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Mantova capitale della fotografia femminile |
| Dal 6 al 29 marzo 2026 torna a Mantova la Biennale della Fotografia Femminile con la quarta edizione dedicata al tema "Liminal": undici fotografe internazionali, talk gratuiti, workshop, letture portfolio e laboratori per bambini. Biglietti da 12 a 16 euro. |
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Promossa dall'Associazione La Papessa — fondata dalle fotografe Anna Volpi (Presidente) e Chiara Maretti (Vicepresidente) — con il sostegno del Comune di Mantova e di FUJIFILM, il patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Mantova, la Biennale è diretta anche quest'anno da Alessia Locatelli. Il titolo scelto per questa edizione è "Liminal": la soglia, lo spazio indefinito e ambiguo che precede l'arrivo a una destinazione. Un concetto che racchiude la sensazione di vivere in un tempo di profonda transizione, in cui il passato è fissato, il presente si trasforma e il futuro appare ancora privo di un approdo prevedibile. Attorno a questa idea si articola un programma ricchissimo: undici mostre distribuite in cinque sedi, talk aperti gratuitamente al pubblico, workshop, letture portfolio e laboratori didattici per bambini. Le undici mostreLe esposizioni si tengono in cinque sedi e sono visitabili venerdì 6 marzo e tutti i sabati e le domeniche del mese: 7, 8, 14, 15, 21, 22, 28, 29 marzo. Nadia Bseiso – Infertile CrescentGalleria Disegno, via G. Mazzini 34 Dalla Giordania, Nadia Bseiso (1985) documenta i villaggi sopravvissuti ai margini della cosiddetta "Mezzaluna Fertile", oggi terra arida e segnata da conflitti, dove siccità e controllo idrico sono diventati strumenti di oppressione nei confronti delle comunità che abitano le aree di confine con Palestina, Siria, Iraq e Arabia Saudita. Mackenzie Calle – The Gay Space AgencyCasa del Mantegna, via G. Acerbi 47 Mescolando fotomontaggio, immagini documentaristiche e still life, Mackenzie Calle (USA) costruisce un mockumentary critico e ironico che parte dalla discriminazione storica delle persone omosessuali all'interno della NASA per immaginare un'agenzia alternativa che propelle la comunità queer nel luogo più liminale di tutti: lo spazio. Explorer di National Geographic, ha ricevuto un riconoscimento al World Press Photo Contest 2024. Lisa Elmaleh – Tierra PrometidaGalleria Disegno, via G. Mazzini 34 Dal 2020, Lisa Elmaleh (USA, 1984) percorre il confine tra Stati Uniti e Messico per documentare il "sogno americano" attraverso gli occhi di chi cerca asilo. Figlia di un rifugiato politico marocchino, usa la fotografia analogica di grande formato per costruire ritratti fondati su relazioni e tempo condiviso. Ha ricevuto il Guggenheim Fellow 2024. Julia Fullerton-Batten – ContortionGalleria Disegno, via G. Mazzini 34 Maestra della staged photography, Julia Fullerton-Batten (Germania, 1970) esplora il doppio concetto liminale del contorsionismo: il corpo portato al limite fisico e la scena costruita con cura maniacale, come soglia di ottimismo verso un futuro migliore. Il suo lavoro fa parte delle collezioni permanenti della National Portrait Gallery di Londra e del Musée de l'Elysée di Losanna. Lee Grant – Ancestral ConstellationsSpazio Arrivabene 2, via G. Arrivabene 2 Lee Grant (Australia, 1973) esplora in quindici anni di visite in Corea la memoria intergenerazionale della sua famiglia, nata dall'incontro tra un ufficiale australiano e una donna coreana nel 1969. Archivi pubblici e privati si intrecciano con il concetto coreano di Han (한) — dolore collettivo e resilienza storica. Ha vinto il National Photographic Portrait Prize. Pia-Paulina Guilmoth – Flowers Drink the RiverCasa di Rigoletto, Piazza Sordello 23 Pia-Paulina Guilmoth (USA, 1993) racconta i primi due anni della sua transizione di genere nella comunità rurale del Maine. Immagini nebbiose, aberrazioni luminose e tecniche analogiche di grande formato costruiscono un universo onirico in cui i confini tra persone, animali e terra si dissolvono, creando un rifugio utopico per chi vive ai margini. Ha vinto il Google/Aperture Creator Labs Grant. Keerthana Kunnath – Not What You SawCasa del Mantegna, via G. Acerbi 47 Nel Kerala, culturiste in abiti tradizionali posano su spiagge, laghi e cortili domestici. Le pose, ispirate ai poster del cinema popolare indiano, decostruiscono la dicotomia mascolinità-femminilità e sfidano il "mito della bellezza". Keerthana Kunnath (India, 1995) vive tra Londra e l'India e reimmagina le narrazioni dei media mainstream indiani postcoloniali. Barbara Peacock – American BedroomCasa del Mantegna, via G. Acerbi 47 In anni di viaggio attraverso gli Stati Uniti, Barbara Peacock (USA) è entrata nelle camere da letto di americani di ogni estrazione sociale ed etnia, creando tableaux che omaggiano la fotografia umanista di "The Family of Man". Un ritratto collettivo che racconta un Paese in cui possibilità di riscatto si alternano a privazioni sistemiche. Vive a Portland e fonda The Nightingale Project, no-profit dedicata all'insegnamento dell'arte a bambini in difficoltà. Gaia Squarci – The Cooling SolutionCasa del Pittore, Corso Garibaldi 46 Nato da una ricerca scientifica condotta dalla prof. Enrica De Cian (Università di Ca' Foscari) e dal gruppo ENERGYA, con la curatela di Kublaiklan e il coordinamento di Elementsix, The Cooling Solution esplora come il surriscaldamento globale esacerbi le disuguaglianze sistemiche, trasformando la ricerca di refrigerio in una risposta emergenziale di sopravvivenza. Gaia Squarci (Italia, 1988) vive tra Milano e New York, dove insegna Digital Storytelling all'ICP. Abbie Trayler-Smith – The Big O e Kiss It!Casa di Rigoletto, Piazza Sordello 23 Partendo dalla propria adolescenza, Abbie Trayler-Smith (Regno Unito, 1977) ritrae ragazzi e ragazze nel loro quotidiano, indagando cosa significhi crescere in un mondo ossessionato dalla perfezione fisica con un corpo ritenuto "non conforme". La luce morbida degli scatti restituisce forza e dignità ai giovani protagonisti. Ha vinto il Taylor Wessing Portrait Prize e il World Press Photo Award. Imogen Cunningham – Shifting the Focus (mostra d'archivio)Casa del Mantegna, via G. Acerbi 47 La mostra d'archivio celebra Imogen Cunningham (Portland 1883 – San Francisco 1976), pioniera della fotografia e membro fondatore del Gruppo f/64. Shifting the Focus percorre la sua carriera lunga settant'anni, dagli inizi pittorialisti al passaggio modernista, evidenziando la sua straordinaria capacità di spaziare tra generi diversi senza mai perdere l'indipendenza artistica. La partnership con il Fotofestival LenzburgNell'ambito della collaborazione avviata nel 2024 con il Fotofestival Lenzburg (Svizzera), questa edizione ospita nel Giardino di Casa del Mantegna il progetto speciale Ordinary Pleasures della fotografa italiana Maria Giovanna Giugliano. Il Circuito OffFrutto di una Open Call internazionale aperta a tutte le persone nate, in divenire o diventate donne, il Circuito Off ha ricevuto oltre 200 candidature da tutto il mondo. I dieci progetti selezionati — esposti a ingresso libero presso Spazio Arrivabene 2 (via Arrivabene 2), POP START (via Don Bartolomeo Grazioli 22) e I Fiori di San Lorenzo (via Giuseppe Bertani 10) — sono: Diana Bagnoli – Pellegrini, Federica Coseschi – FEMØ, Heather Evans Smith – Skipping Sundays, Florence Goupil – The Whisper of Maize, Sveta Kaverina – The Three of Us, Sofia Samoylova – Serafima & Jevhen, Sèraphine Sallin-Mason – Together, we belong to the road, Anna Sagramola – Nascosta in piena vista, Tanya Sharapova – Kolsky, Moe Suzuki – Aabuku. Nell'ambito del progetto Non c'è limite al limite — festival di fotografia e inclusione che sostiene l'Associazione Casa del Sole Onlus — è selezionata per il Circuito Off anche Il viaggio di Maria Cristina Orsini (Librerie.Coop, via Roma 3): un attraversamento del Po durato quattro anni, tra tempo e memoria. Il Premio MusaIl Premio Musa, alla settima edizione, sostiene la produzione fotografica di donne italiane. Le vincitrici del 2024: Emanuela Cherchi con Tumbarino (Ricerca), Alessia Capasso con Odissea dorata (Reportage), Elisa Mariotti con Yes, we do (Ritratto); Menzione d'onore a Francesca Fontana con El peso del estoque. Le vincitrici del 2025: Chiara Innocenti con Torneranno le lucciole? (Ricerca), Martina Simonato con L'infinito istante (Reportage), Luciana Trappolino con Tra-me (Ritratto); Menzione d'onore a Marialucia Campanella con Non ti scordar di me e Elena Zottola con Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito. I lavori sono in proiezione durante tutto il festival a Casa del Mantegna. I Talk (ingresso gratuito)Tutti i talk si tengono gratuitamente a Casa del Mantegna, via Acerbi 47. Sabato 7 marzo, ore 10:30 — The Cooling Solution. Fotografia e ricerca scientifica in un pianeta che si riscalda, con Gaia Squarci, Jacopo Crimi e la prof.ssa Enrica De Cian. Visita guidata della mostra con la fotografa alle ore 17:30. Sabato 7 marzo, ore 16:30 — Connecting Photography Festival Worldwide!, con Laura Ligari di IPFA (International Photography Festival Association). Domenica 8 marzo, ore 10:30 — Infertile Crescent: How Colonial Borders Shaped the Middle East, con Nadia Bseiso. Domenica 15 marzo, ore 16:30 — Tierra Prometida, presentazione con Lisa Elmaleh (da remoto). Sabato 21 marzo, ore 10:30 — La fotografia come terapia per superare una crisi, con Elena Alfonsi. Sabato 21 marzo, ore 16:30 — Il corpo come contesto, con Marta Viola. Domenica 22 marzo, ore 10:30 — 5 libri fotografici per esplorare il concetto di limite, con Emanuela Amadio di Case di Fotografia. Domenica 22 marzo, ore 16:30 — SCOMODƏ – Figure e pratiche sul femminile che rompono la narrazione. Ieri, domani, sempre, con Futura Pagano e Sara Scanderebech di GOD IS A WOMAN. Sabato 28 marzo, ore 10:30 — Introduzione alla collezione, con Pier Luigi Gibelli. Sabato 28 marzo, ore 14:30 — Spazio Liminale Virtuale: Le insidie dei social network, con Serena Mazzini. Domenica 29 marzo, ore 10:30 — Corpi grassi in transizione. La non conformità ai margini, con Lara Lago e Giulia Capodieci, fondatrici di Culon. I WorkshopTutti i workshop si tengono a Palazzo del Plenipotenziario, Piazza Sordello 43. Prenotazioni da lunedì 26 gennaio su www.bffmantova.com/programma2026 o scrivendo a prenotazioni@bffmantova.com. Le iscrizioni chiudono una settimana prima di ogni evento. La Fotografia come Strumento — a cura di Gaia Squarci Domenica 8 marzo, ore 10-13 / 14-18. Costo: € 159. Massimo 10 partecipanti. Per fotografi che vogliono ampliare la propria pratica sperimentando con testo, suono, dati o brevi video in dialogo con le loro immagini. Punti ipersensibili: Immagini e geografie dell'intersezione — a cura di Marta Viola Domenica 22 marzo, ore 10-13 / 14-17:30. Costo: € 85. Massimo 12 partecipanti. Attraverso fotografia e tecnica del collage leporello si indaga la stratificazione dello spazio urbano, scomponendo e ricomponendo elementi visivi e testuali. Per piacere uno shooting femminista — a cura di Lara Lago e Giulia Capodieci (Culona) Domenica 29 marzo, ore 14-17:30. Costo: € 25. Massimo 25 partecipanti. Riservato a donne e persone che si identificano come non binarie. Uno shooting esperienziale per esplorare il potere seduttivo, la bellezza dei corpi e la sorellanza. Le Letture PortfolioSabato 7 marzo, ore 10-13:30, Palazzo del Plenipotenziario, Piazza Sordello 43. Costo: € 30 per uno slot da 20 minuti. Prenotazioni su www.bffmantova.com/programma2026 o a prenotazioni@bffmantova.com. I lettori: Emanuela Mirabelli (Marie Claire), Laura Ligari (Experimental Fotofestival/Ipfa), Alberto Prina (Festival Fotografia Etica, Lodi), Cornelia Marchis (RCS MediaGroup), Daria Bonera (DB Agency). I Laboratori didattici per bambiniA cura di Giulia Tomasi e Stefania D'Alberto, presso Casa del Mantegna, via Acerbi 47. Ingresso gratuito, previa prenotazione (massimo 15 partecipanti). Prenotazioni su www.bffmantova.com/programma2026 o a prenotazioni@bffmantova.com. Lo spazio tra buio e luce (6-9 anni) — sabato 14 marzo, ore 16:30 Prospettive insolite (10-13 anni) — domenica 15 marzo, ore 10:30
Informazioni praticheDove: Mantova, varie sedi Quando: 6-29 marzo 2026. Apertura venerdì 6 marzo e tutti i sabati e le domeniche di marzo. Inaugurazione: venerdì 6 marzo, ore 18:30, Casa del Mantegna, via G. Acerbi 47 Orari delle sedi:
Biglietti (presso Casa del Mantegna e online su boxol.it):
Sito: www.bffmantova.com | |

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