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Una vacanza in Valtellina non è completa se non si scoprono i prodotti della tavola.
La storia gastronomica di questa terra è strettamente legata al mondo rurale e alla tradizione contadina. I celebri formaggi degli alpeggi – Bitto e Casera - si abbinano alla perfezione con i grandi vini della Valtellina. Altri prodotti “simbolo” di questa terra sono la bresaola, i pizzoccheri di grano saraceno, le mele e il miele.
Ecco alcune curiosità:
Sciatt sono delle piccole frittelle di grano saraceno, ripiene di formaggio Casera. In dialetto valtellinese “sciatt” significa rospo. Un nome originale, che richiama la forma irregolare di questa prelibatezza. Si apprezzano con l’insalata e un buon bicchiere di vino rosso.
Chisciöi è una specie di frittella tipica della zona di Tirano a base di farina di grano saraceno e formaggio locale, meno conosciuta rispetto ai classici pizzoccheri e sciatt, ma altrettanto gustosa.
Bisciöla rustico panettone valtellinese con noci, fichi e uvette che viene servito al naturale o accompagnato da salsa vaniglia o al Braulio, il rinomato amaro della Valtellina. Può essere il dolce ideale da portare a casa per ricordare i sapori di una vacanza speciale.
Violino di capra è la specialità più tipica della Valchiavenna. Il violino è un prosciutto stagionato e affumicato ricavato dalla coscia o dalla spalla di capra, così chiamato per il singolare modo di affettarlo, appoggiandolo sulla spalla a mo’ dello strumento musicale.
Biscotìn di Prosto piccoli biscotti da più di cent'anni presenti sulle tavole valchiavennasche. Ingredienti semplici, farina di frumento, zucchero e burro, lavorati secondo un’antica ricetta segreta.
Pane di segale fatto a forma di ciambella, di colore scuro, il pane di segale si coniuga perfettamente con i salumi, i formaggi, il burro, le marmellate e il miele.
Taroz è un piatto tradizionale della gastronomia valtellinese, che ha come ingredienti le verdure dell’orto. Si tratta di una purea di patate e fagiolini conditi generosamente con burro e formaggio valtellinesi.
Luoghi ideali dove gustare queste e altre specialità sono i tanti ristoranti, osterie e trattorie sparsi sul territorio della Valtellina. In Valchiavenna anche nei tipici crotti.
I crotti sono cavità naturali formate dall’addossarsi di macigni, staccatisi dai fianchi della montagna in epoca preistorica. Tra gli spiragli di questi massi spira il “sorèl”, una corrente d’aria a temperatura costante (+6/8°), da sempre sfruttata per la stagionatura di formaggi e salumi e l’invecchiamento del vino.
TESTI ED IMMAGINI PUBBLICATI PER GENTILE CONCESSIONE DELLA PROVINCIA DI SONDRIO - SETTORE TURISMO