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Guida alla città di Genova

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 Salone Nautico Internazionale di GenovaGuida alla città di Genova
Sesta città d'Italia per importanza; il suo porto è uno tra i primi dell'Europa meridionale. La provincia di Genova è una delle mete turistiche più visitate della Liguria, grazie alle sue bellezze artistiche, ai suoi paesaggi ed alle sue spiagge.
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Non è certo se i liguri provengano dall'occidente o dall'oriente, dal settentrione o dal mezzogiorno, ma una prima presenza di Liguri si ha tra il tardo VI sec. a.C. e il III sec. a.C. Nel corso dei secoli successivi Genova comincia ad assumere una fisionomia più precisa, assumendo conformazione di "civitas" già nel IV sec. quando si suppone vi fosse già una cattedrale. Nel VI sec. si era già conformato un vero e proprio centro mercantile tanto che, nonostante le distruzioni causate dall'attacco longobardo del 641, Genova si riprese, ricostruì case e mura e proseguì i propri traffici commerciali. Il Medioevo fu un periodo importante per la città, legato indissolubilmente alle Crociate: i Genovesi parteciparono alle spedizioni in Terrasanta spinti anche dal desiderio di conquistare nuovi mercati in Oriente. Nel 1155 Genova edificò una più imponente cinta di mura per difendersi dal Barbarossa, il quale nel 1062 venne a patti con la città in cambio di un aiuto contro i Normanni. Dai primi anni del 1200 e fino al 1339, anno in cui fu eletto doge Simone Boccanegra, Genova fu caratterizzata da instabilità politica causata dalla rivalità fra le famiglie nobili della città, riscontrabile anche nella pianta urbana della città: ciascuna fazione aveva una piccola porzione dell'abitato facilmente isolabile e difendibile dagli "attacchi" delle altre famiglie. Si passò così, alternativamente, dalla "Compagna" comunale ai consolati, dai governi dei podestà stranieri a quelli dei dogi, sempre sotto gli altalenanti protettorati di Milano e della Francia. Nonostante ciò, comunque, Genova rimase sempre uno dei massimi centri commerciali ed economici d'Europa.
Si arriva così al Cinquecento, noto anche come il "secolo dei genovesi". In questo periodo, infatti, Genova divenne una vera e propria potenza di livello europeo, capace di prestare denaro ai maggiori governi, dalla curia romana all'impero spagnolo, alle grandi corti europee. Tutto ebbe inizio nel 1528, quando Andrea Doria, detto "il Principe", stanco di servire la Francia, che aveva allora la sovranità su Genova, si appoggiò all'imperatore Carlo V, allestì una flotta di dodici galee e conquistò la sua città. Da quel momento iniziò un periodo di grande splendore e ricchezza per "la superba", anche grazie a una ritrovata tranquillità politica e all'eliminazione delle numerose fazioni avverse che da tempo si contendevano il potere. Dal 1528 al 1797, anno della definitiva caduta della Repubblica di Genova, non si ebbero più dogi "a vita", ma con carica biennale. Ricca, ed indipendente nel '500 Genova si arricchì di splendidi palazzi e d'opere artistiche di grande valore. Lavorarono in città Pierin del Vaga, Galeazzo Alessi, Luca Cambiaso e Rubens. Purtroppo nel 1684 Genova fu bombardata dal mare dai Francesi e nel 1815 cadde sotto il potere del Regno di Sardegna.
Durante tutto l'Ottocento Genova visse un periodo privo di entusiasmo intellettuale, culturale e finanziario, ma nei "salotti" dove si raccoglievano personaggi importanti iniziano discorsi di libertà che portarono all'unità d'Italia. Gli anni a venire sono ovviamnte legati alla storia della Nazione: lo scoppio della prima guerra mondiale, l'avvento del fascismo ed il secondo conflitto mondiale del quale la città porta ancora tracce indelebili.
Nel '900 Genova perde parte delle sue caratteristiche prettamente mercantili e, soprattutto dopo il 1945, inizia a sviluppare il settore industriale. Nascono ferriere, acciaierie, industrie di base e zuccherifici e prende vigore la cantieristica navale, ancora oggi fiore all'occhiello della produzione industriale genovese. Ora il capoluogo ligure conta 600.000 abitanti e 50.000 imprese.

Genova sale agli altari d'Europa nel 2004 quando, nel maggio 1998, è stata designata Città d'Europa: Genova ha scelto di interpretare questo ruolo ricercando percorsi innovativi per valorizzare i suoi tesori e rendere accessibili al pubblico europeo aspetti particolari della propria cultura. Nel corso di quest'anno si sono tenuti mostre, convegni, spettacoli, concerti, inaugurazioni di nuovi musei fra cui il Museo del Mare ed un ricchissimo programma che ha coinvolto ogni strada, ogni 'caruggio' (vicolo) ed ogni palazzo storico della città. Genova è quanto mai viva, ospita festival di musicali (come il Goa Boa che si svolge a metà luglio presso l'area fieristica ed il Festival Musicale del Mediterraneo sempre a luglio), manifestazioni di poesia e letteratura multiculturale ed un grande fermento per le strade nelle serate dei fine settimana, soprattutto in estate.

Passeggiando per il centro storico si possono ammirare i caratteristici scorci dei "carrugi", stretti vicoli che si snodano fra antiche dimore del centro più antico della città; se invece si desidera ammirare lo straordinario patrimonio d'arte di Genova si deve percorrere via Garibaldi con i Palazzi Bianco, Rosso e Tursi ed ancora Palazzo Spinola in piazza Pellicceria che ospita la Galleria Nazionale, Palazzo Reale in via Balbi e Palazzo Ducale, attuale sede di numerosissime manifestazioni e mostre di levatura internazionale. Non si può dire di aver visto Genova senza una visita al suo Porto Antico: completamente ristrutturato offre un moderno centro congressuale, spazi espositivi ed il famoso Acquario di Genova, che ospita oltre 6000 specie animali.
I dintorni della Città ed il Golfo del Tigullio sul quale si affacciano i numerosi comuni della sua provincia, offrono angoli incantevoli fra case colorate, piccole spiagge, scogliere a picco sul mare: località balneari come Arenzano e Cogoleto, luoghi mondani e rinomati per la frequentazione di VIP, come Portofino e Santa Margherita Ligure, poi Chiavari con i portici medievali del centro, ideali per passeggiare e per lo shopping e poi i Parchi Naturali Regionali, testimoni dell'attenzione e del rispetto genovese per la natura.

Laboriosi e pazienti, abituati a strappare appezzamenti coltivabili dalle pendici della montagna, a sfidare le insidie del mare ed a vivere dei loro prodotti, il popolo ligure ancora oggi vanta una ricca produzione artigianale che spazia dai pizzi realizzati a tombolo, all'oreficeria in filigrana d'oro ed argento, poi tessuti ricamati e damascati, velluti pregiati, oggetti in ardesia e sedie impagliate dette le "chiavarine" perchè tipiche della città di Chiavari.
E non potremmo terminare questo breve escursus su Genova ed il Golfo del Tigullio senza parlare, anche se brevemente, dei prodotti tipici: dal pesto alla salsa di noci, alla focaccia (liscia o al formaggio, originaria di Recco farcita con stracchino), pesce in zuppa o grigliato, farinata (bassa focaccia di farina di ceci), trofie (pasta frescha), pansotti (ravioli di pasta fresca ripieni di ricotta con erbe aromatiche), olio d'oliva e vini prodotti con ulivi e viti coltivati sui pochi ettari di terreno ottenuti terrazzando i fianchi delle colline a picco sul mare (fra i vini ricordiamo il Vermentino, il Pigato, il Rossese di Dolceacqua e lo Sciacchetrà da accompagnare ai dolci).

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