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Arengario di MonzaDa vedere a Monza
La visita di Monza comincia dal Duomo e dalla visita della Corona Ferrea, capolavoro di oreficeria che, secondo la tradizione, conserva uno dei chiodi della Croce di Cristo e che ha cinto il capo di numerosi sovrani e imperatori, tra cui Carlo Magno, Federico Barbarossa e Napoleone .....
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Il Duomo
Sorto sulla sede dell'oraculum longobardo (VI secolo d.C.) e dedicato dalla regina Teodolinda a San Giovanni Battista, la Basilica monzese fu ricostruita nel 1300 d.C con pianta a croce latina e solo in seguito furono aggiunte le cappelle laterali. La facciata, in marmi policromi bianchi e verdi, e l'evangelicatorio trecentesco, furono progettati da Matteo da Campione; il prolungamento del coro, il progetto del massiccio campanile e del Battistero, sono opere di Ercole Turati.
Il Duomo conserva al suo interno tesori di grande valore artistico:la cappella di Teodolinda, interamente affrescata nel quattrocento dagli Zavattari, affreschi e dipinti dell'Arcimboldo, del Gilardi e del Carloni, sino ad arrivare alla celebre Corona Ferrea  (V secolo), emblema religioso e politico con la quale furono incoronati re ed imperatori, tra cui Federico Barbarossa, Federico III d'Asburgo e Napoleone Bonaparte.
Il Museo Serpero del Tesoro del Duomo custodisce preziosi cimeli d'arte barbarica (IV – IX secolo) ed altri oggetti di epoche successive: sedici ampolline palestinesi in piombo (VI-VII secolo), oggetti di provenienza longobarda come la Chioccia con pulcini, la Corona votiva di Teodolina, il Pettine ed il Ventaglio (facenti parte del corredo della regina Teodolinda), la Croce di Berengario e la Croce votiva di Agilulfo, sino ad arrivare alle antiche stoffe paleocristiane, gli arazzi ed i raffinati argenti dei secoli successivi.

Santa Maria in Strada
La chiesa, situata al centro del nucleo medievale cittadino, fu fondata nella prima metà del XIV secolo dai Terziari francescani ed è considerata uno splendido esempio di architettura gotica lombarda. La chiesa è parte di un complesso monastico di cui si trova traccia, ancora oggi, nel chiostro quattrocentesco e nella sagrestia. L'aspetto attuale della struttura non coincide con il progetto originale a causa delle modifiche effettuate nel corso dei secoli; le uniche testimonianze di quell'antica epoca sono costituite da un frammentario ciclo di affreschi del XIV secolo ospitati in un'ambiente con volta a crociera, situato alla base del campanile.

L'Arengario
L'antico palazzo del comune, da sempre considerato edificio simbolo della città, è situato nella centralissima piazza Roma e fu costruito nella seconda metà del XIII secolo. L'edificio è costituito da due parti ben distinte: quella inferiore, costituita da un porticato con diciotto pilastri, e quella superiore costituta da un unico corpo che racchiude un'aula, un tempo destinata ad ospitare i consigli comunali e le assemblee, sulla quale è situato un balconcino a loggetta (la “parlera”) da cui venivano letti i decreti del Comune. La torre dell'arengario, a pianta quadrata con cella campanaria a otto finestre, venne aggiunta successivamente, intorno alla fine del 1300.

Santa Maria in Carrobiolo
La costruzione della chiesa iniziò nel 1232 e fu terminata intorno al 1260. L'aspetto attuale è ben diverso da quello originale, infatti, nel Settecento sia la facciata che gli interni subirono profonde modifiche, le uniche testimonianze dell'impianto originale sono costituite dall'abside, dai lati della chiesa e dal bellissimo campanile romanico. Al suo interno sono custoditi splendidi affreschi di Andrea Porta, Giovan Battista e Gerolamo Grandi, importanti dipinti del Moncalvo e di Simone Peterzano; il portale in arenaria, invece, è un'opera del Buzzi.

Ponte dei Leoni
Situato nei pressi dell'Arengario, il ponte fu costruito nel 1842 a sostituzione dell'antico Ponte D'Arena (risalente al I secolo d.C). Il ponte è così chiamato per la presenza, ai quattro lati, di alteri leoni in marmo, opere dello scultore Antonio Tantardini.

Torre di Via Lambro
Nei pressi del Ponte dei Leoni sorge una torre duecentesca, detta di Teodolinda. Questa torre-porta, anticamente situata sull'arteria dell'antico nucleo medievale, è una silenziosa testimonianza del fascino medievale della città.

Torre Viscontea
Anticamente la città di Monza, come ogni altra città ricca di storia, possedeva il suo castello: il Castello Visconteo, edificato per volere di Galeazzo Visconti nel 1325 ed abbattuto nel 1809. L'unica testimonianza di questa antica fortezza è una torre a pianta quadrata (situata in via Azzone Visconti), su un lato della quale sono ancora visibili i segni delle feritoie del ponte levatoio e le forme gotiche di una finestra murata.

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