Charles Angrand Il Ponte di Pietra a Rouen, Monet e gli impressionisti in Normandia
Dal 13 settembre 2019 arriva per la prima volta ad Asti, a Palazzo Mazzetti, un eccezionale corpus di 75 opere che racconta il movimento impressionista in Normandia.
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Dopo il grande successo della mostra Chagall. Colore e magia conclusasi il 3 febbraio che ha accolto 46.908 visitatori, grazie ad un progetto condiviso con Vittorio Sgarbi, dal 13 settembre arriva a Palazzo Mazzetti di Asti un eccezionale corpus di 75 opere che racconta il movimento impressionista e i suoi stretti legami con la Normandia.

Da Claude Monet a Eugène Boudin, da Thèdore Gericault a Jean-Baptiste Corot, da Charles Daubigny a Jacques Villon, da Auguste Renoir a Pierre Bonnard: un percorso che racconta gli scambi, i confronti e le collaborazioni tra grandi artisti che, per più di un secolo, hanno conferito alla Normandia, accanto alla Provenza ed all’Ile-de-France, l’immagine emblematica della felicità del dipingere.

Dietro alla Normandia degli storici dell’arte, ne esiste un’altra, segreta e poco conosciuta, fonte di espressioni artistiche di grande potenza. Una Normandia densa e grave, dove i microcosmi naturali generati dalla terra, il vento, il mare e la bruma possiedono una personalità fisica, intensa ed espressiva, che i pittori che hanno oltrepassato la mondanità ed il pittoresco sono giunti ad afferrare.

Un progetto espositivo che si concentra sul patrimonio pittorico normanno che ha dato origine e sostanza alla Collezione Peindre en Normandie, una delle raccolte più rappresentative del periodo impressionista, che in questa occasione ci consegna opere cariche del lirismo naturale proprio della regione francese.

Molti i capolavori in mostra: Camille sulla spiaggia (1870, dal Musée Marmottan di Parigi) e Barche sulla spiaggia di Étretat (1883, dalla Fondation Bemberg di Toulouse) di Monet, Tramonto, veduta di Guernesey, (1893) di Renoir, Falesie a Dieppe (1834) di Delacroix e La spiaggia a Trouville (1865) di Courbet, solo per citare alcuni dei dipinti esposti.

Sul palcoscenico di questa terra, pittori come Monet, Renoir, Delacroix e Courbet - in mostra insieme a molti altri - colgono l’immediatezza e la vitalità del paesaggio imprimendo sulla tela gli umori del cielo, lo scintillio dell’acqua e le valli verdeggianti della Normandia, culla dell’Impressionismo.

Grazie alla Fondazione Asti Musei, la mostra “Monet e gli impressionisti in Normandia. Capolavori dalla Collezione Peindre en Normandie” curata da Alain Tapié, ripercorre le tappe salienti della corrente artistica: opere come Falesie a Dieppe (1834) di Delacroix, La spiaggia a Trouville (1865) di Courbet, Camille sulla spiaggia (1870) e Barche sulla spiaggia di Étretat (1883) di Monet, Tramonto, veduta di Guernesey (1893) di Renoir - tra i capolavori presenti in mostra - raccontano gli scambi, i confronti e le collaborazioni tra i più grandi dell’epoca che - immersi in una natura folgorante dai colori intensi e dai panorami scintillanti - hanno conferito alla Normandia l’immagine emblematica della felicità del  dipingere.

Un progetto espositivo che si concentra sul patrimonio della Collezione Peindre en Normandie, una delle collezioni più rappresentative del periodo impressionista, accanto a opere provenienti dal Musée Alphonse-Georges-Poulain di Vernon, dal Musée Marmottan Monet di Parigi e dalla Fondazione Bemberg di Tolosa.

Furono gli acquarellisti inglesi come Turner e Parkes che, attraversata la Manica per abbandonarsi allo studio di paesaggi, trasmisero la loro capacità di tradurre la verità e la vitalità naturale ai pittori francesi: gli inglesi parlano della Normandia, della sua luce, delle sue forme ricche che esaltano i sensi e l’esperienza visiva. Luoghi come Dieppe, l’estuario della Senna, Le Havre, la spiaggia di Trouville, il litorale da Honfleur a Deauville, il porto di Fécamp - rappresentati nelle opere in mostra a Palazzo Mazzetti - diventano fonte di espressioni artistiche di grande potenza, dove i microcosmi generati dal vento, dal mare e dalla bruma possiedono una personalità fisica, intensa ed espressiva, che i pittori francesi giungono ad afferrare dipingendo en plein air dando il via così al movimento impressionista.

Sulla scia dello strepitoso successo ottenuto con la mostra “Chagall. Colore e Magia”, Fondazione Asti Musei prosegue il proprio percorso, unitamente al Comune di Asti e alla Regione Piemonte, per consentire ad Asti – dichiara Mario Sacco, Presidente Fondazione Asti Musei – di ergersi a città internazionale della cultura. La mostra “Monet e gli impressionisti in Normandia”, approda a Palazzo Mazzetti, dopo aver sostato a Memphis (USA), in Giappone, in Croazia, in Slovenia, in Polonia, a Münster in Germania e nei Paesi scandinavi e baltici: un onore e un orgoglio per la nostra città poter ospitare un’esposizione di altissimo valore artistico e culturale. Il progetto, condiviso con il prof. Vittorio Sgarbi, è stato realizzato grazie alla proficua e fattiva sinergia con gli Enti del territorio e alla collaborazione con Ponte –Organisation für kulturelles Management GmbH.

Le opere, ben 75 dipinti, provengono in gran parte dalla Collezione Peindre en Normandie, ma anche  dal Musée Alphonse-Georges-Poulain di Vernon, dal Musée Marmottan di Parigi e dalla Fondazione Bemberg di Tolosa e sono state armoniosamente amalgamate dal curatore Alain Tapié.

Per la prima volta ad Asti sarà possibile ammirare tele di Monet, Renoir, Courbet, Bonnard, Morisot: una mostra che racconta il percorso e gli scambi dei più “grandi” dell’epoca che hanno reso la Normandia la dolce culla del movimento esaltandone gli aspetti paesaggistici e naturalistici.

Sono certo che la grande affluenza di pubblico che giungerà nel nostro territorio, oltre ad essere motivo di lustro per gli astigiani, sarà elemento di sviluppo e di incremento per il turismo, favorendo, così, la crescita dell’intero sistema Langhe, Monferrato e Roero.

Desidero porgere un sentito ringraziamento al Gruppo Cassa di Risparmio di Asti che ha deciso di unirsi e di accompagnarci in questo percorso impegnativo ed ambizioso che trascinerà Asti e le nostre meravigliose colline in giro per il mondo.

Il sogno iniziato con Chagall si immerge nelle acque cristalline del dipinto “Bateaux sur la plage a l’Étretat” di Monet.”

Una mostra dedicata a Claude Monet e ai pittori attivi in Normandia nell’epoca dell’Impressionismo – chiosa Maurizio Rasero, Sindaco di Asti – costituisce un altro appuntamento straordinario con l’arte e ribadisce l’importanza di Asti nel circuito delle grandi esposizioni internazionali.

La mostra dedicata all’Impressionismo e al paesaggio normanno approda nella nostra città dopo quella dedicata a Marc Chagall, che ha riscosso grande successo nei mesi scorsi. L’esposizione racconta la nascita e i fasti della pittura impressionista, partendo dai luoghi d’incontro dei celebri artisti, soffermandosi sulla vita ai bordi del mare, sulla villeggiatura per proseguire lungo la Senna e all’interno della regione francese.

A nome dell’Amministrazione cittadina e degli Astigiani rivolgo un ringraziamento particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, con la quale il Comune condivide un forte impegno nel settore arte e cultura che ha già dato risultati significativi nell’ambito del progetto di valorizzazione dei beni culturali che ha dato origine alla Fondazione Asti Musei. Sono certo che anche questa esposizione sarà, di nuovo, motore per lo sviluppo turistico, per la promozione della città e dei suoi musei.

La mostra è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Asti, in collaborazione con Ponte - Organisation für kulturelles management GMBH, organizzata da Arthemisia, con la partecipazione del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

Scheda tecnica

Titolo
Monet e gli impressionisti in Normandia. Capolavori dalla Collezione Peindre en Normandie

Sede
Palazzo Mazzetti
Corso Vittorio Alfieri, 357 Asti

Date al pubblico
13 settembre 2019 - 16 febbraio 2020

Realizzata da
Fondazione Asti Musei
Fondazione Cassa di Risparmio di Asti Regione Piemonte
Comune di Asti

In collaborazione con
Ponte - Organisation für kulturelles management GMBH

Organizzata da
Gruppo Arthemisia

Con la partecipazione di
Gruppo Cassa di Risparmio di Asti

Con il contributo di
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino

Mostra a cura di
Alain Tapié

Catalogo
Arthemisia Books

Orario apertura
Martedì – domenica 10.00 - 19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima) Lunedì chiuso

Biglietti
Intero € 13,00
Ridotto € 10,00
Ridotto scolaresche oltre 6 anni € 8,00 ad alunno (comprensivo di visita guidata)
(min 15 max 25 bambini, gratuito per gli insegnanti accompagnatori, massimo due insegnanti per classe)
Ridotto scolaresche scuola materna
€ 85,00 a gruppo
(min 15 max 25 bambini, gratuito per gli insegnanti accompagnatori, massimo 2 insegnanti per classe)

Visite guidate
Gruppi adulti € 8,00 a persona
(min 15 max 25 persone, tariffe biglietto escluse)

Didattica
Laboratorio scolastico € 5,00 ad alunno (tariffa biglietto esclusa)
Laboratorio extrascolastico € 8,00 a bambino (min 15 max 20 bambini, tariffa biglietto esclusa)

Informazioni e prenotazioni
T. +39 0141 530 403
www.astimonet.it www.fondazioneastimusei.it info@fondazioneastimusei.it prenotazioni@astimonet.it

Hashtag ufficiale
#AstiMonet

 

 
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