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Il matrimonio mistico di Santa Caterina 25 anni di Fondantico. Dipinti dal XIV al XVIII secolo
In questa nuova mostra autunnale (dall'11 novembre al 21 dicembre 2017), che celebra il 25° appuntamento annuale, saranno esposte circa trentacinque opere realizzate da importanti maestri, attivi dal Trecento al primo Ottocento.

La Madonna in adorazione del BambinoIn questa nuova mostra autunnale, che celebra il 25° appuntamento annuale, saranno esposte circa trentacinque opere realizzate da importanti maestri non soltanto emiliani, com’è stato fin qui nella tradizione di Fondantico, attivi dal Trecento al primo Ottocento.
Apre la rassegna un raro dipinto su tela raffigurante la Madonna dell’umiltà di Lippo di Dalmasio, protagonista dell’ultima stagione del gotico bolognese; seguono nel secondo Cinquecento La Sacra famiglia con Santa Caterina dell’elegante Lorenzo Sabbatini, un rame raffigurante il Matrimonio mistico di Santa Caterina del suo allievo Denys Calvaert, fiammingo attivo a Bologna e primo maestro di Guido Reni e La Sacra famiglia con santi su rame di Bartolomeo Cesi, che ci mostra una pittura orientata sui nuovi indirizzi della Controriforma. Capolavoro dell’affascinante pittrice Lavinia Fontana è la magnifica Sacra famiglia con i Santi Giovannino e Caterina, dipinto su tela, firmato e datato 1591.
Opera degli esordi di Guido Reni, principale interprete del classicismo locale del Seicento, è una tela con Santa Cecilia, in cui il giovane artista si esercita copiando la celebre figura dipinta da Raffaello nel capolavoro dell’Estasi di Santa Cecilia (Bologna, Pinacoteca Nazionale).
Ad arricchire la quadreria secentesca intervengono le opere di alcuni allievi di Guido Reni: Giovan Giacomo Sementi e Pier Francesco Cittadini, rispettivamente con un dipinto di soggetto allegorico e una deliziosa Santa Barbara. Tra i discepoli di Reni figura anche il fiammingo Michele Desubleo, in grado di combinare nei suoi dipinti classicismo e naturalismo, di cui si espongono due tele: una bellissima Madonna della rosa e una fiera Sant’Orsola.
La prima metà del secolo XVII secolo vede inoltre la presenza di Matteo Loves, un pittore nato a Colonia in Germania ed entrato a far parte della bottega del Guercino, dove acquisisce una personale e suggestiva maniera, ben illustrata da una toccante Madonna con il Bambino.
Nella seconda metà del Seicento si collocano le opere di Flaminio Torri e Lorenzo Pasinelli, entrambi allievi di Simone Cantarini, del modenese Francesco Stringa, rappresentato da una coppia di ovali, di Giovan Gioseffo dal Sole, grande decoratore e anticipatore di soluzioni fatte proprie del secolo successivo, e ancora del giovanissimo Donato Creti, la cui ricercatezza è ben testimoniata da un’intensa Testa di giovane donna.
La scelta antologica prosegue con Giovanni Odazzi, artista romano autore di due ricchi e luminosi quadri con L’adorazione dei Magi e La moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Il versante classicista del Settecento bolognese è rappresentato da Ercole Graziani, mentre quello barocchetto è illustrato da opere di Francesco Monti e Nicola Bertuzzi detto l’Anconitano, del quale figurano in mostra una Rebecca al pozzo e un Martirio di Sant’Anastasia. Lo stesso Bertuzzi collabora in qualità di figurista con Vincenzo Martinelli, il più apprezzato temperista bolognese della seconda metà del XVIII secolo, autore di ariose vedute. Da segnalare poi due dipinti à péndant di Candido Vitali, protagonista in città nel genere della natura morta.
La mostra propone inoltre due opere di grandi dimensioni: un dipinto raffigurante un episodio della vicenda di Rinaldo e Armida trattata nella “Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso, opera del rarissimo Ciro Maria Paris Porroni allievo di Francesco Monti, e la Trasfigurazione del veronese Giambettino Cignaroli, proveniente dalla chiesa di San Salvatore in Corte Regia di Verona e di solenne impianto monumentale.
La mostra si chiude con le opere di due importanti esponenti della corrente neoclassica: Felice Giani, con un delizioso Matrimonio mistico di Santa Caterina, e Filippo Pedrini, autore di un incantevole piccolo rame con Venere e Amore bendato.

Inaugurazione: Sabato 11 novembre 2017 dalle ore 17.00 

Costo del biglietto: gratuito
Prenotazione: Facoltativa
Luogo: Bologna, Galleria Fondantico di Tiziana Sassoli
Indirizzo: via de Pepoli, 6/E
Città: Bologna
Provincia: BO
Regione: Emilia-Romagna
Orario: dal lunedì al sabato: 10.00-13.00/16.00-19.00
Telefono: +39 051 265980
E-mail: info@fondantico.it

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