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Splendori del barocco defilato |
| 8 luglio 2009 - Si inaugura l’8 luglio al Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata in Palazzo Lanfranchi a Matera e il 10 luglio alla Galleria Civica Comunale in Palazzo Loffredo a Potenza la mostra "Splendori del barocco defilato" |
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9 luglio-1° novembre 2009
Il titolo prende spunto da un breve racconto di Ermanno Olmi – che durante la sua visita nella città di Altamura, situata a poca distanza da Matera, rimase sorpreso e commosso per i valori umani e civili di questa Italia defilata –, e ciò ha offerto lo spunto per tentare di definire i valori figurativi di una felice stagione artistica che si svolse in Basilicata e ai suoi immediati confini, dal barocco al rococò, e che svela una densità di opere straordinaria quanto inaspettata.
Una vera e propria scoperta risulterà la sezione della scultura lignea proposta nella sede espositiva di Potenza. È da notare che i pezzi scelti sono quasi tutti di paternità sicura, giusto il fatto di essere corredati della firma e, molto spesso, anche della data. Si è voluto infatti offrire la possibilità di accedere a dati certi, appena recuperati, che potranno costituire punti fermi per ogni ricerca futura. Accanto alla produzione degli scultori napoletani per la Basilicata si aggiunge qui l’attività, sinora sconosciuta, degli scultori pugliesi nella regione lucana, e quella, finalmente riportata in luce sul territorio, degli scultori di origine lucana. Al rilevante evento espositivo si unisce la pubblicazione di un catalogo scientifico di 312 pagine, curato da Elisa Acanfora e pubblicato da Mandragora, destinato a rimanere come testo di riferimento fondamentale sull’argomento. Il catalogo si propone di illustrare le opere esposte attraverso saggi critici, schede scientifiche e grazie a un apposito corredo fotografico a colori, eseguito per l’occasione e stampato a piena pagina, e offre un ricco repertorio di opere scelte (dipinti e sculture) di cui non si è potuta contemplare l’esposizione ma che si segnalano per qualità e rilevanza nell’ambito del patrimonio artistico locale, accompagnato dalle biografie di 157 artisti. Si tratta non solo degli artisti presentati in mostra ma anche del censimento degli pittori e degli scultori in legno di origine lucana e di quelli attivi in Basilicata tra la fine del Seicento e tutto il Settecento. Si comprende dunque che il catalogo si pone come il vasto, e sinora unico, repertorio sul barocco lucano. L’imponente lavoro critico e di catalogazione che permetterà in questa occasione di riscoprire la ricchezza e lo splendore, sinora veramente insospettati, del barocco locale, costituirà motivo di sorprendente novità per il grande pubblico e anche per gli addetti ai lavori. |
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