| Arte | Attualita' ed eventi | Cultura | Guide | Moda | Musica | Rassegne, fiere e sagre |
![]() |
Sergio Floriani: Silenti bagliori a Sesto Calende 2026 |
| Dal 27 settembre 2026 la Fondazione Giancarlo Sangregorio e lo Spazio Cesare da Sesto a Sesto Calende (VA) ospitano Sergio Floriani. Silenti bagliori | Silent Glows, curata da Lorella Giudici, con 30 opere degli ultimi vent'anni. |
|
La Fondazione Giancarlo Sangregorio di Sesto Calende (VA) apre domenica 27 settembre 2026 il nuovo appuntamento espositivo dello Spazio Atelier: una mostra dedicata a Sergio Floriani, dal titolo Silenti bagliori | Silent Glows, a cura di Lorella Giudici. Il percorso collega la sede della Fondazione allo Spazio Cesare da Sesto, in gestione al Comune di Sesto Calende, in un dialogo tra due luoghi cittadini che si articolano su tempi diversi: la parte alla Fondazione resta visitabile fino al 29 novembre 2026, quella allo Spazio Cesare da Sesto fino al 17 ottobre 2026. La rassegna raccoglie trenta opere tra sculture, pastelli e smalti e documenta la ricerca degli ultimi vent'anni dell'artista, uno dei grandi interpreti di area concettuale in Italia. I suoi lavori — bidimensionali e tridimensionali — esplorano temi come l'identità, la trasformazione della realtà in arte e la spiritualità dell'uomo. Silenti bagliori nelle parole di Lorella GiudiciIl senso della mostra è affidato a un testo della curatrice Lorella Giudici: «Le opere di Sergio Floriani, scelte per questa mostra, hanno colto l'eco di quei silenti bagliori, il flusso migratorio delle nuvole, l'incanto di un mondo che al peso della materia ha sostituito la leggerezza del sogno. Sembrano proprio nate lì, tra acqua, cielo, terra, nel chiarore lombardo. Floriani ne restituisce però una versione mentale, filosofica, algoritmica. Non gli interessa l'aneddoto, cerca piuttosto la struttura, il senso ultimo, il lato determinante delle cose». Dallo stagno alla tempera brunita: due stagioni della materiaNelle sculture in mostra, come sottolinea Giudici, «la luce si concentra nello stagno, una materia argentea e mercuriale che si deposita su prismi e cilindri in dionisiaci accumuli nubiformi». Nei lavori più recenti, invece, «le tinte non nascono più dai metalli, ma dalla tempera brunita, un procedimento antico che restituisce un colore pieno, visivamente morbido e dalla densità cerosa. Qui la luce è sempre più silente, soffusa, distribuita sul piano come una carezza». Sono di questa fase più recente i lavori dai titoli che evocano elementi e colori della natura — Glicine (2026) e Verde germoglio (2026) — ma sempre accompagnati, «nell'altra metà del piano», «dal sostegno di sagome dalla geometria irreprensibile, nella cui ombra quel flusso ondoso si inabissa, nasce o si arena». Sergio Floriani: dall'impronta al piombo, quarant'anni di ricercaNato nel 1948 a Grantorto (PD), Sergio Floriani vive e lavora a Gattico (NO) ed è uno degli interpreti più originali della ricerca d'area concettuale italiana. Nel 1982 è cofondatore, sotto l'egida di Giorgio Di Genova, del Gruppo Narciso Arte. Nel 1984, in vista della Biennale di Venezia, realizza due personali importanti: Architetture al Palazzo della Regione di Torino e L'anima e il rispecchiamento al Chiostro di Voltorre. Nel 1988 la ricerca sulla formazione dei colori dà vita alla mostra Zodiaci d'acqua al Naviglio, curata da Tommaso Trini, dove compare l'unica video-scultura da lui realizzata, Autoriflessione. Nel 1989 affiora per la prima volta l'idea dell'impronta che si fa anche scultura e nascono le prime opere in ferro e stagno, ferro e acciaio, come le installazioni Synopis e Lux mundi al Palazzo dei Vescovi di Novara (1990). L'uso delle impronte dà origine nel 1991 alle tre mostre Digito, ergo sum, presentate da G. Celli e Giorgio Di Genova a Carrara, Sanremo e Venezia. Da questo momento l'impronta costituirà il segno distintivo dell'artista. Nascono in questi anni le sculture in ferro e stagno: Identità in evoluzione (Biennale del bronzetto di Padova, 1995), La porta della legge (I premio al Concorso Internazionale di Scultura "Arona 96"), la XIV Stazione della via della Croce di Curino (1999) e Cercando un equilibrio, definitivamente collocata presso il forte di Exilles a seguito della mostra Signum Forte del 2008. Sul fronte antologiche, del 1998 è Le porte sull'infinito (Museo Civico di Padova e Arengo del Broletto di Novara), curata da M. Rosci, e del 2002 la rassegna alla GAM di Gallarate curata da F. Gualdoni; nel 2004 è la volta della personale milanese La logica dell'immaginario alla Galleria Naviglio Modern Art. Dal 2003 Floriani passa all'uso del piombo, combinandolo ora con la sabbia nera, ora con lo stagno; nel 2008 ne nascono le due personali milanesi Quadro quadrato alla Galleria Artestudio e Meta quadrato all'Annunciata. Nel 2010 realizza la croce VERODIOVEROUOMO per la parrocchiale di Gattico. Nel 2013 partecipa con La Porta della Legge alla Biennale Internazionale di Scultura di Racconigi e presenta Signum presso la Fabbrica Lapidea della Basilica di San Gaudenzio a Novara. Nel 2016 Francesco Poli cura, presso il Complesso Monumentale del Broletto di Novara, l'antologica Lo spazio dell'identità/L'identità dello spazio; sempre nel 2016 realizza la Porta della Misericordia, presentata prima nel quadriportico del Duomo di Novara e poi collocata sul piazzale antistante la Chiesa dei SS Cosimo e Damiano. Nel 2022 partecipa alla mostra di scultura diffusa sull'intero Lago d'Orta S.O.S. Humanity; nel 2023 il Comune di Novara gli dedica l'antologica Tracce presso il Castello di Novara — 100 opere curate da Lorella Giudici — accompagnata da una corposa monografia con lavori dal 1982 al 2023, e nello stesso anno espone Tracce sul lago alla seicentesca Villa Gippini sul lago d'Orta e partecipa alla seconda edizione di S.O.S. Humanity. Nel 2024 è alla collettiva della Galleria Visionary Art di Lugano; nel 2025 il Comune di Casale Monferrato gli apre la prestigiosa ala Chagall del Castello del Monferrato con la mostra Geografie dell'io, che include opere site specific e un intervento critico di Elena Pontiggia. Informazioni praticheSilenti bagliori | Silent Glows si articola su due sedi, entrambe a Sesto Calende (VA), con date e orari differenti. Fondazione Giancarlo Sangregorio – via Cocquo 19 Spazio Cesare da Sesto – Piazza Cesare da Sesto 1 Biglietti: la visita completa degli spazi della Fondazione costa 15 euro (intero) e 12 euro (ridotto). Informazioni: info@fondazionesangregorio.it, biglietteria.fsg@gmail.com, sito ufficiale fondazionesangregoriogiancarlo.it. |
| Regione Friuli | |
| Regione Lombardia | |
| Regione Piemonte | |
| Regione Valle d'Aosta | |
| Regione Trentino Alto Adige | |
| Regione Veneto | |
| Regione Liguria | |
| Regione Emilia Romagna | |
| Regione Toscana | |
| Regione Umbria |

PhotoVogue Festival 2026: "Women by Women"
Giovanni Gastel: omaggio al maestro della fotografia a Palazzo Citterio
La Grande Brera 2026-2027: mostre, sedi e programma
La Stagione 2026/2027 del Teatro alla Scala
Guida per conoscere il Salento
La magia di Brescia