Arte Attualita' ed eventi Cultura Moda Musica Rassegne, fiere e sagre
Il Grand Tour e le origini del 3D Il Grand Tour e le origini del 3D
La mostra si terrà negli spazi espositivi della Basilica di San Francesco di Arezzo dal 1 aprile al 1 novembre con una sezione dedicata all’archeologia e una ricca collezione di fotografie stereoscopiche che documentano gli itinerari del Gran Tour

Il Grand Tour e le origini del 3D

Non è la solita mostra. E' un duplice viaggio: nel tempo, perché ha luogo più di cento anni fa, tra il 1850 e il 1910. E nello spazio, attraverso l'Europa e il Mediterraneo, dai fiordi norvegesi alle piramidi dell'Antico Egitto, alla scoperta di un mondo che non esiste più, dove Istanbul si chiamava Costantinopoli e a Roma si poteva assistere alle esecuzioni capitali con ghigliottina. Ed è un viaggio straordinario, in 3D: tecnica oggi diffusa al cinema e in televisione, ma inventata nella seconda metà dell'800. Allora si chiamavano stereoscopie, ma l'effetto era lo stesso: "entrare" nelle immagini, quasi a toccare con mano cose e persone, sentendosi dentro a quel luogo, in quel preciso momento.

Il Polo Museale della Toscana e Munus, società concessionaria dei servizi museali che da anni porta avanti ad Arezzo un progetto di valorizzazione della Basilica di San Francesco / Affreschi di Piero della Francesca, del Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate e del Museo di Casa Vasari, presentano, negli spazi espositivi di San Francesco e al Museo Archeologico, una esposizione dedicata al Grand Tour, quel favoloso, ormai mitologico, viaggio che i nostri avi intraprendevano, partendo da tutte le nazioni d’Europa, alla scoperta della storia, dell’arte e della cultura delle grandi capitali europee, dell’Italia e fino a Costantinopoli, a Gerusalemme e alle piramidi dell’Antico Egitto.

Uno dei souvenir più ricercati quali memorie tangibili della grande esperienza del Grand Tour era costituito da fotografie stereoscopiche, una tecnica fotografica che trasmette un’illusione di tridimensionalità, analoga a quella generata dalla visione binoculare del sistema visivo umano, che può essere considerata la prima versione del 3D. Ciò generava nell’osservatore meraviglia e sorpresa per l’effetto tridimensionale della scena, mettendolo in una relazione del tutto personale e individuale con il soggetto della fotografia. La mostra Il Grand Tour e le origini del 3D, che si terrà negli spazi espositivi della Basilica di San Francesco e avrà una sezione dedicata all’archeologia presso il Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, presenta una ricca collezione di queste fotografie stereoscopiche che documentano gli itinerari del Gran Tour e i suoi luoghi più celebri e visitati che, poi, sono gli stessi del contemporaneo turismo mondiale. Le fotografie stereoscopiche presentate in mostra ripercorrono infatti tutti gli itinerari principali dell’Ottocento e del Novecento e ne toccano tutte le tappe, offrendo al pubblico di oggi la rara possibilità di rivedere come dal vero, in 3D, le immagini di quel meraviglioso viaggio. SEZIONE DELLA MOSTRA PRESSO GLI SPAZI ESPOSITIVI DI SAN FRANCESCO 300 fotografie originali fanno di questa mostra un evento d’eccezione. Una sezione della mostra sarà dedicata ad Arezzo, grazie alla collaborazione con il Fotoclub “La Chimera”, che fornirà un importante documento storico sull’evoluzione della città tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

La mostra presenta anche alcune attrezzature originali: macchine fotografiche stereoscopiche e visori stereoscopici, dalle versioni pieghevoli “da viaggio”, a quelle “da tavolo” fino agli apparecchi più prestigiosi, “da terra”, che i più fortunati potevano esibire nelle loro abitazioni. La mostra è arricchita da un cortometraggio innovativo e spettacolare in 3D: realizzato utilizzando le stereoscopie originali esposte in mostra e arricchito da animazioni 3D, effetti speciali, e una colonna sonora originale. Il cortometraggio condurrà il visitatore in un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso l’Europa, il Nord Africa e il Medio Oriente. Il visitatore, dotato di occhialini 3D, si ritroverà a muoversi letteralmente «dentro» luoghi e città dell’Ottocento, tra cui i fiordi norvegesi, San Pietroburgo, Praga, Vienna, Londra, Parigi, Granada, Siviglia, Algeri, Tunisi, Malta, Atene, Istanbul, Gerusalemme e le zone dei templi e dei tesori dell’antico Egitto. E in Italia Venezia, Verona, Milano, Torino, Genova, Bologna, Pisa, Siena, Firenze, Arezzo, Roma, Napoli, Pompei, Palermo e Agrigento.

SEZIONE DELLA MOSTRA AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE GAIO CILNIO MECENATE

Il Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate ospiterà la sezione della mostra dedicata alle grandi scoperte archeologiche: Pompei, Ercolano, Pozzuoli ma anche gli scavi che hanno riportato alla luce l’Anfiteatro Romano di Arezzo. Le suggestive sale del Museo che custodiscono mosaici e reperti romani, tra cui i celebri vasi corallini aretini, accoglieranno una nutrita selezione di immagini che testimoniano il fascino che l’esplorazione dei siti archeologici esercitava sui viaggiatori del Grand Tour. La mostra, promossa dalla Direzione del Polo Museale della Toscana e patrocinata dal Comune di Arezzo e dalla Regione Toscana, è curata dal Prof. Alberto Manodori Sagredo, organizzata da Munus in collaborazione con il Fotoclub La Chimera di Arezzo, la Link Campus University di Roma e con il contributo di Argenterie Giovanni Raspini e Caffè Corsini.

Costo del biglietto: Per informazioni +39 0575 352727

Prenotazione: Obbligatoria
Luogo: Arezzo, Basilica di San Francesco
Orario: Lunedì-Venerdì 9.00-19.00; S abato 9.00- 18:00; Domenica 13.00- 18.00
 

Dove:

Basilica di San Francesco
Indirizzo: Piazza San Francesco, 1 52100 - Arezzo (AR)
Telefono: 057520630
E-mail: pierodellafrancesca-ar@beniculturali.it

Il Grand Tour e le origini del 3D
 
Regione
Provincia
Categoria
Reset
Zapping
Perchè amo il mio peccato - Roma, Teatro Kopò 26-28 maggio Perchè amo il mio peccato - Roma, Teatro Kopò 26-28 maggio
Ritorna in scena “Perchè amo il mio peccato” diretto da Diego Placidi al Teatro Kopó di Roma dal 26 al 28 maggio con Ilaria Libianchi, Clara Raffuzzi, Mauro Tiberi e Marica Pace
Coppa Procuratoria Venezia Dall’antica alla nuova Via della Seta
Dal 31 marzo al 2 luglio 2017 al Museo d'Arte Orientale di Torino una grande mostra che ripercorre la storia millenaria dei rapporti tra l’Oriente e l’Europa, 70 opere a rappresentare la storia millenaria dei rapporti tra la Cina e l’Occidente
Trasimeno Music Festival Trasimeno Music Festival 2017 dal 28 giugno al 4 luglio
Dal 28 giugno al 4 luglio 2017 si svolgerà la tredicesima edizione del Trasimeno Music Festival organizzato dall’omonima associazione e con la direzione artistica della pianista canadese Angela Hewitt.
Acque Rotte Festival Acquedotte 2017 - 3ª edizione
Sono dieci gli appuntamenti musicali della terza edizione del Festival AcqueDotte, la rassegna estiva in programma dal 7 luglio al 17 settembre tra Cremona e Salò; la musica invade le due località lombarde, unite da gocce vitali e note musicali.
©AptGenova - Primocanale Guida alla città di Genova
Sesta città d'Italia per importanza; il suo porto è uno tra i primi dell'Europa meridionale. La provincia di Genova è una delle mete turistiche più visitate della Liguria, grazie alle sue bellezze artistiche, ai suoi paesaggi ed alle sue spiagge.
Torre delle Ora - Lucca (Archivio Fotografico APT - PGMedia) Guida alla città di Lucca
Si dice che gli abitanti della Piana di Lucca costruivano "come se la loro unica preoccupazione fosse la bellezza". Il paesaggio è vario, ricco di vita così come di silenzi: sentieri attraversano boschi, valli e pittoreschi borghi medievali.
Copyright © 2004-2017 MEMOKA P.IVA 08522530966 Tutti i diritti riservati.