Joan Miró (1893-1983) Serie “Le lézard aux plumes d\'or”, Plate 3 1971 Miró incontra Maria Lai a Ulassai
Dal 12 aprile al 29 giugno 2025 il CaMuC e la Stazione dell'Arte di Ulassai ospitano "Miró incontra Maria Lai. Il fascino della sorpresa", dialogo inedito tra il maestro surrealista e l'artista sarda.
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L'esposizione, inaugurata sabato 12 aprile 2025 alle ore 11:00, si sviluppa negli spazi del CaMuC e della Stazione dell'Arte di Ulassai, creando un percorso espositivo che rivela sorprendenti affinità tra due universi creativi apparentemente distanti.

Due isole, due visioni artistiche

La mostra curata da Lola Durán Úcar e Marco Peri esplora le dimensioni poetiche e immaginative di Joan Miró (Barcelona, 1893 – Palma de Mallorca, 1983) e Maria Lai (Ulassai, 1919 – Cardedu, 2013), due artisti accomunati dal profondo legame con le rispettive isole mediterranee. Miró ha sempre mantenuto un rapporto speciale con Maiorca, mentre Maria Lai con la Sardegna, luoghi che hanno plasmato il loro immaginario pur spingendoli verso nuovi orizzonti creativi.

Entrambi hanno vissuto esperienze formative lontano dalle loro terre d'origine - Miró a Parigi nel cuore delle avanguardie novecentesche, Maria Lai tra Roma e Venezia - per poi scegliere di trascorrere la parte più matura del loro percorso espressivo nei territori delle loro isole, trovando in essi una fonte inesauribile di ispirazione.

Il percorso espositivo

Attraverso una selezione di oltre 70 opere - grafiche, dipinti, libri, arazzi e pezzi unici provenienti dalla Fundació de Arte Serra di Palma de Mallorca - l'universo immaginifico di Miró dialoga con le opere tessili, i libri d'artista e i disegni che Maria Lai ha donato alla sua comunità nella Stazione dell'Arte di Ulassai.

Il curatore Marco Peri spiega che "il percorso vuole suggerire fili invisibili, affinità espressive e interessi comuni tra Joan Miró e Maria Lai. Sarà lo sguardo del pubblico a tessere connessioni immaginative e a scoprire risonanze concettuali tra i due".

La prima sala della mostra presenta un manifesto poetico dei due artisti con l'esposizione di due arazzi che testimoniano mondi che si osservano e si rispecchiano. Affascinati dai saperi artigianali, Miró e Maria Lai trasformano il disegno in manufatti tessili: da un lato la forza dirompente del colore e l'astrazione poetica di Miró, dall'altro il segno essenziale, rigoroso e geometrico di Maria Lai.

L'amore per la poesia

Un elemento fondante accomuna entrambi gli artisti: la poesia. Il ritmo poetico attraversa le forme sciolte ed evocative di Miró, così come le narrazioni simboliche e profonde dei racconti tessili di Lai.

Maria Lai ha sviluppato la sua sensibilità poetica grazie all'insegnamento di Salvatore Cambosu, che la esortava a leggere la poesia senza preoccuparsi della comprensione razionale, ma lasciandosi trasportare dal ritmo. I suoi riferimenti spaziano da Cambosu a Giuseppe Dessì, fino ai versi di Federico García Lorca.

Miró, appassionato lettore, dichiarava: "Non stabilisco alcuna differenza tra pittura e poesia". Nelle sue opere, il linguaggio verbale e quello pittorico si intrecciano in una sintesi suggestiva, creando un universo in cui il segno e la parola si incontrano e si completano.

Informazioni pratiche per la visita

La mostra si tiene presso il CaMuC - Casa Museo Cannas e la Stazione dell'Arte – Museo Maria Lai in Via Garibaldi, 49 a Ulassai (NU).

Orari di apertura:

  • Martedì – Domenica: 09.30 – 13.00 / 14.30 – 19.30
  • Lunedì: Chiuso

Visite guidate: Tutti i giorni sono previste visite guidate incluse nel biglietto d'ingresso negli orari 9:30 - 11:00 - 14:30 - 16:00. Le attività sono condotte dalle guide della Stazione dell'arte.

Informazioni e prenotazioni:

Le sedi espositive

Il CaMuC è uno spazio espositivo dedicato alla promozione culturale di Ulassai, situato nel cuore del centro storico. Il complesso museale comprende un edificio principale e strutture minori disposte attorno a un suggestivo cortile interno, trasformato in un vivace polo museale dopo un recente restauro.

La Stazione dell'Arte di Ulassai è il museo dedicato all'opera di Maria Lai, inaugurato nel 2006 grazie alla generosa donazione dell'artista che ha lasciato oltre centoquaranta opere al suo paese natale. Ospitato nell'ex stazione ferroviaria, questo luogo simbolico rappresenta la cornice ideale per custodire il ricco patrimonio artistico lasciato dall'artista alla sua comunità.

Attività educative

Il progetto educativo raccoglie l'eredità artistica di Maria Lai e il suo interesse per diffondere l'arte tra le nuove generazioni, rivolgendosi alle scuole di ogni ordine e grado con un approccio attivo, partecipativo ed esperienziale.

La mostra è promossa dal Comune di Ulassai e prodotta dalla Fondazione Stazione dell'Arte con il supporto organizzativo di Arthemisia. L'evento è finanziato dall'Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU, nell'ambito del PNRR per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi.

 
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