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VIAGGIO PER L'ORIENT CAFE'
Sabato 20 e domenica 21 marzo presso il Teatro Palladium dell’Università Roma 3 andrà in scena il primo studio dello spettacolo Viaggio per l’Orient Cafè dell’attore e regista tarantino Alessandro Langiu a cura di Ztl – Zone Teatrali Libere, corealizzazione Palladium Università Roma 3 e Romaeuropa con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Alessandro Langiu con la collaborazione alla regia di Armando Pirozzi, coinvolge sul palco, oltre a Langiu, anche gli attori Arianna Gaudio e Nicola Laieta. Le musiche di Yvonne Fisher, Matteo Nahum sono eseguite alla fisarmonica da Desiree Infascelli. Le luci sono di Gianni Staropoli
Sullo sfondo di una Puglia terra di passaggio, si dipana la storia di due ragazzi e una ragazza che per caso si incontrano davanti all’Orient cafè: un bar antico, un luogo d'incontro. Ognuno di loro è già stato in quel posto, ma i tre non si conoscono, o almeno pensano in un primo momento di non conoscersi. Il primo ad arrivare è Piotr, musulmano italo-albanese, parla un italiano misto a dialetto poco chiaro, l’americano pugliese dice lui stesso. È seduto all'unico tavolino fuori dal bar, dove chiede di sedersi, quando arriva, anche Mimmo. I due iniziano a parlare ma non si capiscono molto. È un incontro un po’ paradossale soprattutto per lo strano linguaggio di Piotr. Ma il luogo in cui sono li aiuta a capirsi. Tra “pasticciotti”, canzoni improbabili e modi di dire mal riportati capiscono di avere quel luogo, l’Orient cafè, come simbolo comune della loro infanzia. Nella loro infanzia risiede anche Judith, italo–israeliana, terza protagonista della storia. È attraverso l'incontro con lei che i tre riusciranno a ricostruire il passato che ancora scorre intorno a loro. Fatto di fughe, deportazioni, e rifugi, ma anche di solidarietà in un periodo della storia che oggi corre di nuovo vicino a noi.
Biografia:
Alessandro Langiu, nato a Taranto nel 1973, è autore, attore, regista di testi teatrali, racconti brevi, sceneggiature. Le sue storie partono soprattutto dalla realtà di Taranto e della Puglia. Quelli che un tempo potevano sembrare problemi di una distante e lontana realtà di provincia, sono oggi i maggiori problemi d’inquinamento e salute in Italia ed Europa. Tra i suoi spettacoli Angolo Somma Zero, Anagrafe Lovecchio, Crack Epoque, Di Figlio Padre di Figlia Madre, Muro, Otto Mesi in residence e Venticinquemila granelli di sabbia.
ZTL-pro è un progetto sulla produzione di spettacoli destinato a un territorio, quello di Roma e dintorni, che negli ultimi cinque anni ha espresso una scena contemporanea quantitativamente e qualitativamente ricca. Il progetto, creato dalla rete di operatori indipendenti ZTL – zone teatrali libere, in collaborazione con la Provincia di Roma e la Fondazione Romaeuropa, parte dall’esperienza quotidiana di monitoraggio e sostegno alla nuova scena espresso dai membri della rete. Nel 2008 sono stati prodotti e coprodotti sei spettacoli, con una forte attenzione alla danza, alla ricerca visiva e ai progetti extra-size. Nel 2009 l’arco dei cinque spettacoli prodotti ha attraversato una pluralità di linguaggi, dal comico al post drammatico, dal teatro di regia alla performance. Per il 2010 ci attendono ulteriori sorprese, con tre nuove produzioni di cui una all’interno del Festival Teatri di Vetro.
ZTL – zone teatrali libere è una rete di operatori indipendenti romani nata nel 2005. Le sue attività sono di messa in comune di strategie, saperi e modalità produttive, e spaziano dai progetti di produzione, alla comunicazione e distribuzione, fino alla realizzazione di momenti di incontro e dibattito sulle tematiche della scena indipendente romana e nazionale. Attualmente è composta da Angelo Mai, Rialto, Santasangre / Kollatino Underground, Teatro Furio Camillo, Triangolo scaleno teatro.
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