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La cucina della provincia di Lucca si basa su ingredienti semplici e genuini cucinati con creatività grazie anche al clima ed alla morfologia del territorioche garantisce abbondanza di prodotti di alta qualità.
Nella Piana di Lucca gli ulivi danno colore al paesaggio e producono ottimo olio che viene esportato in tutto il mondo: le sue caratteristiche organolettiche l'hanno portato ad essere considerato uno dei principali nutrienti per un sano e corretto regime alimentare; questo olio è unico per la perfezione del suo sapore (la raccolta delle olive al giusto grado di maturazione gli conferisce dolcezza con un accenno di piccante), del colore (giallo oro con riflessi verdi) e soprattutto del suo sapore tanto che molti intenditori ne portano un campione come termine di paragone. Questo prodotto è così famoso che l'Oxford Dictionary lo definisce "qualità superiore di olio d'oliva", elevandolo a prodotti conosciuti in tutto il mondo come il Cognac e lo Champagne.
Anche i vini caratterizzano la zona ed offrono due tipi di vini DOC, il "Montecarlo" ed il "Colline Lucchesi": i primi sono vini
che provengono da uve coltivate nel comune di Montecarlo, Altopascio e Porcari; i più noti sono il Trebbiano Toscano, il Pinot Grigio e Bianco, il Vermentino, il Sauvignon, il Roussane ed il Semillon per quel che concerne i bianchi, mentre il Sangiovese, il Lanaiolo, il Ciliegiolo, il Colorino ed il Malvasia Nera per i vini neri; i "Vini delle Colline Lucchesi" invece provengono dai vigneti dei comuni di Lucca, Capannori e Porcari: i vini neri prodotti sono Sangiovese, Lanaioper lo, Ciliegiolo e Merlot, i vini bianchi sono Trebbiano Toscano, Greco, Grechetto, Vermentino, Malvasia, Chardonnay e Sauvignon. In entrambe i casi il clima mite, l'esposizione a mezzogiorno e la presenza di alte vette che protegge le coltivazioni dai venti settentrionali, contribuiscono ad ottenere un prodotto robusto e salutare con un alto contenuto zuccherino ed intense fragranze. E' stato creato recentemente un particolare itinerario, chiamato "Strada del Vino" che da Lucca attraversa verdeggianti colline, uliveti secolari e vigneti e conduce nei luoghi più noti dove assaggiare il miglior vino.
Vi sono numerosi piatti nella tradizione culinaria lucchese: i Tordelli, pasta ripiena all'uovo. Fra i secondi piatti si distingue lo stufato di coniglio, semplice da preparare, che in inverno viene servito con la polenta. Cosa dire poi dell'anguilla del fiume Serchio "in zimino"? L'anguilla del Serchio viene consumata da secoli e vi sono molti modi per cucinarla: arrosto, grigliata o, appunto "in zimino" che significa "cotta con le erbe", precisamente pomodoro e prezzemolo. L'abbondanza di disponibilità di olio fa sì che esistano numerose ricette a base di verdure e cerni fritte. Il dolce lucchese per eccellenza è il Buccellato, una grande torta rotonda fatta di farina, zucchero, vaniglia, ed anice. Per chiudere il pasto si usa la "China Lucchese Massagli", creata da Pasquale Massagli nel 1855 come cura per la malaria ed antipiretico, la bevanda è leggermente alcolica ed è ottima sia come digestivo che come apertivo. Per concludere menzioniamo il pane di Altopascio, particolarmente adatto per la preparazione di crostini con fegatini di pollo ed ottimo anche raffermo nelle zuppe o grattuggiato nei dolci.
Testi su gentile concessione APT Lucca - www.luccatourist.it. Immagini Archivio Fotografico dell'APT - PGMedia