, teste e
fianchi, incantandoci e riempiendoci di emozione. Subito dopo si
scivola con i ritmi del frevo, una danza tipica del Nord Est
del Brasile. Questo ritmo vibrante, genuinamente pernambucano,
esprime la sua genialità attraverso la musica e la sua forma
peculiare e differente di danza, che comprende oggi più di 120
passi. L’ultima parte dello spettacolo è dedicata alla
Capoeira. Tale arte rappresenta la simulazione di una lotta
mista ad una danza durante la quale, a ritmo di musica, i capoeiristi
si sfidano con movimenti rapidi ed acrobatici dando vita ad uno
spettacolo magico, intensamente ricco di agilità,
flessibilità, forza ed equilibrio.
La
sezione dedicata alla musica vedrà esibirsi un gruppo,
composto da 6 cantanti adulti e 10 bambini vestiti con costumi
tradizionali, eseguirà brani e danze tradizionali della
cultura Tamil dello Sri Lanka, e un gruppo composto da
musicisti di origine marocchina. Lo stile musicale è il Dakka
Marrakchia originario di Marakech. Le sonorità del gruppo
sono tradizionalmente utilizzate in Marocco per accompagnare le
celebrazioni come matrimoni, compleanni e ricorrenze.
Il
finale sarà riservato, come per la passata edizione,
all’Orchestra dei Popoli della Provincia di Lecce.
L'orchestra,
diretta dal fisarmonicista, arrangiatore Admir Shkurtaj è
nata, su iniziativa della Provincia di Lecce, con l’intento di
costituire una formazione fatta da musicisti provenienti delle
diverse etnie che vivono nel Salento. Il repertorio è fatto da
musiche di diversi paesi, un viaggio fra diverse sonorità:
Ecuador, Sri Lanka, Cuba, Marocco, Albania, Senegal, Kenia e Salento.
Diversi colori, diversi suoni, diverse percezioni del tempo,
diversità di comportamento, sono cose che hanno il diritto di
essere scoperte e accolte da tutti. Forse tutto questo unito nella
musica può assumere una forma più immediata e
leggibile.
L'Orchestra
è composta da: Admir
Shkurtaj:
direttore, arrangiatore, fisarmonicista – Emanuela
Gabrieli:
voce – Meli
Hajdaraj:
voce – Maria
Mazzotta:
voce – Ramesh
Muthupitchichi:
voce – Pape
Maissa:
djambe, voce – Indiaga
Thioune:
djambe - Ramon
Perez Batista:
Congas - Sivaruban
Somatar:
tablas – Murigu
r Gathiom:
grancassa, percussione e voce – Brahim
Haounat:
Darabuca – Palomo
Cacere:
Panflauto, Voce – N’Bark
el Asri:
buzuchi e voce – Mauro
Durante:
violino, tamburello – Ariel
Suri Lionart:
tromba e voce – Antonio
De Vito: sax
alto, tenore – Redi
Hasa:
violoncello – Marco
Bardoscia:
contrabbasso.
martedì
2 Gennaio – Martano
Il
Comune di Martano ospita invece nella Sala Conferenze alle ore 18.00
un incontro dal tema “Dal Capodanno dei Popoli al Social Forum
Mondiale di Nairobi” con la partecipazione della dottoressa Haram
Sidibe, esperta di cooperazione, economia e sviluppo e membro del
Forum Africa di Siena, Luigi Calò, assessore alla
Promozione dell’integrazione e della cultura della pace della
Provincia di Lecce, Were Melitus, consigliere comunale di
Nairobi, una rappresentante del Forum delle donne di Lecce e
dell’associazione Philos. A seguire concerto del gruppo
keniota Mijikenda.
mercoledì
3 gennaio – Leverano
Il
Capodanno dei Popoli incontra l’America Latina con una giornata
tutta dedicata i ritmi e ai sapori caraibici. Il Comune di Leverano
ospita infatti il gruppo Oficina da Capoeira di Lecce del
professor Malicia che presenterà uno spettacolo che si
articola in quattro momenti differenti, in un crescendo di energia ed
entusiasmo che non possono non coinvolgere il pubblico. Capoeira e
Maculêlê sono due forme d’arte nate in Brasile a
seguito della deportazione degli schiavi africani durante la
colonizzazione portoghese. Il primo momento dello spettacolo
ripropone il Maculêlê, antica danza detta “dei
machete”, durante la quale gli schiavi nelle piantagioni
“danzavano” a coppie battendo pezzi di canna da zucchero, a ritmo
di canti e musica. Era un modo di camuffare una lotta che in realtà
usava un’arma più pericolosa, i machete, ovvero lo strumento
di lavoro, quello con cui gli schiavi tagliavano la canna. Poi si
passa al Samba, senza dubbio una delle danze più
conosciute del Brasile. Al ritmo velocissimo delle percussioni, le
ballerine e i ballerini effettuano frenetici movimenti del corpo, in
una armonia di braccia e gambe, teste e fianchi, incantandoci e
riempiendoci di emozione. Subito dopo si scivola con i ritmi del
frevo, una danza tipica del Nord Est del Brasile. Questo ritmo
vibrante, genuinamente pernambucano, esprime la sua genialità
attraverso la musica e la sua forma peculiare e differente di danza,
che comprende oggi più di 120 passi. L’ultima parte dello
spettacolo è dedicata alla Capoeira. Tale arte
rappresenta la simulazione di una lotta mista ad una danza durante la
quale, a ritmo di musica, i capoeiristi si sfidano con movimenti
rapidi ed acrobatici dando vita ad uno spettacolo magico,
intensamente ricco di agilità, flessibilità, forza ed
equilibrio. Negli stand gastronomici spazio alla cucina tipica
brasiliana e cubana.
sabato
6 Gennaio – Galatina
La
giornata dell’Epifania sarà festeggiata a Galatina con una
serata dedicata al continente africano. Nelle sale del Palazzo della
Cultura di piazza Dante sarà infatti allestita una mostra
sulle Maschere Africane, si terrà una sfilata di costumi del
Senegal, si esibirà un gruppo di suonatori di Djanbè
accompagnati da danzatori e si potranno degustare i prodotti tipici
della cucina africana e sengalese in particolare.
domenica
7 Gennaio – Cursi
Dalle
10.30 a Cursi, presso Palazzo de Donno, si terrà la
presentazione del libro “Nastri rossi. Appunti da Nairobi” di
Antonietta Pignataro, responsabile dell’associazione
Huipalas in rappresentanza della comunità keniota residente
nel Salento, al quale parteciperanno padre Gianni Capaccione e
Luigi Calò, assessore provinciale alle Politiche
Giovanili e alla Promozione dell’Integrazione e della Cultura della
Pace. Il Palazzo ospiterà inoltre la mostra “Tukopamoja”
che raccoglie circa cento disegni dei bambini delle scuole della
provincia di Lecce. In serata concerto del gruppo keniano Mijikenda.
Lunedì
8 gennaio – Lecce
Dalle
10.00 presso la Sala conferenze della sede della Provincia di Via
Botti a Lecce si terrà una tavola rotonda dal titolo “Mondo
del lavoro e mondo migrante” alla quale parteciperanno Vito
Pinto, task force sul lavoro della Regione Puglia, Gigi
Perrone, sociologo delle migrazioni della Provincia di Lecce,
Adriana Margiotta, responsabile centri per l’impiego della
Provincia di Lecce, Paolo Casalino, responsabile Centro per
l’impiego di Lecce, Serenella Molendini, Consigliera di
Parità della Provincia di Lecce, i segretari provinciali di
Cgil, Cisl e Uil, Biagio Malorgio, Franco Surano e Salvatore
Giannetto, Angelo Costantini, (Assindustria Lecce) e Rosi
D’Agata, responsabile dello Sportello dei Diritti della
Provincia di Lecce
mercoledì
10 gennaio – Ruffano
Il
Teatro Comunale di Ruffano ospita dalle 20.00 una tavola rotonda sul
tema “I diritti delle donne nel Mediterraneo. La nuova Moudawana in
Marocco”. A seguire verrà presentato il video documentario
“Cherguì”, interamente girato in Marocco e realizzato
dall’Associazione Tzichì Onlus.
giovedì
11 gennaio – Specchia
Il
Comune ospita un incontro sull’acqua. Parteciperanno il sindaco e
presidente dell’Ato Puglia Antonio Lia e Riccardo
Petrella, già presidente dell’Acquedotto pugliese,
economista politico, consigliere della Commissione Europea a
Bruxelles e professore di mondializzazione presso l'Università
Cattolica di Lovanio (Belgio).
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