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Quayola Iconographies #20: Tiger Hunt after Rubens, 2014 Quayola re-coding
Tra tecnologia digitale e percorsi immersivi, dal 29 settembre a Palazzo Cipolla arriva l’arte tecnologica e generativa di Quayola, uno degli esponenti più importanti della media-art a livello internazionale.

A partire dal 29 settembre Palazzo Cipolla a Roma ospita la prima grande personale nella Capitale di Quayola.

Classe 1982, artista di origine romana e tra i più importanti esponenti della media-art a livello internazionale, Quayola appartiene a quella rara dinastia di creatori d’arte che, inventando un loro codice espressivo personale e nuovo linguaggio artistico/comunicativo, hanno ri-masterizzato la storia dell’arte attraverso la sua visione.

Questa primissima monografica a Roma presenta un panorama completo della creazione dell’artista attraverso un viaggio immersivo nei principali temi della sua arte computazionale.

L’edificio storico di Palazzo Cipolla è lo spazio ideale per esporre la storia dell’arte di Quayola, animata da un confronto permanente tra l’educazione classica dell’artista e il suo uso quotidiano dei mezzi di espressione visiva più futuristici. Le opere esposte, realizzate tra il 2007 e il 2021, ci restituiscono una panoramica del processo creativo dell’artista, passaggi temporali, futuri anticipati e passati ricostruiti.

Il progetto espositivo si sviluppa in tre aree tematiche: iconografia classica, sculture non finite, e tradizione della pittura di paesaggio.

Iconographies #20: Tiger Hunt after Rubens, 2014

Utilizzando sistemi di robotica, Intelligenza Artificiale (AI) e software generativi, Quayola trasforma la tecnologia computazionale in una nuova tavolozza: dipinti rinascimentali e del barocco sono trasformati in complesse composizioni digitali attraverso metodi computazionali, e sculture ispirate alla tecnica michelangiolesca del non-finito sono scolpite mediante mezzi robotici. Seguono rappresentazioni della natura, prodotto di un’arte generativa che evidenzia l’affascinante – benché paradossale - somiglianza tra il mondo naturale e quello digitale.

Dinanzi a videoproiezioni, sculture, e stampe ad altissima definizione, gli spettatori hanno la possibilità di confrontarsi con le incredibili potenzialità artistiche di questi mezzi espressivi - lontane dai cliché di una tecnologia disumanizzata - e di acquisire, inoltre, indispensabili strumenti di lettura della nostra società contemporanea.

Come dichiara il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che promuove la mostra: “Quayola utilizza gli algoritmi che regolano il mondo digitale non soltanto o non semplicemente per creare delle opere d’arte, ma piuttosto per scandagliare, con le infinite opportunità che la tecnologia gli offre, il processo di ricerca che è alla base dell’opera d’arte stessa, per esplorare la moltitudine di possibilità di concretizzazione dell’idea creativa. Egli scompone e frammenta, per riorganizzare e costruire nuovi canoni estetici del tutto inediti. In questo percorso così innovativo e originale, è significativo che per Quayola sia fondamentale il dialogo costante con i grandi maestri dell’arte classica, quali Raffaello, Botticelli, Rubens, Bernini, di cui predilige i bozzetti e i disegni preparatori, perché ciò che è incompiuto gli consente – come egli stesso ammette – di allontanarsi dall’idea di rappresentazione per concentrarsi sul processo. Il linguaggio contemporaneo di Quayola dà quindi vita ad una mostra che io spero possa avvicinare i puristi della tradizione ai nuovi codici espressivi derivanti dalle tecnologie più attuali, le quali, lungi dall’essere asettiche e “disumanizzate”, si mettono al servizio dell’atto creativo in tutte le sue forme, offrendo all’artista ed ai suoi fruitori nuovi strumenti per esplorare l’ineffabile mistero del fare arte.”

Nonostante il cambio di medium espressivo, lungo il percorso espositivo emerge il carattere comune della ricerca artistica che ha caratterizzato il passato e che continua nel presente: una reinterpretazione del “classico” messo a confronto con le grandi opere dei Maestri riprodotte su “cartelli pedagogici” non solo per facilitare la visita degli spettatori, ma allo stesso tempo per fare da guida nell’esplorazione e nella comprensione del “codice Quayola”.

Parte integrante della mostra e massima espressione della capacità innovativa e tecnologica di Quayola è la presentazione delle sue sculture robotiche: in questo caso, il dialogo con i grandi artisti del passato e soprattutto con Bernini è alla base dello sviluppo di un corpo scultoreo mai visto, realizzato con il supporto di un sistema robotico AI.

Un mondo  computazionale visto  di sovente agli antipodi del regno naturale,  ma che Quayola reinterpreta mostrando come l’arte generativa sia forse il mezzo ideale per esplorare la natura. Le sue serie botaniche come Jardins d’été mettono in luce l’affascinante, anche se paradossale, somiglianza tra il mondo naturale e quello digitale.

Esiste, infatti, un processo “organico” parallelo sia nella vita naturale che in quella algoritmica: nei due regni, della natura e del digitale, si può osservare un processo generativo, che segue una logica di sé. Con una natura artificiale così vicina nella sua verità al mondo naturale, Quayola inventa una nuova forma di Impressionismo.

Nella nostra era digitale, l’arte di Quayola ci aiuta a pensare e comprendere il mondo in cui viviamo. Sviluppando opere che assumono sia una forma immateriale (come i video) che materiale (come le stampe o le sculture), l’artista ci illumina sul paradosso di un’immaterialità che è di fatto una nuova forma di materialità. Il giusto linguaggio per esprimere una visione del mondo del XXI secolo.

La mostra è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, è realizzata da Poema con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia ed è curata da Jérôme Neutres e Valentino Catricalà. Essa si inserisce perfettamente nel solco dell’ormai più che ventennale programmazione dello spazio espositivo di Palazzo Cipolla, che la Fondazione – sotto la sapiente guida del suo Presidente – con spiccata sensibilità e lungimiranza ha fin dal principio rivolto ad indagare le tendenze e le manifestazioni più significative dell’arte in tutte le sue forme, partendo dal doveroso approfondimento delle epoche che hanno plasmato l’identità italiana (il Quattrocento, il Barocco) e dalla ricerca sulle culture dei mondi lontani (la Cina imperiale, il Giappone, l’India, la Russia sovietica, gli Stati Uniti), per approdare alle testimonianze più importanti e attuali dell’arte contemporanea nazionale ed internazionale,  intercettandone  i  protagonisti  indiscussi  e  le  istanze  più  innovative  e prospettiche (ad esempio, Rockwell, Hopper, Banksy).

L’ARTISTA

Nonostante la sua giovane età, Quayola vanta un curriculum internazionale con mostre in importanti musei, fra i quali il V&A Museum, Londra, Park Avenue Armory, New York, il Bozar, Bruxelles, il Centro Nazionale d'Arte, Tokyo, l’UCCA, Pechino, l’HOW Art Museum, Shanghai, e il Palais de Tokyo, Parigi. Ha partecipato a importanti Biennali, quali quella di San Paolo, e festival quali il Sónar di Barcellona e il Sundance Film Festival di Park City. Ha vinto premi prestigiosi come il Golden Nica dell’Ars Electronica Festival.

Quayola ha inoltre lavorato a progetti sperimentali con compositori, orchestre e musicisti tra cui London Contemporary Orchestra, Orchestre National Bordeaux Aquitaine, Ensemble Intercontemporain, Vanessa Wagner, Jamie XX, Mira Calix, Plaid e Tale Of Us.

Scheda Tecnica Evento 

  • SEDE ESPOSITIVA Roma, Palazzo Cipolla, Via del Corso,
  • DURATA MOSTRA 29 settembre 2021 – 30 gennaio 2022
  • ENTE PROMOTORE Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale
  • ENTE ORGANIZZATORE Poema Spa

ORARIO DI APERTURA

Lunedì CHIUSO

dal martedì alla domenica ore 10.00 > 20.00 (Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura, ore 19.00)

BIGLIETTI

  • Intero € 6,00
  • Ridotto € 3,00 - valido per giovani fino a 26 anni, adulti oltre i 65 anni, forze dell’ordine e militari con tessera, studenti universitari con libretto, giornalisti con tessera, titolari di apposite convenzioni: (Fai, La Feltrinelli, Biblioteche di Roma, Touring Club Italiano, LUISS).
  • Biglietto gratuito - valido per bambini sotto i 6 anni, visitatori diversamente abili incluso 1 accompagnatore,

1 accompagnatore per ciascun gruppo prenotato, membri ICOM, Guide Turistiche Regione Lazio con patentino (si concede un solo ingresso).

È possibile acquistare i biglietti online sul sito ticket.it: https://www.ticket.it/quayola https://www.ticketone.it/artist/quayola

FESTIVITÀ E APERTURE STRAORDINARIE

  • Lunedì 1 novembre ore 00 - 20.00
  • Mercoledì 8 dicembre ore 00 - 20.00
  • Venerdì 24 dicembre ore 00 - 15.00
  • Sabato 25 Dicembre ore 00 - 20.00
  • Domenica 26 Dicembre ore 00 - 20.00
  • Venerdì 31 Dicembre ore 00 - 15.00
  • Sabato 1 Gennaio ore 00 - 20.00
  • Giovedì 6 gennaio ore 00 - 20.00.

CANALI DI VENDITA

  • Biglietteria - SI
  • On line – SI

SERVIZI

  • DISPONIBILITA’ SEDIE A ROTELLE ED EVENTUALE MODALITA’ DI RICHIESTA PER L’UTILIZZO richiedere alla biglietteria
  • SI (n. 2 )
  • POSSIBILITA’ DI ACCESSO CANI PER CIECHI
  • NO
  • POSSIBILITA’ DI ACCESSO CANI CERTIFICATI PER PARTICOLARI PATOLOGIE
  • NO
  • POSSIBILITA’ DI EFFETTUARE FOTOGRAFIE ALL’INTERNO DEGLI SPAZI ESPOSITIVI
  • SI
  • POSSIBILITA’ DI ACCESSO AL BOOKSHOP SENZA PASSARE PER LA MOSTRA
  • SI

LA SEDE

L’ingresso alla mostra è in Via del Corso, 320.

La sede espositiva di Palazzo Cipolla, sorge nel centro storico della città, nell'antica via che unisce due delle più famose piazze di Roma, Piazza del Popolo e Piazza Venezia, dove si innalzano i solenni palazzi abitati dalle grandi famiglie romane e le sedi di alcune delle istituzioni più antiche e prestigiose di Roma.

Numero massimo di visitatori all'interno dello spazio espositivo: 104

Gruppi di massimo 4 persone per ogni postazione segnalata con un adesivo sul pavimento e con distanziamento interpersonale di un metro.

Obbligo di mascherina all'interno dello spazio espositivo.

PER INFORMAZIONI:

biglietteriapalazzocipolla@gmail.com – risponditore automatico: 06 9837051

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