Argenta Pieve di San Giorgio (c) Archivio Fotografico della Provincia di Ferrara Guida alla città di Argenta
Argenta si trova in provincia di Ferrara, conta circa 22.000 abitanti su un territorio di 311 chilometri quadrati divisi fra 13 frazioni. Vanta un antichissimo centro storico e un articolato complesso museale, l'Ecomuseo di Argenta.
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La fondazione di Argenta viene fatta risalire all'epoca romana o di poco posteriore. Il suo nome sembra derivare dai riflessi argentei delle terre umide e delle sue acque vallive che anticamente la circondavano. Fin dalle origine fu legata alla Diocesi di Ravenna ed attorno al X-XI secolo conobbe le migliori fortune dovute al suo porto fluviale sul Po di Primaro, l'antico e principale corso del Po, ora Reno. Dal XII secolo ebbero inizio, le pressioni degli Estensi su Argenta per acquisirne il controllo in virtù dell'importanza che essa aveva come passaggio da Ravenna verso il Nord: gli Estensi la ottennero in "locazione" da Papa Clemente VI nel 1344 e la tennero fino alla morte di Alfonso II nel 1597 quando l'intero ducato di Ferrara venne devoluto allo Stato Pontificio.
Gli argentiani combatterono nelle guerre di indipendenza con centinaia di volontari: la figura dominante di questo periodo è quella dell'Avvocato Giuseppe Vandini, primo sindaco di Argenta dopo l'unità nazionale fino al 1874.
Durante l'ultima guerra subì gravi distruzioni, avendo deciso l'8^ armata britannica di avanzare verso il Po attraverso Argenta, fra terreni allagati e minati, tanto da essere chiamata "Argenta Gap", la stretta di Argenta.
Dopo le difficoltà del dopo-guerra Argenta ha conosciuto un forte sviluppo, specialmente negli ultimi 15 anni. Fra le attività economiche più rilevanti ricordiamo, oltre all'agricoltura, i seguenti comparti: edilizia ed opere pubbliche, alimentare, lavorazione materie plastiche, commercio di ortofrutticoli, oggetti in giunco e vimini.  Ad Argenta si tiene un mercato il giovedì, una grande Fiera in settembre e diverse manifestazioni teatrali, culturali e per il Natale.

Museo delle Valli di ArgentaECOMUSEO: Quello dell'Ecomuseo è un concetto moderno che trova origine negli anni '70, quando in Francia si afferma la definizione di museé éclateé. Tale termine esprime chiaramente l'idea che lo ispira: un museo che sconfina oltre i limiti architettonici per allargarsi al territorio ed al background socio-culturale che lo circonda, aprendosi al dialogo con le realtà esterna. L'Ecomuseo di Argenta è costituito da tre stazioni museali e da una sezione naturalistica: il Museo delle Valli, il Museo della Bonifica, il Museo Civico e l'Oasi di Campotto.
Il Museo delle Valli si trova presso il Casino di Campotto, a 4 chilometri dal centro di Argenta ed è un centro di documentazione storico naturalistica; il museo funge da centro visita ed organizzativo dell'Ecomuseo di Argenta e del Parco Regionale del Delta del Po per servizi, informazioni e prenotazioni di visite guidate. Svolge inoltre funzioni di orientamento turistico sul territorio. Per l'originalità dei suoi sistemi comunicativi e didattici è stato insignito, dal Consiglio d'Europa, del Premio di "Museo Europeo dell'Anno" nel 1992.
All'esterno si trova il laghetto didattico, sorta di sintesi dell'ambiente naturale circostante. Inoltre il museo dispone di un cortile dotato di parcheggio e di un capanno dove è possibile effettuare lezioni ed approfondimenti, attraverso gli strumenti che il museo mette a disposizione, oltre che una pausa di ristoro.
L'edificio che ospita il museo, costruito fra la fine del '700 e l'inizio dell'800, era in origine una casa colonica disposta su tre piani, l'antico piano terra è stato interrato in seguito ad operazioni di bonifica.
Al piano terra si trovano: la reception, l'atrio con rappresentazioni cartografiche e bookshop, la sala conferenze, la sezione storica ed il plastico dimostrativo di funzionamento della bonifica meccanica; al piano superiore vi sono la Sala dei Suoni, che propone la visione del "Concerto della Valle", un video che offre la possibilità di osservare ed ascoltare le immagini ed i suoni presenti nell'Oasi, con immagini e canti degli uccelli in forma solista e polifonica; la Sezione Naturalistica che propone una serie di pannelli illustrativi sulla flora e sulla fauna caratterizzanti l'Oasi: spiegano le rotte degli uccelli migratori, di cosa si alimentano, spiegano a quale altezza ogni singola specie nidifica ed ovviamente illustrano tutto ciò che si può trovare nell'Oasi (il tutto è supportato da diorami, terrari ed acquaterrari); il Laboratorio è dotato di microscopi ed è utilizzato per far partecipare gli utenti, soprattutto studenti, a ricerche e studi, unendo la teoria alla pratica.Oasi Val Campotto Argenta

L'Oasi di Val Campotto è riconosciuta zona umida di interesse internazionale dalla convenzione di Ramsàr del 1972, l'Oasi è un museo all'aperto che si estende per circa 1600 ettari. Costituisce la 6^ stazione del Parco del Delta del Po e si compone delle casse di espansione di Campotto, Bassarone, Valle Santa e del Bosco del Traversante. E' ciò che rimane delle ampie zone umide d'acqua dolce interne e, fino agli anni '60, era adibita a riserva di caccia. Solo nel 1977 venne istituita l'Oasi per la salvaguardia e la protezione della flora e della fauna, denominata "Valli d'Argenta e Marmorta", voluta dal Comune di Argenta, dall'Amministrazione provinciale di Ferrara e dall'ente proprietario gestore Consorzio della Bonifica Renana.
Il Museo della Bonifica si trova a 1 chilometro dall'abitato di Argenta ed è collocato nell'impianto idrovoro del Saiarino: non è un semplice museo di documentazione storica, ma è un vero e proprio cantiere attivo di lavoro. Si tratta quindi di un museo "vivo", la cui storia è tuttora in evoluzione. La visita al museo è prevista solo in forma guidata proprio perchè situato in un cantiere in attività che controlla continuativamente la situazione idraulica per intervenire in caso di pericolo. Il percorso è stato denominato "Una storia di uomini ed acque", con la volontà di collegare inscindibilmente i due attori che dominano la scena del museo e la cui interazione è stata storicamente determinante: l'uomo e l'acqua. Il percorso si snoda fra il parco e gli edifici del cantiere impegnando il visitatore per 90 minuti e si visitano: la chiavica emissaria, la passeggiata archeologica, la sala pompe e la centrale termoelettrica.Museo civico di Argenta
Il Museo Civico si trova nel centro urbano di Argenta, presso la Chiesa di San Domenico; il Museo Civico costituisce, nell'Ecomuseo di Argenta, il polo di rappresentazione dell'ambiente storico e costruito; si compone della Sezione Archeologica e della Pinacoteca Comunale. La chiesa che lo ospita è di stampo quattrocentesco, ispirato allo stile di Biagio Rossetti. Al suo interno l'abside presenta le "Storia di San Giovanni Battista ed i Dottori della Chiesa". Per una migliore fruizione della visita si consiglia di seguire prima il percorso artistico della Pinacoteca, collocata nelle nicchie laterali della chiesa, poi le raccolte archeologiche posizionate al centro della navata che raccoglie reperti rinvenuti durante gli scavi effettuati sul territorio fra il 1980 ed il 1993: più precisamente i reperti, datati fra il VI ed il XVII secolo provengono dalla Pieve di San Giorgio, dall'insediamento pedelacustre di Palmanova e dalle vie Matteotti e Vinarola, site in Argenta.

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