Alloggiare Business e studio Informazioni e formalità Navigare Ristoranti e locali Sport e benessere Tempo libero e cultura Vivere
Guida alle Isole Eolie Guida alle Isole Eolie
 
Stromboli - AAST Eolie Stromboli
Dagli abissi del mare la mole dello Stromboli, dalle pendici slanciate, si staglia vigorosamente in un cielo di zaffiro. Sulle falde orientali, coperte da un manto di verde, spiccano tipiche casette bianche...
Immagini Correlate (6)

........ alcune, disposte lungo spiagge nere come l'ebano o presso scogli lavici, offrono strani contrasti di tinte. Altre case sono appollaiate attorno alle chiese o si celano tra uliveti centenari. Altre infine si inerpicano sulle pendici scoscese del monte; solo per lo più diroccate e un tempo offrirono rifugio agli abitanti vittime delle scorrerie notturne dei pirati saraceni.
 
Attorno al paese si allineano lunghe siepi di fichi d'India, che segnano spesso il limite delle proprietà. Sparsi capricciosamente sulle balze o aggrappati ai muri, i capperi fanno bella mostra della loro forma di strani ombrelli verdeggianti che, nella stagione estiva, si ornano di vistosi, candidi fiori. In primavera i folti ulivi e i vigneti, a tratti intersecati da filari di glicine, di roveti e di ginestre, offrono un incantevole scenario. Completa il quadro idilliaco la nenia delle cicale ebbre di sole e di profumi. Il versante nord, invece, è glabro, aspro, caliginoso e teatro sovente di fenomeni apocalittici.

L'isola sorge da fondali che vanno dai 1.100 ai 1.200 metri per cui l'altezza assoluta del cono è tra i 2.026 e i 2.126 metri. La sua sommità, detta Serra Vancori (926 metri s.l.m.) è l'avanzo di un antico cratere vulcanico, costituito da lave andesitiche. A oltre 200 metri al di sotto di questa cima si apre l'attuale cratere attivo, limitato a Est e a Ovest dai torrioni e da due creste, formati da banchi di lava, da conglomerati e dicchi, dette Filo del Fuoco l'orientale e Filo di Baraona l'occidentale.
Le quattro unità morfologiche che costituiscono l'isola sono: l'antico vulcano-strato (Paleostromboli) di Serra Vancori a Sud, la cima (918 metri) cinquecento metri a Nord del primo, il cratere attuale con cinque bocche attive, 300 metri a Nord (Neostromboli) della Cima e il neck di Strombolicchio che rappresenta un cono avventizio. 

Nella terrazza craterica si osservano delle bocche eruttive il cui numero varia continuamente. L'attività di queste consiste nel lancio di brandelli di lava e di scorie incandescenti, accompagnate da esplosioni più o meno violente, da emissioni di vapori e da effluvi lavici.Spesso le varie bocche sono attive contemporaneamente in forma diversa, ma la manifestazione del vulcano consiste nell'attività moderata di lancio di scorie coeve che specialmente di notte offrono uno spettacolo indimenticabile. Questa attività moderata, a volte, viene interrotta da brevi ma violente fasi esplosive che talvolta si concludono con effusione di magma che si riversa lungo il pendio della Sciara del Fuoco.

Le più notevoli eruzioni sono quelle degli anni 1891, 1907, 1915, 1919, 1930 una delle più disastrose; 1936, 1954, 1955, 1956, 1959 e 1966. Il 28 febbraio 1955 è stata registrata un'eruzione interessante: si è trattato di un evidente efflusso laterale che apparve al livello o poco al di sotto del livello del mare, nella Sciara del Fuoco. Le colate laviche non presentano alcun pericolo per gli abitanti dell'isola poiché esse defluiscono lungo la Sciara del Fuoco, non potendo deviare in altre zone per l'esistenza dei fili che la limitano.

Molti autori, in passato, hanno sostenuto che lo Stromboli non ha mai dato luogo a effluvi lavici e lo hanno descritto come un vulcano ad attività esclusivamente esplosiva, tanto che, da esso, ha preso nome nella terminologia vulcanica, quella particolare attività detta appunto “stromboliana”. Le registrazioni dell'attività effusiva confermano però che l'attività di questo vulcano non ha unicamente carattere esplosivo ma è anche effusiva con efflussi lavici che a volte durano a lungo.Se si effettua il periplo dell'isola dal vasto lido di Scari, si presenta allo sguardo la zona di punta Lena dove si notano case bianche, tra alte palme che conferiscono al paesaggio un'impronta araba. Al centro sorge un vecchio stabilimento sormontato da un alto camino: il solo che si profili nel cielo dell'isola.

Procedendo verso Nord, doppiata punta Lena, si costeggia un lido addossato a una parete di tufo, dopo la quale si apre la spiaggia centrale dell'isola, detta Ficogrande, dove approdano i piroscafi che collegano Stromboli con la Sicilia e la Campania. Questa spiaggia, come pure quella di Scari, fino alla prima guerra mondiale, ospitava grossi velieri che rendevano la marina mercantile di Stromboli la più importante dell'arcipelago eoliano.Continuando il giro di circumnavigazione si profilano alte pareti rocciose che si avanzano decisamente nel mare. Doppiate queste si schiude, all'occhio meravigliato, la grandiosa visione della Sciara del Fuoco, ripido e ampio pendio solcato da torrenti di lava, che fluiscono verso il mare e percorso da enormi blocchi incandescenti, che rotolano a valle tra un turbinio di dense volute di vapore e folate di cenere. In cima alla Sciara, a 700 metri di quota, si osserva l'apparato eruttivo, che si apre, profondamente incassato, tra giganteschi dicchi e imponenti masse di conglomerato vulcanico spesso avvolti da caligine e bersagliati dal materiale rovente lanciato dalle bocche eruttive. Lo spettacolo che offre la Sciara assume particolare interesse nelle ore notturne: le colate sembrano allora fantastici torrenti di fuoco.

A Nord-Ovest un promontorio divide la Sciara del Fuoco dalla borgata di Ginostra, che si adagia in un vasto anfiteatro con le sue casette costruite su rocciosi orlati di agavi o ingolfate tra fichi d'India e oliveti. Si accede alla borgata attraverso gli scali di Lazzaro e di Pertuso, il più importante. Un insediamento è stato identificato sul timpone di Ginostra: appartiene alla cultura di capo Graziano (XIX - XV secolo a.C.).Dopo Ginostra si susseguono costoni di roccia alternati da frane di massi e profondi canaloni sabbiosi che, dalla vetta del monte, scendono ripidamente fino al mare. A questo scenario grandioso, ma selvaggio e sterile, contrasta quello che segue costituito da una zona pianeggiante denominata Lena. Tra il verde diffuso delle ginestre, dei fichi d'India e degli ulivi occhieggiano, qua e là, poche e minuscole case di forma cubica.

L'abitato di Stromboli, fino alla prima metà del secolo scorso, si estendeva in prossimità del mare, lungo le spiagge di Scari, Ficogrande e la scogliera di Piscità. Oggi la zona centrale del paese si adagia più a monte: le case sono per lo più basse, ma belle nella loro semplicità.In netto contrasto con le umili case troneggiano, con superbi campanili e cupole, le due chiese, a tre navate, di San Vincenzo Ferreri e di San Bartolomeo. Sulla piazza prospiciente la chiesa di San Vincenzo Ferreri, fino a pochi anni or sono, si innalzava, su di un plinto in muratura, una colossale croce di legno. Era stata eretta il 22 agosto del 1902 da nobili francesi che, diretti in pellegrinaggio in Terra Santa, si erano soffermati nell'isola. Tale sosta, successivamente, si ripeteva ogni anno e la maggior parte dei pellegrini effettuava l'interessante escursione alla zona craterica e alla vetta del monte, mete che hanno sempre costituito l'attrattiva maggiore di Stromboli.Nel 1975, durante l'esecuzione dei lavori di sbancamento della strada litoranea che collega lo scalo di Ficogrande con quello di Scari, è stata scoperta una necropoli greca con tempo della fine del IV e dei primi decenni del III secolo a.C. Era il copioso materiale venuto in luce, meritano particolare menzione alcuni vasetti di corredo, di pregevole fattura, e terracotte teatrali, in cui si riconoscono personaggi delle commedie di Menandro.

 

Una gita a Stromboli
La salita al vulcano di Stromboli rappresenta un must non solo per quanti visitano l'isola ma addirittura per tutti coloro che si trovano in vacanza nell'arcipelago delle Eolie; lassù è un mondo di colori incredibili, di fumi e talvolta di fuochi.

L'escursione non è particolarmente difficile anche se piuttosto intensa (occorrono circa tre ore per salire fin lassù). E' però necessario prendere accordi con una guida professionista se non si vuole andare
  incontro a brutte sorprese, perchè, ad esempio, le condizioni meteorologiche variano con una velocità “britannica” e non ci vuole niente a trovarsi immersi nelle nubi. Attrezzatura adatta ed accompagnatore si impongono, dunque.

Superfluo, a questo punto, fornire le indicazioni sul sentiero da scegliere. Va aggiunto, piuttosto, che l'escursione classica prevede la partenza nel pomeriggio in modo da essere su poco prima del tramonto e godersi il suggestivo cambio di luce. Il rientro, agevole, è previsto col buio e richiede naturalmente l'ausilio di una buona torcia elettrica. La discesa non richiede più di un'ora e mezza.

Si può anche concordare, ed è un'esperienza molto interessante purchè le condizioni lo consentano, di trascorrere la notte sulla vetta per affrontare la discesa con le prime luci dell'alba. In tal caso il ritorno prevede la discesa lungo la Forgia Vecchia fino al mare. Chi vuole potrà chiamare non già un taxi ma una barca per il ritorno al porticciolo di Scari.

Lo spuntone roccioso di Strombolicchio che emerge a un chilometro e mezzo dalla costa, invita ad una gita in barca. Circumnavigare l'isolotto offre un susseguirsi di momenti paesaggistici di notevole interesse, disegnato da pareti scoscese, anfratti, porti minuscoli in cui è bello entrare, approdare, per poi risalire la ripida scalinata fino all'abitato: alcune case, seminate là dove il terreno lo consente, in
 mezzo all'uliveto. Da qui si può proseguire lungo un sentiero ed arrivare a punta San Lazzaro, una sorta di scalo d'emergenza, più protetto dal mare.

E' possibile effettuare escursioni subacquee, principalmente nei fondali di punta dell'Omo, nei fondali coralliferi attorno Strombolicchio e lungo la Sciara del Fuoco.


Ringraziamo SAGEP Libri & Comunicazione S.r.l. di Genova per aver gentilmente concesso la pubblicazione dei testi dell'opuscolo "ISOLE EOLIE" e l'AAST Eolie per la pubblicazione di testi ed immagini

Cerca le altre Guide Cerca le altre Guide

Argomenti Correlati

 

Alicudi

 

Arrivare alle Eolie

 

Cosa vedere a Lipari

 

Filicudi

 

La storia delle Eolie

 

Lipari

 

Panarea

 

Salina

 

Stromboli

 

Vulcano
Le Guide piu' popolari Le Guide piu' popolari
Ai Castelli Strassoldo: Primavera, Acque e Castelli I Castelli di Strassoldo
Sito su un luogo strategico sin dall’antichità, il complesso castellano di Strassoldo fu fondato probabilmente intorno al 1035 lungo l’antica via Julia Augusta, la strada romana che congiungeva Aquileia al Norico.
Duomo di Cremona: la facciata Il Duomo di Cremona
Il Duomo di Cremona, principale edificio sacro della città, è frutto della religiosità e della fede di innumerevoli generazioni che in esso hanno riconosciuto e rappresentato la città e la sua comunità sociale in tutti i suoi vari aspetti.
Isola di Tavolara a e Figarolo Le più belle spiagge della Sardegna
La Sardegna è un isola meravigliosa, profumata e ricca di colori e di sapori indimenticabili: il mare è il suo tesoro più grande con le sue spiaggie, le scogliere ed i fondali che poco o nulla hanno da invidiare a tanti luoghi esotici.
Senigallia, Rotonda sul mare In viaggio nelle Marche
Lo scrittore Guido Piovene ha giudicato quello marchigiano il più tipico dei paesaggi italiani definendolo "terra filtrata, civile, la più classica anzi delle nostre terre".
Cime delle Dolomiti FVG (foto Marco Milani) Una vacanza in Friuli Venezia Giulia
Poco meno di 8 mila chilometri quadrati di montagne incontaminate, dolci colline e mare blu tracciano le coordinate di un nodo nevralgico della geografia europea, da sempre crocevia di genti e destini.
Eremo dei SS. Cosma e Damiano - Isernia Guida ad Isernia e provincia
Chiese, castelli, rovine e scavi archeologici convivono nella provincia di Isernia con le tradizioni popolari, il folklore e l'artigianato locale, il tutto immerso in una natura incontaminata e meravigliosa.
Facciata Duomo - AAST Messina Messina e dintorni
Situata sulla punta settentrionale della Sicilia, nota anche come "città dello stretto", Messina accoglie il viaggiatore che sbarca su questa meravigliosa isola così ricca di profumi, leggende, storia e tutti le sfumature della terra, del sole.
Alatri, Torre d\'Aquino (Foto APT Frosinone) Guida di Viaggio alla Ciociaria
L'odierna Ciociaria, il cui capoluogo è Frosinone è una vallata ampia, una Terra che offre cinte murarie, archi romani, chiese ed abbazie, borghi medievali, panorami mozzafiato ed una cucina che sa di "antico".
Chiesa di Ischia Procida. Ischia e Capri
Diverse per caratteristiche naturali e per attrattive, le tre isole partenopee rappresentano una meta irrinunciabile per qualsiasi turista in cerca di emozioni: dalle suggestioni di Procida alle terme salutari di Ischia, sino alla mitica Capri.
Ansa del Po in provincia di Cremona Guida alla città di Cremona
Situata nel cuore della Pianura Padana, la provincia di Cremona è permeata dalla magia della felice convivenza di acqua e terra: la campagna, delineata da ordinati filari di pioppi, è solcata dal Po, dall'Oglio, dal Serio e dall'Adda.
 
Regione
Provincia
Categoria
Reset
Zapping
Chiave di violino Ostinati, rassegna di musiche contemporanee a Padova
Maggio 2012 - Ultimi concerti delle rassegna “Ostinati!”, musiche contemporanee promossa dal Centro d’Arte dell’Università di Padova che si svolgono presso il Cineteatro Torresino di Padova.
XIV settimana della cultura Dal 14 al 22 aprile - XIV Settimana della Cultura
Anche quest’anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove “la Settimana della Cultura”, aprendo per nove giorni, gratuitamente, le porte di musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali.
Mappa Italia Cosa trovi in Zerodelta.net?
E' un innovativo portale che parla d'Italia, un punto di riferimento globale per chi viaggia, visita o vive nella penisola, una guida immediata, sicura, completa ed efficace per promuovere in Italia ed all'estero il turismo in Italia.
Passaporto Dizionario del turista
Visitare un paese straniero è un'esperienza arricchente e coinvolgente, ma non conoscere la lingua può creare disagio od alcune difficoltà pratiche. In questo speciale proponiamo un "dizionario minimo" per risolvere piccoli problemi di comunicazione.
Ai Castelli Strassoldo: Primavera, Acque e Castelli I Castelli di Strassoldo
Sito su un luogo strategico sin dall’antichità, il complesso castellano di Strassoldo fu fondato probabilmente intorno al 1035 lungo l’antica via Julia Augusta, la strada romana che congiungeva Aquileia al Norico.
Duomo di Cremona: la facciata Il Duomo di Cremona
Il Duomo di Cremona, principale edificio sacro della città, è frutto della religiosità e della fede di innumerevoli generazioni che in esso hanno riconosciuto e rappresentato la città e la sua comunità sociale in tutti i suoi vari aspetti.
Copyright © 2004-2012 ZeroDelta S.r.l. P.IVA 02965970961 Tutti i diritti riservati.