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Peter Paul Rubens, Le Tre Grazie, olio su tavola, 119x99 cm Don Chisciotte. Cavaliere del Barocco. Spettacolo a Villa Olmo
9 aprile 2010 - Duirante la mostra "Rubens e i fiamminghi", a Como, dal 27 marzo al 25 luglio 2010, verrà rappresentato nel Teatrotenda di Villa Olmo lo spettacolo teatrale Don Chisciotte. Cavaliere del Barocco, creato appositamente per l'evento.


DON CHISCIOTTE. CAVALIERE DEL BAROCCO

Teatrotenda Villa Olmo a Como  - via Cantoni 1

Dopo i successi degli spettacoli legati alle esposizioni tenute a Villa Olmo di Como, per il settimo anno consecutivo, “Teatro in Mostra”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, propone una sua nuova produzione.
La pièce, nata da un progetto teatrale di Laura Negretti, è stata appositamente creata per l’evento comasco, con lo scopo di essere un ulteriore approfondimento alla visita dello stesso.

Dal 9 aprile infatti, per tutto il periodo di apertura della mostra RUBENS e i fiamminghi, in programma a Como, dal 27 marzo al 25 luglio 2010, verrà rappresentato nel Teatrotenda di Villa Olmo lo spettacolo teatrale Don Chisciotte. Cavaliere del Barocco, creato appositamente per l'evento, come ulteriore approfondimento alla visita dello stesso. La pièce, interpretata da Marco Ballerini e Laura Negretti, cui si deve il progetto, è una produzione di “Teatro in Mostra” di Como in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Como. La regia e l’adattamento è di Eleonora Moro, le scene di Armando Vairo.

Nel proporre uno spettacolo che affiancasse la mostra dedicata al genio barocco di Rubens, gli autori hanno Laura Negrettiimmediatamente pensato a un testo, come il Don Chisciotte di Cervantes, che rendesse pienamente lo spirito e la rivoluzione artistica che il Barocco compì, dalla fine del sec. XVI in avanti, nell’Europa che fu teatro di un gran ritorno del sentimento irrazionalmente creativo e del senso dionisiaco della vita. La riduzione teatrale punta al cuore dell'identità artistica barocca, che ha contagiato trasversalmente tutte le arti, dove la vera rivoluzione fu la maturazione di un nuovo dialogo tra ideale e quotidiano, immaginazione e realtà.

Le vicende del cavaliere errante Don Chisciotte della Mancia, goffo sognatore che si costruisce da sé un mondo di fantasia, in contrasto con la realtà quotidiana che prova costantemente a disarcionarlo, rappresentano il simbolo di quello spirito barocco, che vede nelle virtù e nel valore la prima vera forma d'arte al servizio della vita e della sua celebrazione.
Grandi ideali come l'amore e l'onore, insieme all'ispirazione “folle”, sono il fulcro dell'opera di Cervantes. Don Chisciotte, come Rubens, inizia il suo viaggio proprio per “servire” queste virtù e, come ogni vero cavaliere, non avrebbe mai potuto partire senza una donna da amare.
Una donna ideale e angelica come Dulcinea, che nella realtà è solo una rozza contadina, ma che gli occhi dell’amore ideale sapranno trasformare in una principessa. Gli stessi occhi innamorati con cui Rubens guardava e ritraeva la sua seconda e giovane moglie Helene Fourment.

Il testo racconta l’incontro immaginario tra Cervantes e Rubens, magari avvenuto in una taverna, nel quale i due si parlano con ardore delle necessità artistiche della rivoluzione che si stava per compiere.
Come Rubens che fissava, nel progettare un dipinto, uno schizzo a penna, poi uno ad olio, poi un vero e proprio modello, così gli attori, partendo da un bozzetto di incontro in una taverna, racconteranno Don Chisciotte come di un “ritratto” del proprio tempo, capace cioè, con il suo movimento ed i suoi chiaroscuri, di fare cogliere la grandezza e l'ironia del Barocco.

Lo spettacolo è stato concepito, sia a livello drammaturgico che di messa in scena, in maniera tale da poter essere perfettamente fruibile da una fascia di pubblico molto ampia (dalle scuole elementari in poi). Infatti, la pluralità delle scelte espressive e dei linguaggi, rendono possibili più livelli di lettura e lo trasformano in un’occasione di particolare interesse per chi, come le scuole o le associazioni culturali, intendono approfondire e prolungare tutti quegli stimoli raccolti durante la visita della mostra.
Durata 55 minuti c.a.
Nel corso dei quattro mesi di durata della mostra i gruppi e le scuole possono prenotare lo spettacolo, con un minimo di 20 iscritti, in qualsiasi giorno e a qualsiasi ora.
Ingresso: € 3 per le scuole - € 5 per i gruppi.

La prima ufficiale, a ingresso libero, è prevista per venerdì 9 aprile, alle ore 21.00.

Sono inoltre già state fissate 4 repliche per consentire anche ai singoli di vedere lo spettacolo.
Sabato 24 aprile, ore 21.00 - Ingresso € 5 – Gratuito con il biglietto della mostra
Sabato 22 maggio, ore 21.00 - Ingresso € 5 – Gratuito con il biglietto della mostra
Sabato 19 giugno, ore 21.00 - Ingresso € 5 – Gratuito con il biglietto della mostra
Sabato  10 luglio, ore 21.00 - Ingresso € 5 – Gratuito con il biglietto della mostra


Una produzione "Teatro in Mostra" di Como in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Como
Con Laura Negretti e Marco Ballerini
Regia e adattamento: Eleonora Moro
Progetto teatrale: Laura Negretti (nella foto)
Scene: Armando Vairo

Biglietti: €3 per le scuole; €5 per i gruppi; €5 per singoli (gratuito con biglietto della mostra)

Info e prenotazioni
Tel. 031.571979
 

Peter Paul Rubens, Le Tre Grazie, olio su tavola, 119x99 cm
 
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