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Guida alla città di Enna

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Enna: Navata centrale della Cattedrale - A.A.P.I.T. ENNAGuida alla città di Enna
Fin dall'antichità la Sicilia è stata caratterizzata dal fascino e dal mistero che hanno costituito per lei una sorta di "seconda pelle". L'Isola, terra di miti e di dubbi, contrasti e piccoli, assolati sobborghi, ha visto il passaggio di re, principi, imperatori ed avidi predoni .....
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La sua storia è stata scritta da molte mani e ciò ha forgiato la realtà attuale.
Tante civiltà fiorirono e si estinsero l'una dopo l'altra, lasciando le proprie impronte sulle rocce della Sicilia, il filo d'Arianna che unisce il passato ed il futuro.
La provincia di Enna è l'esempio di tutto ciò che rende la Sicilia unica: miti, leggende, ma anche storia, tradizioni, resti di un passato fastoso, panorami incontaminati e calda accoglienza della gente del posto. In Enna e nella sua provincia è ancora possibile camminare fra i boschi scoprendo luoghi nuovi e riflettendosi nei laghetti di montagna. Si può leggere la storia proprio dove è stata scritta, ammirare i reperti archeologici, gustare piatti genuini ed assistere ai numerosi eventi organizzati durante l'anno. Tutto ciò contribuisce a creare un offerta turistica unica nel suo genere.

Enna, capoluogo di Provincia, è conosciuta per il Castello di Lombardia, egregiamente conservato che, durante i secoli, ha subito numerosi ampliamenti e che deve il proprio aspetto odierno a Federico II di Svevia; di grande interesse storico è la Torre di Federico.
Il castello ha pianta ottagonale, è circondato da un verdeggiante giardino e, nel passato, fu cinto da mura.
La cattedrale della città offre una sintesi di molti secoli di arte: nella sua struttura si trova lo stile gotico-catalano e influenza barocche e rinascimentali.
I due musei cittadini sono interessanti: il Museo Alessi conserva antichi documenti di grande rilevanza storica ed artistica che abbracciano un arco temporale che parte dalla Preistoria fino ad arrivare ai giorni nostri; il Museo Varisano ospita, nelle sue cinque grandi sale, splendidi reperti relativi alla popolazione natia durante l'ellenizzazione del territorio.

ITINERARI NATURALI
La provincia di Enna, l'unica della Sicilia a non essere bagnata dal mare, con il suo patrimonio naturale, storico e culturale offre un vasto panorama di luoghi incontaminati. La variegata orografia, i numerosi laghi (tra gli otto presenti solo il lago di Pergusa è naturale), ed i boschi, formano uno scenario variegato, di grande attrattiva turistica. I laghi Ancipa e Nicoletti, per esempio, sono meta di pescatori ed amanti dello sci d'acqua. Possiamo aggiungere inoltre la tradizione agricola (la provincia, durante il proprio glorioso passato, era conosciuta dai Romani come il "granaio dell'Impero") che per Enna si traduce in una tradizione culinaria che valorizza i migliori prodotti della terra, come le fave secche o fresche, la pesca tardiva di Leonforte, gustosa e profumata ed altri preziosi prodotti della zona.

ITINERARI ARCHEOLOGICI
 

"Dall'Italia, dove vivevano, i Siculi fuggendo dagli Osci sbarcarono in Sicilia ... sconfissero i Sicani che furono confinati nella parte sud-ovest della regione e diedero nome Sikelia all'isola. Occuparono le zone più fertili del paese circa 300 anni prima che i Greci mettessero piede nell'isola ed ancora oggi sono presenti nel centro e nel nord dell'isola": così Tucidide ci introduce ad uno dei momenti cruciali della storia antica della Sicilia.
Il flusso migratorio che interessò il territorio intorno all'anno 1000 a.C. vide la partecipazione di altri gruppi etnici.
Le testimonianze più preziose del ricco passato di Enna sono ospitate dai musei della zona. Fra questi il Museo Alessi e Varisano in Enna, il Museo di Aidone situato presso l'antico Convento dei Cappuccini del XVII secolo; il Museo Civico di Centuripe con le proprie collezioni archeologiche, il Museo Archeologico di Sperlonga ed il Treno-Museo dell'Arte Mineraria e della Civiltà Contadina di Villarosa.
Il periodo preistorico e protostorico è testimoniato da numerosi insediamenti che occupavano capillarmente l'intero territorio della provincia di Enna; la particolare conformazione geofisica, con grotte, terreno fertile ed acqua, era particolarmente consona allo stile di vita dei primi abitanti. La posizione centrale diede la possibilità di essere costantemente in contatto con flussi di diverse culture.
L'incontro con il sistema socio-economico dei Greci produsse, dalle fine del VII secolo all'inizio del VI secolo a.C. notevoli cambiamenti nell'organizzazione sociale ed urbanistica delle popolazioni del luogo; la necessità di vivere in luoghi che ben rispondessero ai criteri difensivi e contemporaneamente alle esigenze del commercio si fece più pressante. Tutti i rilievi vennero occupati da insediamenti stabili che seguivano i medesimi criteri di costruzione: le caratteristiche dell'urbanizzazione dei villaggi crearono una visione comune della vita nelle città. Nella zona si sono conservate numerose testimonianze di questo ed un itinerario archeologico conduce il visitatore alla scoperta di secoli di storia attraverso numerose aree archeologiche di cui molte non abbastanza conosciute.
La Villa Romana di Piazza Armerina: senza dubbio una viaggio in Sicilia non può prescindere dalla visita della Villa Romana, un complesso asimmetrico e funzionale la cui costruzione, vista la complessità e vastità, sicuramente richiese molti anni: conta ben 1000 metri quadrati di superficie e la varietà di stili, l'eleganza dell'architettura fanno pensare alla mano capace di un maestro artigiano. Costruita su terrazze che seguono l'andamento naturale del terreno, inclusi i monumenti, è organizzata su tre diversi piani: le terme, le camere degli ospiti, le camere dei padroni e della famiglia ed una grande sala da pranzo. La Villa, che è stata dichiarata patrimonio mondiale dall'UNESCO, dimostra come queste zone fossero centro di potere e base dell'economia rurale dell'Impero Occidentale durante il periodo Romano. In sintonia con lo stile in voga nel IV secolo d.C. la Villa Romana ne è uno dei più ricchi esempi: i mosaici, presenti quasi in ogni stanza sono i più belli fra quelli rinvenuti risalenti dell'epoca romana.
 
Morgantina: a 14 chilometri da Piazza Armerina, vicino ad Aidone, si trova Morgantina. Scoperta nel 1955 grazie dall'Università di Princeton, è la più grande scoperta archeologica fatta in Sicilia nel XX secolo. La città, abbandonata intorno al 36 a.C., coperta da uno spesso strato di polvere e cenere, si presenta a noi così com'era alla metà del III secolo a.C.. Il centro dell'abitato è caratterizzato da un arteria principale dalla quale si dipartono perpendicolarmente altre strade. L'area abitata era dotata di un acquedotto con cisterne a canalizzazioni. I reperti disseppelliti durante gli scavi sono esposti al Museo Archeologico Nazionale presso il Museo dei Cappuccini.
La Necropoli di Rossomanno: fra Piazza Armerina e Valguarnera si trova Rossomanno, famoso per la necropoli di Rocca Crovacchio che conserva in Sierra Casazze tracce di un'abitato dell'era arcaica e, sopra Castellazzo, una costruzione medievale.
Montagna di Marzo: fra Piazza Armerina e Barrafranca Montagna di Marzo conserva mura del V secolo con una porta ed una torre.
Cozzo Matrice: imboccando una "trazzera" dalla Pergusina, la strada che unisce Enna a Piazza Armerina, si arriva a Cozzo Matrice con i resti di un laboratorio della tarda Età del Rame ed una necropoli scavata nella pietra.
Grotte e necropoli: sui pendii intorno ad Enna vi sono numerose grotte che non è facile datare ma che devono essere state antichi cimiteri. Nei pressi dell'entrata meridionale della città c'è la Grotta di Spezeria che merita particolare attenzione: è caratterizzata da numerose celle scavate nelle pareti che accolgono statuette votive. L'area attorno a Calascibetta è di notevole interesse in quanto vi sono state rinvenute ben quattro necropoli del II e III millennio prima di Cristo; la più antica è quella di Malpasso: cinque tombe con numerose stanze che hanno rivelato oggetti in ceramica; la più famosa è la necropoli di Realmese, con le sue oltre 300 tombe, attiva dalla metà del IX secolo a.C. fino al secondo quarto del VI secolo a.C. mostra la
 fase dell'intersecarsi di due differenti culture. Una necropoli con tombe che rivelano insediamenti datati dalla preistoria fino ai Romani, sono stati recentemente scoperti ad Assoro.
Troina e Centuripe nell'Era Romana: a Troina, la più importante area archeologica nella zona di Catena, sono state rinvenute, oltre a resti greci, strutture abitative con terme dell'epoca Romana.
A Centuripe si trovano resti romani di bagni termali d'epoca imperiale sul Monte Galvano, mentre sul Monte Porcello vi sono resti dell'epoca ellenica ed un'antica costruzione detta "La Dogana". Merita particolare attenzione la costruzione di "Augustali".
LA BELLEZZA DELLE PIETRE
"Ciò che rende la Sicilia una terra unica nel Mondo è il fatto che è, da un capo all'altro, un magnifico museo di architettura. L'architettura è morta in questo secolo, oggi ha ancora il sapore dell'arte, ma sembra aver perso il dono di creare bellezza mediante la pietra, seduzione con le linee e grazia con i monumenti" così Guy de Maupassant scrive nel suo libro "La Sicilia".

 La provincia di Enna è caratterizzata da una ricca architettura di castelli e villaggi di cui sopravvivono oggi solo alcuni resti, non sempre così facili da "leggere". Alcuni dei castelli che hanno meglio conservato le loro fattezze, costituiscono oggi la migliore testimonianza dei diversi stili di architettura, in armonia e quasi in simbiosi con la terra e la natura circostante. Vi suggeriamo un fantastico itinerario attraverso la bellezze naturali visitando i castelli della provincia.
FESTE RELIGIOSE E FOLKLORE
Ricca di bellezze naturali, di un raro patrimonio archeologico, la provincia di Enna è anche culla di tradizioni. Queste usanze rivelano un complesso substrato nato dalle numerose culture diffuse nella regione durante le diverse dominazioni straniere che hanno contribuito alla civilizzazione. Nelle diverse tradizioni popolari si ritrovano connotati tipici della cultura pre-Cristiana e Cristiana, soprattutto nei suoi caratteri Normanni e Spagnoli: il costume di avere una divinità a protezione della gente e della città è davvero antichissimo: Pitrè dice che "nasce dal bisogno di protezione e cura, dall'incessante necessità di un aiuto sovrannaturale per affrontare le difficoltà della vita e la povertà che tormenta l'umanità".
Con l'avvento della Cristianità la gente iniziò a rivolgersi ai Santi, alla Madonna ed al Crocifisso. Oggi la provincia ha una vivace attività culturale organizzata dalla istituzioni locali.


Si ringrazia l'Azienda Autonoma Provinciale per l'Incremento Turistico di Enna, proprietaria dei testi e delle immagini

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