Medaglia XX Giochi Olimpici Invernali: Torino 2006
Il 10 febbraio 2006 la Cerimonia d'Apertura ha dato il via ai XX Giochi Olimpici Invernali. Lo spettacolo è stato seguito da 35 mila spettatori presso il Stadio Olimpico e circa 2 miliardi di telespettatori saranno collegati diretta in mondovisione.
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Un evento grandioso:

  • 17 giorni di eventi: dal 10 al 26 Febbraio 2006

  • 15 discipline: biathlon, bob, combinata nordica, curling, freestyle, hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, salto, sci alpino, sci di fondo, short-track, skeleton, slittino, snowboard

  • 7 Comuni sede di gara: Torino, Bardonecchia, Cesana, Pinerolo, Pragelato, Sauze d'Oulx, Sestriere

  • 3 Villaggi Olimpici: Torino, Bardonecchia e Sestriere

  • 84 titoli in palio

  • 85 Comitati Olimpici Nazionali

  • 2.500 atleti

  • 2.500 tecnici e accompagnatori delle nazionali

  • 2.300 rappresentanti del CIO, Comitati Olimpici Nazionali e Federazioni

  • 650 giudici e arbitri

  • 10.000 media

  • 6.000 ospiti degli sponsor

  • 1 milione di spettatori

  • questi i numeri della XX edizione dei Giochi Olimpici Invernali che Torino avrà l'onore di ospitare.


La storia dei Giochi Olimpici Invernali:
Le prime Olimpiadi moderne si svolsero ad Atene nel 1896. Nel 1908 fu annesso il primo sport invernale: il pattinaggio di figura. Più tardi, nel 1920, fu inserito nel programma di gare anche l'hockey su ghiaccio. Le prime Olimpiadi Invernali si svolsero a Chamonix, Francia, nel 1924, con la partecipazione di 294 atleti da 16 nazioni. Nel corso dei 68 anni successivi, le Olimpiadi Invernali si svolsero nello stesso anno di quelle estive. Fu solo nel 1994, a Lillehammer, che ebbe inizio un nuovo ciclo: le Olimpiadi Invernali da allora si svolgono infatti sempre ogni quattro anni, ma in un anno differente da quello dei Giochi Estivi, precisamente sfalsate di due anni.

Le Mascotte di Torino 2006:
sono Neve e Gliz, le due mascotte ufficiali di Torino 2006. Nascono da una palla di neve e da un cubetto di ghiaccio, ma sono affettuosi e caldi, animati da una passione tutta italiana; lei dalle forme più arrotondate ispirate alla neve e vestita di rosso, lui dalle forme squadrate che si ispirano invece al ghiaccio, in blu.
Con il loro sorriso entusiasta testimoniano gioia, positività e solarità. Ma soprattutto sono due elementi naturali senza i quali i Giochi Invernali non si possono fare: la neve e il ghiaccio!
Avranno il compito di presentare i XX Giochi Olimpici Invernali comunicando i valori olimpici universali e lo spirito italiano.
Neve: un nome sintetico, semplice, dal suono morbido ed elegante, molto facile. È la compagna di giochi ideale per divertirsi nel segno del rispetto, della lealtà e dell’amicizia, alcune tra le più alte espressioni dello spirito olimpico.
Gliz: un nome dalle caratteristiche complementari a Neve che punta sull’energia, la passione, l’innovazione, il divertimento. Gliz richiama alla mente i nomi dei supereroi dei fumetti, dei cartoni animati o di giochi per bambini. Gliz ha un suono fresco, compatto, spigoloso: caratteristiche ideali per sintetizzare in una sola parola le forme squadrate della mascotte.
Neve e Gliz nascono dalla matita del designer portoghese Pedro Albuquerque, che ha vinto il concorso internazionale indetto dal TOROC. I due personaggi hanno un design innovativo creato per essere una componente fondamentale dell’immagine dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006. Neve e Gliz caratterizzeranno la comunicazione e i prodotti ufficiali di Torino 2006 (pupazzi, giocattoli, abbigliamento, ecc.), oltre a essere fisicamente presenti ai principali eventi dei Giochi e sui siti di gara.
Neve e Gliz sono bambini, al massimo adolescenti e, in quanto tali, simbolo di una nuova generazione piena di energia, che ama e vive lo sport e le sfide positive della vita.
Le due mascotte sono portatrici dei valori olimpici: partecipazione, rispetto, amicizia e lealtà. Allo stesso tempo la loro essenza e la loro personalità riflettono lo spirito e l’unicità dell’avvenimento olimpico italiano: passione, entusiasmo, cultura, buon gusto, ambiente e sport.

 
La Torcia Olimpica:
La tradizione di far precedere i Giochi dal Viaggio della Fiamma Olimpica, si deve all’edizione delle Olimpiadi di Berlino del 1936.  Da allora, il Viaggio della Fiamma ha contraddistinto l’inizio di tutte le edizioni dei Giochi, identificandosi strettamente con essi.  Nelle edizioni successive, infatti, il ruolo del Viaggio della Fiamma è diventato sempre più importante, arricchendosi, di volta in volta, delle caratteristiche proprie della cultura del paese ospitante. Il percorso, la forma della torcia e anche l’atleta che ha l’onore di accendere il calderone nello Stadio di Olimpia sono simbolicamente legati alla cultura del paese ospitante.
In Italia le tappe della fiamma olimpica:

  • L’Aquila 9 gennaio 2006

  • Ancona 10 gennaio 2006

  • Bologna 13 gennaio 2006

  • Venezia 17 gennaio 2006

  • Trieste 18 gennaio 2006

  • Trento 23 gennaio 2006

  • Bolzano 24 gennaio 2006

  • Milano 29 gennaio 2006

  • Aosta 7 febbraio 2006

  • Torino 9-10 febbraio 2006

Il concetto stilistico alla base del disegno della Fiamma Olimpica di Torino 2006 è una reinterpretazione moderna della fiaccola tradizionale in legno in cui è il metallo a prendere idealmente fuoco e a bruciare. La fiamma, quindi, avvolge il corpo della Torcia piuttosto che uscire da un foro sulla sommità, come accadeva nelle edizioni passate. Per sviluppare questo concetto è stata creata una forma dinamica ed innovativa ed è stato messo a punto un sistema combustore inedito ed esclusivo che garantisce al contempo la stabilità della fiamma, la resistenza allo spegnimento e la visibilità. 

Curiosità tecniche: la Torcia olimpica progettata da Pininfarina è uno strumento tecnologicamente avanzato ed è stata studiata per rispondere ad alcuni requisiti tecnici fondamentali: non si può, infatti, riaccendere, non deve spegnersi neppure in condizioni climatiche avverse come pioggia, neve e vento fino a 120 km/h, il fuoco che sprigiona deve avere un’altezza costante e controllata e un’autonomia di 15 minuti. Inoltre, la Torcia, che è alta 765 mm, ha un diametro di 108 mm e pesa 1,850 kg, deve funzionare sia al livello del mare che a 5000 metri di quota. Infine, per consentirne la visibilità in TV in ore diurne e notturne, la fiamma generata dalla combustione deve essere di colore giallo-arancione, mentre il fumo deve essere atossico e inodore. Per ottimizzare funzionalità e prestazioni della Torcia nelle condizioni ambientali più diverse il team di progettazione Pininfarina, composto da 25 persone provenienti da tutti i settori di attività del Gruppo, ha eseguito un ampio programma di test.
Per quanto riguarda i materiali utilizzati, il guscio esterno è realizzato in alluminio, l’equipaggiamento interno in acciaio, rame e tecnopolimeri, mentre la finitura superficiale prevede una goffratura che favorisce la presa della Torcia e una verniciatura speciale resistente alle alte temperature. Ad alimentare la Torcia è una miscela di idrocarburi (propilene-butano) contenuta in una bomboletta in alluminio standard per spray. Il sistema combustore interno è composto da una doppia camera di combustione che conferisce stabilità alla fiamma. Per garantire l’invariabilità della fiamma nelle diverse condizioni di temperatura e pressione è stato invece previsto un sistema vaporizzatore interno con regolatore di pressione del flusso di gas. Una piastra composita, in cui è integrato il sistema di fissaggio dei gusci, isola termicamente la camera di combustione, la camera del combustibile e l’impugnatura.Sia per il design che per la produzione, Pininfarina è stata affiancata dalla direzione Comunicazione e Immagine di Toroc: la Torcia risulta quindi coerente con il posizionamento e con la vision di Torino 2006 e compatibile con i principali elementi di comunicazione dei XX Giochi Olimpici Invernali: il marchio, il concetto di passione, il format grafico.



Le Olimpiadi della Cultura:  

Italyart, le Olimpiadi della cultura di Torino 2006, racconteranno i valori e le emozioni dello sport attraverso le forme d’arte – il teatro, la danza, l’arte, la letteratura, il cinema - che esprimono gli stessi valori e le stesse emozioni dell’evento sportivo per iniziare una straordinaria nuova avventura tra due mondi tradizionalmente lontani. Un lungo racconto, per una nuova relazione creativa tra movimento e pensiero: è il corpo che parla nello sport, è il corpo che parla in questo grande evento.
Italyart, le Olimpiadi della Cultura di Torino 2006, si presentano con un messaggio significativo e univoco: un grande evento culturale che rappresenta il panorama artistico nazionale e locale. Nello stesso tempo, un evento fortemente legato all’identità della città e delle montagne e che presenta il territorio al mondo, con un proprio linguaggio e una chiara immagine.
Un evento culturale, dunque, che venga riconosciuto come locale e globale insieme: l’identità territoriale, forte, distinta, “produttiva”, relazionata alla dimensione globale dell’evento olimpico. Ovviamente, un evento legato alle Olimpiadi e alle discipline della neve e del ghiaccio, con un’attenzione particolare, soprattutto in alcuni campi – la danza in primis, ma anche il teatro e le arti visive – al corpo e al suo linguaggio. Quale migliore occasione delle Olimpiadi per presentare, nell’era della comunicazione globale tecnologica, un ritorno all’espressività del corpo? Questi i fondamenti alla base di tutto il programma culturale, un programma “olimpico” perché parte integrante dei Giochi, un’immagine univoca da presentare al mondo.
In città, l’attenzione è incentrata sulla creatura principale del capoluogo subalpino: l’automobile verrà celebrata per tutta la durata dei Giochi come fattore di mutamento del costume nazionale. “The Snow Show” a Sestriere ci farà entrare nel clou delle Olimpiadi della Cultura con un’esposizione di arte e architettura ambientali contemporanee che utilizza l’elemento dell’acqua soggetta alle trasformazioni della neve o del ghiaccio, quasi a entrare in simbiosi con l’atmosfera olimpica dei Giochi Invernali. E poi via con i grandi appuntamenti internazionali: l’arte contemporanea in città con la T1–Torino Triennale Tremusei, Luci d’Artista, ManifesTO, e Metropolis; installazioni in suggestivi scenari architettonici, come “The Five Rings” al Forte di Exilles e le Pitture Sotto Zero a Fenestrelle; senza tralasciare l’arte classica, grande patrimonio culturale italiano e mondiale, come la mostra “Eroi ed Atleti”, organizzata dal Ministero per i Beni Culturali, volta a rappresentare l’ideale estetico nelle rappresentazioni di eroi e atleti da Olimpia a Roma a Torino 2006, e la mostra “Paesaggio e veduta da Poussin a Canaletto” dedicata ai dipinti di paesaggio del XVII e XVIII secolo. E ancora, in una città che possiede il più importante Museo Egizio dopo Il Cairo, mostre ed eventi legati all’antico Egitto e alle sue tradizioni, come la collezione di statue nel riallestimento scenografico di Dante Ferretti.
Passando al teatro e danza, spiccano su tutti due grandi eventi espressamente ideati per le Olimpiadi della Cultura: “Domani” diretto da Luca Ronconi e “Il Colore Bianco” del regista Giorgio Barberio Corsetti. Da non perdere anche la prima esecuzione assoluta de La Tempesta di Shakespeare messa in scena da Giancarlo Cobelli. Per la musica, due stelle della lirica mondiale – Roberto Alagna e Svetla Vassileva – interpreteranno La Bohème nel celeberrimo allestimento firmato da Giuseppe Patroni Griffi e Aldo Terlizzi, e Manon Lescaut per la regia lirica di un “esordiente” Jean Reno. E ancora, un importante ciclo di concerti beethoveniani con Daniel Harding e la Mahler Chamber Orchestra, Alexander Lonquich per il 250° anniversario della nascita di Mozart, e tante altre iniziative. Prima capitale del cinema, Torino non poteva non dedicare un’ampia rassegna a Venti Classici del cinema italiano e presentare il Progetto Cabiria, il più completo e filologico restauro del film capolavoro del cinema muto italiano. In campo letterario, cinque Cene Letterarie del Grinzane, legate a storie e ricette di montagna. E ancora, conferenze, incontri, dibattiti legati allo sport, alle Olimpiadi, alla storia di Torino e degli uomini, alla Torino del passato e alla città che cambia, alla Torino che verrà.

Dove si svolgono le gare?
Le sedi delle gare nella città di Torino:
 - l'Oval Lingotto, nei pressi di via Passo Buole, per il pattinaggio di velocità (dall'11 al 22 febbraio, biglietti da 40,00 a 95,00 euro) 
- il Palasport Olimpico, quartiere Santa Rita, per l'hockey su ghiaccio (dall'11 al 16 febbraio, prezzi da 20,00 a 80,00 euro)
 - il Palavela, in zona corso Unità d'Italia, per le gare di Short Track (il 12 - 15 e 18 febbraio, biglietti da 40,00 a 90,00 euro) ed il pattinaggio di figura (dall'11 al 20 febbraio, biglietti da 70,00 a 300,00 euro)

 - Torino Esposizioni, padiglione fieristico in corso Massimo d'Azeglio, per l'Hockey su ghiaccio (dall'11 al 16 febbraio, biglietti da 20,00 a 80,00 euro
Le altre gare, fuori città, si svolgono a:
 - Bardonecchia: piste di Snowboard ("Half Pipe" il 12 e 13; "Cross" il 16 e 17 e "Slalom" il 22 e 23, biglietti da 35,00 a 90,00 euro)
 - Cesana Pariol: Slittino  (dall 11 al 15, biglietti da 25,00 a 50,00 euro); skeleton (il 16 e 17, biglietti da 35,00 a 50,00 euro) e bob a due maschile (18 e 19, biglietti da 25,00 a 50,00 euro) e bob femminile 1^ e 2^ manche (il 20 febbraio, biglietti da 25,00 a 40,00 euro)
 - San Sicario Fraiteve:  Sci Alpino Discesa Libera Femminile ( il 15 febbraio, biglietti da 30,00  a 110,00 euro), Sci Alpino Combinata Femminile (il 17 febbraio, biglietti da 25,00 a 100,00 euro), Sci Alpino Super-G Femminile (il 19 febbraio, biglietti da 30,00 a 110,00 euro)
 - Cesana San Sicario, Biathlon (dall'11 al 25, biglietti da 20,00 a 60,00 euro)
 - Pinerolo, Palaghiaccio: Curling (13, 14, 15 e 16 febbraio, biglietti da 20,00 a 40,00 euro)
 - Pragelato: Combinata Nordica e Salto con Trampolino (dall'11 al 21 febbraio, biglietti da 35,00 a 170,00 euro)
 - Pragelato Plan: Combinata Nordica (11, 15 e 21 febbraio, biglietti da 60,00 a 90,00 euro), Fondo Staffetta (18 e 19 febbraio, biglietti da 30,00 a 60,00 euro), Fondo Tecnica Classica (femminile il 16 febbraio e maschile il 17 febbraio, biglietti da 20,00 a 60,00 euro), Fondo Sprint (il 14 e 22 febbraio, biglietti da 30,00 a 70,00 euro), Combinata Nordica (11, 15 e 21 febbraio, biglietti da 60,00 a 90,00 euro)
- Sauze d'Oulx Jouvenceaux: Freestyle (dall'11 al 23 febbraio, biglietti da 30,00 a 90,00 euro)
- Sestriere Borgata: Discesa libera maschile (il 12 febbraio, biglietti da 25,00 a 110,00 euro), Combinata e slalom maschile (il 14 febbraio, biglietti da 25,00 a 110,00 euro ) e Super-G maschile (il 18 febbraio, biglietti da 25,00 a 110,00 euro)
 - Colle di Sestriere: Sci Alpino Combinata  (maschile il 14 e femminile il 17 febbraio, biglietti da 25,00 a 110,00 euro), Slalom (maschile il 22 e femminile il 25 febbraio, biglietti da 30,00 a 110,00 euro ) e Slalom Gigante (maschile il 20  e femminile il 24 febbraio, biglietti da 30,00 a 110,00 euro).
 

 
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