Palazzo Ducale - IMMAGINI GENTILMENTE CONCESSI DAL SERVIZIO TURISMO DEL COMUNE DI MODENA Guida alla Città di Modena
Modena, piacevole cittadina della Pianura Padana sorge lungo la via Emilia. E' conosciuta in tutto il mondo per la casa automobilistica Ferrari che ha sede nella vicina Maranello e la sua provincia ricca di pievi e castelli romanici.
Immagini Correlate (6)

ModenaVero gioiello artistico, meta obbligata per chi passa dall'Emilia Romagna, qui si possono ammirare edifici in perfetto stile Romanico ed i palazzi sorti sotto la casata degli Estensi; veramente unico è il Duomo, uno degli esempi di Romanico più illustri e completi che fu costruito nel 1099 su progetto dell'architetto Lanfranco. Importante anche l'antica Biblioteca dei Duchi d'Este, una delle più stimate biblioteche d'Italia per la sua raccolta di codici miniati e di capolavori come la Bibbia di Borso d'Este.

Vicino a Modena, a circa 17 chilometri dal capoluogo, troviamo la Riserva Naturale delle Salse di Nirano, situata nella parte collinare del territorio del Comune di Fiorano Modenese, che si estende per 200 ettari tra i corsi d'acqua Fossa e Chianca. Modena è, nel mondo, sinonimo di buona tavola e, in questa città, mangiare bene è un'arte tramandata di generazione in generazione, capace di dar vita a piatti ghiotti basati su una tradizione culinaria genuina e casalinga. Prelibati sono i salumi, primo fra tutti il prosciutto crudo, seguito, poi, dai favolosi tortellini in brodo fatti con il ripieno a base di carne di maiale, prosciutto e parmigiano.

Seguiteci in questo tour virtuale della città: partiamo dal Palazzo dei Musei, in largo Porta Sant'Agostino, a Sud del Parco Novi Sad; il Palazzo Ospita la Biblioteca Estense che conserva libri a stampa, incunaboli, e numerosi codici miniati dal XIV al XVI secolo. Il testo più prezioso è la celebre Bibbia di Borso D'Este, capolavoro delle miniatura ferrarese del XV secolo.
Nella medesima struttura si trova inoltre la Galleria Estense, tra le più importanti collezioni italiane e riflette gli interessi degli Estensi per la pittura e la scultura, ma anche per l'archeologia e le arti minori. Pregevoli il busto marmoreo di Francesco I d'Este del Bernini, il ritratto di Francesco I del Velasquez, il Sant'Antonio da Padova di Cosmè Tura, La Madonna col Bambino del Correggio, un Trittico di El Greco, un Crocifisso di Guida Reni. Cospicuo il nucleo della pittura padana dal Trecento al Settecento. Qui si trova anche il Museo Civico Archeologico Etnologico che conserva le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio modenese. Accanto a materiali del neolitico, dell'età del rame, dell'età del bronzo e della prima età del ferro, si trovano testimonianze del dominio etrusco, celtico e gallico e della Modena Romana. Le raccolte etnologiche conservano tessuti, ornamenti, armi, ceramiche della Nuova Guinea, del Perù pre-colombiano, dell'America del Sud, dell'Africa e dell'Asia. Nel Museo Civico d'Arte quadri, ceramiche, strumenti musicali, scientifici ed armi documentano le trasformazioni della città dal Medioevo all'età moderna. Pregevole la collezione di tessuti antichi del Conte Gandini.

Il centro storico della città, si può identificare con Piazza Grande sulla quale si affaccia il Duomo; costruito a partire dal 1099 e consacrato da Papa Lucio III nel 1184, il Duomo è uno dei massimi capolavori del romanico europeo sia per la struttura architettonica di Lanfranco che per l'apparato scultoreo di Wiligelmo. Interventi di modifica al progetto originario sono stati realizzati tra il XII ed il XIV secolo dai Maestri Campionesi. La facciata è divisa in tre settori che corrispondono alle navate. Sotto il rosone (XII secolo) si trova il Portale Maggiore, scolpito da Wiligelmo, autore anche delle quattro formelle di pietra con storie del libro della Genesi. ModenaSul lato meridionale si aprono la Porta dei Principi, opera del cosiddetto Maestro di San Geminiano e e di altri seguaci di Wiligelmo e la Porta Regina (1178 circa) in marmo rosso veronese. Sul lato settentrionale si trova invece la Porta della Pescheria, testimonianza dell'influenza borgognona. All'interno del Duomo si possono ammirare, tra l'altro, il pontile con rilievi di Anselmo da Camione (1160-1180 circa) ed il Presepe in terracotta del modenese Antonio Begarelli (1527). la cripta ospita la tomba del Patrono San Geminiano e la Madonna della pappa in terracotta policroma di guido Mazzoni (1480). La Torre Ghirlandina, già costruita fino al quinto piano nel 1169, venne terminata nel 1319 dai Maestri Campionesi: alta 87 metri, sin dal'origine ha avuto funzioni civiche: dalla torre i custodi segnalavano l'apertura delle porte cittadine e sorvegliavano i forzieri del Comune.

Sempre su Piazza Grande si erge il Palazzo Comunale che ingloba edifici medievali "incamiciati" a partire dal Settecento. All'interno è conservata la Secchia Rapita, sotratta, secondo la tradizione, dai Modenesi ai Bolognesi nella Battaglia di Zappolino del 1325 e divenuta l'emblema delei valori civici. Da visitare anche la Sala del Fuoco con gli affreschi di Nicolò dell'Abate, realizzati nel 1546 e la secentesca Sala del vecchio Consiglio, dove si trovavano gli stalli dei COnservatori ed il gonfalone dipinto da Ludovico Lana nel 1633 copme ringraziamento per la fine della peste. I dipinti del Soffitto sono di Ercole dell'Abate e bartolomeo Schedoni. Le settecentesche tele della Sala degli Arazzi raffigurano la preparazione e la firma del Trattato di Pace di Costanza (1183), manifesto dell'autonomia comunale.

TESTI ED IMMAGINI GENTILMENTE CONCESSI DAL SERVIZIO TURISMO DEL COMUNE DI MODENA

Cerca le altre Guide Cerca le altre Guide
 
Zapping
Indianapolis Cracking Art. Sculture a colori
Dal 9 luglio al 3 ottobre, all’Aia dei Musei di Avezzano giungono le mastodontiche e coloratissime sculture animali firmate dal movimento artistico Cracking Art.
Marcello Lo Giudice Marcello Lo Giudice Sun and Oceans Paintings
Il percorso di un artista che mette in dialogo le sue origini con il proprio divenire e l'ambiente che lo circonda; Palazzo Reale di Milano fino al 29 agosto.
Il portiere di notte - La libertà della perdizione Il portiere di notte - La libertà della perdizione
Dal 17 settembre 2021 al 6 gennaio 2022, nella Sala dei Cervi di Palazzo dei Pio si tiene la mostra Il portiere di notte. Libertà della perdizione. La rassegna è uno degli appuntamenti del programma del festivalfilosofia 2021.
Mondina sulla moto HABITUS. Indossare la libertà
L’esposizione analizza come, nel Novecento, le tappe più significative di innovazione della moda abbiano spesso coinciso con momenti di liberazione del corpo, soprattutto femminile, da costrizioni fisiche e sociali.
Brescia - Villa Feltrinelli La magia di Brescia
Se avesse il mare, Brescia potrebbe candidarsi al perfetto riassunto dell’Italia. E, a essere sinceri, vista la quantità e la qualità dell’acqua in grado di ispirare un autentico clima balneare, non è poi del tutto vero che il mare qui non ci sia.
Pietrabbondante - Panchinart - credit Francesco Leone È il Molise la meta top del 2020
Itinerario nella regione inserita dal New York Times tra i luoghi più belli da visitare nel mondo. A partire da Castel del Giudice (IS), simbolo di rinascita del Molise e delle aree interne d’Italia.
Copyright © 2004-2021 Supero Ltd, Malta MT 2105-2906 Tutti i diritti riservati.