Jamie Salmon Lily 2013 Sembra vivo!
Dal 26 maggio a Palazzo Bonaparte di Roma arriva per la prima volta una mostra dedicata alla scultura iperrealista, in cui sono esposte 43 mega-installazioni dei più grandi artisti contemporanei.
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Dal 26 maggio a Palazzo Bonaparte di Roma arriva per la prima volta una mostra dedicata alla scultura iperrealista, in cui sono esposte 43 mega-installazioni dei più grandi artisti contemporanei.

Le sculture sono impressionanti, è difficile distinguere un corpo vero da un’opera d’arte tanto i dettagli sono realistici, fin nei minimi particolari.

Gli artisti esposti, 29 in tutto, sono i più importanti protagonisti a livello internazionale: da Maurizio Cattelan (presente con opere iconiche quali i piccioni dell’installazione “Ghosts” o la famosa banana, meglio detta “Comedian”) a Ron Mueck che espone anche una gigantesca testa di uomo “Dark Place”, fino a George Segal, Carole Feuerman, Duane Hanson e molti altri ancora.

Sam Jinks Untitled (Kneeling Woman) 2015

Una mostra che provoca, interroga e riunisce gli artisti che più di tanti altri hanno fatto discutere: cosa ha portato le sculture iperrealiste a creare un cortocircuito nella mente dei visitatori? Sappiamo che non sono reali, eppure quella pelle, i capelli, le barbe, le dita ci dicono il contrario. I corpi nudi ci scandalizzano, gli occhi ci ipnotizzano e quelle dimensioni - a volte perfettamente in scala e a volte sbagliate - ci confondono: Sembra vivo! Lo è davvero?

Una vasta selezione di opere, provenienti da collezioni di tutto il mondo, che rivela il carattere internazionale del movimento iperrealista che, dagli anni ‘70 in poi, si è costantemente evoluto adottando tecniche sempre nuove e variegate di modellazione, fusione e pittura della materia, per raggiungere livelli sempre più alti nella rappresentazione realistica della figura umana.

Le sculture iperrealistiche emulano le forme, i contorni e le texture del corpo umano o sue singole parti creando una strabiliante illusione visiva e un’estrema verosimiglianza; sculture a grandezza naturale di persone comuni che imitano la presenza molto palpabile di un altro essere umano.

Sembra vivo! è una mostra “supervisiva” che, tra arte e filosofia, porta a una riflessione sul significato dell'essenza del visibile attraverso opere e figure anonime a grandezza naturale che riproducono - in modo quasi maniacale - la realtà, con grande attenzione per i dettagli più infinitesimali che creano un impatto quasi surreale, in cui l'osservatore è automaticamente portato ad interrogarsi sull'efficacia della mimesis e sulla veridicità dell'illusione, in una rappresentatività che supera il Realismo e travalica il senso del vero.

La mostra - ideata dall’Institut für Kulturaustausch, Germany, è curata da Maximilian Letze in collaborazione con Nicolas Ballario ed è prodotta e organizzata da Arthemisia, che ancora una volta – dopo il grande successo delle mostre dedicate a Jago e a Leandro Erlich, propone progetti nuovi e visionari sulla scienza dell’arte contemporanea in Italia.

La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, special partner Ricola, mobility partner Atac Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner Urban Vision e partner Mercato Centrale Roma. Il catalogo è edito da Skira.

LA MOSTRA

Questa mostra presenta, in sei sezioni, la miriade di possibilità aperte agli iperrealisti, ogni parte organizzata intorno a un concetto centrale relativo alla forma e che fornisce una base da cui partire per considerare le opere dei singoli artisti.

La selezione di opere offre una panoramica condensata, ma mai così ambiziosa, della traiettoria dell'iperrealismo, rivelando quanto la rappresentazione della forma umana sia stata soggetta a continui cambiamenti.

Le diverse nazionalità degli artisti presenti (provenienti da Stati Uniti, Italia, Spagna, Belgio, Gran Bretagna, Australia e altri paesi) evidenziano il carattere internazionale del movimento iperrealista, che continua a svilupparsi ed evolversi in tutto il mondo.

43 opere di 29 grandi nomi dell’arte iperrealista a livello internazionale: dalle creazioni scenografiche di chi viene dal mondo del cinema come Ron Mueck fino alla rappresentazione “sacra e violenta” di Berlinde de Bruyckere; dall’artista dello scandalo Maurizio Cattelan, che proprio con le sue sculture è finito in mezzo a polemiche infinite in Paesi di mezzo mondo, passando ai mondi psichedelici e fiabeschi (di una fiaba non proprio per bambini) di Carsten Höller, fino alla coppia più discussa degli ultimi anni: Elmgreen&Dragset.

E poi ancora Sam Jinks, Patricia Piccinini, John DeAndrea, Carole A. Feuerman, George Segal, Brian Booth Craig e molte altre “super star” del contemporaneo.

Prima sezione - Mosse ingannevoli: Cloni umani

Tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta, Duane Hanson e John DeAndrea realizzarono sculture che sembravano persone in carne e ossa, utilizzando processi estremamente laboriosi dal punto di vista tecnico.

L'alto grado di realismo delle loro opere trasmette l'illusione di una reale corporeità, e l'effetto risultante è così convincente da renderle vere e proprie repliche umane. Le opere di questi artisti hanno avuto un'influenza decisiva sui successivi sviluppi della scultura negli ultimi cinquant'anni.

Le generazioni seguenti di artisti adottano questa pratica portandola ancora più avanti. Come uno specchio della condizione umana, queste opere rivelano in che modo è cambiata la percezione che gli esseri umani hanno dell'immagine di sé nel ventesimo e ventunesimo secolo.

Seconda sezione - Nobile semplicità: sculture monocromatiche

Dopo anni di predominio dell'arte astratta, le sculture monocromatiche di George Segal hanno aperto nuovamente le porte alla possibilità di rappresentazioni realistiche della figura umana. Seguendo le sue orme, le generazioni successive di artisti hanno continuato a sviluppare un interesse per la scultura realista. L'assenza di colorazione naturale tende inizialmente a ridurre l'effetto realistico, ma serve anche ad esaltare ulteriormente le qualità estetiche della forma umana. Artisti come Robert Graham e Brian Booth Craig hanno saputo utilizzare al meglio questo effetto, creando opere come mezzo per interrogarsi sulla natura umana universale.

Terza sezione - Pezzo per pezzo: Parti del corpo

Tra i precursori dell’Iperrealismo non si può non annoverare la scultrice americana Carole A. Feuerman, i cui famosi nuotatori sembrano essere in completa armonia con sé stessi, introversi e autodeterminati.

In seguito, a partire dagli anni Novanta, molti artisti hanno iniziato a dare una forma nuova e personalizzata all'effetto iperrealista. Invece di creare l'illusione di una corporeità perfetta, di un'entità unica, si sono concentrati su parti specifiche del corpo umano, utilizzandole come veicolo per messaggi umoristici o persino inquietanti; ne è un esempio l’opera di Maurizio Cattelan, in cui le braccia separate dal resto del corpo richiamano associazioni con la storia contemporanea.

Quarta sezione - Cambio di prospettiva: il corpo in scala

Negli anni Novanta, l'artista australiano Ron Mueck ha rivoluzionato la scultura figurativa con le sue opere in formati insoliti. Ampliando o riducendo radicalmente le dimensioni delle sue figure intende concentrare l'attenzione su temi esistenziali come la nascita o la morte. Artisti come Sam Jinks e Marc Sijan catturano la fragilità della vita nelle loro rappresentazioni della fisionomia umana - rappresentazioni che, nonostante siano parzialmente più piccole della grandezza naturale, risultano comunque sorprendentemente realistiche. Al contrario, le opere sovradimensionate di Zharko Basheski producono un effetto di distanziamento, collocando l'uomo e lo spettatore in una nuova prospettiva.

Quinta sezione - La manipolazione del sé: Realtà deformate

Negli ultimi decenni, gli innumerevoli progressi compiuti dalla scienza e le nuove prospettive sul mondo nell'era della comunicazione digitale hanno portato a un cambiamento radicale nel modo in cui comprendiamo la realtà. Influenzati dalla realtà virtuale, artisti come Evan Penny e Patricia Piccinini hanno iniziato a osservare i corpi da prospettive distorte. Tony Matelli sfida le leggi della natura, mentre Berlinde DeBruyckere, con i suoi corpi contorti, mette in discussione la morte e il carattere effimero dell'esistenza umana. Il valore e il significato della vita è uno dei temi cardini della scultura iperrealista.

Sesta sezione – Oltre la specie

Una sezione dedicata al mondo animale che dovrebbe essere di decompressione, perché dopo una sfilza di opere che esaltano il corpo umano e la nostra ossessione per ogni suo dettaglio, ecco altre specie che sembrano abbandonate qui da un manipolo di artisti bracconieri. Invece in queste opere l’essere umano c’è  eccome, perché queste bestioline non hanno nulla di naturale: sono frutto di mutazioni, allevamenti, innesti. Insomma di un predominio antropocentrico che ci fa vivere l’ossimoro di una natura artificiale, così sintetica e contraffatta da spingerci a credere che un serpente o un polpo possano avere il senso dell’umorismo. O che centinaia di piccioni siano in realtà le anime di chi ha vissuto, nel corso dei secoli, Palazzo Bonaparte.

SCHEDA TECNICA

Titolo
Sembra vivo!
Sculture iperrealiste dei più grandi artisti contemporanei

Sede
Palazzo Bonaparte
Piazza Venezia, 5 (angolo Via del Corso) 00186 - Roma

Date al pubblico
26 maggio - 8 ottobre 2023

Ideata da
Institut für Kulturaustausch, Germany

Mostra prodotta e organizzata da
Arthemisia

Mostra a cura di
Maximilian Letze

In collaborazione con
Nicolas Ballario

Sponsor
Generali Valore Cultura

Special Partner
Ricola

Mobility Partner
Atac
Frecciarossa Treno Ufficiale

Media partner
Urban Vision

Progetto di allestimento
BC Progetti di Alessandro Baldoni e Giuseppe Catania,
Francesca Romana Mazzoni con Maria Marangi

Allestimento
Tagi 2000

Progetto grafico in mostra e immagine coordinata
Angela Scatigna

Progetto illuminotecnico
Francesco Murano

Apparati tecnici
FB Work

Realizzazione grafica in mostra
Pubblilaser

Progetto didattico e visite guidate
Eleonora Luongo

Catalogo
Skira

Biglietteria
GRT Roma

Orario apertura
Tutti i giorni 10.00 - 20.00
(la biglietteria chiude un'ora prima)

A partire da 3 luglio fino al 31 agosto Dalle ore 11.00 alle ore 21.00
(la biglietteria chiude un'ora prima)

Aperture straordinarie
Venerdì 2 Giugno 13.00 - 21.00
Giovedì 29 Giugno 10.00-20.00
Martedì 15 Agosto 11.00 - 21.00 (la biglietteria chiude un'ora prima)


Biglietti
L’accesso alla mostra è contingentato e la prenotazione, tramite il preacquisto del biglietto, è fortemente consigliata.
È possibile acquistare i biglietti di ingresso anche in sede: in questo caso l’ingresso alla mostra potrebbe comportare delle attese per rispettare le capienze di sicurezza delle sale

Intero € 16,00
Ridotto € 15,00
70 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili;
giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti);
dipendenti e agenti Generali e clienti Assicurazioni Generali in possesso di Dem nominali;
possessori Card Arthemisia;
possessori Card ViviBistrot (biglietto acquistabile solamente in biglietteria);
possessori abbonamento annuale Metrobus Card ogni martedì e mercoledì, esclusi i festivi, acquistabile solo in cassa, previa esibizione della tessera e di un documento di riconoscimento

Ridotto universitari € 14,00
Ogni martedì escluso i festivi, per tutti gli studenti universitari senza limite d’età

Ridotto speciale € 10,00
Guide turistiche abilitate che non accompagnano un gruppo

Ridotto Trenitalia € 8,00
Rivolto a tutti i clienti che siano in possesso di un biglietto Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca con destinazione Roma e con data antecedente fino a n. 2 (due) giorni l’ingresso alla mostra, il biglietto potrà essere acquistato esclusivamente presso la biglietteria della mostra. I possessori di biglietto del treno Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca che acquisteranno il biglietto alla biglietteria con il predetto sconto dovranno esibire il proprio titolo di viaggio al momento dell’ingresso alla mostra e, nel caso di mancata esibizione, dovranno corrispondere l’intero prezzo del biglietto. Le riduzioni non sono cumulabili

Ridotto bambini € 8,00
Bambini da 4 a 11 anni non compiuti

Ridotto Gruppi € 15,00
prenotazione obbligatoria, min 10 max 20 pax
Per garantire una regolare programmazione delle visite, la prenotazione con prepagamento è obbligatoria nel caso di scolaresche e gruppi, sia quando è richiesto l’ausilio di una guida sia nei casi

in cui tale servizio non sia richiesto

Ridotto scuole € 7,00
Prenotazione obbligatoria, min 7 max 25 pax

Biglietto Open € 18,00
Consente lʼingresso alla mostra senza necessità di bloccare la data e la fascia oraria

Omaggio
Bambini fino a 4 anni non compiuti; accompagnatore o guida di gruppo prenotato (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con gruppo scuola (2 ogni gruppo); soci ICOM (con tessera); un accompagnatore per disabile che presenti necessità; possessori coupon omaggio; possessori di Vip Card Arthemisia; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) in servizio previa richiesta di accredito da parte della Redazione all’indirizzo press@arthemisia.it

Diritti di prenotazione e prevendita Gruppi e singoli € 1,50 per persona Scolaresche € 1,00 per studente

Visite guidate
(Tariffe biglietto escluso, prenotazione obbligatoria)
Gruppi adulti € 120,00
(in lingua straniera € 130,00)
Gruppi scuola € 90,00
(in lingua straniera € 100,00)

Visite per famiglie – attività offerta da Generali Prenotazioni sul sito www.arthemisia.it www.mostrepalazzobonaparte.it

Informazioni e prenotazioni
T. + 39 06 87 15 111

Sito www.mostrepalazzobonaparte.it www.arthemisia.it

Social e Hashtag ufficiale
@arthemisiaarte
@mostrepalazzobonaparte
#IperrealismoRoma

 
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