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Quale Liberty per il Museo Andersen? |
| L’allestimento estivo del Museo Andersen propone fino al 9 settembre una quarantina di opere tra dipinti, sculture e documenti iconografici d’archivio, che costituiscono un punto di vista sui generis del villino Helene attraverso il gusto Liberty. |
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Il 18 giugno alle ore 16,00 aprirà al pubblico 'Quale Liberty per il Museo Andersen?'.
L'allestimento estivo del Museo Andersen propone un punto di vista sui generis del villino Helene, una lettura privilegiata, attraverso il gusto Liberty, dell'intera decorazione e del complessivo patrimonio conservato, con opere sia di Hendrik che del fratello Andreas. L'interpretazione che ne esce fuori si concentra intorno all'accezione di arte come esperienza totale, di carattere etico e culturale, nell'identificazione stessa di arte e vita. Le scelte artistiche e architettoniche rispecchiano i gusti americani molto vicini alle testimonianze di personaggi più famosi come Whistler e Sargent, ma sono in particolare un omaggio agli ideali dell'amatissima Olivia, nume tutelare, prototipo femminile di donna alla ricerca di una totale e sincera emancipazione dalla formalità dell'alta borghesia bostoniana. In stretta relazione con il progetto europeo Partage Plus (www. gnam.beniculturali.it), l’allestimento estivo del Museo Andersen propone una quarantina di opere tra dipinti, sculture e documenti iconografici d’archivio, che costituiscono un punto di vista sui generis del villino Helene, una lettura privilegiata, attraverso il gusto Liberty.
Le collezioni del museo, l’intera decorazione e il complessivo patrimonio conservato, opere sia di Hendrik che del fratello Andreas, rispecchiano i gusti americani molto vicini alle testimonianze di personaggi più famosi come Whistler e Sargent. Alcuni elementi decorativi dell’intero villino (paraste con candelabre, fasce decorative policrome, i ritratti mimetizzati negli elementi vegetali esterni, i dettagli nastriformi delle ringhiere della scala interna in ferro, le maniglie con figure femminili sdraiate, cornici e arredi appositamente costruiti, soffitti dipinti al gusto simbolista, i documenti iconografici conservati, schizzi floreali, disegni con farfalle e pavoni, dipinti e sculture dal carattere prerinascimentale) fanno pensare ad una adesione naturale al Liberty, intesa come stile indeterminato storicamente, prolungamento di un movimento di revival, come era stato il gusto preraffaellita, inteso come amore per un’epoca legata al primitivismo. Nel complesso è quanto rende viva la storia dell'edificio e dello stesso artista, che fanno di Villa Helene un prototipo estremamente significativo del Liberty, inteso nell'accezione di arte come esperienza totale, di carattere etico e culturale, nell'identificazione stessa di arte e vita. Un omaggio oltre che ai gusti americani, a quelli dell’amatissima Olivia, nume tutelare, prototipo femminile di donna alla ricerca di una totale e sincera emancipazione dalla formalità dell’alta borghesia bostoniana. 'Quale Liberty per il Museo Andersen?' fa parte di una più ampia ricerca di documentazione digitale promossa dal progetto Liberty Partage Plus (www.gnam.beniculturali.it)
Roma, Museo Hendrik Christian Andersen Città: Roma Indirizzo: Via Pasquale Stanislao Mancini Provincia: (RM) Costo del biglietto: gratuito; Per informazioni 06 3219089 Prenotazione: Nessuna Luogo: Roma, Museo Hendrik Christian Andersen Orario: mar- dom 9.30 - 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30) Telefono: 06 3219089 E-mail: s-gnam.museoandersen@beniculturali.it Sito web: http://www.museoandersen.beniculturali.it |
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