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RISERVA NATURALE
“LAGO DI POSTA FIBRENO”
La Riserva, istituita dalla Regione Lazio nel 1983, ha una estensione
di circa 400 ettari, ricoperta da una folta vegetazione rappresentata
da querce, roveri, salici e pioppi e innumerevoli esemplari arborei
oltre che da folti canneti nelle vicinanze della riva del bacino
lacustre.
Il lago di Posta
Fibreno si origina alle falde della Marsica occidentale. E'
situato a circa 290 metri sul livello del mare ed è inserito
nel comprensorio della Riserva Naturale.
Nel territorio è presente un vasto patrimonio faunistico, che
vede la presenza di ricci, talpe, lepri, scoiattoli, volpi, faine,
puzzole, daini, nutrie.. Le acque del lago sono ricche di rettili,
anfibi e numerose specie ittiche tra cui il famoso Carpione del
Fibreno, oltre alla trota sarda, lo spinarello, la carpa e la tinca.
La pesca nelle acque del lago è riservata solo agli abitanti
di Posta Fibreno.
La superficie del lago è di circa 287 m. e raggiunge una
profondità di 15 mt, con un fondo fangoso ricoperto di alghe.
Le caratteristiche morfologiche del lago fanno si che la temperatura
dell'acqua si mantenga costantemente su 10°C per tutto l'anno.
Una peculiarità del lago di Posta Fibreno è
rappresentata dall'isola galleggiante, una piattaforma di circa 30
metri, ricoperta di vegetazione, formatasi dall'accumulo di
torba, radici ed erbe palustri, che si sposta all'interno del bacino
sospinta dalle correnti.
SELVA DI PALIANO
Uno dei luoghi più suggestivi per il suo patrimonio
naturalistico è l'Oasi Artificiale della grande tenuta del
Principe Antonello Ruffo di Calabria, conosciuta come il Parco
Nazionale “La Selva” di Paliano. Tra vigne, boschi, laghetti e
prati, circa 200 specie di volatili, provenienti da tutte le parti
del mondo, alcune rarissime o in via di estinzione, sono ospitati in
questo luogo, che rappresenta una attrattiva unica nel suo genere.
PARCO NATURALE
REGIONALE DELL'APPENNINO “MONTI SIMBRUINI”
Il Parco dei monti Simbruini ha una superficie di circa 30.000
ettari, nel punto di intersezione tra numerosi comuni tra Frosinone e
Roma. Venne istituito nel 1983, e per la sua morfologia di natura
carsica, custodisce numerose grotte di grande suggestione.
Il monte più alto di questa catena, che si estende tra Lazio e
Abruzzo, è rappresentato dal Monte Viglio, che raggiunge i
2.156 mt di altitudine.
La vegetazione, folta e lussureggiante, è caratterizzata da
querceti e faggeti nella parte più bassa, mentre a quota più
elevata la flora è tipica dell'alta montagna. Da non
dimenticare la singolare presenza nella zona di diverse rare specie
di orchidee.
Nelle zone meno accessibili del Parco, è stata segnalata la
presenza di alcuni rari esemplari di lupo, oltre che dell' ormai
quasi estinto orso marsicano. Il patrimonio faunistico è
arricchito da molti altri mammiferi come il capriolo, la volpe, il
gatto selvatico, il cinghiale, lo scoiattolo.
L'ambiente forestale rappresenta un sicuro rifugio anche per numerosi
volatili e rapaci come l'aquila reale ed il falco pellegrino. I corsi
d'acqua principali, che attraversano il comprensorio del Parco
Naturale, sono rappresentati dal fiume Aniene e dal Simbrivio, nelle
cui acque sono presenti la trota fario, il barbo ed il sempre più
raro gambero di fiume, oltre a numerosi rettili ed anfibi.
PARCO NATURALE
MONTI AURUNCI
Il parco Naturale dei Monti Aurunci è situato tra il corso del
Liri-Garigliano, il Mar Tirreno ed il vicino massiccio dei Monti
Ausoni; il suo territorio interessa diversi comuni delle province di
Latina e Frosinone. E' stato istituito dalla Regione Lazio nel 1997
ed ha una superficie complessiva di quasi 20.000 ettari.
La morfologia di questa dorsale appenninica è evidenziata
dalle numerose forme carsiche superficiali e sotterranee.
La vegetazione è abbastanza rada, essendo numerosi i costoni
rocciosi aridi e brulli, ma sono presenti faggete con agrifoglio.
L'aspetto floristico è comunque arricchito dalla presenza di
più di 50 specie di orchidee di elevato interesse botanico. Il
comprensorio è popolato da molti mammiferi selvatici, rapaci,
rettili e anfibi; nei corsi d'acqua sono presenti la lampreda marina
e di fiume, oltre ad altri piccoli pesci in via di estinzione.
All'interno del parco è possibile visitare anche alcuni
santuari come quello della Madonna della Civita, di S. Michele
Arcangelo ed il Monumento a Gesù Redentore.
PARCO NAZIONALE
D'ABRUZZO, LAZIO E MOLISE – VERSANTE LAZIALE
Questa area di grande valenza ambientale si estende tra il Parco
Nazionale d'Abruzzo e la Riserva Regionale del Fibreno, circondata da
imponenti massicci appenninici, che si alternano a “valloni”,
attraversati da numerosi corsi fluviali a carattere torrentizio, come
il Vallone Lacerno ed il Vallone di Capo d'Acqua.
Il patrimonio ambientale vede dall'armonica fusione tra aree
coltivate e vegetazione spontanea.
Nelle pianure, fino alla fascia pedemontana, sono presenti numerosi
uliveti e vigneti, mentre, salendo di quota, si trovano numerosi
querceti, faggeti e boschi misti.
La fauna di queste zone è quella tipica del Parco d'Abruzzo, e
vede tra gli esemplari più caratteristici l'orso marsicano,
il lupo, il capriolo, il cervo, il camoscio d'Abruzzo, l'aquila
reale.
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Testi ed immagini pubblicati per gentile concessione dell'A.P.T. Frosinone