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A. Dutkiewics Trio -  foto Syrjus Notturni in Villa: musica in Villa Reale a Milano
21 luglio 2011 - Notturni in Villa giunge alla XVIII edizione e come ogni anno si rinnova dando una linea, un tema che collega tra loro le dieci serate in calendario. E' un omaggio all’Italia nell’anno in cui si festeggia il 150° dell'Unità.

NOTTURNI IN VILLA - XVIII edizione

OMAGGIO ALL’ITALIA


presso la VILLA REALE via Palestro, 16 – Milano


Notturni in Villa giunge alla XVIII edizione e come ogni anno si rinnova dando una linea, un tema che collega tra loro le dieci serate in calendario. E’ un omaggio all’Italia il Leitmotiv di questa edizione nell’anno in cui si festeggia il 150° anniversario dell’Unità.

Sono soprattutto artisti stranieri, europei e non, a porgere questo tributo alla cultura e alla musica italiana inserendo nel programma, a loro libera scelta, una composizione, un celebre brano, una canzone della nostra tradizione.
La collaborazione di Consolati e Istituti di Cultura europei su molte delle serate in programma rafforza e rende ancor più significativo l’omaggio alla nostra nazione.

In calendario anche artisti italiani in tre serate con programmi a tema, dal Poema di Garibaldi interpretato da David Riondino, che inaugurerà il festival, alla rivisitazione in chiave jazz dei classici della canzone napoletana con il trio di Fabio Morgera, ad uno spettacolo teatral-musicale sul Rigoletto con testi e regia di Francesco Montemurro.

Due le occasioni in cui potremmo apprezzare la Civica Orchestra di Fiati, una con David Riondino nello spettacolo di apertura della stagione, l’altra il 22 luglio con un programma di musiche del periodo risorgimentale.

Un’ultima annotazione: il programma di questa XVIII edizione di Notturni offrirà la possibilità in gran parte delle serate di apprezzare artisti che normalmente non sono inseriti nel circuito italiano, ma che fuori dai nostri confini hanno popolarità e successo. Una scelta forse anticonvenzionale, ma coerente con il nostro operato di sempre che vuole dare un contributo di originalità alla vita musicale milanese. 


giovedì 21 luglio
in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand
QUARTETTO LE MUSICHE Solisti dei Berliner Berliner Philarmoniker
ALESSANDRO COMMELLATO pianoforte
Simone Bernardini violino
Giulia Bellingeri violino
Andreas Willwohl viola
Ulrike Hofmann violoncello
KENNST DU DAS LAND, WO DIE ZITRONEN BLÜHEN.. (J.W.GOETHE)
Programma:
Mahler        Quartettsatz con pianoforte
Verdi          Quartetto per archi in mi minore
Brahms       Quintetto con pianoforte op.34
"Questo lavoro è magnifico, ma è così pieno di idee che richiederebbe un'intera orchestra!"
Così si espresse Clara Schumann ascoltando la prima versione per soli archi del quintetto op. 34 di Brahms che infatti approdò successivamente alla definitiva  versione "sinfonica", con pianoforte. "Non si ascoltava nulla di simile dal 1828" (anno della morte di Schubert), disse un contemporaneo, e in effetti bisogna andare con la mente agli ultimi quartetti di Beethoven per comprendere l'assoluta genialità di questo capolavoro e dell'ultimo movimento in particolare.
L'accostamento col Quartetto per archi di Giuseppe Verdi non è casuale; scritto sull'onda del nascente interesse delle prime Società del Quartetto italiane per la musica strumentale tedesca e in particolare per i quartetti di Beethoven, lo stesso Verdi lo definì "una pianta fuori clima" e lo scrisse per una sua intima esigenza di misurarsi con la scrittura per quattro archi ma anche con la polifonia, avendo in mente il grande esempio di Palestrina. Un omaggio all’Italia da parte del prestigioso ensemble tedesco interpretando l’autore più rappresentativo del nostro periodo risorgimentale.
In apertura il Quartettsatz di Gustav Mahler a cento anni dalla morte. Il suo Quartetto con pianoforte è una delle rare testimonianze della sua produzione giovanile e unico suo lavoro cameristico. Il clima melanconico e struggente ricorda in qualche modo il grande trio di Ciaikovsky e ne condivide certi tratti angosciosi e armonicamente contorti che sfoceranno di lì a pochi anni nelle atmosfere cupe dei lavori espressionistici di Arnold Schonberg.

venerdì 22 luglio

CIVICA ORCHESTRA DI FIATI
Fabrizio Tallachini direttore
IL CANTO DEGLI ITALIANI
All’interno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia la musica riveste necessariamente un ruolo significativo se è vero che, proprio attraverso quest’arte, compresa e condivisa da tutti, al di là delle differenze geografiche e politiche, si pensava di poter incitare gli Italiani alla liberazione e all’unificazione della Patria. Non va trascurato inoltre il fatto che molti uomini di armi e intellettuali erano appassionati di tale arte e la coltivavano non soltanto a livello amatoriale, così come non va dimenticato che numerosi musicisti furono al fianco dei combattenti, talora imbracciando in prima persona le armi o affidando alla composizione musicale il ricordo e l’esaltazione, spesso commossa, dei momenti più gloriosi o delle sconfitte più tristi e dolorose.
Accanto al più celebrato compositore del nostro Ottocento musicale, Verdi, alcune pagine di autori coevi: un’unica trama per celebrare l’importante ruolo che le bande musicali, già allora molto diffuse in ogni angolo della penisola, recitarono durante la lunga stagione del Risorgimento.


sabato 23 luglio

in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano
HENDRIX PIANO
ARTUR DUTKIEWICZ TRIO
Artur Dutkiewicz pianoforte
Andrzej Swies contrabbasso
Łukasz Żyta batteria
Il jazz nella storia polacca ricopre un ruolo molto importante; negli anni ’60-’70 era musica quasi clandestina, ascoltata in piccoli club, lontano dagli occhi e orecchie del governo comunista. Un jazz che naturalmente guardava all’Occidente e ne imitava gli stili, ma con molti influssi del folklore locale che gli davano una connotazione unica ed originale. Si pensi ad esempio alle colonne sonore dei film di Roman Polanski e al leggendario pianista Krzysztof Komeda. Oggi la scena jazz in Polonia è alquanto vivace e giovane: talenti emergenti, festival prestigiosi come quello di Cracovia, ottima reputazione dei jazzisti polacchi anche fuori dai confini nazionali. Artur Dutkiewicz è un autorevole rappresentante di questa nuova generazione. Con il suo trio porterà sul palco di Notturni alcuni brani tratti dal suo ultimo lavoro discografico da leader “Hendrix Piano” e un omaggio all’Italia con una personale interpretazione di “Torna a Surriento”.


Ogni giovedì, venerdì e sabato dal 7 al 23 luglio 2011 ore 21.30

INGRESSO LIBERO
fino ad esaurimento posti

A. Dutkiewics Trio -  foto SyrjusCivica Orchestra di Fiati (Milano)
 
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