Certosa San Martino - foto Glamour - IAT Comune di Parma Guida alla città di Parma
Rinomata per l’arte, la musica, la gastronomia e la qualità della vita, con i suoi 175.000 abitanti e un grande centro storico sviluppatosi intorno all’antica Piazza Grande, oggi Piazza Garibaldi, Parma si presenta elegante, aperta ed ospitale.
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COSA VEDERE
Tra le testimonianze del passato, preziosi gioielli che Parma rivela al visitatore, spicca la Cattedrale, tra gli edifici romanico-padani più rappresentativi del periodo, iniziata verso il 1059 e consacrata nel 1106. Con una struttura a tre navate e un transetto con cappelle laterali terminate da absidi, la Cattedrale è arricchita all’interno dalla “Deposizione" dell'Antelami, testimonianza romanica ineguagliabile, da pezzi scultorei di notevole interesse nei capitelli della navata centrale e nei matronei e in particolare dall'"Assunzione della Vergine", dipinta da Il Correggio sulla volta tra il 1525 e il 1530.
A fianco della Cattedrale è il monumento simbolo della cultura di percorsi di pellegrini, il Battistero, imponente nella sua struttura a pianta ottagonale in marmo rosa di Verona e simbolo del trapasso dal tardo romanico al gotico. Nella sua fusione di architettura e scultura, una tra le più alte espressioni dell'arte di Benedetto Antelami, che ne decorò l'interno con il ciclo dei mesi e delle stagioni e i rispettivi segni zodiacali.
Nell’imponente Palazzo Pilotta sono collocati il ligneo Teatro Farnese, voluto da Ranuccio I Farnese nel 1618 per festeggiare con un adeguato allestimento scenico la sosta a Parma di Cosimo II de' Medici, e la Galleria Nazionale, istituita dai Duchi di Parma, Don Filippo e Don Ferdinando di Borbone ed arricchita dalla quadreria di Maria Luigia d'Austria. Le collezioni comprendono opere dal XIII al XIX secolo, incluse opere di Parmigianino e Correggio.
Il neoclassico Teatro Regio progettato dall’architetto Bettoli, fu invece edificato tra il 1821 e il 1829 su commissione di Maria Luigia ed ospita ancora oggi la prestigiosa Stagione Lirica e il Festival Verdi ai quali prendono parte ogni anno i più famosi artisti di fama internazionale.
Tra gli alberi secolari e i gruppi scultorei di Boudard collocati nel Parco Ducale, polmone verde del centro storico, troviamo l'antico Palazzo Ducale costruito su forme rinascimentali nel 1520 da Giorgio da Erba e sede dell’European Food Safety Authority.
Tra gli itinerari artistici culturali che attraversano la città, di grande interesse è quello costituito dai principali musei e monumenti civici, visitabili con un biglietto unico d'ingresso: La Casa della Musica, importante centro per la ricerca e la documentazione musicale posto nel rinascimentale Palazzo Cusani, la Casa Natale di Arturo Toscanini, la preziosa Pinacoteca Stuard, percorso espositivo di oltre 200 opere, e il Castello dei Burattini, una delle più importanti raccolte italiane del teatro dei burattini, dedicato al burattinaio parmigiano Giordano Ferrari abile intagliatore e appassionato ricercatore.

I DINTORNI
Paradigna - La Certosa di Paradigna, che ispirò Stendhal nel suo romanzo La Certosa di Parma, venne costruita tra il 1314 e il 1324 da maestranze benedettine. Rappresenta uno dei più qualificati esempi della cultura cistercense con le absidi quadrate, il netto prevalere della navata centrale sulle laterali, il tiburio poligonale all'incrocio della navata col transetto, cappelle quadrate annesse al transetto stesso.
Vicofertile - Località non lontana da Parma sull’itinerario della via Francigena. Qui si incontra la splendida chiesa romanica di San Geminiano. La facciata a capanna a strati alterni di cotto e pietra è stata recentemente ricostruita, originali sono invece i rilievi del portale Sud. Degno di nota è anche il fonte battesimale la cui vasca di forma ovoidale presenta figurazioni in rilievo che alludendo ai riti battesimali esortavano i pellegrini alla conversione del cuore e alla penitenza.
Vigolante - Antico Vicus Landulphi, dal nome del signore del luogo, possiede un’antica cappella, oggi Chiesa di San Giovanni, con tracce dell’originario impianto romanico.
San Pancrazio - La località prende il nome da un’antica pieve-ospizio, fondata forse ancor prima del Mille, tappa fondamentale sulla Via Francigena. La parrocchiale si trova nel punto esatto in cui sorgeva la chiesa medievale di cui si scorgono ancor oggi tracce nell’abside.

LA GASTRONOMIA
Il nome di Parma è legato anche ad antiche e rinomate tradizioni culinarie, al gusto per il cibo raffinato e di qualità intorno al quale si sono sviluppate grandi e piccole, ma sempre pregiate, produzioni alimentari, che hanno travalicato i confini nazionali grazie ai Consorzi di tutela del prodotto, come quello del Parmigiano Reggiano. La vocazione alimentare della città si legge anche nella produzione del Prosciutto crudo di Parma, la cui dolcezza nasce dall’aria delle colline parmensi profumata dalle pinete della Versilia e dai castagneti, e in quella del Culatello di Zibello, uno dei migliori prodotti dell'intera tradizione salumiera parmense, che nasce solo dalla parte più nobile e perfetta della coscia di maiali selezionatissimi, e matura per oltre 20 mesi in cantine con particolarissimi e delicatissimi microclimi in una ristretta area della bassa parmense.

Si ringrazia l'Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica del Comune di Parma per i testi e le immagini

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