Festival della mente 2022 Festival della mente 2022
Il Festival della Mente di Sarzana è arrivato alla XIX edizione, quest'anno si terrà dal 2 al 4 settembre e saranno 25 gli incontri con 28 relatori e relatrici per discutere di una società in movimento.
Immagini Correlate (1)

Il programma del Festival della Mente di Sarzana 2022

venerdì 2 settembre_ore 17.15_piazza Matteotti 
Filippo Grandi
Il movimento degli ultimi
Ci sono persone che si devono muovere per salvare la vita: guerra, violenza, persecuzione o discriminazione le obbligano a lasciare tutto e affrontare l’esilio; sono i cento milioni di rifugiati che oggi hanno varcato frontiere o cercato riparo in zone più sicure dei propri paesi. E fuggendo, si mescolano agli ancor più vasti flussi di persone che si muovono per motivi disparati: povertà, cambiamenti climatici, dinamiche della demografia, malgoverno, semplice desiderio di una vita migliore. Hanno a disposizione percorsi e strumenti senza precedenti, dal cellulare a un’efficiente rete di trafficanti. Ma devono imboccare rotte piene di pericoli: deserti e mari diventati cimiteri di chi fugge o migra; altre guerre, altra violenza, altre persecuzioni; e spesso, alle soglie della meta, le porte chiuse dei ricchi che li respingono; e governi che impongono misure restrittive per paura di perdere le prossime elezioni. Il mondo non è mai stato così mobile, eppure il movimento dei poveri e dei perseguitati non è mai stato così arduo. Non è neppure mai stato così complesso, mettendo alla prova gli strumenti giuridici, istituzionali e sociali a nostra disposizione per meglio gestirli. Milioni di rifugiati ucraini in fuga dalle loro città assediate, bombardate, occupate però sono stati accolti in tutta Europa a braccia aperte, con misure umane ed efficaci: un’eccezione politica, o un esempio di buona gestione a cui ispirarci per meglio affrontare una delle sfide globali del nostro tempo?

venerdì 2 settembre_ore 18.30_Teatro degli Impavidi 
Lilia Giugni, Lorenza Pieri
Rivoluzione digitale e violenza di genere. Storie e prospettive globali
La rivoluzione digitale è forse l’evento più significativo degli ultimi trent’anni. Eppure, in tutto il pianeta, milioni di donne ne pagano caro il prezzo. Misoginia sui social, diffusione non consensuale di contenuti intimi, altre forme di violenza di genere online; distorsioni sessiste dell’intelligenza artificiale; lavoratrici del tech sfruttate e bistrattate; catene di produzione dei gadget high-tech intrise di abusi e discriminazioni. Cosa ci ha portato fin qui, e come se ne esce? Come si stanno organizzando i movimenti femministi per “riprendersi la tecnologia”, e utilizzarla non per opprimere ma per emancipare e resistere? Lilia Giugni e Lorenza Pieri dialogano di questi e altri temi, con un occhio attento alle similitudini e alle differenze tra Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti (paesi di adozione dell’una e dell’altra).

venerdì 2 settembre_ore 20.45_piazza Matteotti 
Alessandro Barbero
Vite e destini: Mikhail Bulgakov
La Russia è un paese che nel Novecento ha avuto una storia infinitamente tragica, e che al tempo stesso ha espresso i più grandi poeti e scrittori, capaci di raggiungere vertici artistici incommensurabili pur essendo vissuti in condizioni spaventose. Più che in qualunque altro paese, la vita dei grandi della letteratura russa si intreccia alla storia della loro patria, ed è materia di racconto per lo storico oltre che per il critico. La prima lezione di questo ciclo è dedicata a Mikhail Bulgakov, autore di uno dei romanzi immortali del XX secolo, Il Maestro e Margherita.

venerdì 2 settembre_ore 21.15_Teatro degli Impavidi
Vasco Brondi
Viaggi disorganizzati. Agitarsi cercando la pace
La poetica osservazione dei movimenti umani, che siano nella sterminata provincia italiana o nelle galassie interstellari, è stata fin dagli esordi con il progetto Le Luci della Centrale Elettrica uno dei tratti che ha caratterizzato la produzione artistica di Vasco Brondi. Nelle sue canzoni e nei suoi libri il movimento è sempre protagonista, sia esso quello interiore e spirituale o quello fisico, della partenza, del viaggio, dell’esplorazione geografica. Per il Festival della Mente, Vasco Brondi costruisce un percorso tra canzoni (che lui stesso definisce “macchine del tempo e dello spazio”) e letture di grandi viaggiatori e di grandi pensatori, da Folco Terzani a Erri De Luca. Viaggi lunghi anni luce e viaggi di pochi chilometri, riflessioni sullo stare immobili e sul desiderio di spostarsi. Ad accompagnare Vasco Brondi ci saranno Angelo Trabace (pianoforte), Andrea Faccioli (chitarre) e Daniela Savoldi (violoncello).

sabato 3 settembre_ore 10.00_piazza Matteotti 
Francesca Mannocchi
Lo sguardo sulla guerra, la guerra dello sguardo
Gli ultimi dodici mesi hanno ridefi o il mondo. L’Afghanistan prima, con il ritorno al potere dei talebani. L’Ucraina poi, con l’invasione russa del 24 febbraio. Al centro le vittime dirette e indirette: le donne nell’Afghanistan in cui l’istruzione e i corpi sono tornati ad essere proibiti, e le vittime civili in Ucraina. A margine dei grandi eventi siedono i narratori, che devono fare ordine tra le contrapposte visioni del mondo, la propaganda e i suoi effetti sulla formazione dell’opinione pubblica. L’estate afgana del 2021 e la guerra in Ucraina hanno imposto nuove domande sul modo di guardare le guerre. Quanto si somigliano gli eventi che stanno di nuovo dividendo il mondo in aree di influenza? E quanto, negli ultimi anni, il nostro sguardo impigrito, o peggio superbo, non ha saputo cogliere i cambiamenti che si muovevano, carsici, mentre l’occhio era distratto?

venerdì 2 settembre_ore 23.00_piazza Matteotti
Matteo Nucci
Movimento nello spazio: Omero e Hemingway
Nei più antichi esempi della nostra letteratura, i poemi omerici, la descrizione del movimento umano è dettagliata, minuziosa, riempie ogni pagina: Era che seduce Zeus; Achille che scopre la morte di Patroclo; Elena che siede accanto al marito ritrovato. Tutto è movimento nello spazio. Mentre il centro di questo movimento – l’anima dei protagonisti – è velato da un silenzio pieno di promessa. Identico è l’atteggiamento dello scrittore americano più imitato del Novecento: Ernest Hemingway. Nella sua rivoluzione stilistica, dai racconti più brevi fino al capolavoro Il vecchio e il mare, il movimento dei protagonisti domina, mentre il cuore del racconto è omesso. Proprio come Omero, Hemingway sa che solo così noi lettori potremo scoprire la forza che è nascosta nei gesti che ogni giorno, senza accorgercene, ripetiamo.

sabato 3 settembre_ore 12.00_Teatro degli Impavidi 
L’amore: senza sponde, senza fine
Cosa ci tiene più in movimento dell’amore? Cosa succede quando un amore non è ricambiato? E qual è il mistero che trasforma l’amore in ossessione? È l’amore che ci spinge ad agire in modo inaspettato e che alimenta l’enigma irriducibile delle persone che crediamo di conoscere. È l’amore che può distruggere un’amicizia in nome del desiderio, che porta al tradimento e che fa esplodere le conseguenze di scelte troppo a lungo rimandate. Due scrittori a loro agio a parlare d’amore – Scott Spencer e Marco Missiroli – si confrontano tra loro e con le forze nascoste di un sentimento che nei romanzi di entrambi plasma le vite di personaggi memorabili, raccontati con maestria. Perché l’amore è anche una storia di dolore e di scoperta di sé. E ascoltare storie d’amore vuol dire conoscere la nostra stessa storia.

sabato 3 settembre_ore 14.45_cinema Moderno
Carlo Alberto Redi, Manuela Monti
Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (E dove ceneremo questa sera?)
La nostra vita sul pianeta inizia con un movimento poetico, una danza tra spermatozoi e cellula uovo. E poi… eccoci qui, un ammasso di trilioni di cellule dotate di moto continuo e di una spiccata curiosità: da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? E dove ceneremo questa sera?, come ricorda Woody Allen. Le scienze della vita suggeriscono risposte: siamo figli della polvere di stelle, un po’ egoisti e ingrati (abuso delle risorse del pianeta, pandemie), ma anche geniali: sappiamo fare cose meravigliose, come progettare un viaggio su Marte o riscrivere il genoma. Questa è la scienza, un incessante movimento di conoscenze che aiuta ad abitare la complessità del mondo e a prepararci a quello del futuro: benvenuti alle cronache del vivente!

sabato 3 settembre_ore 14.45_Teatro degli Impavidi
Giulio Boccaletti
Fermi, mentre l’acqua attorno scorre
Tutto è cominciato diecimila anni fa. Per la prima volta, da sedentari, abbiamo affrontato un mondo di acqua che si muove. Le società si sono sviluppate lottando con inondazioni, siccità, temporali, potenti espressioni idriche del sistema climatico. Quella lotta millenaria, guidata dall’illusione di poter controllare il nostro ambiente, ha trasformato il nostro territorio. Ha plasmato istituzioni con radici profonde nel nostro passato — la democrazia, la repubblica, i sistemi legali, anche il monoteismo. La nostra storia è inseparabile da quella dell’acqua. Oggi, il clima è in movimento su scala planetaria, e con esso sta cambiando la distribuzione di acqua sulla Terra. Di fronte a queste sfide enormi, il passato offre ancora lezioni fondamentali per affrontare il nostro futuro.

sabato 3 settembre_ore 14.45_cinema Moderno
Riccardo Staglianò
Sultani digitali
I nuovi padroni del mondo cercano su Marte un piano b per l’umanità. Ma non sarebbe più semplice pagare le tasse sulla Terra? Jeff Bezos (Amazon) e Elon Musk (Tesla e SpaceX) condividono un amore sconfinato per lo spazio. E la circostanza di aver versato zero dollari di imposte in passato. Eppure sono i più ricchi del pianeta, i gigacapitalisti appunto, singoli che valgono più di interi paesi. D’altronde, se fosse una nazione reale, Facebook avrebbe la popolazione di Cina e India messe insieme. Con la differenza che Mark Zuckerberg non deve consultare alcun parlamento per le decisioni che prende, al più il suo consiglio d’amministrazione. A tanto potere però, dovrebbero corrispondere altrettanti contrappesi. È il momento di intervenire sugli oligarchi d’occidente. Prima che sia troppo tardi.

sabato 3 settembre_ore 16.45_piazza Matteotti 
Daria Bignardi, Daria Deflorian 11
Chiamarsi uguale. Muoversi tra il dire e lo scrivere
Hanno lo stesso nome e la stessa età: le somiglianze sembrerebbero finire qui. Ma quando Daria Bignardi e Daria Deflorian si sono incontrate hanno scoperto di avere in comune molte altre cose: dalla passione per Carmelo Bene agli studi svolti al Dams di Bologna fino a un sentire scorticato che nel loro lavoro hanno espresso in forme solo apparentemente lontane. L’autobiografia di ognuno di noi, e in particolare di chi lavora e si esprime con le parole, è fatta di incontri indelebili e colpi di fulmine fatali per libri, poesie e opere teatrali, che raccontano spudoratamente chi siamo e da dove veniamo.

sabato 3 settembre_ore 17.00_Teatro degli Impavidi
Olivier Guez, Maurizio Crosetti
La mano de Dios: una vita di corsa
È stato una leggenda per milioni di tifosi: El Diez, Pibe de Oro, La mano de Dios, il giocatore più grande di tutti tempi, il capopopolo, il difensore degli ultimi, il piccolo grande uomo che è arrivato a Napoli e ne ha cambiato irrimediabilmente la storia. Ma se tutti lo hanno amato, quasi tutti lo hanno abbandonato. Maradona è sempre stato in movimento: ha dispensato bellezza e tristezza, ha dissipato ogni frammento di sé, rivendicando la libertà di farlo. Dalle origini povere alla gloria mondiale fino agli ultimi anni dolenti, Olivier Guez e Maurizio Crosetti – entrambi appassionati di calcio – si misurano con l’avventura umana e sportiva di un uomo che è stato santo e martire, angelo e demonio.

sabato 3 settembre_ore 19.00_piazza Matteotti
Matteo Nucci
Movimento nel tempo: Platone e Nietzsche
Secondo Platone, il tempo appartiene alla dimensione del divenire, mentre in quella dell’essere domina l’eternità. Solo nella dimensione del tempo è possibile il movimento. Ma come ci muoviamo nel tempo noi umani che abitiamo il divenire? Siamo abituati a immaginare il nostro percorso su una linea retta, dal passato al presente al futuro. Per gli antichi invece questo movimento era ciclico. Proprio come credeva un filosofo moderno: Friedrich Nietzsche. La formula famosa è «eterno ritorno dell’identico». Perché non esiste progresso e non ci avviamo, come vuole la visione cristiana, dalla creazione al giudizio finale, né come vuole la visione illuminista, verso il trionfo della ragione. D’altronde, solo vivendo ogni nostro attimo, con la consapevolezza dell’alternanza continua di vita e morte, ci è concesso di realizzare la nostra umanità.

sabato 3 settembre_ore 21.30_Teatro degli Impavidi
Frida Bollani Magoni
In concerto. Piano e voce
Talento puro, orecchio assoluto, rivelazione sensazionale, Frida Bollani Magoni – che a soli 17 anni si sta imponendo come una delle artiste più mature e sorprendenti del panorama internazionale – incanterà il pubblico del Festival della Mente con uno straordinario concerto pianoforte e voce. Frida si esibirà in una tracklist che sintetizza i suoi interessi musicali, da quelli condivisi con i genitori – i due talenti eccezionali Petra Magoni e Stefano Bollani – come Lucio Dalla, Leonard Cohen, Franco Battiato, fi all’interesse per brani e musica della sua generazione, da Ariana Grande a Britney Spears. Il tutto reinterpretato con una innata capacità di impossessarsi delle note e restituirle con altri significati, legandovi altre emozioni, dando loro nuove e inaspettate vite.

sabato 3 settembre_ore 21.30_piazza Matteotti
Alessandro Barbero
Vite e destini: Anna Achmatova
Anna Achmatova ha attraversato la storia della Russia dalla corte degli zar alla Prima Guerra Mondiale, alla Rivoluzione, allo stalinismo, fino al disgelo kruscioviano e agli inizi della stagnazione degli anni Sessanta. La sua poesia, cominciata in chiave lirica e intimistica, ha saputo dare voce a un popolo ammutolito dal terrore, raccontando quello che sarebbe sembrato impossibile da raccontare. Come scrisse lei stessa, «Io sono sempre stata col mio popolo, / là dove il mio popolo, per sciagura, era».

domenica 4 settembre_ore 10.00_piazza Matteotti
Edoardo Albinati
Uscire dal mondo. Isolamento, solitudine, segregazione
Scriveva Vladimir Nabokov che senza qualche forma di isolamento da ciò che ci circonda (a cominciare dalla pelle e dal cranio dentro cui è protetto il nostro cervello) non ci sarebbe possibile vivere. Eppure un individuo che si sente escluso o ignorato dagli altri può provare un dolore persino più forte di quello fisico. Il famoso “prossimo” di cui parla il Vangelo al tempo stesso ci soccorre e ci opprime. Oscilliamo dunque tra un forte bisogno di essere partecipi e integrati, e quello di fuggire il più lontano possibile dalla “pazza folla” – il che nella nostra epoca si manifesta in forme nuove come l’autoesclusione sociale degli adolescenti o il rifiuto della sessualità, del lavoro e dei legami affettivi. In che modo la letteratura rende conto di tutto questo?

domenica 4 settembre_ore 12.00_Teatro degli Impavidi
Adriana Albini
Stile di vita e movimento per una vita sana
Grazie alla ricerca siamo in grado di sconfiggere le malattie prima ancora che si presentino. Prevenire è meglio che curare, anche e soprattutto per quanto riguarda rischio cardiovascolare e tumori. Un buono stile di vita – non fumare, mangiare sano e non assumere peso, fare attività fisica e movimento – da solo può ridurre di molto il rischio di malattie complesse e le loro complicanze. La guerra che combattiamo contro il cancro è estremamente costosa e quindi discriminante tra strati sociali e aree geografiche. Se si arrivasse a ridurre il bisogno di cure, perché ci si ammala meno o si intercetta la malattia in tempo, la spesa farmaceutica diminuirebbe a vantaggio di quella preventiva, e il successo potrebbe essere eclatante.

domenica 4 settembre_ore 12.15_cinema Moderno #
Giuseppe Piccioni
Come nasce un film: trame, luoghi e personaggi
Come nasce un film? Quale viaggio compie il regista nell’idearlo? In che modo i personaggi vengono creati e inseriti in un contesto storico? Che rapporto c’è tra realtà e finzione? E quanto deve essere dinamico lo sguardo del regista? Partendo dal racconto dei luoghi emozionali che danno origine alla scrittura di un film – una sorta di mappa dove il mondo esterno rappresenta il paesaggio interiore – Giuseppe Piccioni ricostruisce il lavoro del regista inteso come capacità di compiere delle scelte e di arrivare alla fine del film con il minor numero di rimpianti possibili sulle scelte fatte.

domenica 4 settembre_ore 14.45_Teatro degli Impavidi
Stefano Benzoni 19
La salute mentale dei nostri figli in un mondo imprevedibile
Pandemie e catastrofi hanno portato all’attenzione di tutti il tema sempre più urgente della salute mentale dei figli. In realtà la sofferenza psichica di bambini e adolescenti era in aumento costante da molti anni ma la questione era ignorata, spesso relegata all’ultimo posto dei dibattiti pubblici. Isolamento sociale, dipendenza dalla tecnologia, autolesività, suicidi, comportamenti antisociali, esasperazione. A leggere le statistiche il panorama si fa sconfortante. Qual è la consistenza di questo problema, al di là degli allarmismi pubblici? Quali dilemmi ci attendono in una realtà che sembra essere sempre più folle? Quali movimenti e strategie possono nutrire la speranza di figli e genitori? Quali sfide dovremmo raccogliere come individui e come comunità?

domenica 4 settembre_ore 14.45_cinema Moderno
Maurizio Cheli
Viaggiare sopra le nuvole
L’avventura spaziale è una grande avventura umana apparentemente distante ed estremamente specializzata, ma in realtà molto vicina alla nostra realtà quotidiana. Da qualunque viaggio si esce infatti arricchiti, trasformati. Con gli occhi puntati al cielo, Maurizio Cheli condivide la sua esperienza che nel 1996 lo portò a bordo dello Space Shuttle Columbia: racconta di un viaggio che lo ha trasformato e gli ha permesso di apprendere alcune importanti lezioni su come affrontare positivamente una missione complessa, come gestire situazioni difficili in condizioni spesso estreme, come lavorare armoniosamente con l’equipaggio per raggiungere traguardi e affrontare sfide comuni un po’ a tutti noi, nella nostra orbita quotidiana.

domenica 4 settembre_ore 16.45_piazza Matteotti
David Grossman, Alessandro Zaccuri
Un mondo in cammino
Nei romanzi di David Grossman capita spesso che i personaggi siano in movimento: in fuga da una cattiva notizia oppure in viaggio alla ricerca di una spiegazione, impegnati in una passeggiata nei dintorni di casa o a camminare in tondo per farsi venire una buona idea, come lo stesso scrittore confessa di fare quando è alle prese con una nuova trama. Per Grossman, con cui dialoga Alessandro Zaccuri, il movimento non è mai solamente nello spazio, è anche una sfi alla tirannia del tempo, nel segno di una relazione profonda che non manca di coinvolgere i lettori di un autore amatissimo in tutto il mondo. Più che altro, il movimento corrisponde alla fiducia nel fatto che non sia l’immobilità ad avere la meglio e che esista sempre una possibilità per il cammino della speranza, della convivenza e della pace.

domenica 4 settembre_ore 17.00_Teatro degli Impavidi
Velasco Vitali, Roberta Scorranese
Dialogo intorno al Branco
Muoversi per sopravvivere alla fame: il Branco è per Velasco Vitali la metafora dell’esperienza umana, è l’eterno rapporto fra il bene e il male. Per lui che ne ha fatto un’opera d’arte totale, le 54 sculture rappresentanti cani randagi che compongono l’installazione del Branco sono come le ombre di nomadi che si muovono fra luoghi senza confini e tra diversità di razza, lingua e abitudini. Per Vitali è affascinante «il modo che hanno di abitare senza radici, di perlustrare con lentezza, di fermarsi al sole, di respirare a occhi chiusi». Un artista visionario e una giornalista arguta si incontrano per indagare attraverso l’arte «il mistero del mondo naturale che ci respira accanto e insieme lo stupore di noi che lo guardiamo». Un percorso simbolico che ci conduce fra le strade della nostra storia, fra le vie di Milano e di Palermo, fi ai boati di Capaci e di via d’Amelio.

domenica 4 settembre_ore 19.00_piazza Matteotti
Matteo Nucci
Movimento nell’anima: Saffo e Kavafis
«I confini dell’anima non li potrai mai trovare, per quanto tu percorra le sue vie, tanto profondo è il suo logos» scriveva Eraclito. Tuttavia, di quel logos – quella parola che misura e scava – forse solo i poeti possono sondare il mistero. L’esempio perfetto, nell’antichità, è quello di una donna dalla vita tormentata il cui nome brilla al di là dei tempi: Saffo. I versi dedicati agli amori vissuti o perduti gettano luce sui movimenti che attraversano la nostra anima come un respiro. Psyché del resto significa “soffio”. È quello stesso soffio a percorrere i versi del più grande poeta in lingua greca del Novecento: Costantino Kavafis. Nelle sue liriche erotiche come in quelle storiche il viaggio ai confini dell’anima è costante. E il luogo in cui esso si arresta è una dimensione al di là dello spazio e del tempo. Perché solo nell’anima noi esseri umani mortali possiamo riscoprirci eterni.

domenica 4 settembre_ore 21.30_Teatro degli Impavidi
Mariangela Gualtieri
Cattura del soffio
«C’è fame di parole che dicano ciò di cui più ci importa. E ciò di cui davvero ci importa non è cambiato nei secoli, è sempre l’amore, è il dolore, il mistero indicibile, i nostri bambini, la morte, i fiori, le nuvole, ciò che non muta in questo universo singolare. C’è desiderio di dire grazie, di dire perdonate, di dire noi, tu, aver cura, albero, bosco, amore mio, i morti, la specie, e io metterò lì tutte queste amate parole che adesso vibrano fortissimo, e nel verso mostrano il loro tremare, l’essere in pericolo dentro la povera lingua corrente. Tutto questo è Cattura del soffio. Il soffio, nostro movimento primario, picciòlo che ci tiene appesi alla vita, come frutti respiranti, dentro l’aria di tutti, dentro il moto di tutto». Mariangela Gualtieri

domenica 4 settembre_ore 21.30_piazza Matteotti
Alessandro Barbero
Vite e destini: Iosif Brodskij
Iosif Brodskij, premio Nobel per la letteratura nel 1987, «ebreo, poeta russo, saggista inglese e cittadino americano», come lui stesso si descrisse, ha proclamato per tutta la vita il diritto del poeta di interessarsi esclusivamente della propria arte, infischiandosi della politica, dell’impegno, del messaggio. Eppure la sua poesia è un commento spietato al declino dell’Unione Sovietica e alla mancanza d’anima dell’Occidente, e a distanza di decenni ha da dire qualcosa di premonitore perfino sulla tragedia della guerra in Ucraina.

Eventi per bambini e ragazzi

a cura di Francesca Gianfranchi

Durante i laboratori e le passeggiate i genitori lasceranno soli i partecipanti di età compresa tra i 4 e i 15 anni. Si prega di accompagnare i bambini almeno 10 minuti prima dell’inizio dell’evento per la registrazione.

venerdì 2 settembre_ore 18.00/sabato 3 settembre_ore 10.30_fossato Fortezza Firmafede 
Melania Longo, Alessandro Sanna
Quando l’immaginazione prende il volo
È possibile disegnare e progettare una tana come dei veri architetti della fantasia? Com’è fatta la tua tana? Dove si trova? Chi o che cosa vorresti portare nel tuo rifugio segreto? Basta interrogare la nostra fantasia e lasciare che lei ci parli di cose che ancora non esistono ma che diventeranno realtà grazie ai nostri gesti creativi!

sabato 3 settembre_ore 9.30_17.30_fossato Fortezza Firmafede
Francesca Romana Motzo
Musica inNATA
Suono e movimento danzano insieme in un incontro dedicato all’inizio della vita, in cui genitori e neonati sperimentano la trasformazione del movimento spontaneo in gesto sonoro. Un’esplorazione del mondo dei suoni e della musica come strumenti di conoscenza che contribuiscono alla crescita armoniosa dei bambini e dei loro genitori.

sabato 3 settembre_ore 9.30_11.45_piazza Capolicchio
Elena Iodice
Ballando sui palcoscenici del Bauhaus
L’artista Oskar Schlemmer nel disegnare i costumi per il Balletto triadico usò geometrie colorate che, muovendosi con il corpo, giocavano con il vuoto, dipingendolo come si dipinge una tela. Durante il laboratorio verranno inventati nuovi vestiti per gli «uomini danzatori», come li chiamava lui, pronti ad andare in scena sui palcoscenici del Bauhaus.

sabato 3 settembre_ore 10.00_15.00_ritrovo piazza Cittadella
Armando Moneta
Il cammino della luce
Rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco, violetto. Dal tramonto all’alba la luce cambia colore. Ma cosa succederebbe se la luce perdesse qualche colore per strada? I ragazzi partecipanti andranno alla ricerca di scatti speciali per ricomporre i colori dell’arcobaleno in una sessione di street photography, utilizzando gli smartphone a disposizione.

sabato 3 settembre_ore 11.30_14.30_Sala della Repubblica
Agnese Sonato
Energia in movimento
Come funziona un circuito? Come si muove la corrente elettrica? Per scoprirlo impareremo a realizzare un semplice circuito che illuminerà un progetto personale, tutto realizzato su... carta! Un’attività che unisce scienza, arte, tecnologia e fantasia.

sabato 3 settembre_ore 15.45/domenica 4 settembre_ore 11.30_fossato Fortezza Firmafede
Daniela Carucci
Un salto dentro di me
Se guardi dentro l’ombelico puoi trovarci il buio, il mal di pancia, l’emozione. Tra i denti ci sono buchi e sorprese. Nel naso c’è un mondo intero. Un incontro laboratorio tra movimento, lettura e atelier creativo per creare mostri immaginari che un po’ ci somigliano. Perché ognuno di noi è unico e straordinario.

sabato 3 settembre_ore 16.00/domenica 4 settembre_ore 11.30_ritrovo piazza Cittadella
Gioia Marchegiani
Il quaderno dei semi viaggiatori
Una passeggiata-laboratorio alla scoperta dei semi, dei loro viaggi e delle piante a cui danno origine. Li osserveremo e raccoglieremo le loro storie, arricchite dai nostri acquerelli, in uno speciale quaderno d’artista/esploratore rilegato a mano.

sabato 3 settembre_ore 17.30/domenica 4 settembre_ore 10.15_ritrovo piazza Cittadella
Gianumberto Accinelli
Il viaggio della vita
Alberi, prati, insetti e altri animali sono il frutto di un viaggio che dura da quattro miliardi di anni. Durante questo movimento, gli organismi si sono fatti la guerra, si sono uniti in alleanze e hanno costruito il mondo attuale. Una guida speciale ci accompagnerà alla ricerca delle tracce di questo percorso. Una strada con un inizio e, speriamo, senza una fine.

domenica 4 settembre_ore 9.30_15.00_piazza Capolicchio
Gisella Persio
Dietro le nuvole c’è sempre il sole
Le nuvole vanno e vengono, portano con sé ricordi e speranze, e continuano a trasformarsi. Ti volti un attimo e non le ritrovi più, cambiano, mutano e si nascondono. L’armonia delle cose sta proprio nel loro perenne mutamento e lo scopriremo realizzando una scultura che si muove con il vento.

domenica 4 settembre_ore 9.30_11.30_15.00_Sala della Repubblica
Gianni Zauli
Stop motion
Ci trasformeremo in una vera équipe che lavora per la produzione di un cortometraggio di animazione! Utilizzando la tecnica dello stop motion, o “passo uno”, creeremo l’illusione del movimento attraverso la manipolazione di oggetti o di personaggi.

domenica 4 settembre_ore 9.45_16.00_fossato Fortezza Firmafede $
Gud
Praticamente immobile
Le avventure di questo laboratorio iniziano dalla creazione dei personaggi: bizzarri, seriosi, buoni o cattivissimi, tutti vogliono diventare protagonisti. In un secondo tempo si scoprono gli ingredienti segreti per inventare storie, utilizzando il linguaggio del fumetto e i trucchi per creare movimento sulle pagine.

domenica 4 settembre_ore 14.30_17.30_fossato Fortezza Firmafede $
Elena Corniglia
Io parlo come un fiume
Le parole hanno un grande potere: sanno pungere, attanagliare, abbagliare ma anche lenire, abbracciare, sollevare. I bambini partecipanti scopriranno la parola nelle sue tante sfaccettature e proveranno a dare alle emozioni una forma che si possa sentire, vedere e anche toccare.

extraFestival parallelaMente

parallelaMente è la IX edizione di una rassegna off, coordinata da Virginia Galli, Francesca Giovanelli e Elisa Palagi, che si svolge dal 31 agosto al 2 settembre nel centro storico di Sarzana e che vede come protagonisti artisti e associazioni culturali del territorio. Tutti gli eventi sono gratuiti.

Il programma completo sarà disponibile sul sito www.festivaldellamente.it, sezione “extraFestival”.

 
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