Gaeta (LT) Guida a Latina e provincia
La provincia di Latina, nella parte sudorientale del Lazio, fu istituita nel 1934, ha 33 comuni e si estende per 2250 kmq. Fonda la sua economia sul turismo, su una fiorente agricoltura e sull'industria.
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LA PROVINCIA DI LATINA

Latina

L'offerta turistica e ricca e varia: ambienti marini, insulari, collinari e montani (i monti Lepini, Ausoni, e Aurunci), il Parco nazionale del Circeo, due parchi regionali, aree protette, la riserva marina e terrestre di Ventotene e Santo Stefano, monumenti naturali tra cui spicca quello dei giardini e rovine medievali di Ninfa, laghi costieri, città degli anni Trenta e centri medievali. La provincia di Latina vuol dire anche terme (a Suio), patrimonio monumentale e archeologico, tradizioni, folclore, eventi, una cucina semplice e gustosa, cui si accompagnano ottimi vini locali, strutture turistiche di ogni tipo (alberghi, campeggi, agriturismo, case e appartamenti per vacanze, affittacamere, Bed & Breakfast, ostelli). Questa è la Riviera di Ulisse.

Nata nel 1932 è divenuta capoluogo della provincia nel 1934. Tra i principali edifici d'epoca: palazzo Comunale, palazzi finanziari, Tribunale, cattedrale di S. Marco, Palazzo del Governo, Palazzo dell' O.N.C., le poste, l'Opera Balilla, l'Omni. Da visitare: Museo Duilio Cambellotti, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Museo della numismatica, della medaglistica, della grafica incisa e della fotografia “M. Valeriani”, Centro Esposizioni Storiche "Piana delle Orme", Museo della Terra Pontina, Museo Sessano '50 e Antiquarium comunale. 

La zona più importante di Latina dal punto di vista archeologico è la località Le Ferriere presso borgo Montello dove sono stati portati alla luce importanti resti della città italica di Satricum, con il Tempio della Mater Matuta.

Fanno corona al capoluogo i numerosi borghi, primi nuclei civili nati nella bonifica, che portano i nomi dei luoghi della Prima Guerra Mondiale. Malgrado la giovane età, il territorio comprende vestigia storiche: lungo la via Appia si trovano le stationes di Tripontium e di forum Appii, ricordate dalla V satira di Orazio, scritte e dediche romane su ponti e spallette ed i segni della bonifiche di Pio VI, come la bella chiesa settecentesca di San Paolo a Tor Tre Ponti.

Borgo e Villa Fogliano. Foto di proprietà dell'APT di LatinaPosta al centro di un comprensorio marino-montano, la sua area turistica si sviluppa lungo l'ampio fronte marittimo, dalla foce del fiume Astura alla foce del Rio Martino. La parte orientale ricade nel comprensorio del Parco nazionale del Circeo, nel quale è inclusa l'importante oasi di Fogliano con l'omonimo lago costiero, la Villa inglese, l'orto botanico e le strutture per l'animazione naturalistica e lo studio dell'ambiente.

Borgo Sabotino a ovest e Borgo Grappa a est, sono i poli urbani di questo comprensorio turistico, che viene completato dal progetto di creazione di un'area termale a Capo Portiere (acqua minerale sulfurea ipertermale) e dai resti della città italica di Satricum. Qui si trova anche la Chiesa del Martirio di Santa Maria Goretti dove la Santa bambina venne uccisa il 6 luglio 1902.

L'offerta ricettiva e costituita da alberghi siti in città e lungo il lido, dove si trovano anche diversi campeggi, alcune aziende agrituristiche, B&B e numerosi alloggi per affitto estivo.

Stagioni teatrali e musicali ed occasioni di animazione, la processione a mare per la Madonna Stella Maris, concerti e performances a Villa Fogliano accompagnano una sosta a Latina da dove si possono raggiungere altre mete turistiche importanti, come i Lepini, Ninfa, Sabaudia e il Circeo.

Aprilia

È la più giovane città della provincia di Latina, fondata al 25 aprile 1936 ed inaugurata 18 mesi dopo, al termine dei grandi lavori della bonificazione della palude Pontina. Il nucleo originario fu distrutto dalla guerra, dalla quale la città si è ripresa in modo straordinario, tanto da diventare in qualche decina di anni il secondo centro della provincia per numero di abitanti è uno dei primi del Lazio. Città agricola, sede di numerose industrie, Aprilia ha anche alcune attrattive alle quali affidare una visita: la chiesa di San Michele Arcangelo il cui campanile, distrutto dalle bombe, è stato ricostruito nel 1999, la statua bronzea del Santo; in località Campoverde la tomba del generale Menotti Garibaldi, figlio dell'eroe dei Due Mondi, bonificatore ottocentesco e parlamentare della zona per più legislature; l'antica Torre difensiva del Padiglione (oggi privata).

Nel comune è attivo un impianto per il golf, il Circolo del Golf Eucalyptus, sede di gare durante tutto l'anno e di corsi di preparazione.

La tradizionale grande sfilata di carri allegorici e di maschere carnevalesche, la festa di San Michele Arcangelo, l'Ottobre Organistico Apriliano sono i principali appuntamenti del calendario manifestazioni.

Cisterna

Posta sulla via Appia, lungo l'itinerario di San Paolo verso Roma, nacque, probabilmente dall'insediamento romano di Tres Tabernae, ricordato negli Atti degli Apostoli come una delle due località pontine, oltre al Forum Appii, dove l'Apostolo, nel corso del suo viaggio da prigioniero verso Roma, incontrò gruppi di cristiani. Le città conobbe sviluppo splendore sotto il dominio della famiglia Caetani che ne ampliò il territorio, fino al lago di Fogliano. Grazie alla sua felice posizione ai margini della zona malarica e al suo collegamento con la direttissima ferroviaria Roma-Napoli, divenne centro direzionale della bonifica dell'Agro Pontino.

Nel 1944, nel corso dello sbarco alleato ad Anzio subì la pressoché totale distruzione e la scomparsa della città vecchia. L'originaria economia agricola ha avuto un'integrazione con l'insediamento di numerose industrie, in gran parte collegata alla trasformazione dei prodotti dei campi: prodotti ortivi, uva da vino, cereali, ma soprattutto actinidia e altri frutti esotici che restano i prodotti trainanti che hanno dato e mantengono alla città un primato per la produzione d'esportazione.Palazzo Caetani a Cisterna. Foto di proprietà dell'APT di Latina

I punti focali della città sono il cinquecentesco Palazzo Caetani, nel quale sono stati recuperati alcuni tratti di affreschi eseguiti da Federico e Taddeo Zuccari, mentre nel grande cortile è visibile l'armatura di una cisterna di età romana; la fontana monumentale dedicata al trionfo sulla malaria, opera dello scultore Ernesto Biondi e la Chiesa dell'Assunta che, distrutta dalla guerra, è stata riedificata e arricchita con importanti ceramiche, opera di Angelo Biancini, che arredano il portale e l'abside. Ma il punto di maggior prestigio è Ninfa, a circa 15 km dal centro urbano, vi si trovani i Giardini di Ninfa dichiarati “Monumento naturale” con legge regionale e ospitano piante provenienti da vari paesi, che qui hanno trovato un habitat naturale nel quale crescere svilupparsi in maniera rigogliosa. Attraversato dal fiume Ninfa e da piccoli corsi d'acqua creati dall'uomo, offre anche un ambiente ospitale per numerose specie di uccelli: aironi, garzette, gallinelle d'acqua, anatre, oltre a merli acquaioli, gufi e molte altre ancora.

Fondi

Il semicerchio formato dai Monti Ausoni e Aurunci, chiuso da Terracina e da Sperlonga, delimita l'ampia Piana di Fondi-Monte San Biagio, nella quale dalle ricche sorgenti carsiche si forma il Lago di Fondi. La pianura termina su un litorale che per oltre 10 chilometri sottolinea l'area marittimna di Fondi. Un cordone dunale, in parte ancora integro ed ospitante una vegetazione primigenia, accompagna il mare segnando i caratteri balneari di questo territorio, il cui capoluogo si trova collocato all'interno.

Fondata, secondo la leggenda, da Ercole, conserva un nucleo urbano ricco di motivi archeologici monumentali che lo rendono meta di un importante turismo culturale. L'impianto, che ricorda ancora il piano romano, con decumanus e cardo, le mura medievali, edificie opere per larga parte frutto della presenza della famiglia Caetani. Il patrimonio storico, religioso e monumentale di Fondi ha le sue perle nel Castello recentemente restaurato e dominato da un grandioso mastio, nel Palazzo del Principe, in edifici privati e chiese: le maggiori sono la ex cattedrale di S. Pietro, del XII secolo che conserva numerosi tesori d'arte, la quattrocentesca chiesa di Santa Maria Assunta, nei pressi dell'antico foro Romano, la Chiesa e il convento di San Domenico, la Chiesa il convento di San Francesco. Nel centro storico si conserva quasi integro l'antico quartiere degli ebrei, la cosiddetta Giudea.

Lungo la via Appia, alle porte ovest della città, la piccola chiesa a camera della Madonna del Soccorso. Nella vicina campagna si possono osservare i resti del grandioso complesso monastico di San Magno ai piedi del Monte Arcano, sulla cui cima sorge un piccolo santuario dedicato alla Madonna della Rocca e meta di pellegrinaggi.

Se è questa la ricchezza storica, quella contemporanea non è meno importante, basata su un'attività agricola e sul commercio di prodotti della terra: a Fondi opera uno dei mercati ortofrutticoli più importanti d'Italia, il M.O.F., Mercato Ortofrutticolo di Fondi, che commercializza migliaia di tonnellate di prodotti l'anno.

Il turismo è sicuramente il settore di più recente ma rapido sviluppo, con alcuni alberghi soprattutto grandi campeggi lungo il litorale del Salto di Fondi molti dei quali, per le dimensioni e servizi offerti, sono dei veri propri villaggi organizzati anche per il tempo libero lo spettacolo. Numerosi sono gli appuntamenti di Fondi con la cultura, il folclore e lo sport.

Sabaudia

Sabaudia

È un'oasi! Una parola sola per descrivere una città dove la natura si è divertita lasciare i suoi segni più belli: la grande foresta della Selva del Circeo, la lunga imponente duna costiera ricca di vegetazione mediterranea, i laghi di Monaci, Caprolace e di Paola, resti archeologici ... il mare e il sole sono garantiti. Si può raggiungere percorrendo la strada statale 148 Pontina ma, se non si ha fretta di arrivare, ci sono due alternative che sicuramente ripagheranno dei pochi minuti di ritardo sulla tabella di marcia: la litoranea Pontina, tra i campi e la fitta vegetazione del parco o la lungomare Pontina che costeggia da un lato la spiaggia bagnata dalle acque cristalline di questo mare e dall'altro i laghi.

Fondata il 5 agosto 1933, conserva integro l'originale impianto urbanistico architettonico, che le ha fatto attribuire alla definizione di “Città del Razionalismo”: la piazza del Comune con la torre civica di 42 m e la Casa Municipale, l'ex Casa del Fascio, la scuola, la chiesa dell'Annunziata, l'albergo, il cinema e gli altri edifici di fondazione.

La realtà odierna è quella di una città turistica che ha raggiunto, ormai da anni, livelli qualitativi che ne fanno una delle mete estive ricercate amate da italiani e stranieri.

Appena usciti dal nucleo di fondazione si è già sulle sponde del lago di Paola, o di Sabaudia, accompagnato nei suoi immensi bracci da una fitta vegetazione dalla quale spesso si levano aironi, garzette e una quantità di specie di uccelli minori. Il lago è anche sede di allenamento di regate per il canottaggio che qui ha creato campioni italiani, europei, mondiali e olimpici. Affascinante suggestiva è l'immagine che si ha dal bordo del lungomare: in un unico colpo d'occhio le acque rilassanti del lago, il cordone della duna, chilometri di quella spiaggia spesso solitaria lungo la quale camminava Alberto Moravia, il mare, il verde ovunque e la mole del promontorio del Circeo che domina da sud-est.

Sabaudia è sede della direzione del Parco nazionale del Circeo con il centro visitatori, il Museo Naturalistico ed il Centro di Documentazione sull'istruzione scolastica sull'opera sanitaria delle Paludi pontine. Malgrado la sua giovane età, Sabaudia conserva importanti testimonianze di presenze che hanno preceduto di secoli la sua fondazione: il duecentesco edificio del Santuario di Santa Maria della Sorresca; il palazzo di Domiziano, uno dei complessi archeologici più importanti del basso Lazio; la cosiddetta Fonte di Lucullo, la piscina di Faberio Murena, alimentata dal mare. Si può completare il tour storico culturale con una visita al Museo del Mare e della Costa. Il turismo si appoggia su alberghi piccoli e grandi, tutti di ottima o buona qualità, sul mare o in città; su campeggi posti sul lungomare, su numerosissime ville e appartamenti per la vacanza e su un ricco calendario di appuntamenti per tutti i gusti.

San Felice Circeo

Tappa della lunga vicenda umana che oltrepassando i limiti della storia scritta, si avvolge nel mito dell'avventura di Ulisse che qui sbarcò, attirato dalla Maga Circe e a lungo visse preda dell'erba d'amore moly, quest'area fu abitata fin da epoche remotissime. Lo testimoniano i numerosi reperti raccolti nella Mostra Museo Homo Sapiens et Habitat e soprattutto le grotte marine nelle quali furono rinvenute il cranio di un uomo neandertaliano di 50.000 anni fa e ossa di iene, tigri, cavalli (Grotta Guattari) e resti di uomini preistorici (Grotte delle Capre, del Fossellone e Breuil). Le origini della città sono documentate dall'Acropoli e dalle mura ciclopiche di Circeii che si fanno risalire al VI-IV secolo avanti Cristo e che accompagnano la vetta del monte e il centro storico. Quest'area è una splendida sintesi ambientale in cui spicca il promontorio, unica altura della pianura Pontina, dalla cui cima (Picco di Circe, 542 m) si domina un vasto panorama che abbraccia la pianura fino a Roma e ai monti. Ai piedi del monte tutto intorno domina il verde intenso della foresta del Parco nazionale del Circeo, con Sabaudia e i laghi da una parte, l'arco costiero di Terracina dall'altra, con la distesa del mare fino alle isole pontine. Il piccolo caratteristico centro storico, raccolto intorno alla duecentesca Torre dei Templari e al Palazzo Baronale, affacciatti sulla piazzetta Lanzuisi, è in estate uno dei centri pulsanti di vita notturna tra bar e locali tipici, boutique e botteghe, punto d'incontro dei Vip dello spettacolo.

Da qui parte una duplice esplorazione del monte: la strada delle crocette immerse nel verde del lecceto fino a un pianoro che immette nei resti dell'Acropoli di Circeii; la strada del Faro, a mezza costa sul versante meridionale di Quarto Caldo, conduce alla zona residenziale ai panorami marini. Il periplo in barca offre lo spettacolo delle numerose grotte: Azzurra, del Presepio, delle Capre, del Fossellone, dell'Impiccato, della Maga Circe, che si accompagnano a siti peculiari: la Batteria, Punta Rossa, la cava d'alabastro, il Precipizio, torri Fico, Cervia e Paola. La costa rocciosa che caratterizza il promontorio, lascia spazio sul versante sudorientale alla spiaggia che prosegue, con piccole interruzioni, fino a Terracina. Una vacanza molto speciale è quella al Circeo, da vivere negli alberghi sul mare o in quelli dell'entroterra o in una delle tante ville e appartamenti. Per chi ama andare in barca c'è il porto turistico dove in estate, è attivo il collegamento con l'isola di Ponza.

Terracina

Terracina

A poco più di 100 km da Roma 120 km da Napoli, Terracina si adagia su circa 15 km di costa, nell'ampio golfo racchiuso dai promontori del Circeo e Gaeta. La sintesi visiva della sua storia si coglie nell'attuale piazza del Municipio: tratti dell'Appia romana, il Foro Emiliano, tracce del teatro romano, il capitolium; il Medioevo, rappresentato dalla splendida cattedrale di San Cesareo, dal Palazzo Venditti, dalla torre dei Rosa (oggi museo civico), dal castello Frangipane; a breve distanza i settecenteschi palazzo Braschi e Palazzo della Bonifica; la parte moderna con il Municipio; sempre all'interno della città antica si trovano le chiese del Purgatorio e di San Giovanni.

Basta fare pochi passi nella città vecchia per scoprire angoli suggestivi con botteghe, locali tipici, piccole cantine e segni di storia ovunque. Dalla piazza del municipio si coglie anche la vista dei due simboli di Terracina: il mare e il tempio di Giove Anxur, parte di un complesso monumentale che costituiva l'Acropoli, situato sulla cima di Monte Sant'Angelo da cui si gode una vista mozzafiato che abbraccia il Golfo e le isole pontine, fino ad estendersi, nelle giornate particolarmente serene, alle perle campane di Ischia e Capri.

La città nuova, sviluppatasi attorno al settecentesco Borgo Pio, presenta anche tracce di epoca romana: il porto di Traiano, il Foro Severiano, il taglio della grande roccia detta Pisco Montano, fatte eseguire dallo stesso Traiano per aprire il passaggio dell'Appia al mare. Qui Terracina mostra il proprio aspetto di città turistica: il lungo arenile è servito da stabilimenti, i parchi, gli alberghi, le ville e gli appartamenti per le vacanze, il coloratissimo porto canale dei pescatori, le due darsene per imbarcazioni da diporto, fino al braccio del porto dal quale partono motonavi per Ponza e Ventotene; altri punti per trovare assistenza nautica sono nel grande canale di Badino e lungo le sponde del fiume Sisto. Lungo il litorale occidentale e orientale a qualche chilometro dal centro urbano, sorgono numerosi campeggi e altri piccoli stabilimenti balneari. Per chi amasse alternare il mare alla collina, inoltrandosi per qualche chilometro si possono raggiungere la valle collinare di Campo Soriano e la Madonnina di Monte Leano che si affaccia sulla pianura Pontina.

Terracina è nata come città di pescatori e di agricoltori e gli avvenimenti della fede del folclore si riallacciano queste origini, ma altre numerose manifestazioni accompagnano l'anno di Terracina che, va sottolineato, è gemellata con ben otto città.

 

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