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Golf Country Club - IAT Salsomaggiore Salsomaggiore Terme, Tabiano e le loro acque
Salsomaggiore è nata intorno alle terme; è una città orgogliosa della sua fama e del suo patrimonio. Vivace, ospitale e ricca di cultura, questa città è il luogo perfetto per chi cerca occasioni di divertimento.
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Cenni storici
Il toponimo di Salsomaggiore, "Salso Maiore" rinvia al contenuto salino dell'acqua. Poco meno di un milione di anni fa infatti, il mare che si estendeva fino agli Appennini cominciò a ritirarsi e la Pianura Padana formatasi dai depositi alluvionali conservò nel sottosuolo acque ad elevata concentrazione minerale, ricche di iodio, bromo, zolfo e calcio, sfruttate per estrarre il sale già in epoca preromana.
Pare che proprio la tribù dei Galli Celelati si fosse insediata su queste colline per estrarre il prezioso minerale, finchè la zona non fu occupata dai coloni romani che hanno lasciato notevoli testimonianze archeologiche sui colli circostanti. I documenti più antichi, risalenti all'801 d.C., testimoniano che l'Imperatore Carlo Magno concesse agli abitanti di Salsomaggiore il privilegio di scavare pozzi per l'estrazione del sale. Nel Medioevo la cittadina ricevette da Federico II come segno di favore, lo stemma con la salamandra circondata dalle fiamme, che è stato mantenuto inalterato fino ad oggi.
Con la costituzione nel 1545 del Ducato di Parma e Piacenza, retto dalla potente dinastia Farnese, il territorio di Salsomaggiore passò sotto la proprietà della Camera Ducale e per estrarre l'acqua salata dai pozzi vennero per la prima volta utilizzati carcerati condannati ai lavori forzati.   Fu sotto l'illuminato governo di Maria Luigia d'Austria, moglie di Napoleone Bonaparte, (1815-1847) cui venne assegnato il Ducato in virtù del Congresso di Vienna, che il medico salsese, Lorenzo Berzieri intuì le potenzialità terapeutiche delle acque di Salsomaggiore e le applicò con successo nella cura di una bambina, Franchina Ceriati affetta da una grave patologia ossea che, guarita completamente divenne poi la prima bagnina della città. 
Grazie a questo successo decollò il termalismo salsese e, nel 1858, venne costruito il primo stabilimento, seguito pochi anni dopo dai primi grandi alberghi. Successivamente i progressi della scienza termale, gli apporti del genio artistico di architetti e decoratori di fama internazionale e gli investimenti dell'imprenditorialità di fine secolo, trasformarono Salsomaggiore che così sviluppò una propria esclusiva identità divenendo da piccolo borgo una delle Villes d'Eaux più note, affermate ed eleganti d'Europa, al pari di Bath, Baden Baden ed Aix Les Bains.

Le acque termali di Tabiano formatesi contemporaneamente a quelle di Salsomaggiore, erano già utilizzate nel 1600 dagli abitanti del luogo che ne conoscevano le proprietà medicamentose per la cura delle affezioni cutanee di uomini ed animali. Fu anche qui Maria Luigia d'Austria, assidua frequentatrice delle terme di tutta Europa a fondare i bagni di Tabiano, dando così nuovo corso ed impulso alla tradizione salutistica del territorio. Una rudimentale struttura per sfruttare le virtù terapeutiche della acque solforose di Tabiano era sorta intorno al 1820, ma il primo edificio termale, con 12 vasche ed un impianto di riscaldamento a vapore, fu voluto e finanziato dalla Duchessa che nel 1838 acquistò le fonti, consapevole della grande importanza di queste acque, testimoniata da accurati studi dei più illustri medici del Ducato. A queste relazioni scientifiche si aggiunsero le preghiere ed i suggerimenti del parroco del paese, don Jacopo Calestani, convinto della necessità di rendere fruibili a tutti le proprietà terapeutiche delle acque.  La generosità di Maria Luigia si estese anche alla costruzione di una strada che univa Tabiano a Borgo San Donnino (oggi Fidenza) e che segnò il primo passo per una maggior frequentazione della località termale.
Primo direttore dei bagni fu il professor Lorenzo Berzieri, lo stesso che scoprì le virtù salutari delle acque di Salsomaggiore e successivamente il professor Emilio Respighi a cui è intitolato lo stabilimento termale che è stato ampliato e rinnovato in fasi successive.
Le Terme di Tabiano sono abitualmente frequentate da ospiti di fama internazionale, tra cui cantanti lirici e di musica leggera, attori e divi del cinema e del teatro, ma il più illustre ospite di tutti i tempi resta Giuseppe Verdi che amava trascorrere con la seconda moglie Giuseppina Strepponi periodi di riposo nella località termale, risiedendo nell'albergo Grande gestito dalla famiglia Pandos. Qui il meastro assistendo alle messe scoprì il talento di una giovane tabianese che cantava nel coro che divenne una famosa cantante lirica, molto apprezzata anche all'estero, Dina Barberini.
Sovrasta il borgo l'imponente Castello di Tabiano, facente parte dell'antico sistema difensivo medievale voluta dalla famiglia Pallavicino a difesa dell'industria del sale.

Da vedere a Salsomaggiore
Le Terme Berzieri simbolo della città, splendido esempio di Art Déco termale, progettate dagli architetti Ugo Giusti e Giulio Bernardini furono inaugurate nel 1923. Devono la loro magnificenza allo straordinario apporto artistico di Galileo Chini, maestro del Liberty italiano, ceramista, pittore e decoratore di fama internazionale, che trascorse tre anni a Bangkok (Thailandia) come pittore della Casa Reale. Quest'ultima esperienza lasciò nel Chini il desiderio di ricreare nel centro della città quell'effetto di stupore e meraviglia che gli avevano suscitato i templi orientali: luci, sculture, affreschi, vetrate, scalinate e decori e tutto l'interno degli ampli saloni ricordano l'oriente attraverso colori, accostamenti e materiali di grande fascino. Di fronte alle terme è degna di nota la Gabbia del Pozzo Scotti, risalente al 1912, autentica opera d'arte in ferro battuto e vetro a motivi vegetali e zoomorfi ed esempio del più puro stile liberty salsese. Accanto alle Terme Berzieri si trova la Palazzina Warowland, anch'essa del 1912, in stile neo-medievale lombardo che si riflette nei ferri battuti e nelle decorazioni esterne, ora sede dell'Ufficio Turistico.
Il Grand Hotel des Thermes (oggi Palazzo dei Congressi) venne fatto costruire da Cesare Ritz su progetto dell'architetto milanese Luigi Broggi ed inaugurato nel 1900: ospitò tutto l'alta società europea e venne frequentato anche dalla regina Margherita di Savoia. Galileo Chini intervenne nella decorazione di alcune sale, aggiunte nel 1925, fra cui il suggestivo Salone Moresco, l'elegante Sala delle Cariatidi, la Taverna Rossa ed il Loggiato, recentemente restaurato.
In largo Roma si può ammirare la statua in bronzo "Nostalgia", opera dello scultore selsese Cristoforo Marzaroli che ne realizzò il calco in gesso nel 18641; nel parco Mazzini, creato nel 1913 su progetto dell'architetto Giuseppe Roda e raro esempio di giardino all'italiana si trovano rari e magnifici esemplari di piante; il laghetto ispirato alla tradizione cinese con chiosco e ponticello in legno che, nel 1925, fece da suggestivo scenario alla rappresentazione di Madama Butterfly diretta dal Maestro Gino Gandolfi, con la consulenza d'eccezione di Arturo Toscanini, mentre Galileo Chini si occupò degli aspetti tecnici.
Da menzionare anche la Stazione Ferroviaria progettata negli anni Trenta ed ispirata alla Stazione Centrale di Milano. Di notevole interesse la bella cupola del Duomo di San Vitale, progettato nella prima metà del '900 dall'architetto piacentino Giulio Arata. ll'inizio di viale Matteotti sorge la chiesa neoromanica di Sant'Antonio, costruita nel 1914, che conserva al suo interno interessanti dipinti, tra cui una Crocifissione ed una Madonna della Neve del Seicento.

I Castelli del Sale
sui colli intorno a Salsomaggiore in epoca medievale furono costruiti dai potenti Marchesi Pallavicino numerosi castelli in posizioni strategiche a guardia delle preziose saline. Castello di Scipione: innalzato nel XI secolo dai marchesi Pallavicino. La leggenda vuole che debba il suo nome ad una preesistente villa romana di proprietà della famiglia del distruttore di Cartagine. Completamente ricostruito nel XV secolo, per adeguarlo alle nuove esigenze di vita della corte, il castello è ora inserito nel piccolo, ma suggestivo borgo che ancora porta evidenti tracce del passato medievale. Attualmente di proprietà privata non è aperto al pubblico.
Castello di Bargone: edificato prima del Mille, apprtenne ai vescovi di Parma e passò nel XII secolo sotto la signoria dei Pallavicino. Nel 1600 fu sotto il controllo dei duchi Farnese. Nei boschi dei dintorni si ritirò a vita monastica il Baeto Orlando, della famiglia Medici, a cui è dedicata la chiesetta ricostruita nel XVIII secolo. Attualmente di proprietà privata non è aperto al pubblico.
Castello di Tabiano: edificato nel XII secolo come roccaforte dei Marchesi Pallavicino, per la sua posizione strategica, subì nel corso dei secoli numerose distruzioni e ricostruzioni. Il castello fu completamente restaurato alla fine del '800 in stile neogotico, anch'esso, di proprietà privata, non è aperto al pubblico.
Castello di Contignaco: edificato nel 1030 ebbe una storia travagliata che lo vide passare di proprietà innumerevoli volte. Fu dei Pallavicno, degli Alighieri, dei Farnese e dei Borbone. Attualmente è sede di una azienda vinicola.

Ringraziamo l'Ufficio Turismo di Salsomaggiore Terme per le immagini ed i testi

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