| Una ventina di dischi come solista o con il suo trio, altrettanti come co-leader, al fianco di artisti che si chiamano Redman, Metheny, Konitz, Haden, ancor di più quelli come ospite nelle incisioni di Brecker, Scofield, Shorter e altre stelle del jazz mondiale, concerti nelle sale e per i Festival internazionali più prestigiosi: non ha ancora quarant’anni, e nel mondo è considerato (e premiato) quale uno dei pianisti e compositori più originali e raffinati. E’ Brad Mehldau, il musicista statunitense che rappresenta l’ospite forse più prestigioso della nuova edizione del Barezzi Live, il Festival che animerà Busseto e le sue piazze dal 2 al 4 luglio prossimi con la sua originale formula che unisce concorso, concerti e incontri.
Dopo Franco Battiato e Stefano Bollani, ospiti lo scorso anno, con Mehldau si rafferma la volontà del Barezzi Live di proporre appuntamenti che puntano soprattutto sulla qualità di un’offerta musicale capace di travalicare etichette e steccati: una capacità che Mehldau ha affermato e rinnovato anno dopo anno, disco dopo disco, concerto dopo concerto, con la sua originalissima fusione di preparazione e influssi classici, mood jazzistico, suggestioni e riletture rock e pop, dai Beatles ai Radiohead, da Nina Simone a Chico Barque de Hollanda. Già conosciutissimo in Italia, sia per i suoi dischi che per i concerti tenuti sia da solo che col suo trio, Mehldau sarà per la prima volta ospite della nostra terra, con questo concerto bussetano che permetterà di ascoltarlo nella sua essenza più intima, quella del piano solo, nella suggestiva e raccolta cornice della piccola Corte del Municipio di Busseto. |