|
Michele Cossyro - Extràhere Opere 1973/2011
Fabbriche Chiaramontane, Agrigento
26 novembre 2011 - 12 febbraio 2012
E’ un vorticoso “abisso in movimento”, l’allestimento che le Fabbriche Chiaramontane di Agrigento dedicano all’arte di Michele Cossyro, pittore e scultore originario di Pantelleria cui è dedicata una straordinaria e “dinamica” esposizione in programma fino al 12 febbraio 2012 e promossa dagli Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento. S’intitola “Michele Cossyro. Extràhere. Opere 1973/2011”, la cura è del critico d’arte Gabriele Perretta, coordinatore Ezio Pagano, direttore del Museum di Bagheria, l’Osservatorio dell’Arte Contemporanea in Sicilia che affianca in questa occasione le Fabbriche.
Extràhere, ovvero “estrarre”. Missione che guida il maestro Cossyro nel suo approccio alla materia, fra tutte il bronzo che nelle sue mani perde quell’aura cimiteriale e aulica e conquista una leggerezza e un dinamismo inusitati. Sessantuno opere, e fra queste molte “pittosculture” tracciate sui muri – dove forma e colore suggeriscono e rinnovano emozioni e suggestioni – che negli spazi delle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento sembrano dar vita a un’unica grande installazione che celebra e sintetizza quarant’anni di ricerca. “Un lungo arco di tempo - spiega il curatore Gabriele Perretta - per ripercorrere le segrete regioni della ricerca e della seduzione in Cossyro e percepirne l’emergere della forma e della spazialità”. Per il coordinatore Ezio Pagano, con questa importante esposizione alle FAM l’artista pareggia i conti con la Sicilia: Cossyro ha sempre attinto, infatti, alle meraviglie naturali dell’Isola e della sua isola, Pantelleria, tutti gli ingredienti che gli sono serviti in questo quarantennio di attività, per realizzare i suoi dipinti, le sue sculture e in ultimo le pitto-sculture”. Da parte sua il maestro, commosso per la presenza dei tanti panteschi, giunti ad Agrigento dalla sua “isola del cuore”, riafferma “l’assoluta necessità della Bellezza” che spinge l’uomo ad andare avanti, anche e soprattutto in periodi di crisi come questo. E ricorda la lezione della sua isola, Pantelleria, e quel suo genius loci che è la cifra della sua arte: “gli spazi, l’aria, i colori e non ultima l’arte del legno appresa da mio padre, maestro d’ascia”.
Antonino Pusateri, presidente dell’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento che gestisce le FAM, riassume l’attività del 2011: “Sigliamo in maniera memorabile – dice Pusateri – questo anniversario del primo decennale della nostra galleria d’arte moderna istituita nel 2001 per condividere con tutta la comunità, italiana e internazionale, il nostro amore per l’arte e per la bellezza. Al “mistero in movimento” del segno di Cossyro affidiamo la speranza di condividere con un numero sempre maggiore di giovani questa nostra passione per l’arte e per i suoi interpreti di ogni tempo e di ogni luogo”.
Alla mostra “Extràhere” è dedicato il catalogo pubblicato da Silvana Editoriale che, oltre al testo critico di Perretta, raccoglie una ricca antologia fra cui spiccano gli interventi di Palma Bucarelli, storica direttrice per trent’anni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, del grande poeta critico Emilio Villa e ancora di Bovi, Bussagli, Caramel, De Benedetti, Ferri, Marino, Marziano, Menna, Moretti, Palazzoli, Rea, Terenzi, Troisi. Media partner della mostra Class Editori Milano.
(FOTO @. Pitrone) |