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La Madonna Benois La Madonna Benois alla Galleria Nazionale dell’Umbria
Dal 4 luglio al 4 agosto alla Galleria Nazionale dell’Umbria sarà esposta la Madonna Benois, capolavoro giovanile di Leonardo da Vinci, che arriverà in Italia in occasione delle celebrazioni del cinquecentenario leonardiano.

La Madonna BenoisDue giovin par d'etate e par d'amori
Leonardo da Vinci e 'l Perusino
Pier della Pieve ch'è un divin pittore.

Con questi versi Giovanni Santi nelle sue Cronache Rimate del 1482 ricorda il profondo rapporto che legò i due artisti mentre lavoravano insieme come giovani apprendisti nella bottega fiorentina del Verrocchio, "frequentazione” di cui si possono cogliere tracce in alcune opere di Pietro Vannucci detto Il Perugino, eseguite al suo rientro in Umbria da Firenze, conservate nella Galleria Nazionale dell’Umbria.
La possibilità di istituire un confronto iconografico tra i due artisti è la ragione scientifica dell’esposizione dal 4 luglio al 4 agosto alla Galleria Nazionale dell’Umbria della Madonna Benois, capolavoro giovanile di Leonardo da Vinci, che arriverà in Italia in occasione delle celebrazioni del cinquecentenario leonardiano.
Si tratta di un prestito eccezionale, dal momento che l’opera, conservata all’Ermitage di San Pietroburgo, torna in Italia a 35 anni dalla sua unica esposizione. Dopo aver fatto tappa alla Pinacoteca comunale di Fabriano in occasione della XIII Unesco Creative Cities Network Annual Conference (1-30 Giugno), approda dunque a Perugia dove sarà visibile per un mese.

La mostra, organizzata in collaborazione con Villaggio Globale International, rinsalda il legame già in essere tra la Galleria Nazionale dell’Umbria e il Museo Ermitage di San Pietroburgo: La lavandaia, capolavoro di Jean Siméon Chardin dell’Ermitage è esposta alla mostra della Galleria dedicata alle Bolle di sapone; lo scorso dicembre l’Annunciazione della Vergine Maria di Piero della Francesca, cimasa del Polittico di Sant’Antonio, era stata eccezionalmente prestata dalla Galleria perugina al museo russo, che ora sceglie di celebrare il genio del grande artista toscano proprio nel suo paese natale.
La Madonna Benois, icona conosciuta nel mondo, è un’opera chiave del giovane Leonardo da Vinci. Dipinta con ogni probabilità tra il 1478 e il 1480, segna la sua indipendenza dallo stile e dalla formazione di Verrocchio, nella cui bottega il maestro era entrato circa 10 anni prima: un manifesto di quella “maniera moderna” di cui l’artista fu iniziatore.

Al suo secondo impegno su uno dei temi religiosi più diffusi, all’età di ventisei anni, l’artista rompe con la tradizione e inventa una nuova figura di Maria: non più l’imperturbabile Regina dei cieli, ma una semplice madre che gioca con il proprio figlio.
“La Madonna è scesa dal trono su cui gli artisti del Quattrocento l’avevano posta e si è andata a sedere su una panca, in una stanza di casa abitata”, afferma Tatiana Kustodieva, del Dipartimento dell'Arte delll'Ermitage. È rimasta la tradizionale tenda che scende dietro la schiena di Maria, che da segno di un cerimoniale, oppure simbolo delle alte sfere, è diventato un tessuto ricoprente lo schienale di una sedia. La stanza è descritta con grande parsimonia, ma Leonardo rende omaggio al suo tempo considerando con l’attenzione di un quattrocentista dettagli come i riccioli di Maria, la spilla, i fragili petali del fiore, le testine dei chiodi nella cornice della finestra. Ciascun oggetto non esiste per sé stesso e grazie alla luce partecipa di un unico ambiente”.
A differenza dei suoi contemporanei Leonardo concentra l’attenzione su ciò che è fondamentale, poiché: “Un buon pittore - annota Leonardo nel “Trattato della Pittura” - deve dipingere due cose principali: l’uomo e la rappresentazione della sua anima. Il primo è facile, il secondo è difficile, poiché deve essere rappresentato da gesti e movimenti delle membra del corpo”.
La Madonna Benois entrò nelle collezioni dell’Ermitage nel 1914, venduta da Marija Aleksandrovna Benois, che la aveva ereditata dal nonno paterno, mercante in Astrachan, a un prezzo inferiore a quello di mercato, «purché rimanesse in Russia». Non è nota la storia del dipinto prima dell’Ottocento, ma appena fu esposta per la prima volta nel 1908, quasi tutti gli storici dell’arte del tempo la assegnarono a Leonardo da Vinci, attribuzione che oggi risulta molto solida e affermata pressoché all’unanimità.
Leonardo da Vinci, Madonna Benois (1482 circa; olio su tela, 48 x 31 cm; San Pietroburgo, Ermitage)

Luogo: Perugia, Galleria nazionale dell'Umbria
Indirizzo: corso Pietro Vannucci, 19 06121 - Perugia (PG)
Orario: 8.30-19.30
Telefono: +39 07558668436
E-mail: lara.anniboletti@beniculturali.it

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