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Isola del Giglio (Foto APT Maremma) Giglio e Giannutri
In ogni stagione, l'isola del Giglio sa come conquistare i turisti che vogliano perdersi nelle sue bellezze naturali. Giannutri dista pochi chilometri dal Giglio e dà l'impressione di essere uscita dal mondo mitologico degli antichi navigatori.
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ISOLA DEL GIGLIO

In ogni momento dell'anno, l'isola del Giglio sa come conquistare turisti e visitatori che vogliano perdersi nelle sue bellezze naturali, nel fascino del suo mare incontaminato, nei suoi sapori e i suoi colori. Il territorio, quasi interamente di granito, è ricco di rocce rosa alte e scoscese a picco sul mare. Tutta la costa è frastagliata da numerosissimi scogli intervallati solo da calette, baie e dalla spiaggia di Campese.. Il suo clima mite e temperato permette ai visitatori sempre una vacanza senza sorprese. Nell'isola, flora e fauna sono di grande interesse e la macchia mediterranea si fonde con gli oliveti e le vigne profumate da cui si ricava il pregiato vino bianco Ansonica. Oggi la popolazione è concentrata nei tre centri di Giglio Porto, Giglio Castello e Campese. Giglio Porto è un piacevole villaggio adagiato lungo un'insenatura racchiusa da due moli e dal retrostante anfiteatro collinare terrazzato a vigneti. Da qui strada stretta e tortuosa sale a Giglio Castello, il borgo che ha conservato il suo antico aspetto fortificato con le alte mura medioevali e le torri che ancora lo cingono. Il centro è costituito da un dedalo di vicoli sormontati da archi, oscuri sottopassaggi, ripide scalinate e vecchie case addossate le une alle altre e dominate dall'alta Rocca Pisana. Sulla costa occidentale dell'isola sorge Campese, al centro di una baia orlata da un'ampia spiaggia sabbiosa, impreziosita dalla presenza di un'imponente Torre eretta ai tempi di Ferdinando I de' Medici. 

ISOLA DI GIANNUTRI

La piccola Giannutri dista pochi chilometri dal Giglio e, nell'avvicinarsi, dà subito l'impressione di essere uscita dal mondo mitologico degli antichi navigatori mediterranei. La profilano nel cielo tre poggi di calcare: Capel Rosso, Monte Mario e Poggio Cannone; la costa, fra scogli levigati a picco sul mare, è aperta dalle insenature di Golfo Spalmatoi e Cala Maestra, unici punti di attracco permessi. Chiamata Artemisia dai Greci e Diana dai Romani, per la sua forma ad arco, oggetto preferito dalle divinità, l'isola conserva ancora oggi intatto il suo fascino storico e ambientalistico. Già nobili famiglie romane dell'età imperiale ne riconobbero la bellezza facendone un luogo privilegiato di ritiro e riposo. Varie e importanti sono le testimonianze storiche che arricchiscono la visita. Nei pressi di Cala Maestra si trova uno dei principali siti archeologici di tutto l'Arcipelago, la villa dei Domizi Enobarbi, suntuoso edificio di cui oggi rimangono alcune colonne con capitelli a stile composito, eretta su questa meravigliosa terrazza naturale che si affaccia sul Tirreno. Completano la visita altre costruzioni romane riguardanti il posto presso Cala dello Spalmatoio e quattro edifici fra Poggio dello Sperone e Poggio Cannone. A Giannutri non ci sono alberghi e il campeggio è vietato, essendo totalmente privata, ma aperta a tutti i visitatori grazie a visite guidate organizzate sia dall'isola del Giglio che da Porto Santo Stefano. 

Ambiente e natura

Basta trascorrere qualche ora in mezzo a questa natura così generosa o dedicare una visita al Parco Nazionale per capire quanto sia complessa e interessante la realtà ambientale di questo mare e di questo scampolo di terra. Della tipica vegetazione mediterranea sopravvivono boschetti di Leccio, con prevalenza di Ginepro, e macchie di Lentisco e Mirto. Si possono ammirare varie specie di fiori e piante selvatiche e, oltre a vigneti e oliveti, è da segnalare la presenza di alcuni esemplari di Castagno, cresciuti in un habitat tutt'altro che ideale per questa pianta. Fra gli animali è facile avvistare il coniglio selvatico, specie comune nell'Arcipelago, e le numerose colonie di gabbiani reali che popolano le coste per riposarsi durante le migrazioni o riprodursi. Altrettanto popolati di flora e fauna sono i fondali marini, dove trovano rifugio specie minacciate e a rischio di estinzione come ricci, anemoni, polpi, pomodori di mare e le poseidonie, le piante marine dell'intero Mediterraneo. 

Enogastronomia

Da una natura così ricca e varia, è lecito aspettarsi dei sapori in grado di stupire e di conquistare. E infatti semplicità e grande varietà di sapori sono le caratteristiche dell' enogastronomia gigliese. Dai generosi fondali, il pesce viene pescato tutti i giorni e cucinato in modo originale e saporito. Prodtti genuini come l'olio, ortaggi ed erbe aromatiche locali rendono prelibati i piatti di una cucina di mare che può vantare una grande varietà di pesci come orate, branzini, dentici, saraghi e numerosi molluschi. Nelle tavole si gustano aragoste, lupicanti, gamberi e gustosi carpacci di pesce spada. Una cucina dove anche le carni e la selvaggina sono preparate nel rispetto dell'antica tradizione culinaria toscana. Primeggia su tutti un classico della cucina gigliese: il coniglio alla cacciatora, preparato con aglio, rosmarino, peperoncino, pomodori e vino bianco. Ad innaffiare questi sapori di mare e di terra è il corposo e ambrato vino locale, l' Ansonica, prodotto sull'isola fin dall'antichità. 

Attività

Si può scegliere queste isole solo per dedicarsi allo splendido mare che le bagna ma anche per cimentarsi in svariate attività sportive o con le numerose opportunità di divertimento e svago. Qui ogni tipo di sport velico è di casa e la tentazione di circumnavigare questi luoghi può essere soddisfatta in qualsiasi momento. Tra gli sport, l'esplorazione subacquea si sta affermando sempre di più. Professionali diving center e guide subacquee, sia per principianti sia per chi vanta un'esperienza più significativa, mettono a disposizione imbarcazioni e tutta l'assistenza necessaria per far scoprire agli appassionati gli spettacolari fondali, considerati fra i più importanti d'Italia. Percorsi trekking con itinerari botanici e naturalistici consentono di percorrere le isole in tutta la loro estensione. Facili passeggiate portano a scoprire scorci panoramici di rara bellezza e luoghi straordinari di magici incontri fra terra e mare.

Da Giglio Porto a Giglio Castello e a Campese - Questa piacevole escursione, lungo sentieri e antiche mulatterie selciate, sale dalle banchine del porto ai 405 metri di Giglio Castello e ridiscende alla torre e alla spiaggia di Campese. Si può proseguire accanto alla scogliera fino alla Punta del Faraglione.

Da Giglio Castello alla Punta del Fenaio - Uno spettacolare percorso che scende dall'antico borgo fino al promontorio più settentrionale del Giglio. Si può ridurre di 130 m di dislivello iniziando dalla strada Giglio Porto-Campese. Una diramazione verso est scende a Punta della Campana.

Da Giglio Castello alla Punta Capel Rosso - Questa lunga e piacevole escursione conduce da Giglio Castello al promontorio più meridionale dell'isola e si svolge nella fitta macchia mediterranea. Due percorsi segnati consentono di fare il periplo del Poggio della Pagana. 

 

Testi ed immagini sono pubblicati per gentile concessione dell' APT Maremma, proprietaria del materiale.

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