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La Stagione 2026/2027 del Teatro alla Scala |
| La Stagione 2026/2027 del Teatro alla Scala apre il 7 dicembre 2026 con l'Otello di Verdi e segna l'esordio di Myung-Whun Chung come Direttore musicale. Tredici opere, sette programmi di balletto e una stagione di concerti, fino a dicembre 2027. |
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C'è un filo che tiene insieme tutta la Stagione 2026/2027 del Teatro alla Scala, e quel filo è la novità. Myung-Whun Chung corona il suo lungo rapporto con l'Orchestra, il Coro e il pubblico milanese assumendo la carica di Direttore musicale, ed esordisce in questa veste con due grandi titoli verdiani di ispirazione shakespeariana, Otello e Macbeth. Attorno a questo passaggio, il Sovrintendente e Direttore artistico Fortunato Ortombina ha disegnato un cartellone che affianca ai grandi maestri di casa un gruppo di giovani emergenti e di nomi nuovi: sui tredici titoli d'opera, tre non sono mai stati eseguiti a Milano, quattro sono i debutti tra i direttori e altrettanti tra i registi, mentre si moltiplicano le voci che salgono per la prima volta sul palcoscenico del Piermarini. Il principio ispiratore, raccontano dal Teatro, è un'idea di identità e continuità con la tradizione scaligera: titoli pensati in connessione con la storia della Scala e realizzati con la cura dei suoi laboratori, in un repertorio amplissimo che va dal Barocco a oggi. È una stagione che vuole essere accessibile a tutte e tutti, con politiche di prezzo differenziate e una vocazione, profondamente milanese, a essere casa non solo per l'opera ma anche per il balletto, per i concerti e per gli incontri. Non a caso il pubblico under 35 costituisce ormai stabilmente un terzo degli spettatori complessivi. Myung-Whun Chung, il nuovo Direttore musicaleLa nomina di Myung-Whun Chung a Direttore musicale, a partire da questa stagione, è il punto di svolta attorno a cui ruota tutto il resto. Il Maestro non è certo un nuovo arrivato: è presenza costante dei cartelloni scaligeri dal 1989, con nove titoli d'opera diretti per ottantaquattro rappresentazioni e centosessantacinque concerti, ed è tra gli artisti più amati dal pubblico milanese. Nel 2023 la Filarmonica della Scala lo aveva già nominato suo Direttore emerito, primo a ricoprire questo ruolo. Direttore verdiano di riferimento, Chung si è distinto negli anni per la vastità del repertorio affrontato alla Scala, da Šostakovič a Richard Strauss, da Puccini a Mozart fino a Beethoven. I suoi primi due titoli da Direttore musicale sono entrambi verdiani e shakespeariani: Otello, che inaugura la stagione il 7 dicembre 2026, e Macbeth, in scena dal 4 maggio 2027. Tra i due, lo ritroviamo anche sul podio della Stagione Sinfonica e dei grandi appuntamenti corali del Teatro.
L'Opera: tredici titoli dal Seicento a oggiIl più antico dei tredici titoli è stato composto alla fine del Seicento, il più recente nel 1987: in mezzo, una programmazione a netta prevalenza di melodramma italiano in cui si incastonano presenze internazionali preziose. Si comincia, naturalmente, dall'inaugurazione. Otello di Giuseppe Verdi apre la stagione il 7 dicembre 2026, con repliche fino al 5 gennaio 2027 (anteprima Under30 il 4 dicembre). Sul podio c'è Chung, la regia è di Damiano Michieletto — al suo ottavo spettacolo scaligero e per la prima volta autore di una serata inaugurale — e il cast riunisce Brian Jagde nel ruolo del titolo, Luca Salsi come Iago ed Eleonora Buratto come Desdemona. È un Otello particolarmente atteso, anche perché cade nel cinquantenario della prima diretta televisiva di un'inaugurazione scaligera. Il calendario del 2027 si apre il 22 gennaio con un titolo raffinato e raro: Les Pêcheurs de perles di Georges Bizet, eseguito alla Scala per l'ultima volta nel 1948. La storia di amicizia, rivalità e amore proibito ambientata sulle coste di Ceylon segna il doppio debutto del direttore Henrik Nánási e del regista Arnaud Bernard, oltre al ritorno di Olga Peretyatko accanto a Dmitry Korchak e Igor Golovatenko. Dal 3 febbraio torna il Don Giovanni di Mozart nel celebre allestimento che Robert Carsen aveva creato per il 7 dicembre 2011, con lo specchio che riflette la sala e le quinte che replicano le architetture del Teatro. A dirigerlo è il giovane Thomas Guggeis; nei panni del protagonista si alternano Luca Micheletti e Davide Luciano, mentre Alex Esposito torna al suo Leporello e Adela Zaharia debutta come Donna Anna. Poche settimane dopo, dal 16 febbraio, riappare uno degli spettacoli più amati di sempre: La bohème di Puccini nel leggendario allestimento firmato da Franco Zeffirelli nel 1963, con i costumi di Piero Tosi. Sul podio Daniel Oren, profondo conoscitore del linguaggio pucciniano, accompagna due voci al debutto sulla scena scaligera, Carolina López Moreno e Stefan Pop. Dal 30 marzo è la volta di Anna Bolena di Gaetano Donizetti, capolavoro del belcanto che mancava dalla Scala dal 2017. Vertice della "Trilogia Tudor", torna con la direzione di Francesco Ivan Ciampa, che debutta al Teatro, e la regia di Chiara Muti; nel ruolo del titolo Vasilisa Berzhanskaya, accanto a Juan Diego Flórez come Lord Percy e Roberto Tagliavini come Enrico VIII. Il 17 aprile segna il primo ritorno di Riccardo Chailly al Piermarini dopo gli anni della Direzione musicale, con The Rake's Progress di Igor' Stravinskij — la stessa partitura che il Maestro aveva affrontato nel 1979, all'inizio del suo percorso scaligero. Il nuovo allestimento è di Kasper Holten, con Thomas Atkins e Rebecca Nelsen protagonisti e Alex Esposito nei panni diabolici di Nick Shadow. Dal 4 maggio Chung torna sul podio con il suo secondo Verdi shakespeariano, Macbeth, nel tenebroso e radicale spettacolo di Barrie Kosky — qui al suo primo lavoro a Milano — creato a Zurigo con grande successo. Luca Salsi interpreta il protagonista, mentre è grande l'attesa per il debutto scaligero di Anastasia Bartoli nel ruolo di Lady Macbeth. Dal 23 maggio arriva per la prima volta alla Scala Don Quichotte di Jules Massenet, penultima opera del compositore e tra le sue meno eseguite in Italia. Damiano Michieletto ne firma l'allestimento, leggendo la vicenda come un apologo sulla perdita delle illusioni; Bertrand De Billy dirige, Alex Esposito è il dolente cavaliere accanto alla Dulcinea di Gaëlle Arquez. Dal 15 giugno, uno dei ritorni più attesi dell'intera stagione: I Puritani di Vincenzo Bellini, autentico manifesto del belcanto italiano, mancano dalla Scala dal 1971. Riportarli significa riaffermare l'identità del Teatro come casa di questa tradizione: sul podio Fabio Luisi, maestro dal vasto repertorio e dal consolidato prestigio internazionale, in un nuovo spettacolo di Davide Livermore, con Adela Zaharia nei panni di Elvira. Quasi in contemporanea, dal 26 giugno, un titolo che porta sul palcoscenico del Piermarini un intero repertorio finora trascurato in Italia: Nixon in China di John Adams, nel quarantesimo dalla composizione. Il racconto della storica visita di Richard e Pat Nixon in Cina è diretto da Kent Nagano nell'apprezzato allestimento di Valentina Carrasco, che debutta così alla Scala; nei panni dei coniugi Nixon, Thomas Hampson e Renée Fleming. Alla ripresa autunnale, dall'11 settembre, le forze dell'Accademia portano in scena per la prima volta alla Scala Leonora di Ferdinando Paër, scelta per celebrare il bicentenario della morte di Beethoven: andata in scena a Dresda nel 1804, l'opera anticipa di un anno il Fidelio beethoveniano, derivato dallo stesso soggetto. Dirige Roland Böer, con il debutto del giovane regista Daniele Menghini, reduce dal Premio Abbiati. Dal 2 ottobre torna uno dei titoli più amati in assoluto, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, nell'allestimento di Leo Muscato che ambienta la vicenda tra le quinte e i camerini di un teatro. A dirigerlo, per la sua prima opera alla Scala, è Giulio Cilona, giovane Kapellmeister belga-americano di origini italiane in crescita alla Deutsche Oper di Berlino. A chiudere la stagione, dal 26 ottobre, una nuova produzione di una delle vette più struggenti del Seicento musicale: Dido and Æneas di Henry Purcell, diretto dal milanese Gianluca Capuano. Lo spettacolo è affidato al regista-coreografo Marcos Morau, chiamato a restituire in linguaggio contemporaneo la forma ibrida del masque barocco, tra danza e teatro; Emily D'Angelo è Didone, Carlo Vistoli interpreta la Strega. Il Balletto: sette programmi, nove titoliLa seconda Stagione di Balletto firmata da Frédéric Olivieri fa della continuità la propria forza: tornano importanti titoli del repertorio per coinvolgere l'intera Compagnia, e si accolgono nuove firme per misurarsi con stili inconsueti. Sono sette programmi per nove titoli — una serata è a dittico e una a trittico — con cinque riprese e quattro nuovi ingressi. Ad aprire le danze, come da tradizione, è l'appuntamento delle feste: Lo schiaccianoci di Čajkovskij nella storica coreografia di Rudolf Nureyev, che incanta la Scala dal 1969 e che torna in dicembre con un nutrito numero di recite, occasione di crescita per la Compagnia e per la Scuola di Ballo. Il momento clou della nuova programmazione arriva dal 3 marzo 2027: la Giselle di Akram Khan, nata nel 2016 per l'English National Ballet e ora affidata agli artisti del Balletto della Scala. È una prima nazionale — mai rappresentata prima d'ora in Italia — che reinventa radicalmente il grande balletto romantico ambientandolo in una comunità di migranti, pur conservandone l'essenza nei temi universali di empatia e perdono. A maggio e giugno la Compagnia si confronta con la creazione contemporanea nel Dittico Dawson / Morau, che riunisce due lavori mai presentati prima in Italia: The Four Seasons di David Dawson, sulle Quattro Stagioni di Vivaldi ricomposte da Max Richter, ed Étude di Marcos Morau, recentissima creazione per l'Opéra di Parigi. In luglio torna invece, a dieci anni dall'ultima recita, il Sogno di una notte di mezza estate di George Balanchine, con le scene e i costumi di Luisa Spinatelli. Settembre è dedicato a un grande anniversario: nel centenario della nascita di Maurice Béjart, la Scala gli rende omaggio con una trilogia che accosta due dei suoi lavori più iconici, L'Oiseau de feu e Boléro, a Serait-ce la mort?, balletto sugli ultimi quattro Lieder di Richard Strauss mai presentato prima sul palcoscenico scaligero. Roberto Bolle è protagonista in diverse recite. La stagione di balletto prosegue poi in novembre con Paquita di Pierre Lacotte, recente e fortunato ingresso nel repertorio scaligero, e include in maggio la sesta edizione del Gala Fracci, il tributo che ogni anno celebra il ricordo di Carla Fracci.
I Concerti: la Stagione Sinfonica e gli ospiti internazionaliL'attività concertistica si articola in più cicli: la Stagione Sinfonica, le Orchestre ospiti, i Recital di canto, i Grandi Pianisti, la Musica da camera e i Concerti dell'Accademia, cui si aggiungono i Concerti straordinari. La Stagione Sinfonica si apre l'11 gennaio 2027 con la Filarmonica della Scala diretta da Alexander Soddy, con Leonidas Kavakos solista nel Concerto per violino di Beethoven e la Quinta di Šostakovič. Seguono Robin Ticciati con Francesco Piemontesi (dal 1° febbraio) e l'attesissimo debutto scaligero di Klaus Mäkelä con la Settima di Mahler (dal 1° marzo). Riccardo Chailly dirige la Johannes-Passion di Bach dal 23 marzo, mentre Chung guida la Filarmonica in Messiaen e nell'Eroica di Beethoven (dal 17 maggio) e, in ottobre, lascia spazio a Kirill Petrenko con Strauss e Le Sacre du printemps. La chiusura del ciclo, dal 12 novembre, è ancora di Chung con la Nona di Beethoven. Il ciclo delle Orchestre ospiti porta a Milano alcuni dei complessi più prestigiosi del mondo: il Freiburger Barockorchester con Simon Rattle nella Matthäus-Passion di Bach (15 marzo), l'Orchestre de Chambre de Lausanne con Renaud Capuçon e Martha Argerich (9 aprile), Les Talens Lyriques di Christophe Rousset in Rameau (23 aprile), i Berliner Philharmoniker diretti da Petrenko (15 novembre) e l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Daniel Harding (26 novembre). Completano il quadro i Recital di canto, che schierano voci come Diana Damrau, Michael Spyres, Philippe Jaroussky, Jessica Pratt e Brian Jagde; il ciclo dei Grandi Pianisti, aperto e chiuso da Igor Levit e con Yuja Wang, Daniil Trifonov e Alexander Malofeev; e gli undici frequentatissimi appuntamenti di Musica da camera della domenica mattina, alle 11, nel Ridotto dei Palchi. Tra i Concerti straordinari spiccano il Concerto di Natale del 20 dicembre 2026, con la Nona di Beethoven diretta da Chung, e la serata del 30 ottobre 2027 con il ritorno di Juan Diego Flórez. La Scala per i ragazzi e le famiglieLa programmazione per il pubblico più giovane è ormai un asse portante del Teatro, con un'offerta differenziata per fasce d'età. Nell'anno beethoveniano arriva sul palco Beethoven, una novità assoluta commissionata a Pierangelo Valtinoni per il bicentenario della morte del compositore, in scena dal 9 ottobre 2027. Prosegue la serie di spettacoli-concerto "Intervalli di Scala", ideata e condotta da Mario Acampa con i personaggi Mimì & Teo, mentre ai ragazzi e alle scuole è dedicata la rassegna "Invito alla Scala", da febbraio a novembre 2027. Confermata anche la collaborazione con AsLiCo, che firma tra l'altro la nuova produzione E bravo Figaro!, su musica di Rossini, il 28 e 29 maggio 2027. Spazio Scala e le collaborazioni con la cittàAccanto agli spettacoli, il nuovo palinsesto "Spazio Scala" propone decine di appuntamenti a ingresso gratuito: gli incontri "Prima delle Prime", realizzati con gli Amici della Scala, che da quest'anno permettono di incontrare anche direttori e registi degli spettacoli, e i cicli "Letture e note al Museo" e "Dischi e Tasti" ospitati dal Museo Teatrale alla Scala. La stagione moltiplica inoltre le collaborazioni con le istituzioni milanesi e lombarde, da Milano Musica all'Orchestra Sinfonica di Milano, dal Festival MiTo fino al Salone del Mobile. Un posto speciale spetta al Piccolo Teatro, che nel 2027 compie ottant'anni. Le due istituzioni rinnovano una storica collaborazione con un doppio progetto: dal 17 al 21 marzo 2027 il Corpo di Ballo della Scala è per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Strehler con Mont Ventoux, creazione del collettivo Kor'sia, mentre il 4 luglio 2027 torna eccezionalmente alla Scala Arlecchino servitore di due padroni, lo spettacolo-simbolo del Piccolo nella storica regia di Giorgio Strehler. Otello in diretta su Rai1: mezzo secolo di Scala in TVL'inaugurazione del 7 dicembre 2026 è anche un anniversario per la televisione italiana. Il 7 dicembre 1976 la prima della Scala — proprio un Otello, allora diretto da Carlos Kleiber con la regia di Franco Zeffirelli — entrava per la prima volta nelle case degli italiani. Cinquant'anni dopo, è di nuovo Otello a segnare il traguardo: Rai Cultura lo propone in diretta su Rai1 a partire dalle 17.45, con ripresa in 4K, sottotitoli e audiodescrizione in diretta per le persone cieche e ipovedenti. L'opera va in onda anche su Radio3 e su RaiPlay, dove resta disponibile per quindici giorni, e viene proiettata sul maxischermo della Galleria Vittorio Emanuele II e in numerose sedi dell'iniziativa "Prima Diffusa" del Comune di Milano. Informazioni praticheDove Teatro alla Scala, Milano. Alcuni appuntamenti della collaborazione con il Piccolo Teatro si tengono al Teatro Strehler. Quando Stagione 2026/2027, dal 7 dicembre 2026 a dicembre 2027. Inaugurazione Otello di Giuseppe Verdi, 7 dicembre 2026 (anteprima Under30 il 4 dicembre 2026). Otello in TV Diretta su Rai1, Radio3 e RaiPlay il 7 dicembre 2026 dalle ore 17.45. Spettacoli per famiglie "Intervalli di Scala" e gli appuntamenti per ragazzi in orari pomeridiani (tipicamente ore 11, 14:30, 15 e 16); E bravo Figaro! il 28 e 29 maggio 2027. Spazio Scala Incontri di approfondimento a ingresso gratuito, con calendario mensile nei Ridotti e al Museo Teatrale alla Scala. Per orientarsi tra le sale di spettacolo del nostro Paese può essere utile anche la nostra directory dei teatri italiani. | |

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