DOPO IL RESTAURO Tesori ritrovati - Restauri per Gubbio al tempo di Giotto
Le opere degli artisti di Gubbio in mostra; Gubbio, Palazzo dei Consoli 15 novembre 2018 – 1° maggio 2019.
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La grande mostra “Gubbio al tempo di Giotto” si è chiusa con successo, con importanti riscontri di critica e con più di 26.000 visitatori. Pubblico interessato e specialisti hanno potuto apprezzare il racconto proposto, volutamente decentrato su tre sedi eugubine, scelte non casualmente, ma perché rappresentative dei centri del potere medioevale, i più antichi palazzi civici e la sede vescovile, sfere influenti e determinanti sulla vita politica, civile, spirituale e artistica della Gubbio al tempo di Giotto. 

Proprio grazie alla collaborazione tra Comune di Gubbio, Diocesi Eugubina, Polo Museale dell’Umbria e sotto la sorveglianza della Soprintendenza per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio dell’Umbria, l’evento ha per altro restituito alla comunità una serie di opere restaurate che a conti fatti rappresentano il nucleo più consistente dell’intero patrimonio museale cittadino d’epoca medioevale. Si aggiunga, inoltre, che precedenti interventi sono stati verificati e rimessi a punto con aggiustamenti anche minimi, ma tutti funzionali alla leggibilità dell’opera e alla sua capacità di riferire dati ed elementi in un contesto di confronti e paragoni quale è stato, per l’appunto, “Gubbio al tempo di Giotto”.

La valenza storico-artistica di quest’ultima impegnativa operazione e il patrimonio di conoscenze maturato hanno dato vita alla mostra Tesori ritrovati. Restauri per Gubbio al tempo di Giotto, presso la Sala dell’Arengo di Palazzo dei Consoli dal 15 novembre 2018 al 1° maggio 2019 proprio dedicato ai restauri e ai recuperi e quindi ai confronti possibili tra opere e maestri, tra materiali e tecniche esecutive, tra forme e funzioni del prodotto artistico in un percorso che si dipana tra XIII e XIV secolo, nell’età d’oro di Gubbio e del suo vasto contado.
Saranno esposte molte delle opere recentemente restaurate: come le due grandi croci dipinte del Museo Civico di Gubbio, le opere del Maestro della Croce di Gubbio, del Maestro espressionista di Santa Chiara, di Pietro Lorenzetti, del cosiddetto “Guiducci Palmerucci” e di Mello da Gubbio.
Quanto conservato e a disposizione, infatti, permette di ragionare su molti argomenti, ma soprattutto consente di rileggere l’evoluzione dell’arte eugubina tra Duecento e Trecento in rapporto con i grandi centri artistici del tempo. Prima di tutto con Assisi, vero e proprio cratere sismico da cui si propagano impulsi di cultura figurativa la cui intensità registriamo, prima che altrove, proprio a Gubbio.

Nella terra del miniatore Oderisi, “l’onor d’Agobbio” che Dante incontra e celebra nel Purgatorio, le invenzioni assisiati di Cimabue, dei pittori romani e di Giotto sono immediatamente recepite e suscitano reazioni, sollecitano aggiornamenti, incoraggiano interpretazioni e pure tentativi di resistenza.
E quando da Assisi parte un nuovo impulso, in seguito all’arrivo delle avanguardie, dei senesi Pietro Lorenzetti e Simone Martini, la pittura eugubina si riorienta immediatamente, dimostrando ancora una volta di sapersi confrontare con il nuovo. Si apre allora un lungo dialogo con Siena, lo stesso che determina una nuova stagione artistica, ricca, complessa, prolifica, che avrà ripercussioni non solo nella città dentro le mura, ma in tutto lo sconfinato territorio comunale e oltre, dovunque sono mandate le opere degli artisti di Gubbio. È la stagione del Palazzo dei Consoli, del Palazzo del Podestà, di Piazza Grande, dell’affermazione del governo popolare, del culto dei santi patroni, dello sviluppo economico, urbanistico, territoriale.

Dopo il restauro

La mostra “Tesori ritrovati” parla di questa storia, perché i recenti restauri hanno gettato nuova luce sulle opere, sulle loro qualità, sulle loro peculiarità e caratteristiche, dati e conoscenze che permettono di ricucire i brandelli di un tessuto fortemente lacerato, ma ancora in grado di rivivere, emozionare, insegnare.

SCHEDA INFORMATIVA

Titolo
TESORI RITROVATI
Restauri per Gubbio al tempo di Giotto

Sede
Gubbio, Palazzo dei Consoli

Periodo
15 novembre 2018 – 1° maggio 2019

Promossa da
Comune di Gubbio

Con la collaborazione di
Polo Museale dell’Umbria
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria
Chiesa Eugubina
Regione Umbria

Organizzata da
Civita Mostre
Gubbio Cultura e Multiservizi

A cura di
Comune di Gubbio – Servizio Cultura e Sviluppo Economico
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria

Orari
dal 15 novembre al 31 marzo
dal lunedì al venerdì 10.00 - 13.00 e 14.30 - 17.30; fine settimana 10.00 - 18.00

Dal 1° aprile al 1° maggio dal lunedì al venerdì 10.00 - 13.00 e 15.00 - 18.00; 
fine settimana 10.00 - 18.00

(la biglietteria chiude 30 minuti prima rispetto all'orario di chiusura)

1° gennaio 15.00/18.00. Chiuso il 25 dicembre.

 

Biglietto
Intero 10,00 €
Ridotto 8,50 per gruppi (min. 15 persone), residenti, titolari di apposite convenzioni, maggiori di 65 anni, 1 adulto più bambino fino a 12 anni, possessori del biglietto del trenino Gubbio Express.
Ridotto speciale 5,00 € scuole e ragazzi da 7 a 25 anni
Gratuito per minori di 6 anni, docenti accompagnatori, disabili + accompagnatore, giornalisti accreditati, guide turistiche con patentino

Info e prenotazioni
075 9274298 – museo@gubbiocm.it

Visite guidate al Palazzo dei Consoli e Sezione Mostra su prenotazione e solo nei fine settimana
30,00 € sino a 10 persone
075 9274298 – museo@gubbiocm.it

 
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