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Ambiente e natura del territorio reggiano | ||||
| I dintorni del capoluogo riservano al turista meravigliosi scorci paesaggistici ed aree naturali incontaminate dove trascorrere giornate all'aria aperta senza dimenticare il fine didattico e culturale. | |||||
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AREA NATURALISTICA DEL TORRENTE RODANO
OASI DI MARMIROLO L'area è il recupero di un invaso originato dall'attività estrattiva di argille per la produzione di laterizi. L'invaso si è riempito naturalmente di acqua piovana, trasformando il luogo in uno specchio d'acqua palustre ottimale per la spontanea colonizzazione di varie specie animali e vegetali tipiche delle zone umide di pianura. Attualmente è colmo d'acqua in gran parte di origine sorgiva e raggiunge la profondità di 4 o 5 metri. L'elemento zoologico più interessante è rappresentato dagli uccelli. L'airone cinerino è presente tutto l'anno, mentre in primavera ed estate si possono notare anche nitticottere e tarabusini. Tra le specie di anatidi che frequentano lo specchio d'acqua i più regolari sono: il germano reale, l'alzavola e la marzaiola. Il tuffetto sosta talvolta durante le migrazioni, la gallinella d'acqua dolce è presente tutto l'anno, la folaga è frequente in autunno inverno. I rapaci più frequenti sono lo sparviero e la poiana, ospite nel periodo delle migrazioni il falco pescatore. Il beccaccino e il piro-piro sono le specie più facilmente osservabili. Martin pescatore e ballerina bianca sono stanziali. L'ambiente circostante, fatto di gruppi di alberi e arbusti, ospita regolarmente rondini, cinciallegre, cutrettole, codibugnoli, fringuelli, verdoni, verzellini, cardellini, ghiandaie, gazze, cornacchie, allocchi, civette tortore dal collare, picchi verdi, picchi rossi, maggore, fagiani.
PARCO NAZIONALE APPENNINO TOSCO-EMILIANO ex Parco del Gigante - Reggio Emilia
FONTANILI DI VALLE RE Bocche attive di Fontanili nelle campagne di Campegine - Riserva naturale.
OASI LIPU BIANELLO PARCO NATURALISTICO DI RONCOLO Via Verdi, 23/1 - Quattro Castella Il parco comprende circa 44 ettari di terreno quasi completamente a bosco, con sentieri per passeggiate, possibilità di orienteering, un campo attrezzato con 8 griglie per barbecue autogestiti. CASSE DI ESPANSIONE DEL FIUME SECCHIA L’elemento di maggior rilievo è la cassa di espansione, la cui presenza ha determinato l’instaurarsi di una serie di processi naturali che hanno portato l’area ad assumere ben presto una notevole rilevanza naturalistica. Sebbene di origine artificiale, l’insieme delle zone umide presenta una dinamica vegetazionale che mostra evidenti tendenze varso la ricostruzione di fitocenosi complesse e di serie vegetazionali naturali. Mosaico di ambienti, il territorio della Riserva è caratterizzato da una flora ricca e diversificata costituita da specie anche molto rare per la pianura emiliana; sugli argini in primavera si possono ammirare le vistose fioriture gialle del tulipano selvatico, mentre sul finire dell’estate vi spuntano i delicati fiori roseo-violetti del colchico; nella fascia di transizione tra fiume ed argine sono invece presenti lembi di bosco ripariale con varie specie di salici e pioppi. Ma è nella cassa di espansione che il bosco igrofilo raggiunge la massima complessità: oltre a pioppi e salici vi crescono ontano nero e bianco, biancospino, prugnolo, e nel sottobosco varie specie di carici. Nelle zone umide, oltre al ceratofillo e varie specie di brasca, troviamo la rara Najas marina. Gli habitat presenti, in continua e rapida evoluzione, assicurano condizioni ottimali per molte specie animali, in particolare per gli uccelli legati agli ambienti acquatici e palustri, che rappresentano l’aspetto più evidente e spettacolare della fauna di quest’area. La Riserva fa parte di un sistema territoriale più vasto, conosciuto come “Parco fluviale del Secchia” nato per proteggere le zone umide che ne rappresentano il cuore naturalistico e per qualificare e riorganizzare il territorio circostante, che comprende aree in cui sono presenti attività agricole, cave di sabbia e ghiaia, pozzi per uso potabile, zone destinate alle atività sportive e ricreative legate all’acqua, grandi infrastrutture viarie, edifici di notevole interesse storico ed architettonico. Complessivamente il territorio attualmente gestito è di circa 800 ettari, nei quali sono compresi la Riserva Naturale Orientata, l’Area di Riequilibrio Ecologico ed altri territori con funzione di rispetto alle zone in cui sono presenti i due diversi gradi di protezione.
PARCO MATILDICO DI MONTALTO S.R.L. PINETINA DI VEZZANO
Si ringrazia la IAT - Informazione e Accoglienza Turistica di Reggio Emilia, per la concessione alla pubblicazione dei testi e delle immagini dell'Archivio Fotografico qui riprodotti | |||||
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