Somm-1 Impressionisti. Alle origini della modernità
180 opere dei maggiori esponenti della pittura francese e italiana del Secondo Ottocento, da Gericault a Courbet, da Manet a Renoir, da Monet a Cézanne a Gauguin, a Boldini e De Nittis, da collezioni pubbliche e private italiane e francesi.
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Impressionisti. Alle origini della modernità  è la grande mostra in programma al Museo MA*GA dal 12 marzo al 5 settembre con oltre 180 opere dei maggiori esponenti della pittura francese e italiana del Secondo Ottocento, da Gericault a Courbet, da Manet a Renoir, da Monet a Cézanne a Gauguin, a Boldini e De Nittis, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e francesi.
La rassegna è curata da un comitato scientifico internazionale, composto da Gilles Chazal, già direttore del Petit Palais di Parigi, Fiorella Minervino, Virginia Hill, Alessandro Castiglioni, Vittoria Broggini, Vincenzo Sanfo, sotto la direzione di Emma Zanella e Sandrina Bandera, direttrice e presidente del museo. 

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La mostra narra la rivoluzione stilistica messa in atto dal movimento nato in Francia alla fine del XIX secolo, attraverso un percorso che va alle origini dei linguaggi e delle questioni estetiche che caratterizzano la cultura visiva contemporanea. L’itinerario si articola in una serie di tematiche dedicate ad alcune questioni centrali dell’Impressionismo: la dialettica ‘accademia–realismo’, la rinnovata attenzione alla natura, le prime immagini della vita moderna, fino all’allontanamento dalla lezione impressionista verso un linguaggio simbolista.
La mostra è realizzata con il sostegno del Comune di Gallarate, Ricola, Lamberti SpA, Ciaccio Art Broker, Castaldi Lighting,  MMG Srl.

Il MA*GA presenta il proprio programma 2021 con l’idea di lanciare un forte messaggio di fiducia al territorio e di rinnovamento delle proprie attività, rispondendo alle nuove esigenze e sfide della cultura contemporanea.

Un’ambiziosa proposta espositiva, il progetto del Polo Culturale e l’attenzione ai giovani sono i cardini di una programmazione capace di ascoltare la propria città ma anche di rivolgersi a un pubblico nazionale e internazionale.

Oltre a favorire la dimensione digitale dell’accesso alla cultura e alla creatività, il Museo ha tracciato il percorso per rafforzare il dialogo con nuovi interlocutori e pubblici e operare nell’ottica della cultura come strumento di inclusione e partecipazione.

La risposta del MA*GA a questi due grandi obiettivi prende forma nel 2021 attraverso la creazione di reti e di modelli di gestione condivisa tra soggetti e istituzioni della cultura, come dimostra il progetto Archivi del Contemporaneo – Lombardia terra d’Artisti vincitore dei Piani Integrati della Cultura 2021 – 2022.

“Tutte le difficoltà del 2020 – ricorda Claudia Mazzetti, assessore ai Musei del Comune di Gallarate – e le incertezze del 2021 non hanno fermato la progettazione e lo sguardo al futuro. Le attività culturali non si sono fermate e questo è un messaggio di fiducia. Il museo e l’amministrazione si presentano al nuovo anno con progetti ambiziosi offerti alla collettività: una vera ripresa della cultura sotto diversi ambiti: artistici e librari, sociali e digitali”.

Il ricco programma espositivo si aprirà con la proroga, fino al 14 febbraio 2021, della personale di Marzia Migliora, Lo Spettro di Malthus a cura di Matteo Lucchetti. La decisione di posticipare la chiusura si è resa necessaria per rispondere alle continue richieste di una parte del pubblico che, a causa delle norme ministeriali in materia di contenimento del Coronavirus, non aveva potuto visitarla.

L’evento principale del 2021 è in programma dal 12 marzo al 5 settembre; in queste date, si terrà la mostra Impressionisti. Alle origini della modernità che presenterà 180 opere dei maggiori esponenti della pittura francese e italiana del Secondo Ottocento, da Gericault a Courbet, da Manet a Renoir, da Monet a Cézanne a Gauguin, a Boldini e De Nittis, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e francesi.

La rassegna è curata da un comitato scientifico internazionale, composto da Gilles Chazal, già direttore del Petit Palais di Parigi, Alessandro Castiglioni, Vittoria Broggini, Fiorella Minervino, Virginia Hill, Vincenzo Sanfo, sotto la direzione di Emma Zanella e Sandrina Bandera, direttrice e presidente del museo.  Realizzata con il sostegno del Comune di Gallarate, Ricola, Lamberti SpA, Ciaccio Art Broker, Castaldi Lighting SpA, MMG Srl la mostra narra la rivoluzione stilistica messa in atto dal movimento nato in Francia alla fine del XIX secolo, attraverso un percorso che va alle origini dei linguaggi e delle questioni estetiche che caratterizzano la cultura visiva contemporanea.

L’itinerario si articola in una serie di tematiche dedicate ad alcune questioni centrali dell’Impressionismo: la dialettica ‘accademia–realismo’, la rinnovata attenzione alla natura, le prime immagini della vita moderna, fino all’allontanamento dalla lezione impressionista verso un linguaggio simbolista.

Accompagna l’esposizione un importante catalogo Nomos edizioni, con testi di Gilles Chazal, Sandrina Bandera, Paolo Castagnone, Fiorella Minervino, Virginia Hill, Vincenzo Sanfo e Emma Zanella.

Tra le iniziative collaterali, sabato 20 marzo 2021, si terrà il concerto per violino e pianoforte dei Maestri Bruno Canino e Alessandra Sonia Romano che eseguiranno un programma di musiche di autori del periodo Impressionista.

Per approfondire le figure di alcuni maestri presenti in mostra, ogni domenica a partire dal 10 gennaio 2021 alle ore 17.30, in diretta sul canale Facebook del Museo, verrà trasmesso un approfondimento che racconterà le vite e gli aneddoti che hanno caratterizzato la vicenda biografica dei protagonisti dell’Impressionismo.

Ricola, per il quarto anno consecutivo, affiancherà come partner istituzionale il museo gallaratese sostenendo l’importante esposizione sugli Impressionisti e tutte le attività culturali in programma per il 2021. L’azienda svizzera – produttrice delle benefiche caramelle alle 13 erbe – conferma la grande attenzione che da sempre mostra nei confronti dell’arte e della cultura come strumento di crescita e condivisione.

“Il legame che unisce Ricola e la città di Gallarate – afferma Luca Morari, Vice President Southern Europe Ricola & CEO Divita – è speciale: la città infatti non solo ospita la sede degli uffici Divita, ma proprio grazie a MA*GA ha saputo negli anni ritagliarsi uno spazio privilegiato nel panorama culturale nazionale, grazie ad iniziative di ampio respiro, che Ricola non può che sostenere. L’azienda svizzera ha a cuore il benessere del consumatore, che trova le sue radici proprio nella cultura.”

A febbraio 2021, in occasione del centenario della nascita di Ottavio Missoni (11 febbraio 1921) sarà riallestita la Sala degli Arazzi, a cura della Fondazione Missoni e del MA*GA.

Dal 12 marzo al 30 aprile 2021, si terrà la personale di Francesco Bertocco, Historia, realizzata grazie al sostegno di Italian Council (7^ Edizione, 2019) programma di promozione di arte contemporanea nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, frutto di un progetto a cura di Mariagrazia Muscatello il cui capofila è l’Associazione Via Farini di Milano, con la collaborazione del MAC / Museo de Arte Contemporáneo di Santiago del Cile  e il Museo de la Quimica e de la Farmacia di Santiago.

Curata da Alessandro Castiglioni, la mostra presenta in anteprima Historia, una libera indagine sulla storia della medicina cilena attraverso gli eventi storici più significativi, mettendo a confronto la medicina “ufficiale” e la medicina tradizionale, come queste vivono e coesistono all’interno della stessa società̀. Con questo lavoro Bertocco prosegue la propria ricerca dedicata alle relazioni tra arte e scienza.

La primavera 2021 vedrà la nascita del nuovo Polo Culturale gallaratese.

Si tratta di progetto innovativo e coraggioso, avviato dal Comune di Gallarate e dalla Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella – Museo MA*GA, dedicato alle arti e al sapere, centro di vita culturale della città e dell’intera provincia di Varese, che coinvolgerà diversi ambiti, dall’arte al libro, dalla scrittura alla musica, dal design alla moda, ad altro ancora.

Il nuovo Polo Culturale, che avrà la propria sede al Museo MA*GA e alla Biblioteca Luigi Majno, è finalizzato a far coesistere realtà e funzioni, diverse per formazione e luoghi, con l’obiettivo di creare un centro innovativo.

Oltre alla dimensione artistica ed espositiva, verrà potenziata la dimensione della lettura, della ricerca e dello studio. Saranno quindi incrementati gli spazi aggregativi, pensati specificatamente per i giovani; una particolare linea di intervento e di ricerca sarà inoltre dedicata al digitale.

Sempre nei primi mesi primaverili prenderanno vita le prime iniziative della rete Archivi del Contemporaneo. Lombardia terra d’artisti, di cui il MAGA è capofila, tra queste: l’apertura del centro per la cultura digitale al MA*GA; l’Inaugurazione della XXVI edizione del Premio Gallarate dedicata all’Immagine in movimento; l’avvio di un corso di alta formazione per la figura di curatori di Archivi e l’assegnazione di borse di studio a giovani laureati per svolgere  il lavoro di ricerca, studio, sistemazione e promozione degli archivi che fanno capo a tutti i partner delle rete.

Numerose saranno le iniziative in programma per l’estate.

Oltre al tradizionale appuntamento con MA*GA Estate che trasformerà l’area esterna del museo in un palcoscenico per accogliere proposte musicali di alta qualità, nei mesi di primaverili ed estivi nascerà Academy Young, un’idea innovativa, promossa dal Comune di Gallarate e dal MA*GA, con l’obiettivo di costruire per i giovani uno spazio protetto di crescita e professionalizzazione in un settore estremamente delicato come quello delle attività creative. Academy Young è un progetto finanziato da Regione Lombardia tramite il bando La Lombardia è dei Giovani 2020 con il Comune di Gallarate come capofila, in collaborazione con il Museo MA*GA.

Si tratta di un progetto pensato per creare occasioni di formazione, crescita e produzione nell’ambito, delicato e particolarmente colpito dall’attuale crisi, delle professioni creative.

L’autunno vedrà due importanti esposizioni.

La prima, in programma a ottobre, sarà quella di Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini (vincitori Italian Council 2020), realizzata grazie al sostegno di Italian Council (8^ Edizione, 2020) sempre attento alla promozione di arte contemporanea nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Con questo progetto, il cui capofila è l’importante SAVVY Contemporary di Berlino, Mocellin e Pellegrini meditano sulla loro esperienza intima e personale per elaborare una riflessione politica e sociale capace di riverberare la fenomenologia dei propri affetti. In questo caso gli artisti si confrontano con la loro posizione di genitori adottivi di figli nati in Vietnam e si mettono in relazione con complesse storie di parentela e affinità.

 

La seconda, sempre in autunno, sarà il XXVI Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate realizzato con il contributo curatoriale di Cristiana Perrella e Simone Frangi, che amplierà e rafforzerà il nucleo delle opere video e digitali della collezione del MA*GA anche in relazione alla costituzione di una ampia sala dedicata alla cultura digitale all’interno degli spazi del Museo, come elemento caratterizzante del nascente Polo Culturale.

Dal 23 dicembre 2020 nasce il NOTIZIARIO del MAGA e del Polo Culturale riprendendo lo storico nome del ciclostile fondato da Silvio Zanella negli anni 70, strumento per informare costantemente il  territorio: ogni mercoledì alle 11.30 in diretta FB un aggiornamento settimanale sulle attività del Museo e lo stato di avanzamento dei lavori per l’apertura del Nuovo Polo Culturale.

 
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