Qaanaaq, Greenland. 2015 © Cristina Mittermeier Cristina Mittermeier. La Grande Saggezza
Dal 14 luglio 2026 al 10 gennaio 2027 il Castello di Brescia ospita La Grande Saggezza, mostra di Cristina Mittermeier: oltre 80 scatti della grande fotografa naturalista, anteprima del festival Orizzonti. Ingresso libero per tutti.
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Dal 14 luglio 2026 al 10 gennaio 2027, il Castello di Brescia ospita La Grande Saggezza, la grande mostra evento di Cristina Mittermeier (Città del Messico, 1966), a cura di Lauren Johnston: l'evento espositivo dell'anno dedicato all'ambiente, con oltre 80 spettacolari scatti di una delle più influenti fotografe naturaliste del pianeta. L'esposizione si tiene nello spazio del Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia, nel Grande Miglio, ed è a ingresso libero per tutti per l'intero periodo, vista la rilevanza sociale e morale dei suoi contenuti.

La rassegna è promossa dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con Gallerie d'Italia – Intesa Sanpaolo e con la National Geographic Society, e prosegue il percorso intrapreso lo scorso anno, sempre presso il Grande Miglio, con la mostra Elogio della Diversità. Viaggio negli ecosistemi italiani, a cura di Isabella Saggio e Fabrizio Rufo (25 ottobre 2025 – 15 febbraio 2026), dedicata alla scoperta della straordinaria varietà della vita sul nostro pianeta e alla complessità degli equilibri che la sostengono.

Una rete di partner internazionali

È un progetto importante, che vede al fianco dell'istituzione culturale bresciana la prestigiosa organizzazione non profit internazionale National Geographic Society, impegnata a sostenere le menti più brillanti di tutto il mondo che utilizzano il potere della scienza, dell'esplorazione, dell'educazione e della narrazione per far luce sulle meraviglie del mondo contemporaneo e proteggerle. A essa si aggiunge Intesa Sanpaolo, partner d'eccezione di molti progetti di Fondazione Brescia Musei, che torna a Brescia con un'iniziativa che parla di salvaguardia ambientale, per un futuro più inclusivo e sostenibile.

Come sottolinea la Sindaca di Brescia Laura Castelletti, immergersi negli scatti di Cristina Mittermeier è un'esperienza capace di cambiare il modo di vedere il mondo, che rende capaci di percepire la propria esistenza come parte di un tutto che deve rimanere in equilibrio: una potenza espressiva che coinvolge e trasforma, e che non poteva costituire modo migliore per dare avvio alla prima edizione del Festival Orizzonti, iniziativa dedicata alla sostenibilità, alla biodiversità e alla tutela ambientale fortemente voluta dall'Amministrazione comunale in collaborazione con Fondazione Brescia Musei, Ambiente Parco, Museo di Scienze naturali e la Consulta per l'ambiente. Le sfide dei prossimi anni, ricorda la Sindaca, richiedono coraggio e visione: per questo si è voluto un percorso davvero per tutti, con ingresso gratuito per l'intera durata, nella convinzione che progetti di grande portata siano possibili solo grazie a un intenso lavoro di squadra — quello che ha visto la Fondazione lavorare al fianco di Intesa Sanpaolo e National Geographic Society, con il prezioso contributo di Palazzoli — perché è la capacità di fare rete a fare la differenza. Per Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, gli scatti di intensa bellezza di Mittermeier accompagnano in un viaggio capace di suscitare emozione e riflessione: dopo l'anteprima a Torino e le tappe a Palermo e Vicenza, la mostra giunge a Brescia con un messaggio di attenzione e rispetto per il pianeta, e conferma come la fotografia, con la sua straordinaria forza espressiva, sia uno strumento prezioso per coinvolgere comunità e pubblici diversi, in linea con l'impegno culturale e sociale delle Gallerie d'Italia; un invito a riscoprire la meraviglia della natura e a riconoscere la responsabilità condivisa di preservarla per il futuro. Dal canto suo Cynthia Doumbia, Senior Director of Business Development della National Geographic Society, esprime l'orgoglio di dare vita alla potente visione dell'artista attraverso La Grande Saggezza: le sue straordinarie narrazioni visive rappresentano un forte invito all'azione per la tutela dell'ambiente, con l'auspicio che queste immagini ispirino ogni visitatore a riconoscere, con rinnovata consapevolezza e speranza, il proprio ruolo all'interno dell'ecosistema globale.

Anteprima del festival Orizzonti

La Grande Saggezza è il primo grande evento che fa da anteprima estiva al nuovo festival di divulgazione scientifica Orizzonti – Ambiente, Clima, Biodiversità, Futuro possibile, in programma a Brescia in ottobre, dal 23 al 26. Il Festival è promosso dal Comune di Brescia con il Museo di Scienze Naturali, insieme alla Fondazione Brescia Musei; i partner scientifici sono Fondazione Unibs e Ambiente Parco, mentre altri partner sono in via di definizione. La manifestazione si inserisce inoltre nella programmazione di Brescia Scienza 2026, promossa da Fondazione Unibs, Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione Blaumann. Alla sua prima edizione, il Festival Orizzonti rappresenta l'appuntamento annuale di divulgazione scientifica del Comune di Brescia: Ambiente, Clima, Biodiversità e Futuro possibile ne saranno i temi principali, argomenti ormai nell'agenda della città, che chiedono di essere affrontati con rigore metodologico ma anche con la capacità di parlare a tutti e a ciascuno.

La scelta della fotografia si iscrive in una tradizione ormai consolidata. Dopo le esposizioni protagoniste del Brescia Photo Festival — come quella dedicata ad Axel Hütte (Museo di Santa Giulia, 24 marzo – 25 giugno 2023), nelle cui opere le vette, veri e propri monumenti naturali sospesi fra terra e cielo, sembrano fantasmi che aleggiano sul nostro tempo, sempre più instabile e incerto, o quella dedicata a Martin Chambi (Museo di Santa Giulia, 24 marzo – 25 giugno 2023), fotografo peruviano attivo nei primi decenni del secolo scorso, le cui immagini inquadrano la vita sociale quotidiana delle popolazioni andine in un racconto etnografico di valore inestimabile — Fondazione Brescia Musei sceglie ancora una volta il linguaggio artistico della fotografia, divenuto nel nostro tempo uno strumento imprescindibile, di ordine storico, artistico e scientifico, per rappresentare e indagare la realtà.

La Grande Saggezza: il percorso espositivo

La retrospettiva, a ingresso gratuito per tutti e per l'intero periodo vista la rilevanza sociale e morale dei contenuti proposti, presenta oltre 80 scatti che rivelano l'importante lavoro di ricerca della fotografa, biologa marina e attivista messicana, che nel corso degli anni ha celebrato la bellezza del nostro pianeta: dai paesaggi alla fauna selvatica in continua evoluzione, fino alle diverse culture e tradizioni delle popolazioni che vivono in simbiosi con la natura. In un momento storico segnato dall'emergenza climatica e dalla crescente fragilità degli equilibri ambientali, La Grande Saggezza invita il pubblico a riconoscere nella natura un patrimonio di conoscenze costruito in milioni di anni di evoluzione. La "saggezza" evocata dal titolo è quella degli ecosistemi, della loro capacità di adattamento, cooperazione e rigenerazione, ma anche quella delle comunità che ancora oggi vivono in profonda relazione con gli ambienti naturali, custodendone i saperi e rispettandone i ritmi. Attraverso la forza narrativa della fotografia, Cristina Mittermeier conduce i visitatori in un viaggio che attraversa mondi remoti e paesaggi sorprendentemente vicini, mostrando come ogni ambiente — dall'oceano alle foreste, dai ghiacci alle coste — sia parte di un unico sistema interconnesso. Le sue immagini non documentano soltanto la straordinaria bellezza del pianeta, ma restituiscono una riflessione urgente sulla responsabilità collettiva di preservare quella grande saggezza che la natura continua a offrirci e che rappresenta una delle risorse più preziose per affrontare le sfide del nostro tempo.

Tre mondi e il concetto di "enoughness"

Il percorso espositivo si articola attorno a tre grandi temi — il mondo sottomarino, il mondo terrestre e i popoli tribali — e traduce in immagini il concetto, elaborato dalla stessa Mittermeier, di enoughness ("quanto basta"). Questo assunto invita il pubblico a interrogarsi sul proprio ruolo all'interno dell'ecosistema e su cosa significhi davvero avere "abbastanza": un'occasione per riflettere sui modelli di vita contemporanei e sulla possibilità di adottare un approccio più sostenibile e consapevole nei confronti della Terra. Collaborando con comunità di tutto il mondo, di cui tramanda tradizioni, rituali e conoscenze, l'artista racconta la solida relazione che ancora le lega alla natura e la loro comprensione del delicato equilibrio che sostiene l'ecosistema dell'intero pianeta.

Le fotografie di Cristina Mittermeier mettono in luce il profondo sentimento tra esseri umani, comunità e ambiente, evidenziando come ogni elemento sia parte di un sistema interconnesso. L'utilizzo responsabile delle risorse limitate del globo rappresenta una delle questioni centrali per il futuro dell'umanità e, in questo contesto, la salute degli oceani riveste un ruolo fondamentale per l'equilibrio climatico, la qualità dell'aria e la sicurezza alimentare: ogni comunità contribuisce all'ecosistema terrestre e le decisioni assunte nel presente influenzeranno il futuro dell'umanità. Le immagini richiamano inoltre il valore delle conoscenze tradizionali e dei saperi tramandati nel tempo, offrendo spunti di riflessione per affrontare le sfide contemporanee e quelle a venire. Non a caso Cristina Mittermeier è co-fondatrice e presidente dell'associazione SeaLegacy, nata nel 2014 dall'unione tra fotografi, registi e scrittori di fama internazionale impegnati da quasi due decenni nella sensibilizzazione per la difesa degli oceani, dalla cui salvaguardia dipende la vita sulla Terra.

Il Castello come habitat naturale

La mostra trova nel Grande Miglio del Castello il proprio habitat naturale. Non si tratta semplicemente di una sede espositiva, ma di un luogo che ne amplifica il significato e ne completa il racconto, dove può prendere forma un ecosistema in cui natura, scienza, tecnologia e patrimonio dialogano in modo organico. Il Grande Miglio diventa così il fulcro di una rete che comprende il Giardino Botanico della Montagnola, il Parco del Castello e numerose realtà culturali e scientifiche — come l'Unione Astrofili Bresciani — trasformando il Castello in un laboratorio aperto di conoscenza, sperimentazione e divulgazione. In questa visione, la mostra non occupa uno spazio: ne rivela la vocazione, contribuendo a definire il Castello come un luogo in cui il passato interpreta il presente e genera nuove prospettive per il futuro. Come osserva la Presidente di Fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli, ospitare al Castello La Grande Saggezza costituisce una tappa molto significativa nel percorso di valorizzazione delle sedi monumentali come spazi di riflessione contemporanea: attraverso gli scatti di una pioniera della fotografia naturalistica, capaci di generare un profondo impatto emotivo, la Fondazione ribadisce il proprio impegno civico nell'affrontare temi cruciali come la sostenibilità e la tutela degli ecosistemi, arricchendo l'offerta culturale della città con un evento di caratura internazionale e trasformando il Castello in un palcoscenico in cui l'arte diventa strumento per riscoprire il legame indissolubile tra l'umanità e il pianeta, in una straordinaria occasione di crescita e consapevolezza per cittadini e visitatori.

Palazzoli e i laboratori gratuiti per le scuole

Sponsor della mostra è Palazzoli S.p.A., azienda bresciana specializzata nella produzione di componenti per impianti elettrici e sistemi di illuminazione ad alto valore tecnologico e identitario, la cui filosofia si fonda sulla sostenibilità: tutti i processi produttivi sono certificati secondo criteri ambientali, non vengono impiegati materiali tossici, non vi sono emissioni nocive per l'ambiente e l'energia elettrica utilizzata è prodotta attraverso impianti fotovoltaici. Fortemente radicata nel tessuto sociale della città, Palazzoli ha scelto di sostenere questa mostra finanziando le attività educative e i laboratori dedicati ai temi dell'esposizione — dalla tutela dell'ambiente alla biodiversità, fino all'energia sostenibile — consentendo così agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Brescia di partecipare gratuitamente ai percorsi didattici.

Il Presidente Luigi Moretti spiega che, tra gli scopi di un'azienda seria e radicata nella propria comunità, oltre a retribuire adeguatamente i collaboratori e pagare le tasse, c'è anche la restituzione al territorio, libera da vincoli e da indirizzi precostituiti: Palazzoli, da sempre rispettosa dell'ambiente e della sicurezza, è stata affascinata dalle immagini e dagli ambienti riprodotti da Cristina Mittermeier e dal concetto di "abbastanza" con cui l'artista ha accompagnato la sua opera. La parola "abbastanza", osserva Moretti, è sinonimo di "sufficiente" ma è più bella: mentre "sufficiente" dà una misura, un livello matematico per indicare uno stato, "abbastanza" indica un livello di qualità e quantità che non necessita di aggiustamenti o miglioramenti e traduce immediatamente uno stato di soddisfazione e contentezza a cui tutti tendiamo — un insieme di immagini e parole che hanno meritato la stima e il contributo dell'azienda.

Chi è Cristina Mittermeier

Cristina Goettsch Mittermeier, detta "Mitty", è nata a Città del Messico nel 1966 e vive sulla Vancouver Island, nella provincia della British Columbia, in Canada. Considerata una delle fotografe naturaliste più influenti del nostro tempo, ha dedicato l'intera vita alla protezione degli oceani del pianeta, convinta che una narrazione visiva sia la chiave per stimolare azioni concrete volte a risanare gli oceani e salvare il pianeta. Fin da giovane ha coltivato una forte passione per la biologia marina e si è laureata all'Università ITESM in Messico in Ingegneria Biochimica con specializzazione in Scienze Marine. Ha partecipato a innumerevoli spedizioni per studiare e documentare gli ecosistemi marini in tutto il mondo e, durante questi viaggi, ha assistito al preoccupante degrado degli oceani causato dalla pesca eccessiva, dall'inquinamento e dai cambiamenti climatici.

Successivamente ha frequentato il programma di Fotografia d'Arte del Corcoran College for the Arts di Washington, D.C. Nel 2005 ha fondato la International League of Conservation Photographers, coniando l'espressione "fotografia della conservazione" (conservation photography), e nel 2014 ha co-fondato l'organizzazione SeaLegacy, agenzia globale dedicata alla conservazione, all'educazione e alla comunicazione in ambito oceanico. Ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti, tra cui lo Smithsonian Conservation Photographer of the Year Award, l'Imaging Award for Photographers Who Give Back, l'Humanity Photography Content Creator Award conferito da HIPA e l'Humanitarian Award in Photography della Lucie Foundation. È stata inserita tra i 100 latini più impegnati nella lotta ai cambiamenti climatici ed è stata riconosciuta come una delle 50 migliori relatrici al mondo; il suo lavoro si estende a tutti e sette i continenti, mostrando paesaggi, fauna selvatica minacciata e il profondo legame tra le comunità indigene e l'ambiente naturale che le circonda.

La Fondazione Brescia Musei

La Fondazione Brescia Musei è una fondazione di partecipazione pubblico-privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Ne fanno parte Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Museo delle Armi Luigi Marzoli, il Museo del Risorgimento "Leonessa d'Italia", il Castello di Brescia "Falco d'Italia" e il Cinema Nuovo Eden. La Fondazione è parte della Rete dell'800 Lombardo con la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo del Risorgimento "Leonessa d'Italia", e i Musei Civici di Brescia sono inclusi nell'offerta dell'Associazione Abbonamento Musei.

CRISTINA MITTERMEIER. La grande saggezza Castello di Brescia, foto Marco de Luca per Fondazione Brescia Musei

Informazioni utili

  • Mostra: Cristina Mittermeier. La Grande Saggezza, a cura di Lauren Johnston
  • Quando: dal 14 luglio 2026 al 10 gennaio 2027
  • Dove: Castello di Brescia, via Castello 9 – ingresso dal Visitor Center del Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia, presso la Fossa Viscontea
  • Orari: dal 14 luglio al 30 settembre 2026, ore 10-19; dal 1° ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, ore 10-18
  • Ingresso: libero per tutti

Maggiori informazioni: bresciamusei.com.

 
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