European Heritage Days 2013 Giornate Europee del Patrimonio 2013
Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo anche quest'anno aderisce, insieme agli altri Stati Europei, alle Giornate Europee del Patrimonio 2013. In Italia la manifestazione avrà luogo il giorno sabato 28 settembre 2013.
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European Heritage Days 2013Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo anche quest'anno aderisce, insieme agli altri Stati Europei, alle Giornate Europee del Patrimonio 2013, ideate nel 1991 dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione europea con l'intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito cu lturale tra i Paesi europei.
In Italia la manifestazione avrà luogo il giorno sabato 28 settembre 2013 e prevederà anche l'apertura notturna dalle 20 alle 24 per quegli istituti che partecipano al progetto "Una notte al Museo", che in via eccezionale saranno aperti gratuitamente.
Al fine di favorire la conoscenza del patrimonio culturale italiano verranno organizzate numerose iniziative sull'intero territorio nazionale e saranno aperti al pubblico gratuitamente tutti i luoghi della cultura statali. A questi si affiancheranno i luoghi d'arte appartenenti ad altre realtà (Istituzioni, Enti) che vorranno aderire alla manifestazione.

UN PO' DI STORIA:

Le Giornate Europee del patrimonio sono state istituite ufficialmente nel 1991 con il supporto dell’Unione europea, quando i Ministri della Cultura del Consiglio d’Europa decisero di estendere, a tutta l’Europa, le “giornate a porte aperte” inaugurate in Francia nel 1984.
Il Consiglio d’Europa ha infatti sempre ritenuto che il patrimonio è non soltanto una fonte di ricchezza e di creatività, ma anche di storia e di identità: per questo è importante che tutti conoscano le opere del passato ed il loro significato. In tal modo tutti vorranno salvarle e preservarle.

Obiettivi
Fin dal 1991 le Giornate Europee sono una forza trainante nel promuovere la consapevolezza di una identità europea non soltanto in termini culturali, ma anche sociali, politici ed economici.
La scoperta di un patrimonio comune reso più ricco per la sua diversità ci aiuta a rendere l’Europa un terreno di incontro dove sono possibili mutuo riconoscimento, comprensione ed accettazione della diversità.

A parte quello principale di aprire al pubblico i monumenti e i siti, l’obiettivo delle giornate è multiplo:
- Avvicinare i cittadini europei al proprio patrimonio culturale ed aiutarli a conoscersi e a comprendersi meglio fra loro nonostante la diversità delle culture e delle lingue.
- Salvaguardare un patrimonio costantemente minacciato. Ci si rivolge alle autorità pubbliche (stato regioni e città) ma anche ad organizzazioni private ed ai singoli cittadini.
- Incoraggiare una maggiore apertura verso gli altri per combattere il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza e, nel frattempo, promuovere la ricerca di un’identità e di una memoria collettiva comune.
- Prepararsi per il futuro attraverso la riappropriazione, la reinterpretazione ed il riposizionamento delle vestigia culturali del passato nelle loro implicazioni politiche, sociali ed economiche.

Il crescente successo di questa azione di sensibilizzazione rinforza la credibilità delle istituzioni pubbliche e private che si occupano di proteggere e promuovere il patrimonio e contribuiscono a far conoscere meglio la loro attività.

Principi ispiratori
Allo scopo di armonizzare tutte le iniziative nazionali e regionali e di unirle sotto la bandiera comune dell’Europa nel 1991 sono stati definiti alcuni principi:
- L’ingresso deve essere gratuito o a biglietto ridotto.
- I programmi delle GEP devono includere iniziative rivolte al grande pubblico ed in particolare ai giovani e ai bambini in età scolare.

Nel 2006 tutti i 49 Stati firmatari della Convenzione Culturale Europea hanno preso parte attiva all’iniziativa, il numero dei visitatori in tutta Europa è stato di circa 20 milioni di persone e sono stati più di 30.000 i monumenti ed i siti aperti per l’occasione.
I paesi firmatari della Convenzione Culturale Europea sono: Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaijan, Bielorussia, Belgio, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, , Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, la ex Repubblica Yugoslava di Macedonia,  Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Federazione Russa, Repubblica di San Marino, Santa Sede, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria.
Ogni anno, inoltre, ha luogo un evento europeo di alto profilo per celebrare le Giornate. Per questa edizione la Cerimonia Ufficiale avrà luogo venerdì 21 settembre 2007 in Serbia, nella Fortezza Kalemegdan di Belgrado.

L’Italia partecipa alle Giornate dal 1995, e quest'anno dedica all'iniziativa le giornare del 28 e 29 settembre 2013.
Da diciassetta anni, quindi, le Giornate sono diventate un evento sempre più atteso dal pubblico italiano, con un programma che si è andato arricchendo nel tempo e con esso il numero dei luoghi aperti e visitabili gratuitamente.
All’iniziativa, infatti, non partecipano soltanto gli istituti culturali dello Stato, ma anche altre istituzioni pubbliche come il Ministero degli Affari Esteri - con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero - il Ministero dell’Istruzione, il Ministero dell’Università e della Ricerca, altri enti locali (Regioni, Province Autonome, Province, Comuni), organizzazioni private, associazioni: gran parte del mondo culturale italiano che pone il patrimonio al centro dei propri interessi.
Quest’anno, per la prima volta, le Giornate Europee del Patrimonio vedono al fianco del Ministero per i Beni e le Attività Culturali due partner d’eccezione: il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano e Autostrade per l’Italia, che arricchiranno l’offerta culturale con la scelta di oltre 200 siti di rilevanti beni monumentali in prossimità della rete autostradale che andranno ad aggiungersi a quelli del MiBAC.

 
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