La provincia di Como nei secoli L'origine geologica del Lago di Como è glaciale. Durante l’epoca quaternaria l’intera zona era ricoperta da un grande ghiacciaio il cui lento passaggio è testimoniato dalle rocce che portano ancora i segni dell'erosione. A seguito dello scioglimento dei ghiacci, le acque invasero il profondo solco.
Immagini Correlate (3)
Abitato fin
dall'epoca preistorica, il Lago di Como ha sempre avuto una grande
importanza come via di comunicazione tra le regioni del Nord e la
Pianura Padana.
 I
primi abitanti si stanziarono sulle
alture circostanti e durante l’età del bronzo definirono usi
e costumi propri riconducibili alla Civiltà di Golasecca.
Molti reperti di quest’epoca sono stati recuperati nell’antica
necropoli della Ca’ Morta e sono oggi conservati al Museo Civico di
Como.
In
epoca romana l’importanza del territorio comasco crebbe portando
alla fondazione di ”Novum Comum” l’attuale città di
Como. Il nuovo insediamento nacque come centro militare fortificato
delimitato da possenti mura, costruito in posizione strategica in
riva al suo lago, importante punto di partenza per le conquiste dei
territori d’oltralpe. È
di epoca romana la costruzione dell’Antica Via Regina che, partendo
da Como e risalendo la sponda occidentale del Lario giungeva fino in
Val Chiavenna e, attraverso i passi dello Spluga, del Maloja e del
Bernina, permetteva di raggiungere
l’antica Rezia.
La
zona fu soggetta per secoli ad invasioni e dominazioni di popoli
barbari che caratterizzarono tutto il periodo dell’alto medioevo:
Unni, Goti e Longobardi invadono e devastano il territorio.
Resta
nel periodo longobardo il ricordo della grande Regina Teodolinda (628
d.C.) cui si devono la conversione dei longobardi al cattolicesimo e
il ripristino della via Regia (in suo onore chiamata "regina")
e di re Rotari, che codifica l' attività dei famosi
costruttori chiamati "Magistri Comacini" (643 d.C.). Dopo
il 774 è il momento dei Franchi di Carlo Magno, vittoriosi sui
Longobardi.
L’epoca
dei comuni vede una lotta costante con la città di Milano che
a fasi alterne trova alleati nelle popolazioni del lago per
sconfiggere il dominio comasco. In tutto il territorio lariano si
formano gruppi di fieri comuni che appoggiano od osteggiano Milano
nella guerra dei dieci anni contro Como (1118 - 1127). Il territorio
del Lago di Como passa, in seguito, sotto il controllo dei Visconti e
poi degli Sforza.
Attorno
al 1500 inizia ad affermarsi l’importante produzione serica che da
questo momento in poi caratterizzerà l’intera economia
lariana. La
provincia di Como subisce le dominazioni straniere; prima gli
Spagnoli poi gli Austriaci e per un breve periodo anche i Francesi.
Col
novecento la storia locale si fonde con quella d'Italia e vede lo
scoppio di due guerre mondiali e l'avvento e la fine del fascismo. Il
lago diventa di nuovo protagonista nelle vicende legate alla cattura
e alla tragica fine di Benito Mussolini nell’aprile del 1945. Oggi
Como e la sua operosa provincia sono apprezzati centri di turismo,
noti in tutto il mondo per le famose ville e giardini e la bellezza
dei paesaggi.Testi ed immagini,
gentilmente concessi, sono di proprietà della
PROVINCIA
DI COMO - ASSESSORATO AL TURISMO - SETTORE PROMOZIONE Piazza
Cavour 17 - 22100 Como.
|