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Un presepe a due piani realizzato in polistirolo e sughero, artigianalmente - Le vie dei Le vie dei Presepi 2006
8 dicembre 2006 - Fino al 7 gennaio 2007 Urbino, la città marchigiana patrimonio dell'Unesco, ospita una singolare iniziativa denominata “Le vie dei Presepi”.

Protagonisti, negli angoli più suggestivi del centro storico, saranno tante Natività realizzate artigianalmente da diversi artisti con i più disparati materiali (pietra, cartapesta, stoffa, ceramica, sughero, ecc.).
I Presepi, da quelli più rappresentativi provenienti dalle capitali indiscusse di quest’arte (la Puglia e la Campania con in testa Napoli), daranno vita ad un originale percorso espositivo nel cuore della cittadina.

Partendo dall’Oratorio di San Giuseppe, dove si trova il capolavoro in stucco a grandezza naturale che l’urbinate Federico Brandani ha realizzato verso la metà del ‘500, l’itinerario porterà i curiosi nelle principali vie del centro storico, le tante chiese storiche, luoghi sacri, edifici pubblici, fino ad arrivare nel quartiere, di nuova costruzione, La Piantata.

Tra tutti, però, spiccherà il presepe allestito in Cattedrale realizzato in materiale plastico, alto 4 metri, sviluppato in più piani, con la rappresentazione scenografica di un Urbino re-interpretata dall’artista Luciano Biagiotti.

Suggestivo il presepe forgiato dall’artista Pippi Balsamini a grandezza naturale: sarà realizzato fondendo e modellando ferro, bronzo, ottone, rame e lega d’argento. L’opera, una delle punte di diamante dell’iniziativa “Le vie dei Presepi”, è in fase di realizzazione da parte del maestro di bottega Giuseppe Balsami, conosciuto come “Pippi”.
Insegnante di progettazione all’Istituto d’Arte di Urbino attualmente in pensione, Balsamini da oltre un mese sta lavorando all’opera d’arte. Pezzo dopo pezzo, le statue della Madonna, San Giuseppe e il bambinello, hanno preso forma dalle sue mani. Proseguirà con i Re Magi, angeli e pastori

In mostra anche le natività provenienti da tutto il Mondo: indiani, asiatici e indocinesi sono soltanto alcune delle oltre 200 Natività in mostra; le statue, alte circa 30 centimetri, sono esposti all’interno del complesso monumentale di San Francesco, uno dei luoghi in cui è possibile ammirare le Natività provenienti da tutto il mondo. Nella classica scena sono presenti, oltre a San Giuseppe, la Madonna e il Bambinello, i Re Magi.
Nel presepe indiano, altra singolare caratteristica, oltre agli abiti, i lineamenti del viso e i paramenti tipici di quelle popolazioni, è la posizione di Gesù. Il Bambinello non è collocato nella classica mangiatoia, ma bensì nella “sacca” posta nella schiena di Maria.

Una sezione sarà interamente dedicata ai presepi di piccole dimensioni: a partire da quelli realizzati all’interno di un vongola o frutti di mare, guscio di noce, lampadine elettriche ed altri minuscoli oggetti. Presenti lungo il percorso espositivo un presepe del ‘700 sicuramente eseguito dagli allievi del Barocci, un altro addirittura realizzato con ossa umane, ampolle e reliquie di Santi (vedi allegato).


Tra i tanti, diversi e unici presepi spicca quello dell’800 in stile romano, di proprietà del Presidente Autorità Portuale Ancona, Giovanni Montanari di Fano, collezionista di Natività, nel quale è stato ricostruito fedelmente un quartiere della città di Roma, con statuine in movimento e luminarie.


Non mancheranno le opere di tanti appassionati maestri locali: una serie di presepi costruiti completamente a mano. Oltre ad artisti noti nel campo, la creazione degli oltre 200 presepi è affidata anche a privati cittadini, scolaresche, associazioni, contrade ed enti di Urbino. Ogni quartiere della città ducale avrà la sua Natività, creando così un presepe diffuso nel territorio comunale.


All’interno del complesso monumentale San Francesco, spazio alla ceramica, per l’esattezza a forme e decori, rappresentanti la nascita di nostro Signore Gesù Cristo, provenienti da importanti centri e scuole di produzione dell’antica arte: Urbania (l’antica Casteldurante), Grottaglie e buona parte della cittadine appartenenti all’Aicc (Associazione italiana città della ceramica) .


Diverse le novità di questa edizione. Prima fra tutte l’apertura, nelle grotte della Cattedrale di Urbino, della mostra di quadri, dipinti e tele di celebri pittori e artisti di fama internazionale dal ‘500 al ‘700, ritraesti la Natività.  L’apertura di luoghi sacri solitamente chiusi, dove poter ammirarle i tanti presepi.

In programma anche una serie di concerti di musica sacra, classica e tipica natalizia,  (presso lOratorio di San Giovanni, la Sala del Maniscalco di Palazzo Ducale: arpa, violino flauto e pianoforte, saranno al centro di una serie di eventi musicali. Si terranno nell’arco della manifestazione dei Presepi, in serata dopo le 21 e saranno gratuiti.).

Coinvolti nell’iniziativa anche gli istituti scolastici del territorio pesarese, i quali realizzeranno presepi di ogni tipo.

Previste, nel periodo natalizio, anche iniziative in piazza come rappresentazioni e Guinness dei Primati.
Per tutto il periodo di apertura della mostra, un mercatino di prodotti e di addobbi natalizi, allestito all’interno del cortile del Collegio Raffaello, permetterà l’acquisto delle piccoli e grandi opere d’arte e di tanti arredi legati al Natale.

“Le vie dei Presepi” sono visitabili dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, con ingresso gratuito.
Infolinee: 0722.2613   

L’iniziativa è voluta da Pro Urbino e Confcommercio, sostenuta da Comune, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Banca delle Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comunità Montana Alto e Medio Metauro, Banca di Credito Cooperativo e sponsor privati.

Un presepe a due piani realizzato in polistirolo e sughero, artigianalmente - Le vie dei
 
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