Arena Flegrea (Foto www.turismoregionecampania.it) Guida di Viaggio alla città di Napoli
All’ombra del Vesuvio il turismo ha radici antiche: sulle orme dei coloni greci, aristocratici raffinati e imperatori romani costruirono ville sontuose e oasi di pace lungo tutto il perimetro del Golfo.
Immagini Correlate (36)

Non è un caso se la magia peculiare di questa civiltà millenaria continua a generare, all’alba del terzo millennio, sempre nuove occasioni di meraviglia: recupero di memorie monumentali e di tradizioni - folklore, gastronomia, colture genuine - che si temevano irrimediabilmente compromesse, eventi e spattacoli in tutto degni dei grandi circuiti internazionali, nuova linfa per la ricerca artistica e scientifica. Non si contano, a Napoli, i tesori artistici da visitare: il centro storico, patrimonio mondiale tutelato dall’Unesco; i palazzi, le chiese, le catacombe e i percorsi sotterranei, il Museo Archeologico; i luoghi del potere medievale e rinascimentale addensati attorno a Castel Nuovo e Palazzo Reale; il lungomare indimenticabile, da Castel dell’Ovo a Posillipo.

 Palazzo di Capodimonte

L’area collinare del Vomero propone, nelle sedi restaurate e riallestite in maniera esemplare del Palazzo Reale di Capodimonte e della Certosa di San Martino, collezioni museali tra le più importanti del mondo. Un percorso nella città del XX secolo conduce, tra tante emergenze urbanistiche e architettoniche degne di nota, fino alle architetture razionaliste della Mostra d’Oltremare, con il parco e le strutture sportive e di esposizione; a poca distanza, la Città della Scienza testimonia il recupero di impianti di archeologia industriale e l’originalità di una tradizione scientifica che si rinnova.Insolita e sorprendente, infine, l’esplorazione dei nuovi luoghi dell’arte contemporanea: edifici monumentali come il PAN, Palazzo delle Arti Napoli; il Madre, Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina; un unicum ammirato in tutto il mondo come le stazioni d’arte del metrò, illustrano tangibilmente gli orizzonti originali di una politica culturale finalmente lungimirante.

Napoli, in definitiva, rimane fino in fondo, pur tra le difficoltà e le contraddizioni comuni a tutte le grandi metropoli, una realtà fuori dell’ordinario, da vivere, ammirare, gustare, con tutti i sensi: per lo spessore d’arte e di civiltà che ha segnato indelebilmente la sua storia; per il clima mite, che accompagna giorno e notte spettacoli, festival teatrali, musicali, mostre, fiere, manifestazioni religiose; per le opportunità ‘golose’, alla scoperta di una tradizione gastronomica plurisecolare, dei sapori del mare e di prodotti ‘tipici’ unici (mozzarella di bufala, la pizza, i vini Docg, una pasticceria raffinata e varia) in tutte le variazioni sapienti dei numerosi locali storici o delle botteghe artigianali più inaspettate e nascoste.

Le origini della città si perdono nel tempo e in leggende fascinose. Corredi funebri ritrovati a Pizzofalcone collocano la sua nascita nel VII secolo a.C., quando i Greci colonizzarono il Golfo per dirigersi verso gli empori minerari dell’alto Tirreno. Nel 326 a.C. fu dichiarata colonia romana. Dopo il crollo dell’impero romano, Napoli divenne la capitale di un importante Ducato, che riuscì a contrastare l’invasione dei Longobardi. Nel 1137 il Ducato entrò in possesso dei Normanni,che favorirono l’integrazione dei diversi fattori etnici. Il porto di Napoli divenne il più importante del Mediterraneo. Dopo la morte di Federico II di Svevia, Carlo d’Angiò fece il suo ingresso trionfale a Napoli nel1266.Il potere passò nelle mani di Alfonso d’Aragona nel1442, dopo una lunga guerra che ridusse il regno allo stremo. In breve tempo però la situazione cambiò: vennero realizzati imponenti lavori(costruzione di fogne e strade) e ristrutturazioni(a Castel Nuovo fu costruito l’Arco di Trionfo).Altre opere (come l’apertura di via Toledo e la costruzione dei Quartieri Spagnoli, il restauro della Riviera di Chiaia) furono eseguite durante i due secoli del Viceregno Spagnolo (1503-1707), fino all’arrivo dei Borbone (1734), che governarono il Regno di Napoli fino al 1860, anno in cui si realizzò l’Unità d’Italia.Il nostro percorso alla scoperta della città comincia dal nucleo storico, che ha conservato l’antico impianto greco-romano, per proseguire lungo i luoghi del potere medievale e rinascimentale addensati attorno a Castel Nuovo e Palazzo Reale. Percorreremo poi il celebre lungomare da Castel dell’Ovo a Posillipo, per spostarci infine nelle zone collinari di Capodimonte e del Vomero. 

 

TESTI ED IMMAGINI PUBBLICATI PER GENTILE CONCESSIONE DEL SETTORE TURISMO DELLA REGIONE CAMPANIA (www.turismoregionecampania.it)

Cerca le altre Guide Cerca le altre Guide
 
Zapping
Lecite Visioni 2024 - Festival lgbtqia+ Lecite Visioni 2024 - Festival lgbtqia+
Dal 6 al 12 maggio 2024, al Teatro Filodrammatici di Milano torna la bella stagione: una primavera arcobaleno accende la undicesima edizione di LECITE VISIONI. Una settimana ricca di spettacoli di prosa, danza, performance.
Chagall - Sogno d’Amore Chagall - Sogno d’Amore
Dal 20 aprile 2024, al Polo Museale – Castello Conti Acquaviva D’Aragona di Conversano, oltre 100 bellissime opere attraverso cui viene raccontata tutta la vita e l’opera di uno degli artisti più noti e amati: Marc Chagall.
Fulvio Roiter, Dintorni di Gubbio, 1954 Il programma 2024 della Galleria Nazionale dell’Umbria
Presentate dal direttore Costantino D’Orazio le attività che si svolgeranno presso la Galleria Nazionale dell’Umbria e nei Musei statali umbri dalla primavera alla fine dell’anno 2024.
Le stigmate di san Francesco La collezione del principe Eugenio
I Musei Reali di Torino aprono al Pubblico La Collezione del Principe Eugenio di Savoia Soissons e la Pittura Fiamminga e Olandese, Nuovo Allestimento Permanente al Secondo Piano della Galleria Sabauda.
Pasticciotto leccese Guida per conoscere il Salento
Il Salento, situato nel "tacco dello stivale" italiano, è una terra dal fascino ineguagliabile, dove spiagge meravigliose e arte barocca si fondono alle antiche tradizioni e a sapori antichi.
Brescia - Circolo Vela Gargnano La magia di Brescia
Se avesse il mare, Brescia potrebbe candidarsi al perfetto riassunto dell’Italia. E, a essere sinceri, vista la quantità e la qualità dell’acqua in grado di ispirare un autentico clima balneare, non è poi del tutto vero che il mare qui non ci sia.
Copyright © 2004-2024 Supero Ltd, Malta MT 2105-2906 Tutti i diritti riservati.