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OSTINATI, rassegna di musica contemporanea al Cineteatro Torresino di Padova
4 maggio , alle ore 21,00
Christian Wallumrød Ensemble
Christian Wallumrød: piano, harmonium
Eivind Lønning: tromba
Gjermund Larsen: violino, viola
Espen Reinertsen: sax tenore
Tove Törngren: violoncello
Per Oddvar Johansen: batteria, vibrafono
Da oltre un decennio la musica norvegese di derivazione jazzistica si è imposta come una vera novità nel panorama europeo. Che si tratti di suoni radicali o di più rarefatte meditazioni da camera, il suono di quelle latitudini è entrato con autorevolezza nel circuito dei festival più aperti alle commistioni stilistiche. Il pianista e compositore Christian Wallumrød è tra gli alfieri di queste musiche, che ancora (per fortuna) non riescono ad essere etichettate, e che l' ECM ha per prima supportato in studio d'incisione.
Wallumrød ha studiato con Egil Kapstad, scoprendo il jazz da adolescente ma interpretandolo ben presto soltanto come uno tra i linguaggi da utilizzare nella sua tavolozza compositiva. Lega in particolare con il trombettista Arve Henriksen ( insieme l'esordio su ECM con “No Birch”). In conservatorio, a Trondheim, il pianista approfondisce le metodologie sperimentali e trova un suo stile, in bilico tra arcaismo e avanguardia, tra amore per gli strumenti acustici e deviazioni elettroniche.
In seguito, Wallumrød dirige diversi ensemble, collabora con Trigve Seim, Sidsel Endresen e il gruppo Supersilent. Fonda un fortunato quartetto con Henriksen, Nils Okland e Per-Oddvar Johansen, che produce l'ottimo “A Year From Easter”, conquistando da allora una notevole reputazione critica.
Questo sestetto nasce dopo l'incontro con l'arpista barocca Giovanna Pessi – ora uscita dalla formazione – e alle possibilità timbriche che l'aggiunta di archi come viola e violino potevano sviluppare accanto a piano, fiati e percussioni, oltre a strumenti giocattolo.
Il risultato è “Fabula Suite Lugano”, il cui esito viene approfondito dalla formazione attuale, che ha appena registrato nuovo materiale. Musiche semplici eppure affascinanti, con sempre più spazio per l'improvvisazione, per una miscela inedita, tutta da scoprire.
18 maggio, alle ore 21,00
Atomic
Fredrik Ljungkvist: saxes
Magnus Broo: tromba
Håvard Wiik: piano
Ingebrigt Håker Flaten: contrabbasso
Paal Nilssen–Love: batteria
Il nome dice tutto. Atomic punta sulla forza ritmica e sonora quali elementi espressivi trainanti in una musica che aggiorna i caratteri più libertari del jazz europeo.
Atomic è l'altra faccia della medaglia della musica scandinava, spesso identificata con un lirismo meditativo e una calma glaciale. Qui invece ogni cosa è in combustione, dalla febbrile eccitazione della sezione ritmica agli intrecci sulfurei delle polifonie tra sassofoni, tromba e pianoforte.
Atomic nasce nel 2000 e mette insieme solisti svedesi (Ljungkvist, Broo) e norvegesi (Wiik, Håker Flaten, Nilssen-Love) che condividono una sana passione per il freejazz storico americano, per l'improvvisazione europea e per i grandi autori senza tempo. Lo straordinario talento dei singoli, unito all'affiatamento collettivo trovato sui palcoscenici di tutto il mondo, rende Atomic un'esperienza musicale all'avanguardia della scena odierna.
La front-line dei fiati, formata da Fredrik Ljungkvist e Magnus Broo è legata stilisticamente al linguaggio post-bop, aperto a tutte le possibilità armoniche. La ritmica, formata da Ingebrigt Håker Flaten e Paal Nilssen-Love è ben nota invece per l'esperienza nel magma della sperimentazione e della musica radicale: la coppia ha suonato in decine di combinazioni sia in Europa che in America e Giappone, è componente stabile di “The Thing” (con cui si è già esibita in “Ostinati!” lo scorso anno) e si trova spesso impegnata in avventure musicali accanto a Peter Brotzmann, Ken Vandermark, Jim O'Rourke, The Ex, School Days, Bugge Wesseltoft, Circulasione Totale Orchestra, Electrics e molti altri. Il pianoforte di Wiik è l'elemento di sintesi, l'ancora melodico-armonica che permette al gruppo di fluttuare dentro e fuori dagli schemi formali.
La miscela di Atomic permette a tutti di gustare grande jazz, sia a chi ama gli assoli brucianti accompagnati dal ritmo costante o frastagliato, sia chi invece predilige l'astrazione imprevedibile, carica di palpabile tensione.
Cineteatro Torresino, via del Torresino, 2 (zona Prato della Valle)
Per informazioni 049.8071370 |