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BERGAMO ALTA
Bergamo è città
che vuol farsi incontrare e scoprire; ricca d’arte e cultura,
merita una visita o un prolungato soggiorno.
Bergamo è
apprezzata per la sua bellezza urbanistica che suggerisce percorsi di
pacata serenità e svela angoli di incantata bellezza.
Nondimeno, al visitatore più attento, parla della sua lunga
storia che di secolo in secolo ha sedimentato strati di memoria che
raccontano di un importante passato.
Bergamo è nata sul colle. Si
deve ad un primo antichissimo insediamento in epoca protostorica
questa sua principale caratteristica:la parte più antica,
delimitata dalle mura, è situata in alto mentre la città
moderna si è sviluppata al piano.
Sul colle si sono
avvicendati Celti,Goti, Romani, Longobardi, ma di queste lontane
presenze e rimasto ben poco; alcuni dei maggiori monumenti risalgono
all'epoca medievale. Il periodo più significativo è
rappresentato dai quattro secoli in cui Bergamo fu soggetta a
Venezia, nel corso dei quali un rapporto strettissimo, storico e
culturale, legò le due città.
Su piazza Vecchia, cuore
della Bergamo antica, si affacciano alcuni degli edifici cittadini
più carichi di storia: dal palazzo del Comune, o della
Ragione, alla torre civica, al palazzo del podestà veneto, a
quello della biblioteca Angelo Mai, già sede municipale.
Attorno all'attigua piazzetta del Duomo, spazio invece essenzialmente
religioso, sorgono la Cattedrale, la Basilica di Santa Maria
Maggiore, la Cappella Colleoni e il Battistero.
Costruita nel 1472
da Giovanni Antonio Amadeo su richiesta del celebre condottiero
Bartolomeo Colleoni, la Cappella Colleoni è una delle più
significative testimonianze del Rinascimento Lombardo. La Basilica di
Santa Maria Maggiore, invece, fu innalzata nel 1137 per voto
popolare.
Tra le più cospicue testimonianze del passato,
Bergamo alta racchiude chiese e monasteri come Sant'Agostino e San
Francesco. Uno dei luoghi più suggestivi è
l’antichissima chiesa di S. Michele al Pozzo Bianco, con un
importante serie di affreschi del '200 e del '500: nel 1525 vi lavorò
anche Lorenzo Lotto.
Il palazzo dell'Accademia Carrara accoglie una
delle più importanti pinacoteche italiane. Nelle sue sale sono
esposte opere di grandissimi artisti, anche stranieri. Di grande
rilievo la presenza dei maggiori artisti bergamaschi. Nei pressi si
trova la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea.
BERGAMO BASSA e GAETANO DONIZETTI
Piazza Vittorio Veneto è il
centro della città moderna. Il palazzo a sinistra, ora sede
della Banca Popolare Bergamo, venne innalzato sul posto dove
sorgeva l'antico monastero di S. Marta di cui sopravvive l'elegante
chiostro inglobato nella sede dello stesso istituto di credito.
Bergamo è città musicale. Nel 1797 vi è nato
Gaetano Donizetti, il grande compositore che ha lasciato oltre
settanta opere, tra le quali l'"Elisir d'Amore" (1832) e la
"Lucia di Lammermoor" (1835), che ne decretarono la fama
mondiale. Gaetano Donizetti rimase sempre profondamente legato alla
sua città, che ne conserva innumerevoli testimonianze.
In
Borgo Canale, appena fuori le mura che circondano Bergamo alta, si
trova la sua casa natale. A Gaetano Donizetti Bergamo ha dedicato il
maggior teatro ed un museo, ricco di cimeli e di testimonianze di
forte suggestione.
L'Accademia Carrara, la Galleria d'Arte Moderna e
Contemporanea, i Musei di Scienze naturali e Archeologico, Biblioteca
Mai sono tra le principali istituzioni culturali cittadine.
Ma non
può essere dimenticato il ruolo svolto dal Teatro Donizetti,
soprattutto attraverso il festival "Donizetti e il suo tempo"
e il Festival Pianistico Internazionale.
I BORGHI, LE MURA e LORENZO LOTTO
Una delle principali
caratteristiche di Bergamo sono i borghi, antichi nuclei urbani molto
frequentati nei quali si trovano negozi e attività
artigianali.
Il nuovo centro, raccordo tra i borghi ad est ed a ovest
è attraversato dal Sentierone, tradizionale luogo di passeggio
dei bergamaschi.
Con gli oltre cinque chilometri di circuito ancora
ben conservati, il complesso delle mura che circonda la Bergamo sul
colle è una delle più importanti testimonianze di cinte
bastionate del Cinquecento. Venezia ne iniziò la costruzione
nel 1561 facendo di Bergamo una poderosa fortezza sul confine con lo
Stato di Milano. Lungo il grandioso anello nel quale si aprono
quattro porte, si snoda una suggestiva e frequentatissima passeggiata
con continui scorci panoramici sulla città moderna sulla
pianura e sulla montagna.
Dopo aver ammirato in lontananza il
singolare profilo di torri e campanili, chi vuole raggiungere la
città sul colle deve superare la poderosa barriera delle mura.
Uno degli scorci più suggestivi della Bergamo antica si ha dal
castello di S. Vigilio, che faceva parte dell’antica
fortificazione. Può essere raggiunto con una delle due
funicolari di cui è dotata Bergamo; l’altra funicolare
collega Bergamo bassa con Bergamo alta.
La Bergamo antica è
immersa in una fascia di verde di grande valore paesaggistico che
collega la città storica al sistema collinare che si estende
ad ovest. Il territorio, compreso nel parco dei Colli di Bergamo, è
ricco di ville, cascinali, orti, giardini, boschi, con alcune
importanti presenze storiche e architettoniche, tra cui l’ex
convento di Astino.
La permanenza di Lorenzo Lotto a Bergamo segna
gli anni più felici e produttivi del “pictor famosissimus”
veneziano. Non si tratta del ricordo di un lungo soggiorno, iniziato
nel 1513 con la Pala di S. Bartolomeo e conclusosi nel 1525 nelle
Storie di Maria in S. Michele al Pozzo Bianco, con l’ideale
prolungamento degli impegni assunti per le tarsie del coro di S.
Maria Maggiore: e neppure del solo rilievo che sono assai numerose le
chiese di Bergamo da S. Spirito a S. Bernardino alle due chiese
dedicate al patrono S. Alessandro ad ornarsi delle pale d’altare
del Lotto.
Ancor più importante è sottolineare come il
pittore trovò in Bergamo una sorta di patria ideale dove
raggiunse le forme più alte della sua arte, fondendo gli
apporti della cultura bramantesca e raffaellesca con le influenze
leonardesche e della pittura lombarda, e condizionando di fatto la
cultura pittorica bergamasca per almeno un secolo.
TESTI ED IMMAGINI SONO PUBBLICATI PER GENTILE CONCESSIONE DELLA PROVINCIA DI BERGAMO, SETTORE CULTURA, SPORT E TURISMO - CIRCOLO FOTOGRAFICO MARIANESE