Antonio Canova, Monumento funerario di Horatio Nelson Il Museo Canova di Possagno nel 2026
Dal Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno arriva un programma 2026 ricchissimo: due grandi mostre — su Carlo Scarpa e sul Monumento a Nelson — restauri importanti, una nuova rassegna teatrale e tante attività per famiglie e scuole.
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Le mostre del 2026

Carlo Scarpa e le arti alla Biennale. Opere e vetri dalla Collezione Gemin (fino al 2 giugno 2026)

Il 2026 si apre con una mostra dedicata a Carlo Scarpa, uno dei nomi più autorevoli dell'architettura e dell'allestimento del Novecento, del quale il Museo Canova conserva testimonianze di grande valore. Carlo Scarpa e le arti alla Biennale. Opere e vetri dalla Collezione Gemin, visitabile fino al 2 giugno 2026, documenta il legame profondo tra Scarpa e le arti visive nel contesto della Biennale di Venezia, un rapporto che ha orientato in modo determinante la sua ricerca progettuale e artistica.

La mostra è curata da Mario Gemin e Orietta Lanzarini e riunisce dipinti, disegni e sculture di Gustav Klimt, Paul Klee, Giorgio Morandi, Arturo Martini, Alberto Viani e Osvaldo Licini, affiancati da una selezione di vetri realizzati da Scarpa per le manifatture Cappellin e Venini, da disegni autografi dell'architetto e da tre sculture già esposte alla Biennale del 1968. Le opere provengono dalla collezione di Luciano Gemin, architetto trevigiano, allievo e collaboratore di Scarpa.

Antonio Canova e il Monumento a Horatio Nelson (1° novembre 2026 – 28 marzo 2027)

La mostra di punta dell'anno apre il 1° novembre 2026 e resterà visitabile fino al 28 marzo 2027. Antonio Canova e il Monumento a Horatio Nelson, curata dal prof. Paolo Mariuz — storico dell'arte e Membro del Comitato Scientifico della Fondazione Canova — ricostruisce in modo rigoroso e filologicamente fondato il processo creativo sviluppato da Canova per uno dei suoi progetti più ambiziosi.

Attraverso prestiti provenienti da istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, l'esposizione permette di seguire passo dopo passo l'evoluzione dell'idea monumentale, dalle prime fasi progettuali fino ai materiali esecutivi intermedi. La sezione centrale è dedicata al metodo di lavoro di Canova e ai passaggi operativi che hanno portato alla definizione del monumento. Una sezione di approfondimento mette il progetto in relazione con altre opere del maestro — il Napoleone come Marte pacificatore, il Monumento equestre di Napoleone e l'Ettore — evidenziando i legami tra la sua riflessione sull'eroe contemporaneo e la tradizione epica e mitologica.

La mostra si chiude con una sezione dedicata alla figura storica di Nelson e alla memoria della sua celebrazione monumentale, che include un significativo ritratto dell'ammiraglio e l'incisione del Monumento funerario realizzato da John Flaxman per la Cattedrale di St. Paul a Londra nel 1818: un confronto illuminante tra due diverse interpretazioni europee del monumento celebrativo.


La riapertura dell'Ala Scarpa

Agli inizi di aprile 2026 è prevista la riapertura dell'Ala Scarpa, dopo un intervento di restauro su una porzione dell'ampliamento progettato dall'architetto veneziano. L'obiettivo è garantire la conservazione nel tempo di uno degli spazi architettonici più significativi del Museo.

L'operazione è stata condotta dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Belluno, Padova e Treviso, in collaborazione con il Comune di Possagno e l'Università Iuav di Venezia, grazie a un finanziamento straordinario del Ministero della Cultura – Direzione Generale ABAP.


I restauri delle opere

Il 2026 porta con sé anche due importanti interventi di restauro su opere della collezione permanente.

Il primo riguarda l'Amorino (Principe Henryk Lubomirski), modello in gesso realizzato nel 1785 come studio preparatorio per la versione marmorea oggi conservata nel castello Lubomirski a Łańcut, in Polonia, che ritrae il giovane principe nelle sembianze di Eros. Il restauro, condotto in collaborazione con il Comune di Treviso, prevede indagini diagnostiche, analisi chimiche, pulitura e consolidamento, nel rispetto dei principi di minima invasività e reversibilità.

Il secondo intervento riguarda tre modelli in cera rossa su ardesia legati al progetto del monumento funerario per l'ammiraglio Horatio Nelson, elaborato da Canova tra il 1806 e il 1808. Si tratta di piccoli bassorilievi raffiguranti allegorie della nascita, morte e glorificazione dell'eroe inglese, corrispondenti ai rilievi del sarcofago del modello in gesso conservato a Possagno. Le opere saranno consolidate e messe in sicurezza per restituirne la piena leggibilità, confermando l'attenzione del Museo anche verso opere meno celebrate ma fondamentali per comprendere il pensiero figurativo di Canova.

Per finanziare questi interventi, il Museo avvierà nelle prossime settimane una raccolta fondi in collaborazione con Italia Patria della Bellezza.


Teatro, concerti e visite serali

Il 2026 segna l'avvio di una rassegna teatrale quinquennale, con un appuntamento all'anno dedicato ai momenti più significativi della vita di Canova. Ogni edizione, realizzata in collaborazione con l'Associazione La Chiave di Sophia, proporrà una lettura contemporanea della vicenda umana e artistica dell'artista.

Durante tutto l'anno si terranno inoltre conferenze legate alle esposizioni temporanee, concerti, spettacoli di danza, visite guidate serali alla collezione alla luce delle candele e la partecipazione a eventi europei come la Notte dei Musei.


Didattica e inclusione

Il programma didattico del Museo si rivolge a gruppi, singoli, scuole e famiglie con laboratori e attività in giardino. Sono previsti percorsi tematici accessibili anche attraverso l'esplorazione tattile e con il supporto di interpreti LIS (Lingua dei Segni Italiana).

A completare le iniziative dell'anno, la giornata di restituzione del progetto di welfare culturale Bellezza che cura: arte e salute in dialogo, sviluppato nel 2025 con il contributo della Regione Veneto e in collaborazione con Ulss 2, Ufficio Scolastico Provinciale e realtà del territorio. L'appuntamento sarà l'occasione per condividere i risultati di un percorso sperimentale che ha coinvolto giovani in situazioni di fragilità e per riflettere sul ruolo della cultura come strumento di benessere e inclusione.

Laboratori didattici al Museo Gypsotheca Antonio Canova, ph credits: Otium Studio


Informazioni pratiche

Dove: Museo Gypsotheca Antonio Canova, via Antonio Canova 74, Possagno (TV)

Contatti: T. 0423.544323 | posta@museocanova.it

Sito: www.museocanova.it

 
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