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Sassocorvaro, Rocca Ubaldinesca (foto Prov. Pesaro Urbino - Assessorato al Turismo) Itinerari nella provincia di Pesaro - Urbino
Tre proposte di viaggio per conoscere ed amare il territorio attorno a Pesaro ed Urbino.
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Itinerario 1 - Provincia di Pesaro Urbino

Da Gabicce Mare, rinomata località balneare distesa su un piccolo golfo con Gabicce Monte (da dove si gode un suggestivo panorama), si prosegue per Gradara, famosa oltre che per l’affascinante bellezza del borgo medievale, per il suo Castello, ricco di affreschi rinascimentali e dei ricordi dell’amore di Paolo e Francesca, cantato da Dante. Se si percorre la strada panoramica tra Gabicce Mare e Pesaro, si attraversa il cuore del Parco Regionale del Monte San Bartolo con i pittoreschi paesi di pescatori (Casteldimezzo, Fiorenzuola di Focara) e i gioielli rinascimentali di Villa Caprile, Villa Imperiale e Villa Vittoria.

A Pesaro, l’antica Pisaurum, sede della Signoria dei Della Rovere fino al 1631, la Rocca Costanza e i tesori custoditi nei musei evocano la dimensione di corte raggiunta dalla città. In Piazza del Popolo si affacciano, a guardare la fontana con tritoni e cavalli marini, il Municipio, il Palazzo della Paggeria ed il rinascimentale Palazzo Ducale.

Nei Musei Civici (Pinacoteca e Museo delle Ceramiche) oltre alla splendida Pala Pesaro di Giovanni Bellini, sono conservati dipinti di Guido Reni, Marco Zoppo, Jacobello del Fiore e Simone Cantarini. La patria di Gioachino Rossini, nel mese di agosto, offre agli estimatori del bel canto una manifestazione importante, nota in tutto il mondo, il Rossini Opera Festival (ROF).

Da non perdere la Cattedrale, il Museo Archeologico Oliveriano, la Casa di Rossini, il Conservatorio e il villino Ruggeri in stile liberty. Si prosegue per Urbino con una breve sosta a Petriano, dove sono in funzione le Terme di Raffaello.

Arrivati a Urbino, la città del Rinascimento, che con le sue antiche mura è uno scrigno inestimabile di arte, cultura e storia, è d’obbligo una visita al Palazzo Ducale che ospita la Galleria Nazionale delle Marche e custodisce capolavori di ogni tempo, con opere di Raffaello, Piero della Francesca, Tiziano, Paolo Uccello, Luca Signorelli, ecc. Il Palazzo si raccorda idealmente agli altri edifici ideati da Francesco di Giorgio Martini su iniziativa di Federico da Montefeltro: la Chiesa di S. Bernardino degli Zoccolanti (Mausoleo dei D u c h i d i Montefeltro) e il Convento di S. Chiara. Da vedere l’imponente Duomo, l’Oratorio di San Giovanni e la Casa Natale di Raffaello. Nella cittadina, la 3a domenica di agosto, si svolge l’interessante rievocazione storica La Festa del Duca.

Si continua per Sassocorvaro, rinomata per la sua singolarissima Rocca ubaldinesca a forma di vascello, progettata da Francesco di Giorgio Martini, dove è allestita un’interessante Pinacoteca. Durante la seconda Guerra Mondiale vi furono nascoste e salvate più di 10.000 opere d’arte provenienti da tutta Italia: questo episodio è documentato in una sezione chiamata Arca dell'Arte. Superata Macerata Feltria, con il tipico Borgo e Castello, arrampicato sopra un’altura, e le Terme Pitinum, vale la pena fermarsi a Pietrarubbia, per vedere l’antico nucleo fortificato con i ruderi del castello, e a Frontino, per visitare il Convento di Montefiorentino che risale al ‘200. Poco dopo si raggiunge Carpegna, conosciuta per il pregiato prosciutto. La cittadina vanta il possente Palazzo dei Principi, la Pieve di San Giovanni Battista ed è sede del Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello, ricco di boschi (ad es. la faggeta di Pianacquadio) e punti panoramici. Ritornando verso la costa, meritano una sosta Montecopiolo, attrezzato centro turistico per vacanze sia invernali che estive, Monte Cerignone, dominato dalla Rocca, Monte Grimano con le rinomate Terme e Montecalvo in Foglia con una Torre medievale.

 

Itinerario 2 - Provincia di Pesaro Urbino

La vallata dell’alto e basso Metauro è uno scrigno di bellezze paesaggistiche, storiche e religiose.

Fano, ricca di testimonianze artistiche, conserva ancora molte tracce delle origini romane, come il monumentale Arco d’Augusto, porta dell’antica Via Flaminia. Nel centro della città, in Piazza XX Settembre, è possibile ammirare la cinquecentesca Fontana della Fortuna, davanti alla quale ha sede il Teatro della Fortuna, già Palazzo della Ragione. Attraverso il rinascimentale Arco Borgia- Cybo si ha accesso nella Corte Malatestiana, oggi utilizzata per spettacoli all’aperto e sede del Museo Civico e della Pinacoteca. Da visitare anche la Chiesa museo di S. Domenico con opere di Guercino e Simone Cantarini. Altri tesori sono presenti nella Cattedrale, nella Chiesa di San Paterniano e nella Chiesa di S. Maria Nuova. Da visitare, nei dintorni, il caratteristico Eremo di Monte Giove e Carignano Terme.

Percorrendo la Via Flaminia, si arriva a Fossombrone, con le sue chiese, la monumentale Biblioteca, i musei, il Palazzo Ducale, la rinascimentale Corte Alta, e la Casa museo Cesarini. La 2a domenica di maggio, si svolge il Trionfo del Carnevale come rievocazione delle feste che il cardinale Giulio della Rovere volle organizzare nella cittadina nel 1559. In località San Martino del Piano si trova il Parco Archeologico Regionale con l’antica città romana di Forum Sempronii (Fossombrone). La vicina Fermignano, patria del Bramante, incuriosisce per il bel ponte romano e una Torre medievale. È nota anche per l’originale Palio della Rana (corsa delle rane in carriola) che si tiene la domenica dopo Pasqua, preceduto dal Corteo del Duca di Urbino.

Proseguendo si giunge ad Urbania che, con i suoi sette ponti, conserva pressochè intatto il borgo trecentesco cinto di mura con notevoli beni storico artistici e musei. Fu dapprima Castel delle Ripe e poi Castel Durante, già rinomata per lo splendore delle sue ceramiche. Tuttora vi è un fiorente artigianato di maioliche, tappeti e ferro battuto. Da visitare il Palazzo Ducale e nelle immediate vicinanze il Parco Ducale o Barco, località di caccia dei duchi di Urbino, del quale resta solo la grande villa, iniziata da Francesco di Giorgio Martini.

Si raggiunge quindi Sant’Angelo in Vado, famosa per la commercializzazione del tartufo (mostra-mercato a ottobre e novembre) e del vin santo, con il notevole Duomo e il Palazzo della Ragione. Una breve deviazione conduce a Piandimeleto il cui nucleo medievale è stretto intorno al Castello rinascimentale dei Conti Oliva dove sono ospitati il Museo del Lavoro Contadino e il Museo di Scienze della Terra. E’ il paese natale di Evangelista di Piandimeleto, pittore e maestro di Raffaello. A luglio si celebra la vita di corte con il Palio dei Conti Oliva e a ottobre, nella frazione di San Sisto, si svolge la rinomata Mostra Mercato del Fungo.

Una volta tornati in direzione di Bocca Trabaria, si consiglia di arrivare a Mercatello sul Metauro, che conserva ancora l’aspetto antico, con case medievali e bei vicoli, e presenta nella Chiesa di S. Francesco un’autentica antologia della pittura tre-seicentesca dell’Italia centrale. Da visitare a 3 km il Castello della Pieve, intatto borgo medievale, e Borgo Pace, da cui partono interessanti escursioni nelle vallate vicine. Poco dopo si raggiunge il piccolo abitato di Lamoli caratterizzato dalla Chiesa di S. Michele Arcangelo, che appartenne all’abbazia benedettina, fondata nel VII-VIII secolo, di S. Michele delle Lamole. Ritornando verso la costa si prende la strada per Piobbico, famosa in tutto il mondo per il “Club dei Brutti”, vanta il nucleo medievale, l’imponente Castello dei Brancaleoni e il Museo Geopaleontologico Naturalistico Antropico e Ornitologico. Da generazioni, abili mani di artigiani intessono tappeti di lana grezza lavorati a telaio. Da non perdere Apecchio che, situata in una zona ricca di funghi e tartufi, è un paese medievale con l’interessante Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone.

Dopo una piacevole sosta gastronomica ad Acqualagna, capitale del pregiato tartufo bianco (a febbraio, agosto, ottobre e novembre si svolgono le mostre mercato nazionali e regionali) e nota per l’artigianato della pietra, percorrendo l’ antica strada consolare della Via Flaminia, si attraversa la suggestiva Gola del Furlo - riconosciuta recentemente come Riserva Naturale Statale - con la galleria (Forulus) scavata nel calcare compatto, mediante scalpello, dalle legioni romane nel 76 d.C. e il lago. Nei pressi si possono ammirare l’ Abbazia romanica di S. Vincenzo al Furlo e il Santuario di Pelingo.

 

Itinerario 3 - Provincia di Pesaro Urbino

L’itinerario comprende località di eccezionale interesse sia storico-artistico che religioso, per la presenza di importanti chiese monumentali.

Si parte da Marotta, con il vecchio borgo di pescatori e un’insolita spiaggia, in parte ghiaiosa a dolce declivio, e si prosegue per Mondolfo, che si stende su tre colline ed è nota per La Cacciata, rievocazione storica dell’antico gioco del pallone al bracciale (a luglio). Da visitare la Chiesa di S. Agostino di fondazione romanico-gotica (rimaneggiata nel 1726) e la Chiesa di S. Gervasio, interessante esempio di architettura romanica. Giunti a Orciano di Pesaro, un piccolo borgo ben visibile da lontano per l’alto campanile e la Torre malatestiana del castello, è degna di nota la rinascimentale Chiesa di S. Maria Nuova.

Si continua per Mondavio, famosa per la Rocca, opera di Francesco di Giorgio Martini nel cui interno è allestito un Museo storico (con manichini in costume), e la tradizionale Caccia al Cinghiale (a metà agosto).

Una tappa d’obbligo è San Lorenzo in Campo, nella vallata del Cesano, con la splendida Abbazia di S. Lorenzo i cui inizi si fanno risalire al VII secolo. Fu costruita dai monaci benedettini con materiale archeologico rinvenuto sul posto, ma l’aspetto attuale è da ricondurre al XIII secolo. Meritevoli d’attenzione sono anche il Palazzo dei Principi Ruspoli, il grande Palazzo Pretorio, il Teatro Tiberini del 1816, a tre ordini di palchi il Museo Archeologico di Suasa ed il Museo etnografico africano. Da visitare i caratteristici paesi medievali in collina di Fratte Rosa, rinomata per le terrecotte, e Montalfoglio, che conserva ancora le mura, con una caratteristica porta d’ingresso e ha un interessante museo.

Percorrendo la Cesanense si giunge a Pergola, città dalle cento chiese, tra cui la Chiesa di S. Giacomo e il Duomo, ricche di preziose manifestazioni artistiche. A testimonianza del suo antico passato, restano i famosi Bronzi Dorati da Cartoceto di Pergola di età giulio-claudia rinvenuti nel 1946 a Santa Lucia di Calamello. Rocca Ubaldinesca di SassocorvaroIl complesso costituisce uno dei pochissimi grandi gruppi scultore i equestri dell’antichità romana giunti fino a noi e rappresenta un probabile nucleo familiare, composto in origine da due coppie di figure femminili, ammantate e velate, e da due cavalieri in veste militare d’alto rango, con cavalli riccamente ornati. Si prosegue per Cagli, incantevole cittadina raccolta intorno al suo grandioso Palazzo Comunale ed alla piazza prospiciente, ricca di monumenti, palazzi quattrocenteschi e cinquecenteschi. Il maestoso Torrione elissoidale, opera di Francesco di Giorgio Martini e resto dell’antica Rocca, è oggi sede di un Centro di Scultura Contemporanea. Da vedere il Ponte Mallio, poderosa opera romana restaurata in età augustea, con un arco di 26 cunei. Ogni anno a Cagli, la 2a domenica di agosto, si svolge la rievocazione storica del Giuoco dell’Oca con il Palio. Lungo la strada per Cantiano si incontra la suggestiva Gola di Burano e si può ammirare il cosiddetto Ponte Grosso, testimonianza d’epoca romana, a due archi divergenti. Cantiano, con la struttura d’impianto medievale e la seicentesca Collegiata, è famosa per la lavorazione delle amarene e per La Turba, antica e suggestiva rievocazione delle scene della Passione del Venerdì Santo, risalente al 1260 Da visitare l'interessante Museo Archeologico.

Ritornando verso la costa meritano una deviazione Frontone, con il vecchio borgo arroccato attorno al suggestivo Castello malatestiano, e lo splendido Eremo di Santa Croce di Fonte Avellana, posto in una valle solitaria ricca di boschi e citato da Dante nella Divina Commedia. Fondato nel 980 da San Romualdo, ospitò santi e vescovi tra cui San Pier Damiani, che lo ampliò e lo rese famoso. Si presenta come una costruzione estesa e articolata che comprende la grande foresteria e il nucleo vero e proprio dell’eremo a cui è addossata la chiesa romanicogotica. Tra i locali più interessanti del vasto complesso, sottoposto recentemente ad un radicale intervento di restauro, si segnalano lo scriptorium, la storica Biblioteca che conserva pregevoli testi antichi, la sala capitolare, il refettorio e il chiostro. Una curiosità divertente: a circa 300 metri dall’eremo la particolare conformazione della valle dà luogo ad un’eco eccezionale.

Dopo pochi km si giunge a Serra Sant’Abbondio, località di villeggiatura, situata alle pendici del Monte Catria (m 1702), dominata da un’altura boscosa.

 

Si ringrazia l'Assessorato al Turismo della Regione Marche per la gentile concessione dei testi e delle immagini tratte dall'Archivio Fotografico Regione Marche e la Provincia di Pesaro Urbino - Assessorato al Turismo per le immagini

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